Quale prezzo
per quale rinascita?
Quando non ha più memoria né mete cui tendere, una civiltà muore (graffito del XXI secolo).
«Maybe coffee…», risponde con aria distratta la turista
americana al marito che le domanda cosa voglia per colazione. I nuovi barbari
che hanno invaso le nostre belle città, spargendosi ovunque come cavallette e
lasciando dietro di sé disordine e sporcizia in aggiunta a quelli già
esistenti, non mostrano la capacità di apprezzare l’arte e la storia, ma
“divorano” ciò che incontrano fotografando tutto in modo compulsivo e
consumando l’elettrizzante emozione di farsi immortalare in luoghi resi celebri
dal cinema. Nella febbre del viaggio iniziata dopo la cessazione delle
restrizioni “sanitarie”, tuttavia, quel che sembra prevalere è la terribile
noia lasciata dalla possibilità di andare dappertutto e di provare, dopo
estenuanti file, ristoranti e gelaterie segnalati nella Rete, senza un criterio
né uno scopo, bensì giusto per godersi le mirabolanti opportunità del mondo
globalizzato.
Dove va l’umanità?
Il fatto più tragico della vita in questo Paese di Bengodi è che
gli individui, da un lato, non sono più capaci di scegliere nell’eccesso di
offerta, per cui lo fanno in modo casuale, attanagliati come sono
dall’indifferenza; dall’altro, non si accorgono più di niente, con la mente e
il cuore risucchiati dagli smartphone, da soli e in compagnia, seduti e
mentre attraversano la strada, al mare e in montagna, di giorno e di notte. Non
si accorgono di chi li truffa o li borseggia; non si accorgono di chi, accanto
a loro, ha bisogno o sta male; non si accorgono delle scie che solcano i cieli
per impedire le piogge e trasformarsi in una cappa asfissiante… L’osservazione
diretta della realtà è stata sostituita da una rappresentazione digitale della
realtà che viene ormai presa per l’unica vera; chiunque si azzardi a sollevare
il minimo dubbio è guardato come un pazzo.
Questa è la situazione ideale per chi intende manipolare le masse;
del resto, essa è risultato di una globale operazione di ingegneria sociale che
non ha risparmiato neppure i “migranti” africani, tutti muniti di cellulare e
assorbiti come gli altri nel mondo degli algoritmi. Cosa stia davvero accadendo
è per i più un enigma che pochi, peraltro, si sforzano di decifrare; la maggior
parte degli uomini si fida ancora dei telegiornali e dei sedicenti professionisti
dell’informazione, proprio come all’epoca della pandemenza. I mezzi di
comunicazione continuano però sfacciatamente a vomitare menzogne sulla guerra
ucraina e su quelle mediorientali, sulla politica americana e su quella
europea, sulle insidie della Russia e su quelle della Cina – almeno per coloro
i cui interessi non si limitano al campionato di calcio o ai divi dello
spettacolo.
Se qualcosa sembra chiaro, è che la globalizzazione orchestrata
dalla City londinese è in seria crisi. Il gigante cinese, apparentemente
addomesticato ai fini della deindustrializzazione dell’Occidente e della sua
riduzione in schiavitù economica, ha fatto il doppio gioco. Stabilendo rapporti
diretti con gli Stati Uniti, esso ha scavalcato l’intermediario britannico, che
lucra immani fortune sugli scambi commerciali e ricatta finanziariamente mezzo
mondo. La Cina, d’altronde, vanta una civiltà antica di cinque millenni, con la
sua finissima sapienza strategica e tattica; estremamente arduo è cogliere cosa
pensi davvero un dirigente cinese, al di là della cortesia di rito e delle
rassicurazioni esibite. Analoga osservazione vale per i persiani e gli
orientali in genere, che si prendono gioco con grande disinvoltura degli
occidentali pragmatisti e utilitaristi.
Neanche i banchieri aschenazisti (che probabilmente non sono di ascendenza
israelitica) riescono a competere con i popoli d’Oriente, che forse la
Provvidenza ha scelto per limitare il loro disumano strapotere. È proprio qui
che si arresta, misteriosamente, l’acume di tutti gli analisti alternativi che
contestano l’informazione mainstream: il nome di quegli usurai,
speculatori, truffatori, schiavisti, satanisti e pedofili non compare mai,
avvolto com’è in una coltre di omertà. Eppure è risaputo che sono loro a tirare
i fili dell’alta finanza, benché divisi in due fazioni, almeno in certo grado,
rivali: i globalisti e i sovranisti. Sono due cosche mafiose che
si confrontano in modo che nessuno possa assumere un potere eccessivo; il
conflitto, reale a un certo livello, è però coordinato al vertice ai fini di un
dominio universale cui nessuno sfugge.
Letture insufficienti e perciò ingannevoli
Quanti inneggiano all’affrancamento di potenze sovrane dal giogo
globalista fingono di ignorare che, dietro le une come dietro l’altro, ci sono
società segrete dalla facciata umanitaria, come i Lubavitch e i Bᵉnè
Bᵉrîth. Possono pure divergere le rispettive posizioni ideologiche
(contrarie o favorevoli all’annullamento delle identità sessuali, culturali e
nazionali), i modi in cui perseguono l’obiettivo (veloce con guerre e
rivoluzioni, lento con la graduale inversione dei valori), i mezzi di cui si
servono per ottenere il controllo totale dell’umanità (il Sistema Finanziario
Quantistico o l’identità digitale), ma lo scopo è lo stesso: dominare il mondo
per rifarlo secondo i dettami del diavolo, cancellando il cristianesimo e
riportando le lancette dell’orologio a un minuto prima dell’Incarnazione; in
poche parole, è un fine prettamente anticristico.
Ovviamente la realtà politico-finanziaria, con le sue ramificazioni
e contrapposizioni intermedie, è più complessa di quanto mostri questa sommaria
bipartizione, la quale rimane però, a nostro avviso, fondamentalmente vera.
Essa risulta utile pure per comprendere, per quanto possibile, le dinamiche
della competizione per il controllo della Chiesa Cattolica, conteso dalle due
fazioni giudaiche. Negli ultimi decenni sembra per lo più aver prevalso quella
globalista, specialmente con Bergoglio. Il suo successore, probabilmente
imposto dall’ala sovranista, pare però affiliato piuttosto a quell’altra, vista
la sua felpata prudenza sull’Ucraina e, di contro, il marcato pacifismo
riguardo all’Iran, con cui ha provocato la rabbiosa reazione del suo
presidente. Non meno significative sono le frequentazioni britanniche: un
sovrano eretico e una pazza mascherata da vescovo…
A Parigi (dove fu iniziato il nunzio Roncalli) si è trovato a dover
parlare prima di fronte a istituzioni che sono espressione della dottrina
sinarchica di stampo francese (da cui discende il multipolarismo e il progetto
di una Chiesa asservita allo Stato), poi di fronte ai rappresentanti di
un’agenzia delle Nazioni Unite che usa la cultura e la scienza come strumenti
di omologazione universale. Bisogna dargli atto di esser riuscito in un’impresa
assolutamente impari per il suo predecessore: compiacere gli uni e gli altri
nel giro di poche ore, con buona pace dei vari commentatori cattolici di stampo
conservatore, che hanno osannato il coraggio di rivendicare alla religione uno
spazio pubblico e alla Chiesa Cattolica piena libertà d’azione… sì, ma come
organizzazione socialmente utile, non certo come portatrice dell’unica verità
che salva in virtù della fede in Gesù Cristo.
La dimensione religiosa, in effetti, è definita una risorsa
educativa da sfruttare in vista del benessere di tutta la società –
una società considerata nella sua multietnicità come fatto compiuto, nella
quale la Chiesa, fra tante altre istituzioni, è un ente benefico che, in un
rapporto di sana complementarità con lo Stato, è chiamata a realizzare
una sana cooperazione, sebbene a diverso titolo, a servizio del bene
di tutti, ossia della vocazione personale e sociale degli uomini. Qui,
oltre a non definire mai il bene o benessere di cui si parla né la vocazione
attribuita all’uomo né la vita auspicata per il mondo (e neppure, di
conseguenza, ciò che rende sano qualcosa), si presuppone che lo Stato sia un
ente per lo meno paritario rispetto alla Chiesa, idea che il Magistero
pontificio ha sempre respinto come falsa, per non dire che tale pretesa parità
si risolve inevitabilmente in un prevalere dello Stato.
Ancora il doppio registro
Come quello rivolto in Gennaio al Corpo diplomatico accreditato
presso la Santa Sede, qui citato due volte, anche questo discorso, che con un
po’ di buona volontà si può pure intendere in senso cattolico, si attaglia
perfettamente alle dottrine massoniche, come del resto suggerisce, in esordio, l’elogio
dei pensatori dell’Umanesimo, del Gran Secolo e, soprattutto, dei Lumi… ossia
“filosofi” che coltivarono l’occultismo ermetico e l’esoterismo rosacrociano,
nonché, nel caso degli Illuministi, un odio feroce e volgare contro la Chiesa,
da loro coperta di insulti e calunnie. Davvero un’ottima premessa, Santo Padre!
Secondo Lei, d’altronde, grazie all’«illuminazione di spiriti francesi
d’eccezione che erano al tempo stesso grandi cattolici» (?!?), la Francia ha
procurato al mondo vere conquiste (come, di recente, l’eutanasia, ora blandamente criticata dopo il siderale silenzio all’epoca della discussione
in aula).
Siamo accecati da tutta questa luce irradiata da tale faro
culturale, artistico e spirituale, che brilla in modo speciale nel restauro
di Notre-Dame, simbolo di una speranza ritrovata: «Ciò che si credeva distrutto
per sempre può rinascere grazie alla collaborazione di ognuno e alla
testimonianza di un’unità realizzata nello sforzo comune»; è la speranza,
rigorosamente ristretta all’immanenza e all’umano, della rinascita della fenice
dalle sue ceneri, ossia dello spuntare di una nuova èra dalla dissoluzione del
sistema precedente. Ovviamente Leone non ha inteso far politica… nel senso
comune del termine, bensì in modo criptico; egli ha infatti un certo interesse
a far sì che, nel nuovo ordine mondiale, la Chiesa Cattolica non venga
completamente annientata come preconizzato da Mazzini e Garibaldi, agenti dei
suoi mentori britannici, ma riceva un posticino come agenzia spirituale della
sinarchia.
È come avesse detto: «Suvvia, vi siamo utili anche noi; basta
inquadrarci come fecero i Bonaparte. Non abbiamo alcuna difficoltà a coniugare
i valori del Vangelo ai diritti umani, vera pietra miliare
sulla via del progresso morale dell’umanità… neppure se, alla fin fine,
siamo costretti a posporre i primi ai secondi, così come abbiamo accettato che
la Chiesa dipenda dallo Stato» (pandemia docet). Prima del 1789 o del
1948, chi proclamava la dignità dell’uomo? chi assicurava l’ordine economico e
sociale? chi si preoccupava di difendere gli oppressi? Evidentemente, nessuno:
la Chiesa, fino al 1962, ha mancato la sua missione; Gesù Cristo ha fallito.
Meno male che ci sono gli spiriti francesi d’eccezione che si son
lasciati illuminare e ci hanno a loro volta illuminato! Quanto a discernimento
etico capace di vedere cos’è moralmente buono abbiamo proprio bisogno di maestri…
Infine l’accenno al Medio Oriente, modello di armonia tra diversi popoli e religioni, offre a Prevost l’aggancio per una breve arringa a favore del disarmo e della pace, anche se lo sfondo, non evocato, sembra la guerra in Ucraina. Da un lato si esalta la vocazione francese al multilateralismo, dall’altro si invocano accordi e controlli efficaci, che sono appannaggio di autorità sovranazionali. Le finezze diplomatiche in gran parte ci sfuggono, ma si direbbe che la svolta americana verso Russia e Cina si riflettesse inevitabilmente anche nella diplomazia vaticana, che sconsiglierebbe a Parigi di seguire Londra nel progetto suicida che, di concerto con Kiev, persegue dal 2022, se non dal 2014. Come che sia, la civiltà occidentale sta morendo sia moralmente, di indifferenza e di noia, sia fisicamente, di vaccini, aborto ed eutanasia. La guerra auspicata da certi circoli sarebbe soltanto il colpo di grazia, un immenso sacrificio umano mirante a propiziare la nascita del nuovo mondo.
Come non condividere il seguente giudizio di Scholem, se rapportato a questo atto “rivoluzionario” nel 1793 durante il Terrore.
RispondiEliminaGershom Scholem, massimo studioso della mistica ebraica, definisce «terrificante» il nichilismo frankista, e ne dichiara «primitiva e selvaggia» l’ispirazione originaria.
Si aggiunga che il luogo è altamente simbolico visto che Saint Denis è il primo prototipo di quello stile architettonico altamente spirituale che fu poi il gotico e Saint Denis è dedicato al primo vescovo di Parigi, considerato da taluni il Dionigi Areopagita degli Atti degli Apostoli, quest’ultimo ritenuto anche l’autore di scritti che oltre ad ispirare il gotico esercitarono un influsso incalcolabile sulla mistica e sul pensiero cristiano sia orientale che occidentale. A tali scritti si deve fra l’altro il termine “gerarchia” = “ordine sacro”, da allora in poi di uso comune a denotare una scala convenzionale di rapporti subordinati, come pure il termine “archetipo” ed anche le tre fasi classiche del cammino iniziatico di theosis: purificazione, illuminazione, unione, quasi la prova provata che la rivoluzione francese nei suoi più deteriori sviluppi fu il sovvertimento e il pervertimento di ogni ordine tradizionale.
(https://it.wikipedia.org/wiki/Profanazione_delle_tombe_della_basilica_di_Saint-Denis).
Una volta aperti certi monumenti funerari, infatti, in particolare quelli in pietra, molti corpi vennero trovati in un tale stato di putrefazione o addirittura ridotti in polvere da non poter essere ricomposti (tra questi vi era anche quello di Luigi XV che non era stato imbalsamato per via del vaiolo che lo aveva portato alla morte o quello di Luigi XIV che appariva "nero come l'inchiostro"). Curiosamente, il corpo di Enrico IV si trovava invece in buono stato di conservazione e venne esposto ai curiosi, in piedi, per due giorni, nella basilica. Altri corpi vennero invece mutilati dai rivoluzionari con l'intento di trarne unghie, capelli, denti o ossa per tenerli come feticci di conquista o per rivenderli. I corpi di più di 170 persone (46 re, 32 regine, 63 principi del sangue, 10 servi del regno e due dozzine di abati di Saint-Denis) vennero gettati in due fossi comuni (dei pozzi quadrati chiamati Valois e Bourbon scavati nei pressi dell'abbazia, nel cimitero dei monaco a nord del tempio, divisi appunto per dinastie: uno che raccogliesse le spoglie dei Valois e l'altro dei Borboni.
Un certo Brulay, collezionista, era presente a Saint-Denis nel 1793 ed avrebbe in quell'occasione rubato alcune "reliquie". Alla Restaurazione la sua vedova riuscì a rivendere a re Luigi XVIII parte di questi cimeli che oggi sono conservati nei depositi del museo di Pontoise ma sulla cui origine molti esperti vantano numerosi dubbi: la mascella di Dagoberto, un pezzo del cranio di San Luigi IX, dei denti di Enrico III, capelli di Filippo Augusto e parte della gamba mummificata di Caterina de' Medici.
La sorte dei reali fa rimpiangere la decisione del Re Sole che rifiutò di consacrare la Francia al Sacro Cuore di Gesù come richiesto da Santa Margherita Maria Alacocque, Re Sole che significativamente, quasi con contrappasso dantesco, apparve invece nero come il carbone durante la profanazione.
SEGUE
Proprio il termine “gerarchia” dovuto a Dionigi (spesso indicato con Pseudo-Dionigi, visto l’enigma tuttora insoluto sulla sua vera identità) si presta ad una considerazione: il celebre motto della rivoluzione andrebbe corretto in “Liberté, Hierarchie, Fraternité” visto che Illuminati e Massoneria ebbero ed hanno tuttora una rigida struttura gerarchica ripartita in numerosi gradi, assai più complessa e impermeabile all’esterno di quella nobiliare ed ecclesiastica; oltretutto chiunque poteva e può visitare una cattedrale mentre l’accesso ai templi massonici è perfino oggi strettamente inibito. Se vale l’assunto evangelico “La verità vi renderà liberi” si conclude che “Liberté, egalité, fraternité” comporta di necessità la servitù visto che il motto suona come una moneta falsa, essendo l’uguaglianza l’esatta antitesi della gerarchia. Visti i presupposti sul “segreto” in effetti si può dire che nel periodo rivoluzionario si passò da una oligarchia visibile (Nobili e Clero) ad una oligarchia invisibile (Illuminati, Massoni ed accoliti) o in altri termini dall’aristocrazia ( = governo degli Ottimati) ad una steganocrazia ( = governo di chi sta nascosto). Il vignettista Caran d’Ache a fine 1800 formulò in una vignetta questa differente gerarchia di valori mettendo a confronto la condizione del popolo prima del 1789, vessato da nobiltà, con quella dopo, ancor più vessato da capitalisti, massoni e plutocrati (https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/9f/Caran_Dache.gif?utm_source=it.wikipedia.org&utm_campaign=imageinfo&utm_content=original)
RispondiEliminaIl signoraggio bancario si inserisce in questa linea di sviluppo visto che sostituisce ad un servaggio manifesto e riconoscibile uno più sottile ed occulto, proprio per questo non combattibile (vedi la frase di Goethe “Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero”).
I messaggi del Sacro Cuore di Gesù a Santa Margherita Maria erano indirizzati al re Luigi XIV di Francia, detto il “Re Sole”, ma con una particolare richiesta: la consacrazione del Re e della Francia al suo Sacro Cuore, con i privilegi che questa devozione avrebbe ottenuto, irradiando di benedizioni la società monarchica.
RispondiElimina“Fa’ sapere al figlio primogenito del mio Sacro Cuore che, come la sua nascita temporale fu ottenuta grazie alla devozione ai meriti della mia santa Infanzia, così la sua nascita alla grazia e alla gloria eterna verrà ottenuta mediante la consacrazione che egli farà di se stesso al mio adorabile Cuore, che vuole trionfare sul suo e, mediante questo, sui cuori dei grandi della terra”.
“Il Sacro Cuore vuole regnare nella sua reggia, essere raffigurato sui suoi stendardi e inciso sulle sue armi, per renderle vittoriose su tutti i suoi nemici, abbattendo ai suoi piedi le teste orgogliose e superbe, per farlo trionfare su tutti i nemici della Chiesa”.
“Il Sacro Cuore desidera entrare con pompa e magnificenza nei palazzi dei prìncipi e dei Re, per esservi oggi onorato tanto quanto venne oltraggiato, umiliato e disprezzato durante la sua Passione. Egli desidera di vedere i grandi della terra tanto abbassati e umiliati ai suoi piedi, quanto allora venne annichilito”.
La consacrazione richiesta da Nostro Signore Gesù al Re non si realizzò e un secolo dopo, la Rivoluzione francese avanzò velocemente, abbattendo la monarchia e muovendo persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre. Dopo la morte del Re Luigi XIV la Francia iniziò la sua inarrestabile discesa, con ripercussioni sull’Europa cristiana, oramai alla deriva.
Durante la prima Guerra mondiale furono esibite oltre tredici milioni di bandiere e i soldati francesi indossarono i gagliardetti che riportavano il Sacro Cuore di Gesù con la dicitura “espoir et salut de la France”, speranza e salvezza di Francia. La portata di tale evento indispose talmente il governo laicista, che vietò la consacrazione dei singoli soldati al Sacro Cuore e la diffusione dei rispettivi simboli religiosi.
La beata Maria del Divin Cuore, contessa Droste zu Vischering ispirata da Dio, invitò il Papa Leone XIII a promulgare l'enciclica Annum Sacrum, con cui si realizzava la consacrazione del genere umano al Sacro Cuore di Gesù. Altre due encicliche contribuirono alla diffusione della devozione: la Miserentissimus Redemptor di Pio XI e l'enciclica Haurietis Aquas di Pio XII.
Appellarsi ai "valori" della rivoluzione francese è una bestemmia contro tutti i martiri che causò: migliaia tra vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose, laici di ogni estrazione sociale (non solo nobili), per non parlare dell'orrendo genocidio della Vandea e del ventennio di guerre che provocò grazie al suo "figlio" Napoleone Bonaparte, guerre che comportarono un'ecatombe di vite umane mai vista prima.
RispondiEliminaGrazie infinite, caro don Elia, per questo articolo coraggioso.
RispondiEliminaIo stessa sono triste nel vedere la cecità e l'ottusità di troppa gente che guarda, osserva ma non vede la realtà che ci circonda.
Molti hanno perso il senso ultimo della vita e purtroppo se gli si fa notare diventano feroci. Sto cercando di fare discernimento sulle scelte da fare e alla fine arrivo alla conclusione che vorrei ritirarmi in un eremo in alta montagna a pregare e vivere dell'essenziale tanto la società, amici e parenti e famiglia mi hanno rifiutata, pertanto comincio a pensare che se arrivano degli impedimenti permessi dal buon Padre Eterno, sono essi necessari per segnare la via da seguire... Ad oggi purtroppo è difficile trovare pure santi Sacerdoti capaci di essere buone guide per affrontare il mondo attuale senza perdersi in compromessi... Ho notato che l'importante per questi sacerdoti sono la buona riuscita delle feste e delle processioni, tanto andiamo tutti in Paradiso... ma non sento parlare di inferno nè di dannazione eterna. L'importante è andare a messa, comunicarsi, anche se poi nella vita si fa del male agli altri... insomma, Dio è misericordioso e perdona sempre tutto e tutti. Nessuno però parla di pentimento, di conversione, di vivere da veri cristiani.
Non mi stupisco, dunque, se nel mondo, e purtroppo nella nostra Patria, si assiste a ciò che Lei giustamente ha scritto partendo dalla realtà.
Sto già da ora cercando di capire come fare per trovare un eremo, o una baita in alta montagna dove andare a vivere staccandomi così anche dal luogo in cui non mi è stato permesso di realizzarmi pienamente.
Grazie per i suoi articoli, sono preziosi.
Dio la benedica.
Sia lodato Gesù Cristo! Ave Maria!
PetraVeritas.
Potresti cercare dalle parti di Vocogno in Val Vigezzo (VB), dove opera don Alberto Secci.
EliminaA proposito di Messa antica, smettiamola di parlare di sensibilità
RispondiEliminaIl Dott. Michael Rayes ne parla qui:
«È in corso una battaglia per la stessa mentalità cattolica. Riqualificando la sacra Tradizione come una questione di "sentimenti", "attaccamento" e preferenze personali, la Chiesa moderna ha spostato il campo di battaglia dalla dottrina alla psicologia. Si tratta invece di una guerra sul modo in cui i cattolici comprendono, difendono e trasmettono la Fede alle generazioni future. Se la Tradizione diventa facoltativa, l'identità cattolica stessa diventa negoziabile”.
https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2026/10/a-proposito-di-messa-antica-smettiamola.html
Rev.Padre, questa riflessione e' per me salutare e spero sia utile ; il fatto e' che mi sono sempre chiesta come mai coloro che sono i lavoratori nella Vigna del Signore in autorita' non riescano a comprendere chiaramente quale sia il modo di dare onore "eccellente e superiore" al Creatore e non si risolvano di dare un taglio netto di scure al modo che al contrario, Gli da' minore onore. In cio' che viviamo nella Liturgia e nella musica sembra quasi di leggere in filigrana il racconto di Caino e Abele. Ave Maria!
Non comprendono e non si risolvono perché non vogliono, dato che sono effettivamente dalla parte di Caino e offrono "il frutto della terra e del lavoro dell'uomo" anziché l'Agnello immacolato.
EliminaQuando le azioni di qualcuno nella Chiesa ci fanno arrabbiare, preghiamo per lui, nominandolo per nome, anche per la sua conversione, se necessario. Iniziare una preghiera del genere può essere difficile. Ci aiuta a desiderare il suo bene davanti a Dio, che è proprio ciò che la carità richiede.
RispondiEliminaEstrapolato da una meditazione di P. John Zuhlsdorf .
Certo, bisogna pregare molto per la conversione di Prevost.
EliminaIl suo discorso, peraltro, è rivolto a nuora perché suocera intenda, come per dire alla City e ai fautori del "capitalismo inclusivo": "Noi del Vaticano siamo ancora con voi, come ai tempi di Bergoglio". Non sia mai che lo facciano fuori come Ratzinger...
DISCORSO DI PAPA PIO XII
RispondiEliminaA GRUPPI DI STUDENTI FRANCESI *
Lunedì 7 aprile 1947
"Ecco perché ci vedete così premurosamente interessati di tutto quanto vi riguarda, della vostra preservazione, del vostro progresso, della vostra attività in ogni campo, intellettuale, morale, soprannaturale e fisico. Sì, anche fisico, perché tutto è strettamente collegato.."
https://www.vatican.va/content/pius-xii/fr/speeches/1947/documents/hf_p-xii_spe_19470407_studenti-francesi.html
Rev.Padre, ho trovato bellissimo, attualissimo e sempreverde questo discorso del S.Padre Pio XII , 260º Vicario della Chiesa Cattolica, nonche' eguagliabile a quanto Lei con tanta pazienza e sacrificio predica a noi, giovani e meno giovani, per camminare in modo virile, ovvero con coraggio, forza d'animo, risolutezza e senso di responsabilità "verso la méta" che e' la vita eterna in piena comunione con NSGC. Quindi e' dedicato a Lei, amato Pastore. Grazie di cuore . Ave Maria!
Ringrazio di tutto cuore, malgrado la mia imparagonabile posizione.
EliminaSi farà ancora la fiera internazionale delle religioni in questo mese di ottobre nel bel palcoscenico di Assisi. L'idolo club dell'evento sarà questo mostro a più teste-religioni.
RispondiEliminaDon Elia, si può recitare questa preghiera in questa circostanza: "Dio mio, rendili come turbine e come paglia di fronte al vento."?
Certo, per la loro conversione e salvezza.
Eliminaquanta nostalgia di Ratzinger...lui aveva osato parlar male dell'illuminismo, venendo prontamente criticato.
RispondiEliminaSusan Sontag, scrittrice ebrea per parte di padre e madre, nel 1967 ha codificato in maniera assiomatica la sensibilità woke alla radice del revisionismo verso ogni espressione della “colpevole” civiltà occidentale, di cui lo stesso stato di Israele è evidente filiazione, “The white race is the cancer of human history”. Come sostenne con acume un esponente di governo statunitense sostituendo a “white race” “jewish race” nella frase completa citata in seguito si ottiene una efficace formulazione dell’antisemitismo di sempre. “Patrick J. Buchanan said: "Rewrite that sentence with 'Jewish race' in place of 'white race' and the passage would fit nicely into Mein Kampf".
RispondiEliminaSusan Sontag conosceva l’opera di Jacob Taubes, costui anche rabbino diversamente da Gerschom Scholem, Taubes peraltro rispetto Scholem ebbe una concezione ancora più ferma, risoluta e drastica della sovversione e degli effetti fondanti sulla cosiddetta modernità esercitati dalla eresia pseudomessianica sabbatiano-frankista, prontamente etichettata come tale dal giudaismo rabbinico, eresia intesa ad accelerare, ovvero la redenzione attraverso il peccato, e immanentizzare, ossia trasporre sul piano storico, il sacro compimento dei tempi, l’eschaton, frankismo di cui già Scholem definì terrificante il nichilismo e primitiva e selvaggia l’ispirazione, influsso largamente affiorante nella successiva aberrante frase di Susan Sontag.
La medesima sensibilità e percezione le fece dire anche una frase cruciale ovvero che gli opposti totalitarismi di destra e sinistra, apparentemente in competizione, in realtà risultano convergenti e sovrapponibili, dunque una differente manifestazione di una soggiacente e sottostante sovversione contro l’ordine divino.
Nelle sue irrisolte affermazioni e vicende anche personali, il matrimonio da giovanissima non corrispondeva già da allora alla sue plurime tendenze sessuali, Susan Sontag testimonia del perenne dramma non solo esteriore dell’anima ebraica verso la continua ricerca e piena adesione al piano divino di salvezza cui è intimamente vocata.
\\If America is the culmination of Western white civilization, as everyone from the Left to the Right declares, then there must be something terribly wrong with Western white civilization. This is a painful truth; few of us want to go that far.... The truth is that Mozart, Pascal, Boolean algebra, Shakespeare, parliamentary government, Baroque churches, Newton, the emancipation of women, Kant, Marx, Balanchine ballets, et al, don't redeem what this particular civilization has wrought upon the world. The white race is the cancer of human history; it is the white race and it alone—its ideologies and inventions—which eradicates autonomous civilizations wherever it spreads, which has upset the ecological balance of the planet, which now threatens the very existence of life itself.\\
<< Communism is Fascism—successful Fascism, if you will. What we have called Fascism is, rather, the form of tyranny that can be overthrown—that has, largely, failed. I repeat: not only is Fascism (and overt military rule) the probable destiny of all Communist societies—especially when their populations are moved to revolt—but Communism is in itself a variant, the most successful variant, of Fascism. Fascism with a human face. >>
Rivista diretta da Andreotti fino al 2012, lo spunto è il rapimento della salma di Cuccia, le cui frequentazioni o l’affiliazione frankista sono plausibili vista la sua prassi di comunicarsi giornalmente, possibile profanazione eucaristica. Anche la moglie, di nome Nuova Idea Socialista, proveniva da ambienti rivoluzionari. Affermazioni di Massimo Introvigne, fondatore del CESNUR, accademico ed esperto su nuovi movimenti e culti religiosi. Includo parte su Wojtyla.
RispondiElimina(https://www.30giorni.it/articoli_id_2637_l1.htm)
«Nostro signore e re Sabbatai Zevi dovette passare per la fede degli ismaeliti... Ma io, Jacob, il perfetto, devo passare per la fede nazarena, perché Gesù di Nazareth era la scorza del frutto, la sua venuta fu permessa per aprire la strada al vero messia. Noi dobbiamo accettare proforma questa religione nazarena, e osservarla meticolosamente per apparire cristiani migliori dei cristiani stessi». Frank viene esiliato a Czestochowa. Anche lì comincia a fomentare tra i suoi adepti un culto verso la propria figlia Eva, palesemente ricalcato sul locale culto alla Madonna nera. Czestochowa diventa meta di pellegrinaggio dei frankisti, che però vi si recano a venerare Eva Frank, e non Maria!
Tutto il filone del messianismo ebraico è attraversato da questa vena esoterica, secondo cui il mondo terrestre non è creato dal «Dio vivo e buono», ma da una potenza del male, che ha imprigionato le scintille divine (nitzotzot) nella prigione maligna della materia (kelipot). La missione del messia è liberare le scintille divine dalla materia. Per farlo, deve discendere nel regno impuro delle kelipot, per distruggerle. Questa discesa è tanto più efficace quanto più si addentra nell’impurità. Essa si realizza attraverso gli «atti strani», azioni proibite che gli adepti del movimento, gli illuminati, possono e devono compiere senza tema di rimanere contaminati. Questi atti strani vanno dalle perversioni sessuali, alle infrazioni più scandalose della Legge, fino all’apostasia, che introduce i membri del movimento all’interno delle comunità dei non iniziati, dove si annida più rappresa e tenace la materia malvagia.
I seguaci del suo movimento non aderiscono alle pratiche cristiane per chiedere la salvezza: loro si sentono superiori, già salvati, già appartenenti al regno divino. Se si accostano proforma ai sacramenti, li considerano non un bene necessario alla salvezza, ma un male necessario per penetrare di più in mezzo ai membri della Chiesa senza insospettirli, per poi emanciparli dalla materia ed elevarli alla vera conoscenza.
«Allora Frank spiegò ai suoi seguaci: “Il battesimo è un male necessario, il punto più basso della discesa nell’abisso, dopo il quale avrebbe avuto inizio l’ascesa [...]. Il battesimo sarebbe stato l’inizio della fine della Chiesa e della società ed essi, i frankisti, erano scelti per realizzare la distruzione dall’interno ‘come soldati che prendono d’assalto una città passando per le fogne’. Ora erano richieste segretezza assoluta e disciplina rigidissima, insieme a un meticoloso conformismo agli ordini e alle pratiche della Chiesa per non destare sospetti. Mentre osservavano esteriormente i precetti della Chiesa, non dovevano mai perdere di vista il loro vero fine o dimenticare che erano legati gli uni agli altri”».
Nel volume Il pensiero di Karol Wojtyla, il professor Rocco Buttiglione accenna anche all’influenza del frankismo («che identifica la Vergine di Jasna Gora con la Sekinah, la parte femminile di Dio perduta nel mondo») sulle grandi figure del romanticismo nazionalista polacco, come Adam Mickiewicz, Zygmunt Krasinski e Juljusz Slowacki, colui che in una sua poesia aveva preannunziato l’avvento di un papa slavo («Attenti, un papa slavo viene/ un fratello del popolo»). Così, ritroviamo anche nel messianismo romantico polacco l’idea dell’imminente nascita di una Chiesa nuova, spirituale, compiuta, che sorgerà dalla Chiesa storica, quella concreta, pellegrina sulla terra, imperfetta, carnale. «Come la farfalla nasce dalla crisalide», suggerisce un’immagine cara ad Adam Mickiewicz.
Fonte ( https://forbiddenknowledgetv.net/post/rabbi-marvin-antelman-on-the-sabbatean-frankists )
RispondiEliminaNei limiti della affidabilità della fonte sopra:
1) Vertici esclusivamente sabbatiano frankisti della massima autorità bancaria mondiale, istituto che controlla le varie banche centrali del mondo.
“I had never heard the word “Sabbatean” until last Fall, when I was editing a foundational booklet, "The Right to Issue" about the Central Banking System, written by William Calder. He'd told me that he’d personally met a few of the top members of the “Committee” who control the Bank of International Settlements in Basel, Switzerland, considered to be the Central Bank of Central Banks. Calder said that ALL members at the top of the hierarchical structure of the Committee were Sabbateans and that they were very preoccupied with their bloodlines. These individuals were not free to marry without the approval of the entire Committee. He has told me that Jared Kushner is a direct relation of top members of the Committee.” (Jared Kushner genero di Trump)
2) Sarebbero esistiti ecclesiastici espressamente formati per infiltrare la Chiesa Cattolica divenuti poi figure di grande potere
“Communist defector Bella Dodd revealed that during the 1930's the Communist Party had 1,100 members join the Catholic Priesthood. They became Bishops, Cardinals and Popes. [Remember, according to Makow, Communism is an invention of the Sabbateans].”
3) Conferenza Israel National Radio, 2006, con Rabbi Antelman e intervistatrice Tamar Yonah, in lingua inglese
(video accessibile dal sito sopra, notevoli le sovrimpressioni al video, ad esempio sulle origini sabbatiano frankiste di Hitler)
It took me some time but I’ve finally found what I think is an even-handed, scholarly and accurate account of the history and the beliefs of the Sabbateans, in this interview with Dr. Rabbi Marvin Antelman by Tamar Yonah of Israel National Radio, recorded back in 2006. I will reiterate that the opinions expressed in this article are not my own; they are the opinions of rabbi Marvin Antelman, Henry Makow and Clifford Shack, all of whom are Jewish scholars.
According to Canadian-Jewish author, Henry Makow, “After his ‘conversion,’ over a million followers, who later included financiers like the Rothschilds, imitated his example. But they didn't just pretend to be Muslims or Christians. They pretended to be Jews as well. They were the forebears of the Illuminati and Communism.”
By adopting this chameleon strategy, this Satanic cult infiltrated and subverted most governments and religions, and established an invisible tyranny without drawing much attention. In the words of the gifted Jewish researcher Clifford Shack, 'Through infiltration, stealth and cunning, this invisible network has come to rule us all’.
Il suo accenno allo smartphone mi ha fatto venire in mente una osservazione personale e un sogno di Don Bosco.
RispondiEliminaDurante la recente opprimente calura estiva durante una camminata dopo mezzogiorno in pausa lavoro lo sguardo cadde su una giovane ragazza islamica che camminava da sola sul marciapiede. Osservandola per qualche tempo notai la sua devozione che anche in quelle condizioni estreme la portava ad indossare il velo in modo da avvolgerne capo e spalle, tuttavia notai come fosse ipnotizzata e quasi noncurante del percorso che stesse facendo essendo il suo sguardo concentrato sullo smartphone che reggeva innanzi a sè con le due mani atteggiate quasi a leggio. Commentando poi con una collega, si disse: certo, ligi a usanze e regole, ma ormai pure loro assorbiti dai nuovi totem.
La lanterna magica nel 1800 era un dispositivo antesignano del cinematografo che catturava l'attenzione del pubblico proiettando accattivanti figure su uno schermo. Don Bosco nel sogno vedeva i suoi ragazzi in chiesa che stranamente erano lontani dalla balaustra che separa l'altare (lo spazio più sacro) dove si amministra l'Eucaristia (il S.S. sacramento). Notò allora che erano trattenuti per una figura demoniaca presente in chiesa (invadeva uno spazio sacro) che manovrando una lanterna magica proiettava loro immagini seducenti che li distraevano, immagini che variavano a seconda della loro sensibilità particolare, giochi, genitori, ricordi, paese natio, manchevolezze e peccati. Anche quando la lanterna magica si spegneva i ragazzi non si avvicinavano all'altare ma rimanevano a commentare impressioni e sensazioni dovute alle immagini della lanterna. Il sogno esprime il fatto che il diavolo può non istigarci al peccato (è in chiesa infatti) ma in modo più sottile allontanarci dalla grazia e dal vero influsso divino con astuti diversivi.
( https://www.youtube.com/watch?v=cWVOwDsBWFE )
Come ricostruisce il video ben fatto e scrupoloso, riporta anche le fonti documentali, una immediata associazione è lo smartphone e i social (invadono lo spazio sacro dell'interiorità umana e dei rapporti personali diretti), questi tali da assorbire energie, distogliere tempo e spazio, irretire in una sequela sovente sterile e vuota di commenti, proprio come i ragazzi che rimangono a scambiarsi impressioni anche dopo che la lanterna magica è spenta, facendo il gioco dell’astuto manipolatore.
Influsso su Islam di Sinagoga di Satana e poi sabbatiani.
RispondiEliminaMaometto entrando alla Mecca nella Kaaba, tuttora il luogo più sacro dell’Islam, allora con raffigurazioni considerate idolatriche, mise le proprie mani in segno di distinzione su una immagine di Maria e Gesù, intimando che dovesse essere preservata. L’icona rimase intatta fino ad un assedio della Mecca verso il 683 durante la quale la Kaaba con l'icona finì incendiata.
(https://bliis.org/essay/prophet-muhammad-jesus-marys-icons-kaba/)
La vicenda nota come Vergine col Bambino della Kaaba è delineata molto bene in (https://fr.wikipedia.org/wiki/Vierge_%C3%A0_l%27Enfant_de_la_Kaaba).
La prassi che portò alla proibizione del culto delle immagini si deve alcuni decenni dopo al Califfo Yazid II, istigato da un mago nero giudeo, prassi che scatenò di riflesso il movimento iconoclasta bizantino, fonte di gravi discordie, persecuzioni e distruzioni nel'oriente cristiano.
(https://cristoraul.org/BYZANTIUM/The-Iconoclastic-Edict-of-the-Caliph-Yazid-II-AD-721.pdf) articolo molto accurato.
Due Hadith di Maometto, fonte di imbarazzo per gli islamici, visto che Gesù per tramite di Maria fu risparmiato dal peccato, diversamente da Maometto.
//The Prophet said, "When any human being is born, Satan touches him at both sides of the body with his two fingers, except Jesus, the son of Mary, whom Satan tried to touch but failed, for he touched the placenta-cover instead."//
//Abu Huraira said, "I heard Allah's Apostle saying, 'There is none born among the off-spring of Adam, but Satan touches it. A child therefore, cries loudly at the time of birth because of the touch of Satan, except Mary and her child."//
(https://islam.stackexchange.com/questions/2933/why-jesus-was-born-as-faultless-son-and-why-not-mohammed).
(https://sunnah.com/bukhari:3286).
Altrettanto notevole l'articolo indicato, ben argomentato: nella disputa medievale tra francescani e domenicani sull'lmmacolata Concezione, i primi tipicamente erano pro, i secondi invece contro, leggere a chi in parte si appoggiarono i francescani per sostenere il dogma poi approvato molto più tardi.
(https://www.marianstudies.ac.uk/_files/ugd/6d4757_6fff76f0219c4610ba299be10f093a64.pdf).
Addirittura nella penisola arabica, la fonte è islamica, prima dell’Islam vi erano forme eterodosse cristiane che veneravano Maria come divinità.(https://thequran.love/2024/12/15/mother-mary-as-goddess-in-early-christianities/).
Nostra Signora di Arabia, costruita su un appezzamento donato dal Re del Bahrain, Cattedrale consacrata nel 2021, maggior chiesa per dimensioni della penisola arabica.
(https://www.acistampa.com/amp/story/18538/cattedrale-del-bahrein-arrivata-la-statua-di-nostra-signora-di-arabia-18538)
(https://en.wikipedia.org/wiki/The_Cathedral_of_Our_Lady_of_Arabia).
Mohamed Bin Zayed, leader degli Emirati Arabi, tra gli arabi più facoltosi, ad Abu Dhabi sempre nella penisola arabica nel 2017 decise di rinominare alla Vergine Maria la sontuosa Moschea prima a lui dedicata.
(https://en.wikipedia.org/wiki/Mary,_Mother_of_Jesus_Mosque).
I Wahabiti, la dinastia ora regnante in Arabia Saudita, legata all'Islam più radicale e e puritano, secondo fonti islamiche è di origine sabbatiana.
RispondiEliminaPremetto estratto da un libro etichettabile come complottista e di estrema destra, dunque da prendere con più riserva, The Battle to Preserve Western Civilization: European Folk Soul vs. Jewish Supremacism.
\\\"JEWISH WAHHABISM In the middle of the 18th Century, a British spy was sent to the Middle East and made contact with Adbul Wahhab to create a subversive version of Islam, the notorious sect of Wahhabism, which became the founding cult of the Saudi regime. The movement was temporarily suppressed by the Ottoman armies in the middle of the 19 Century. However, with the assistance of the British, the Wahhabis and their Saudi sponsors returned to power and founded their own state in 1932. Since then, the Saudis have collaborated closely with the Americans, to whom they owe their tremendous oil wealth, in funding various Islamic fundamentalist organizations and other American covert operations, like the Mujahideen (“freedom fighters”), Al-Qaeda, ISIS, etc. The Saudis simultaneously use the immense wealth at their disposal to disseminate this disruptive brand of Islam to various parts of the world, categorized by some of the largest propaganda campaign in history. Both Abdul Wahhab, and his sponsor, Ibn Saud, who founded the Saudi dynasty, were of Jewish origin. Muhammad Ibn Abdul Wahhab was a descendant of a family of Donmeh Jews from Turkey. They were descendants of followers of the infamous false-messiah of Judaism, Sabbatai Zevi, who shocked the Jewish world in 1666 by converting to Islam. Viewing it as a sacred mystery, Sabbatai Zevi’s followers imitated his conversion to Islam, though secretly keeping to their Kabbalistic doctrines."\\\
Qui invece i riferimenti sono congrui e circostanziati, nel testo poetico arabo si parla proprio di tradimento e infiltrazione, le fonti sono islamiche.
(https://www.quora.com/Is-it-true-that-the-Saudi-ruling-family-has-ancestral-roots-to-the-Jews).
(https://www.jpost.com/arab-israeli-conflict/the-roots-of-wahhabism-are-jewish-linked-to-isis-soleimani-581388).
Jerusalem Post, giornale israeliano, il generale iraniano fu ucciso nel 2020 colpito da un drone
"IRGC General Soleimani says roots of Wahhabism are Jewish, linked to ISIS"
SEGUE
(https://www.ebsco.com/research-starters/ethnic-and-cultural-studies/wahhabism).
RispondiElimina\\\Wahhabism is a strict and puritanical sect of Islam that emerged in the 18th century, founded by Muhammad ibn Abd al-Wahhab in present-day Saudi Arabia. This movement advocates for a literal interpretation of the Koran and enforces rigorous behavioral and belief standards among its followers. Wahhabism considers those who deviate from its teachings, including other Muslims with differing practices, to be infidels, often advocating for severe punishments for such transgressions.\\\
I connotati teologici intransigenti avvicinano il Wahabismo al puritanesimo protestante cui è stato paragonato, si colgono l'avversione verso il culto dei santi islamici sufi e in generale un'astratta rigidità comportamentale, pure i puritani ad esempio erano noti per minacciare con la pena di morte i cattolici che capitavano nelle loro comunità americane. Cromwell, puritano e principale esponente della rivoluzione inglese che giustiziò per decapitazione Re Carlo I, sovrano filocattolico considerato poi martire dalla Chiesa anglicana, fu appoggiato da Rabbi Menasseh ben Israel, marrano espulso dal Portogallo, anche maestro di Spinoza. Fu in certo modo il primo promotore di quell'intesa anglo-giudaica alla radice dell’espansione liberista e capitalista dell’età moderna accompagnata come presupposto ideologico dalla credenza che i britannici fossero una perduta tribù di Israele, vedi (https://en.wikipedia.org/wiki/British_Israelism) destinati a promuovere e porre le condizioni per l'avvento dell'età messianica. In precedenza i calvinisti nel 1500 furono tra i primi a promuovere la distruzione delle immagini religiose venerate nelle chiese cattoliche. Da notare che oggigiorno i puritani sono praticamente estinti come comunità religiosa, passati nel lessico comune a denotare un atteggiamento comportamentale rigido e ipocrita.
FINE