Iam enim securis ad radicem arborum posita est.
(Mt 3, 10)

sabato 17 aprile 2021


La religione del vaccino

 


Per loro è un rito di iniziazione. La febbre fino a quaranta gradi, i dolori muscolari, la stanchezza, i brividi che si hanno nelle prime ventiquattro/quarantotto ore, poi scompaiono: ed è la rinascita, con la consapevolezza di essere entrati a far parte di un nuovo ordine. L’aver superato la prova del vaccino è il passaggio all’uomo nuovo, che si è messo sotto l’ala protettrice della scienza, al riparo dai pericoli e dalle malattie del mondo. I loro volti esprimono una rinnovata fiducia: in chi, d’ora in poi, li guiderà ad ogni loro passo. È la consegna del corpo, marchiato, sicuro, protetto, al nuovo padrone (da una lettrice).

Quella del “vaccino”, per molti, è una sorta di nuova religione, con il suo rito di incorporazione, i suoi sacerdoti, le sue promesse di salvezza e i suoi comandamenti: pochi, elementari e puramente esteriori, come nell’Islam. Molti dei suoi fedeli sono però rubati alla vera religione, come quelli convinti che, per essere cattolici, si debba obbedire incondizionatamente a qualsiasi esternazione del papa. Quei cattolici non muoveranno un passo senza che il papa dica loro come farlo; viceversa, non appena si sarà espresso in qualunque forma, su qualunque argomento, con qualunque esito, si precipiteranno a eseguire. Se, per esempio, affermasse in un’intervista che tutti i romani devono buttarsi nel Tevere, sarebbe un’ecatombe… se non fosse che la maggior parte di loro gli replicherebbe: «Ecché so’ scemo?».

In duemila anni, purtroppo, cattivi papi ce ne son sempre stati, alcuni anche pessimi. Chi si rendeva conto del problema non si poneva certo per questo automaticamente fuori della Chiesa; anche grandi Santi criticarono il papa del momento per i suoi comportamenti, eppure sono stati poi canonizzati. San Pier Damiani inveì con formidabile irruenza contro Benedetto IX, uno dei peggiori papi della storia; ma al peggio non c’è mai fine. Nel dire la verità non bisogna aver paura delle conseguenze: solo il giudizio divino va temuto. Chi non teme Dio finisce inevitabilmente col temere gli uomini. Chi invece riconosce il Suo assoluto primato Gli obbedisce senza riserve, sapendo che prima o poi sarà da Lui premiato e che quanti vorrebbero impaurirlo potrebbero esser travolti da un momento all’altro dalla rivelazione di abusi sessuali insabbiati.

Che succede, dunque, a prender per dogma di fede ciò che un papa afferma in un’intervista, cosa che non appartiene di certo al Magistero né impegna minimamente la coscienza? La prima volta, apparentemente, può pure andar bene: quanti chierici votatisi alla sodomia si son sentiti di colpo sollevati del peso che avevan giustamente sul cuore, quando udirono quelle cinque parole con cui fu raso al suolo ogni principio morale: «Chi sono io per giudicare?». Mai motto fu più devastante per chi persegue il bene e, al contempo, liberatorio per chi è sceso a patti col peccato: le checche del mondo intero, che fossero conservatrici o progressiste, tradizionaliste o moderniste, si ritrovarono insperatamente assolte e vieppiù affratellate, oltre che dal culto del fallo (nel senso di errore), anche da quello del nuovo profeta, rifondatore del cristianesimo.

Vai a pensare che, qualche anno dopo, il medesimo oracolo sentenzia che tutti devono farsi inoculare un intruglio preparato con cellule di feti umani abortiti e dagli effetti collaterali sconosciuti… o, per esser veritieri, sicuramente molto gravi, da quel che già si è ampiamente costatato. Provate a farlo notare a un chierico omofilo: sarà perfettamente inutile. Di fronte a qualunque avvertimento, l’unica risposta di cui sarà capace è la seguente: «L’ha detto il Papa». Il grande profeta, che gli ha sgravato la coscienza di un enorme macigno, non può assolutamente sbagliarsi, perché – come non ebbe tema di insinuare l’inossidabile Predicatore della Casa Pontificia – egli è più avanti di Gesù Cristo, nemmeno fosse un’ulteriore incarnazione del Verbo… Per i nostri papolatri, costui promulga nuovi articoli del Credo ogni volta che starnutisce.

Chi ha piegato la mente e la schiena al peccato più abominevole che si possa commettere, d’altra parte, ha dovuto rinunciare al raziocinio per giustificare la propria condotta; di conseguenza, non è soltanto esposto a terribili malattie sul piano fisico, ma pure seriamente compromesso su quello intellettuale. Può accadere, per esempio, che dei docenti di università pontificie, pur potendo sapere senza difficoltà che obbligare i dipendenti a un trattamento sanitario è del tutto illegale, accettino la “vaccinazione” senza colpo ferire con il pretesto che sono a contatto con il pubblico… quando la loro attività si svolge unicamente in linea, sia i corsi che gli esami. Ciò che fa più specie è che nessuno rilevi la lampante incongruenza né levi una pur flebile voce di protesta contro tale inaudito abuso di potere perpetrato per ordine del Misericordioso; anzi, per loro (fra i primi a ricevere la magica pozione) è un “privilegio”.

Anche in questo caso, ovviamente, la Provvidenza saprà trarre un bene dal male. Per quanto sia doloroso riconoscerlo per riguardo alle persone, si può tuttavia arguire che il Signore, esaurito il tempo della pazienza, si stia servendo dei Suoi stessi nemici per sbarazzarsi di una casta clericale che Lo disonora da decenni e non porta più alcun frutto. Le gravi patologie cui i vaccinati vanno incontro, d’altro canto, saranno per loro occasione di ravvedimento e di espiazione, così che possano salvarsi almeno l’anima, che è la cosa più importante; in tal modo il castigo tornerà altresì a loro beneficio, oltre che a vantaggio della Chiesa. Si può ragionevolmente prevedere che la falcidie sarà tale che i preti attualmente tenuti in disparte a causa della loro fedeltà a Cristo saran sommersi di lavoro; autentiche comunità cristiane rinasceranno allora intorno a ministri genuinamente cattolici e la Chiesa terrena, una volta liberata dalla cappa che la soffoca, rifiorirà rigogliosamente.

Il cedimento alla tentazione di porsi in una situazione irregolare per poter operare liberamente, senza le pastoie dell’attuale dittatura modernista, farebbe perdere ai sacerdoti fedeli l’opportunità di esser presenti all’appello nel momento in cui ce ne sarà bisogno. Perciò l’imperativo inderogabile resta invariato: resistere dentro la piaga purulenta fino all’eroismo dell’umanamente impossibile, con l’immancabile aiuto della grazia. Per il momento, continuiamo tutti a respingere il lavaggio del cervello portato avanti dal regime con la sua propaganda sfacciatamente menzognera. Per mantenere l’indipendenza di giudizio e sfuggire all’accecamento dell’intelletto, spegnete il televisore e ragionate con la vostra testa, sulla base della realtà oggettiva. Appellandovi al diritto, reagite a ordini tanto assurdi quanto illegittimi e disobbedite pacificamente sulla base del buon senso.

Di fronte a minacce che dovessero superare le vostre possibilità, poi, affidatevi alla potenza di Dio, che mai abbandona chi ripone in Lui la propria fiducia: «La salvezza dei giusti viene dal Signore; egli li protegge nel tempo della tribolazione. Il Signore li aiuterà e li libererà, li scamperà dai peccatori e li salverà, perché hanno sperato in lui» (Sal 36, 39-40). Si avvicina il giorno in cui il castello di carte innalzato da un potere apparentemente invincibile crollerà in un attimo per un semplice soffio: Fiant tamquam pulvis ante faciem venti, et Angelus Domini coarctans eos (Siano come polvere di fronte al vento e l’Angelo del Signore li incalzi; Sal 34, 5). Chi resterà in piedi prenderà allora il timone e riporterà la nave sulla giusta rotta. Prima di allora, non abbattiamoci per nessun motivo al mondo: «Chi è che vi nuocerà, se sarete zelanti nel bene? Ma se anche doveste soffrire per la giustizia, beati voi!» (1 Pt 3, 13-14). L’ha detto un papa.

N.B.: il 21 aprile prossimo (mercoledì della seconda settimana dopo l’Ottava di Pasqua) ricorre la festa del Patrocinio di San Giuseppe, istituita in seno all’Ordine carmelitano e poi estesa a tutta la Chiesa, nel 1847, dal beato Pio IX, lo stesso Papa che, l’8 dicembre 1870, Lo proclamerà Patrono della Chiesa universale. Quanti han già fatto la consacrazione il 20 marzo la rinnovino quel giorno e tutti elevino speciali preghiere a Lui per la pronta liberazione della Chiesa, dell’Italia e del mondo.

Non abbiate paura di loro e non turbatevi, ma adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a dar conto a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi, ma con mansuetudine e timore, avendo una buona coscienza, così che, nell’atto stesso in cui siete contraddetti, siano svergognati quelli che calunniano la vostra buona condotta in Cristo. È meglio infatti, se lo vuole la volontà di Dio, soffrire operando il bene che facendo il male, poiché anche Cristo è morto una sola volta per i peccati, giusto per gli ingiusti, per offrirvi a Dio, ucciso sì nella carne, ma reso vivo nello spirito (1 Pt 3, 14-18).

https://www.maurizioblondet.it/pronti-alla-morte-allora-si-vince/

https://www.confederazionetriarii.it/vaccini-contaminati-dallaborto-lifesitenews-replica-a-corrispondenza-romana/

https://www.aldomariavalli.it/2021/04/12/vaccini-aborti-giudizio-bioetico-e-mondo-pro-life/

https://www.aldomariavalli.it/2021/04/12/report-il-vaticano-ha-investito-in-un-fondo-altamente-speculativo-che-scommetteva-sullarrivo-di-una-catastrofe/amp/


sabato 10 aprile 2021

 

Per carità, non vaccinatevi!

 

 

Il diavolo, che li ingannava, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta, e saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli (Ap 20, 10).

Chi non crede davvero in Dio finisce col credere qualunque assurdità. Chi non obbedisce alla legge divina si sottomette alla fine a deleteri precetti umani. La colossale montatura della pandemia sta facendo venire a galla la differenza tra chi è realmente cattolico e chi lo è soltanto di nome, ma sta pure spingendo all’estremo il processo degenerativo di molte menti che non funzionavano se non in apparenza. Che siano cosiddetti cattolici adulti, adusi da decenni a giustificare gravissime violazioni della legge morale come il divorzio, l’aborto e la sodomia, o sedicenti tradizionalisti allenati ai più spericolati sofismi di un “tomismo” razionalistico e nominalistico, stanno tutti uscendo di senno per il loro deliberato, pervicace e ostinato rinnegamento dell’aderenza al reale in nome della difesa di concetti astratti e costrutti intellettuali completamente privi di consistenza. L’ipocrisia di chi afferma a parole di credere in Dio e di difendere l’uomo, ma dimostra coi fatti di non cercare altro che il proprio interesse, conduce inevitabilmente al delirio.

La locuzione avverbiale apposta all’imperativo del titolo non è un mero modo di dire, ma un sincero appello alla terza virtù teologale: è per pura carità verso Dio, il prossimo e sé stessi che bisogna assolutamente rifiutare l’inoculazione di un veleno mortifero la cui produzione esige veri e propri sacrifici umani di inaudita efferatezza offerti al diavolo e i cui effetti sono devastanti, in moltissimi casi già nell’immediato, ma con ogni probabilità anche a medio e lungo termine. Le categorie che subiscono la minaccia di perdere il lavoro devono opporsi sul piano legale associandosi tra membri o ricorrendo a gruppi di avvocati già attivi a tal fine. Il decreto-legge riguardante gli operatori sanitari è totalmente contrario all’ordinamento vigente, alla Costituzione e alle dichiarazioni internazionali in materia. Il rettile che ci governa deve essere deferito in tribunale per crimini contro l’umanità con i suoi complici politici e i fiancheggiatori ecclesiastici; quando la gente si accorgerà dell’inganno, il carcere li salverà dal linciaggio.

È da poco trapelato che la segreteria del cardinal Bassetti, al fine di sollecitare la vaccinazione, sta raccogliendo i dati anagrafici e fiscali di tutto il clero e i religiosi delle diocesi umbre, sui quali (a parte i sacerdoti diocesani di quella di Perugia) non ha giurisdizione. Si direbbe che sia il diritto canonico che quello civile siano completamente sospesi in ordine a una schedatura del tutto illegale. Il presidente della conferenza episcopale nazionale sta forse facendo da apripista per i preposti alle altre conferenze regionali, in totale acquiescenza agli ordini di quegli stragisti che sono i nostri governanti? Ciò che più dispiace è che l’avvertimento della malattia, a quanto pare, non gli sia servito a nulla; bisogna concludere che egli teme le logge massoniche di cui rigurgita la sua sede più del giudizio divino? oppure che ha preso ordini direttamente dal Vaticano, il quale ne è infestato in pari, se non in maggior misura?

Spero proprio di non sbagliarmi, ma la mia chiara impressione è che l’agonizzante dittatura sanitaria stia dando gli ultimi colpi di coda prima che partano le inchieste giudiziarie. La notizia che in questi giorni rimbalza sui social circa l’allestimento di campi di concentramento per chi non si vaccina potrebbe essere l’ennesima fake news diffusa dal regime per terrorizzare la popolazione e indurla a sottomettersi nella più larga parte possibile. Si assiste parimenti a un pullulare di presunte profezie che, anziché rassicurare le persone, non fanno altro che destabilizzarle ulteriormente accrescendo in esse l’ansia e il senso di impotenza. Cari fratelli (e sorelle, come ora è d’obbligo), vi supplico nel nome di Dio di mantenere i nervi saldi e concentrarvi su quello che bisogna fare: sul piano naturale, tentare tutte le vie praticabili per oppugnare le imposizioni illegittime; su quello soprannaturale, intensificare la preghiera a san Giuseppe perché liberi il nostro Paese e il mondo intero da questo satanico sistema di potere, o per lo meno – visto che l’umanità impenitente non lo merita – preservi noi che, con l’aiuto della grazia, ci sforziamo di rimanere fedeli a Cristo.

Una società che uccide i propri figli nel grembo materno, ha normalizzato il divorzio e l’adulterio, promuove la sodomia e le altre perversioni sessuali, corrompe i giovani e i bambini, sopprime gli anziani e i malati terminali, merita ben di peggio che una crisi economica e uno sterminio camuffato da vaccinazione. Chi accetta tranquillamente di “curarsi” con un farmaco elaborato a partire da feti umani abortiti ha una coscienza così insensibile e indurita da rimanere totalmente accecato anche di fronte ai rischi che corre. In applicazione al decreto-legge che impone la cosiddetta vaccinazione ai loro operatori, le aziende sanitarie hanno diramato circolari in cui si ammette, nero su bianco, che chi è affetto da patologie acclarate può chiederne l’esenzione con una semplice dichiarazione del medico di base. Ciò significa che i dirigenti sono ben consapevoli che quel prodotto può causare l’aggravamento di uno stato di salute già compromesso e che la sua assunzione, di conseguenza, è altamente rischiosa; tuttavia la esigono ugualmente.

Chi si vaccina per convinzione riceve nella sua stessa carne il castigo della sua infedeltà al Signore o della sua fede tiepida con tutti i compromessi morali che ha comportato. Secondo il can. 1324 la scomunica latae sententiae non si applica quando ci sono attenuanti della colpa, come timore grave, errore o ignoranza anche colpevoli; ciò non toglie, tuttavia, che quanti, con la loro accettazione, cooperano con la spietata industria dell’aborto dovranno risponderne a Dio – e potrebbero trovarsi a farlo molto prima di quanto non se lo aspettino. Chi, il Sabato Santo, è andato in chiesa per farsi “salvare” da un intruglio diabolico oppure, il giorno stesso di Pasqua, si è messo in fila davanti alla tenda della Croce Rossa per lo stesso motivo, anziché andare a ricevere il perdono divino e il farmaco d’immortalità, si è punito da sé. Chi poi ha sostituito la vera fede con un fideismo superstizioso e puerile, avvertito dei probabili gravi effetti collaterali arriva a rasentare la bestemmia rispondendo in modo del tutto irrazionale: «Sarà ciò che Dio vuole». È come attribuire alla volontà divina, allo scopo di scagionarsene, la decisione di buttarsi dal decimo piano.

Perché non applicare la medesima asserzione, come sarebbe molto più logico, all’eventualità di rimanere contagiati, cosa d’altronde inevitabile nella condizione umana? Perché quella risposta non esprime il fiducioso abbandono dei figli alla Provvidenza, bensì quell’atteggiamento fatalistico che, nel tentativo stesso di sfuggire a un destino ritenuto ineluttabile, gli va incontro provocandolo e si procura da sé la rovina. Il “dio” che si ha in mente, in questo caso, non è affatto il Padre rivelato da Gesù nel Vangelo; è quello che sta lassù: un estraneo cinico, se non sadico, che dall’alto della sua onnipotenza scaglia flagelli su poveri esseri indifesi la cui unica via di fuga, quasi fossero formiche in procinto di essere schiacciate dal piede di un passante, è un buchetto nella terra… Se poi provi a spiegare loro che la malattia tanto temuta non è affatto la peste bubbonica ma, eccetto in rari casi di complicanze gravi, si cura egregiamente a casa con farmaci ordinari, purché si intervenga subito, ti saltano addosso con una violenza irrazionale. La religione del televisore non ammette il minimo dissenso; i suoi adepti sono pronti a scannare senza pietà qualunque eretico.

In conclusione, non lasciatevi impressionare dall’aggressività di parenti, amici e colleghi che non ragionano più e rimanete irremovibili nel vostro diniego. La storia, ancor prima del giudizio divino, ci darà ragione, condannando in pari tempo i pavidi, i complici, gli ipocriti e i venduti, a qualunque schieramento appartengano nominalmente. Il sistema attuale non è altro che il punto d’arrivo della parabola iniziata con il regime nazista e quelli comunisti; questi furono molto peggiori di quello, ma tutti furono finanziati e diretti dalle medesime entità occulte che, dopo le passate sperimentazioni su larga scala, stanno oggi tentando di imporre il loro dominio a livello mondiale con il progetto del great reset. Non dobbiamo temerli: sono individui affetti da una lucida follia che fa loro credere di poter sfidare il Creatore, ma hanno le ore contate. Che san Giuseppe affretti, per le nostre preghiere, l’ora del regno di Maria, Sua santissima Sposa, e protegga con il Suo potentissimo patrocinio tutti coloro che, anche a costo della persecuzione, rimangono fedeli a Gesù Cristo. Vi metto tutti, ogni giorno, sotto la protezione del Suo Preziosissimo Sangue. Coraggio, l’ha predetto Egli stesso: Non praevalebunt!

https://www.renovatio21.com/vaccini-che-utilizzano-tessuti-di-feti-abortiti-12-ipotesi-errate/

https://www.corvelva.it/speciale-corvelva/le-comunicazioni/chiamata-all-azione-urgente-mail-bombing-al-senato.html

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Rinascimento Italia

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sabato 3 aprile 2021

 

Surrexit Christus spes mea

 

 

Agli occhi dei credenti, nell’imminenza della gioia pasquale, si schiudono prospettive esaltanti, sebbene i segnali esterni siano di tutt’altro genere; essi ci aiutano però a interpretare i sentimenti dei nemici di Dio. Quando, nel far questo, ne imito il linguaggio, è solo – casomai qualcuno ne fosse rimasto scandalizzato – per calarmi meglio nei personaggi ed esprimere più efficacemente il loro pensiero. La penetrazione psicologica dell’avversario consente di entrare, per quanto possibile, nella sua forma mentis al fine di anticiparne le mosse. Ora, è risaputo che massoni e adepti delle società segrete amano conferire al loro agire un’aura di sacralità mediante allusioni alla storia biblica e alle antiche profezie; in tal modo cercano di impressionare la gente comune e, forse, pure di convincere sé stessi della presunta ineluttabilità dell’adempimento dei loro piani. È per questo che nella loro propaganda abbondano i riferimenti, più o meno velati o palesi, ai simboli dell’Apocalisse, ma ciò non significa necessariamente che essi si stiano compiendo nel presente.

L’interpretazione dell’ultimo libro della Bibbia è sempre stata oggetto di notevoli sforzi, ma anche fonte di perniciosi errori. Per tale ragione il Magistero ha sempre messo in guardia i fedeli da derive millenaristiche che potessero farli deviare dal retto sentiero. La prudenza è d’obbligo nei confronti di voci estranee alla dottrina dei Santi e all’insegnamento costante della Chiesa. Nell’applicazione all’attualità, oltretutto, occorre rimanere vigilanti rispetto a notizie allarmanti che il sistema stesso può mettere in circolazione per poi ridicolizzare il dissenso, bollato in blocco come inconsistente complottismo. Come ho già altra volta osservato, in ogni caso, le profezie apocalittiche contengono di solito una ricchezza di significati tale da rendere insicura l’individuazione del loro compimento in precisi fatti storici, dato che potrebbero anche essere una chiave di lettura per la comprensione di diverse congiunture analoghe che si ripresentano regolarmente nella vicenda umana.

Più e più volte, nel corso della storia, guerre, disordini e cataclismi han fatto pensare alla fine del mondo. Anche in tempi relativamente recenti, le distruzioni dell’ultima guerra mondiale, seguite dal pervertimento della società e dallo sbandamento della vita ecclesiale, possono essere interpretate come eventi di sapore apocalittico. Il rischio che corre chi è sempre teso a cogliere l’adempimento di profezie, vere o presunte, è quello di sottovalutare i gravi dissesti già verificatisi a livello umano e spirituale, distogliendosi così dall’impegno di porvi rimedio o lasciandosi andare a una fatalistica acquiescenza. Non è da escludere che anche le ondate di millenarismo che regolarmente ritornano in voga in epoche travagliate siano diversivi con cui il nemico impedisce a molti cristiani di affrontare efficacemente i problemi reali. La spasmodica attesa di imminenti sconvolgimenti, in ogni caso, ha per effetto principale quello di ingenerare negli animi ansia, paura e inquietudine; basterebbe già questo per rendersi conto che non è ispirata dallo Spirito Santo, ma da un altro spirito.

Posta tale premessa, sembra evidente che ci troviamo a un momento di svolta epocale, come intuito anche da numerosi non credenti. I cattolici più fedeli e avvertiti hanno un importante compito nel cercare di presagire la direzione del cambiamento e di intervenire per orientarlo. Se non siamo a un passo dalla fine del mondo in assoluto, molto probabilmente sta per finire il mondo postmoderno, che per certi versi ha già anticipato il regno dell’Anticristo. I servitori di Lucifero hanno sì tentato di instaurare il nuovo ordine mondiale, ma pare che neppure questa volta ci siano riusciti e che si stiano rassegnando ad aspettare il prossimo giro. La colossale menzogna dell’Operazione Corona, strettamente connessa alla frode elettorale negli Stati Uniti, si sta inevitabilmente sgonfiando. La vaccinazione di massa sta sostanzialmente fallendo, pur lasciando sul campo numerose vittime della criminale acquiescenza dei governanti ai diktat dell’oligarchia finanziaria. Come per incanto, ora si comincia ad ammettere ufficialmente che sono stati commessi gravi errori sia nella valutazione che nella gestione della pretesa pandemia.

Il cambio di rotta che si sta profilando, secondo i bene informati, è dovuto a un accordo, raggiunto già a novembre, tra la finanza globalista filocinese e l’alleanza di militari e industriali americani che ha sostenuto Donald Trump. La seconda avrebbe dato tempo alla prima fino ad aprile per incassare il massimo dei profitti, ponendo questa scadenza prima di scatenare la controffensiva giudiziaria. La Corte Penale Internazionale ha di recente accettato la denuncia presentata da un gruppo di avvocati israeliani contro il loro governo nazista, ma qualunque cittadino di un Paese aderente può sporgerla a quel tribunale, compresi i dipendenti della Santa Sede obbligati a vaccinarsi: sebbene essa non le sia soggetta, una condanna sarebbe comunque di grave danno per la sua immagine. Come effetto di questi sviluppi, i Rothschild hanno inopinatamente cambiato fronte per apparire come i salvatori dell’umanità minacciata. In realtà, a parte la competizione tra case farmaceutiche concorrenti (che vede quelle tedesche e statunitensi contrapposte a quella britannica), il fatto più sostanziale è che il piano mondialista ha trovato troppi ostacoli.

Ricordate il progetto della nuova linea Internet tra Los Angeles e Hong Kong che, per spostare il baricentro sulla Cina, mirava ad annientare il monopolio americano? Ebbene, il consorzio di colossi cinesi e statunitensi, presieduto da Lynn Forester de Rothschild (la stessa che dirige pure il Council for Inclusive Capitalism, la cosca di grandi banchieri e affaristi ricevuti pochi mesi fa da “Francesco”), ha chiuso i battenti ed è stato sciolto, nonostante la mancata rielezione del presidente che aveva bloccato la posa del cavo sotto il Pacifico, quello stesso presidente che ha ripreso il controllo della Federal Reserve e ripristinato la struttura repubblicana degli Stati Uniti, con la conseguente chiusura della corporation che la aveva di fatto sostituita. Il suo attuale domicilio a Mar-a-Lago, in Florida, è nientemeno che l’ex-residenza invernale dei presidenti americani, presumibilmente ben protetta e attrezzata; davvero un buen retiro in attesa dell’esito delle inchieste sui brogli elettorali. Il presidente ufficialmente eletto, oltre a non reggersi in piedi, non riceve gli onori previsti dal cerimoniale… tutto molto strano anche per i più alieni al complottismo.

Il presidente russo, dal canto suo, ha sventato la macchinazione sanitaria producendo in proprio un vaccino sostanzialmente innocuo (poco più di un qualunque antinfluenzale) che gli ha permesso di sottrarsi alle pressioni delle multinazionali farmaceutiche controllate dai gruppi finanziari globalisti. La Cina, fortemente legata alla Russia da accordi militari e commerciali, non ha alcun interesse a inimicarsela per compiacere i Rothschild, pur avendone, almeno apparentemente, assecondato le mire coloniali, come fa da quasi due secoli. Il Giappone, poi, non ha mai realmente accettato l’ingerenza occidentale, impostagli con due bombe atomiche. I ricercatori indiani han scoperto subito l’inganno della pandemia, mentre il Brasile si rifiuta di sottomettersi al programma. In sintesi, sono molti i Paesi che rimangono fuori dal coro, così importanti da rendere irrealizzabile, almeno per ora, il folle progetto del governo mondiale. Solo le marionette dell’Unione Europea persistono in una stolida obbedienza, sia pure fortemente divise a causa della pretesa tedesca di supremazia economica.

In tutto questo i vertici della gerarchia cattolica – non la Chiesa, che è la santa Sposa di Cristo – si ostinano a propagandare e sostenere l’insano inganno mondialista, fino al punto di mettere le chiese a disposizione delle autorità civili per la cosiddetta vaccinazione, cioè per la somministrazione di un intruglio altamente nocivo prodotto mediante lo sfruttamento di feti umani abortiti. Il fatto più scandaloso è che in molte diocesi sia stato scelto, per questa immonda messinscena, proprio il Sabato Santo, il giorno in cui di solito si amministra il Battesimo, come se quei dannati massoni in abito clericale volessero sostituirlo con una sorta di battesimo del diavolo. Quid est, quod dilectus meus in domo mea fecit scelera multa? […] Pastores multi demoliti sunt vineam meam […] gladius Domini devorabit (Come mai il mio diletto ha commesso tanti crimini nella mia casa? Molti pastori hanno devastato la mia vigna; la spada del Signore li divorerà; Ger 11, 15; 12, 10.12).

Anche il governo nazionale propiziato dall’intruso argentino sembra deciso a pigiare l’acceleratore, ma il disegno di decreto-legge che dovrebbe obbligare alla vaccinazione gli operatori sanitari è del tutto incostituzionale; se il Parlamento non lo blocca, bisognerà ricorrere alla giustizia insistendo fino all’ultimo grado di giudizio. I medici e infermieri che accettano il cosiddetto “vaccino” per convinzione, in ogni caso, ricevono così il castigo dei crimini commessi rifiutandosi di curare gli ammalati o somministrando cure sbagliate; gli altri devono invece opporre un rifiuto categorico e farsi difendere da studi legali competenti e battaglieri. Pure gli insegnanti devono resistere ad ogni forma di pressione appellandosi al diritto. Quand’anche il nostro Paese fosse l’ultimo a liberarsi, sarebbe da sciocchi subire un’imposizione così dannosa nell’imminenza di una svolta. Non cediamo allo scoraggiamento, ma all’indecente prostituzione dei falsi capi politici e religiosi opponiamo la ferma e serena professione della signoria di Gesù risorto: Christus vincit! Christus regnat! Christus imperat!

http://www.iustitiainveritate.org/la-nuova-frontiera-cavie-di-stato/

Per gli operatori sanitari della Svizzera Italiana (utile come modello anche per l’Italia):

https://alu-associazioneliberamenteumani.com/2021/04/02/diffida-contro-il-trattamento-illecito-di-dati-personali-sensibili/


sabato 27 marzo 2021


In hoc signo vinces

 

 

Amodo videbitis Filium hominis sedentem a dextris virtutis Dei et venientem in nubibus caeli (Mt 26, 64).

«D’ora innanzi vedrete il Figlio dell’uomo sedere alla destra della potenza di Dio e venire sulle nubi del cielo». La risposta di Gesù alla domanda di Caifa circa la Sua identità messianica va ben oltre le aspettative del secondo. Il sommo sacerdote sperava di udire da Lui la dichiarazione, perseguibile dall’autorità romana, di considerarsi il re dei giudei, per la quale poterlo deferire a Pilato (cf. Mt 27, 11). Il Maestro evitò invece di confermare la comoda accusa politica, che del resto era priva di ogni fondamento, e portò il dibattito su di un piano molto più alto, quello della propria destinazione, anche nella natura umana, alla maestà divina, in vista del ritorno glorioso per il Giudizio universale. L’inattesa rivelazione, se da un lato non si prestava al complotto, dall’altro forniva però un capo d’imputazione ben più grave sul piano religioso, quello della bestemmia (cf. Mt 26, 65). Da attore qual era (ipocrita nel senso etimologico), Caifa si stracciò allora le vesti, ben felice di poter esigere la pena capitale da parte del sinedrio, pur riservandosi di presentare, di fronte al magistrato civile, l’accusa premeditata, la sola che fosse di competenza di quest’ultimo.

Il processo al Nazareno dimostra che fu Lui a dirigerne lo svolgimento provocando da Sé la propria condanna, sia per dimostrare che le autorità giudaiche si stavano opponendo a Dio stesso, sia per porre le condizioni volute dal Padre per la redenzione dell’umanità. In tal modo Egli cominciò subito a esercitare la funzione di giudice supremo: d’ora innanzi. Infatti la Sua presenza di imputato, al centro del sinedrio ostile, dimostrava l’incredulità della maggior parte dei suoi membri e già li condannava, mentre assolveva quanti, da quel momento in poi, Lo avrebbero riconosciuto sovrano del cielo e della terra, piuttosto che del solo Israele. Come profetizzato dal vecchio Simeone, Egli avrebbe causato la caduta e la risurrezione di molti (cf. Lc 2, 34), cosa che, a partire da quell’istante, continua a fare lungo tutta la vicenda umana: nella fede noi vediamo fin d’ora il Figlio dell’uomo seduto alla destra del Padre e venire sulle nubi come giudice, sebbene non sia ancora giunto il momento della Sua rivelazione finale davanti agli occhi di tutti.

Questa verità innegabile ha importanti conseguenze per il nostro tempo, che vede l’umanità esposta ad una minaccia assolutamente inedita: «Gesù Cristo è Signore della Storia, e chi vorrebbe bandire il Principe della Pace dal mondo che Egli ha creato e redento con il Suo preziosissimo Sangue non vuole accettare l’inesorabile sconfitta di Satana, l’eterno perdente. Così, in un delirio che ha tutti i tratti dell’hybris, i suoi servi si muovono come se la vittoria del male fosse ormai certa, mentre in realtà è necessariamente effimera e momentanea» (Carlo Maria Viganò, 9 marzo 2021). Gli eredi del sinedrio persistono nel vano quanto assurdo tentativo di estromettere dal mondo Colui che lo tiene tutto nella Sua mano, conservandolo nell’esistenza e dirigendolo verso il rinnovamento totale. Essi sono al servizio di qualcuno che ha perso da sempre, ancor prima della creazione visibile, e che dalla Croce redentrice è stato ulteriormente sconfitto perfino nel suo stesso campo, quello del peccato. Ciononostante, quei signori si sono illusi di aver la vittoria in pugno, accecati da un folle sentimento di onnipotenza che li ha fatti delirare di tracotante arroganza.

Ma «che sono le più terribili potenze di questo mondo di fronte al sovrano dominio dell’universo da parte di Colui che, quasi per gioco, ha creato tutti i mondi?» (M.M. Philipon, La Trinità nella mia vita, Roma s.d., 39). Fumo che si disperde con un colpo di vento, nebbia dissipata al primo raggio di sole, vapore su di un vetro alitato… Se poi pensiamo alla sorte che attende coloro che muoiono senza convertirsi, non possiamo non sentirci afferrati da un’immensa compassione, la stessa che prova il ministro di Dio all’udire un demonio supplicarlo di non ricacciarlo laggiù, nell’orrore delle tenebre eterne. Il Figlio dell’uomo viene già sulle nubi del cielo per opera di coloro che degnamente Lo rappresentano sulla terra e ne esercitano l’autorità qui e ora, resi partecipi della Sua sovranità universale. Cercateli, dunque, e tenetevi ben stretti a loro come alla mano stessa del Signore, tesa a sollievo e sostegno di quanti credono in Lui e si sforzano, con l’aiuto della Sua grazia, di rimanergli fedeli nella prova, per dura che possa apparire o effettivamente rivelarsi.

Forti di queste certezze, non lasciatevi assolutamente impressionare dalla propaganda menzognera, ma continuate ad opporvi con serena fermezza agli abusi e alle vessazioni della dittatura sanitaria. Nessuno può obbligarvi a vaccinarvi, o meglio – per esser più precisi – a farvi inoculare un intruglio altamente nocivo alla salute, prodotto usando feti umani abortiti a pagamento e vivisezionati senza anestesia. Nessuno può nemmeno esigere da voi che vi sottoponiate al tampone, il quale – repetita iuvant – non è affatto attendibile, non essendo uno strumento diagnostico e fornendo una percentuale considerevole di falsi positivi, quando non è infetto; se è proprio indispensabile, presentate piuttosto il referto dell’esame sierologico. Nessuno può proibirvi di uscire di casa, di recarvi al lavoro o di visitare i parenti; i decreti governativi – amministrativi o legislativi che siano – sono del tutto illegali, come riconosciuto dal tribunale di Reggio Emilia. Se un agente delle forze dell’ordine, dopo esserne stato informato, vi multa lo stesso, richiedetegli nome, cognome e numero di matricola, non pagate e fate ricorso per abuso di potere.

Portate fuori i vostri bambini a correre e giocare all’aria aperta. Riappropriatevi della vostra libertà e della vostra vita. Con l’aiuto della preghiera, ricuperate la serenità e il buon umore. Spegnete – lo ripeto ancora – il televisore e tappatevi le orecchie alle lampanti falsità dell’informazione ufficiale, che ha fatto il lavaggio del cervello a gente inebetita da un incantesimo perverso. Gridate la verità ai quattro venti, senza farvi intimidire dalla violenza verbale di chi non ha argomenti plausibili, ma sa solo ripetere sciocchezze come un pappagallo. Non temete le ritorsioni di questo sistema iniquo che ha le ore contate, come dimostra la fretta malcelata di portare a termine il piano maledetto con cui han provato a ridurre in schiavitù l’umanità intera. Il tentativo è fallito e ne sono ben coscienti; ora stanno cercando di ritirarsi dalla farsa nel modo meno vergognoso possibile, senza però rinunciare agli enormi profitti derivanti dall’impostura dell’inesistente pandemia; è per questo che continuano, nonostante tutto, a far acquistare ai governi milioni di dosi del loro veleno.

Utique est Deus iudicans eos in terra (Sal 57, 12): c’è senz’altro un Dio che li giudica sulla terra! Noi che crediamo in Lui abbiamo a nostra disposizione il Suo potere infinito, purché ci sforziamo di raggiungere la santità. Perciò – non sarà mai superfluo ribadirlo – è più urgente e importante curare la vita spirituale che tenersi aggiornati o promuovere azioni esterne, pur senza trascurare queste così opportune attività a beneficio proprio e altrui. Prima di tutto, però, dobbiamo insistere nella supplica e nell’esercizio della carità, in modo che il Signore si degni di servirsi di noi per esercitare la Sua sovranità. Ogni battezzato in stato di grazia, pur non agendo in persona Christi come il sacerdote, ha facoltà di influire sulle potenze del mondo, fosse solo con il segno della Croce. I Santi che non erano ordinati hanno anch’essi operato miracoli grandiosi; la fede viva sposta davvero le montagne. Segnate i vostri figli, i vostri ammalati, i vostri anziani, specie quelli che, cedendo alle pressioni dell’ambiente, si sono fatti vaccinare; anche se non è un’unzione sacramentale, segnateli con l’olio benedetto accompagnato da fervente preghiera.

Da parte mia, non mi stancherò mai di benedirvi da vicino e da lontano, invocando per voi lo Spirito Santo, ricordandovi nella Messa e nel Rosario, deponendovi ciascuno tra le braccia e nei cuori della Madre celeste e di san Giuseppe. Quanti vi siete consacrati a Lui, invocatelo d’ora innanzi con tutto il fervore di cui siete capaci, sapendo che le vostre richieste Lo trovano, adesso, più che mai pronto e disposto ad esaudirvi. Coloro che non sono riusciti a seguire il percorso di preparazione potranno ricominciarlo lunedì 29 marzo, in vista della consacrazione del 1° maggio. Tutti, però, si impegnino nella Crociata di preghiera con la quale, mirando all’avvento del regno di Maria, stiamo chiedendo al Patrono della Chiesa militante di rovesciare il regime abusivo instauratosi a livello sia politico che religioso e di donarci santi Pastori e saggi governanti, soprattutto ai livelli più alti. Nella Grande Settimana che inizia domani chiediamo al Cielo, per il Preziosissimo Sangue del nostro Salvatore, niente di meno che la vittoria. In hoc signo vinces!

 

sabato 20 marzo 2021

 

Indizio certo di perdizione...

o di salvezza

 

 

Carne da macello per il giorno della grande strage… Quando ero giovane, questa frase mi veniva in mente, senza che ne comprendessi il motivo, ogni volta che vedevo coetanei gaudenti e spensierati. Essendo fermo nella fede e contento della mia condizione, non avevo alcun motivo di invidiarli, né sentivo la mancanza delle opportunità concesse dal loro stile di vita; eppure quelle parole, senza un motivo evidente né alcun sentimento negativo, mi tornavano regolarmente nel cuore. Allora non avrei mai immaginato che, più di trent’anni dopo, esse si sarebbero tragicamente realizzate. Quando, pregando una mattina, me ne sono reso conto, mi sono sentito svenire dal dolore. È ormai chiaro che siamo in guerra, ma in una guerra assolutamente inedita: è una guerra biologica scatenata dalle istituzioni contro i loro stessi cittadini, che vanno spontaneamente al macello convinti di essere con ciò salvati… proprio come animali senza ragione.

L’accecamento generale è stato causato da decenni di erosione della fede in concomitanza con la promozione di una nuova idolatria: il culto dello Stato, dell’economia e del benessere, in nome del quale la gente si sta facendo intossicare a milioni. Non si contano più, in ogni parte del mondo, i casi di paresi, trombosi, iperpiressia e arresto cardiaco, ma la parola d’ordine del sistema politico e mediatico è che non hanno niente a che fare con la vaccinazione; è solo una casuale concatenazione di fatti che si ripete ovunque con impressionante frequenza… Anche molti cattolici conservatori e tradizionalisti concordano: per parlare di nesso causale ci voglion le prove, perbacco! I ragionamenti terra-terra dell’uomo comune sono troppo volgari per quell’esclusiva élite intellettuale. Ciò che lascia più interdetti, tuttavia, è il fatto che, dopo anni e anni di critiche feroci al pontefice regnante, di punto in bianco si esiga obbedienza incondizionata, in una materia che non è affatto di sua competenza, a un parere espresso in un’intervista, neanche fosse una definizione dogmatica…

Per quanto mi sforzi, non riesco proprio a reprimere il sospetto che quelle forme di opposizione, visti gli esiti, non siano altro che specchietti per allodole: mezzi per attirare gli scontenti, coagulare il dissenso e neutralizzarlo tenendolo sotto controllo. È lo stesso metodo utilizzato in politica con il movimento creato dal buffone di corte invitato sul Britannia, quello che non esita ad eliminare con caffè avvelenati gli adepti che aprono gli occhi. Se poi anche i finanziatori  coincidono, il sospetto si risolve in certezza: dimmi chi ti paga e ti dirò chi sei. Dietro l’apparente dibattito, da un estremo all’altro del ventaglio, c’è il turbocapitalismo speculativo che sta imponendo a livello planetario un regime di carattere comunista-malthusiano: drastica riduzione della popolazione, abolizione della proprietà privata, reddito universale senza istruzione né lavoro; in una parola, schiavitù, ovvero dipendenza totale dal sistema, gestito da pochissimi individui.

Non oso pensare alla sorte cui vanno incontro quei sedicenti cattolici che, da un lato o dall’altro della barricata, sostengono concordemente questo progetto in modo più o meno aperto. Alla prova dei fatti, che sia un gesuita recchione o un accademico blasonato della controrivoluzione, il risultato non cambia. Che ci si combatta pure aspramente a parole; basta che le indicazioni finali convergano in pratica nella sottomissione al regime sanitario dai colori dell’arcobaleno. Il gioco delle parti, anzi, è tanto più avvincente quanto più si alzano i toni e si surriscalda il clima, purché non diventi realmente pericoloso, andando a svelare e colpire i veri bersagli. L’arte del diversivo e della dissimulazione va ampiamente praticata per incantare le masse, religiose o meno; c’è sempre qualcuno, però, che non si lascia istupidire e, fiutato l’inganno, tira dritto per la sua strada.

Certo, ci si può sentire un po’ soli nell’arena a combattere con le fiere, ma la Provvidenza stabilisce inaspettatamente molteplici contatti e fa scoprire un’immensa famiglia, seppur sparpagliata qua e là. Non bisogna poi dimenticare il ruolo svolto nelle vicende umane dagli abitanti del Cielo, che spesso premiano o puniscono, a seconda dei casi, già in questa vita. Chi ci crede davvero non si lascia per niente intimorire dagli uomini, poiché dietro la passeggera potenza ne scorge la vana inconsistenza. L’imperturbabilità dei perseguitati mette anzi fortemente a disagio gli oppressori, poiché dimostra che la loro rovina è prossima, come pure, viceversa, il riscatto di quanti ne subiscono le vessazioni. La situazione si ribalta così in modo umanamente inspiegabile: sono i potenti a temere gli inermi. Questi ultimi, contando sulla grazia di Dio, rimangono irremovibili nella loro fedeltà al Signore, uniti e compatti come un sol uomo, sicuri della Sua invincibile assistenza e del Suo inevitabile trionfo.

È solo questione di tempo. Gli ecclesiastici traditori assoldati dal nemico si stanno appressando al redde rationem: la sacca di putredine della loro marcescente depravazione sta per esplodere. Gli impenitenti pervertiti di cui si è circondato il dittatore di Santa Marta sono stati finalmente esposti, in un recente libello, alla pubblica esecrazione; mancano soltanto il cardinale elettricista e il direttore dell’albergo. Tralasciando un po’ il ruolo di lenone della politica italiana, egli dovrebbe porsi qualche domanda: misericordia e compassione valgono solo per gli orchi? E le vittime? Chi rimedierà ai traumi irreversibili che hanno subìto? A parte questo, farà bene a pensare soprattutto a quel che accadrà, a lui e ai suoi corifei, quando non si potrà più dissimulare la strage provocata dal “vaccino” che ha raccomandato. Affermerà forse – come dicevano i criminali comunisti – che i morti sono il prezzo da pagare per la sicurezza della collettività? Perché non prova a dirlo alle famiglie degli operatori sanitari e dei membri delle forze dell’ordine che sono morti subito dopo la vaccinazione…

A quale numero debbono arrivare gli esseri umani immolati sull’altare del nuovo ordine mondiale perché si ponga fine allo sterminio? Quante vite dovranno ancora essere stroncate perché le autorità ammettano che i cosiddetti vaccini sono altamente nocivi e che la vaccinazione va immediatamente sospesa? Quale catastrofe sanitaria provocata dall’uomo riuscirà finalmente ad aprire gli occhi alle masse inebetite?… Da quanto pubblicamente dichiarato dagli esponenti più in vista dell’oligarchia finanziaria, è chiaro che intendono ridurre l’umanità di miliardi di individui, cominciando proprio dai Paesi più poveri (i quali, secondo il biancovestito, dovrebbero avere un accesso privilegiato al “vaccino”…). Del resto il “filantropo” Gates, la cui fondazione ha un intero comparto dedicato alla riduzione della popolazione, promuove da decenni, in India, Africa e America Latina, vaccinazioni dannose e sterilizzanti; quegli ominidi non servono al suo piano, se non come massa da spostare in Occidente per destabilizzare e imbastardire la società.

Quale castigo meritano dunque quei mostruosi criminali e i loro complici ecclesiastici? Non so perché, ma mi torna con insistenza alla mente la fine di Gezabele. La giustizia di Dio, in certi casi, usa metodi davvero tremendi: Introibunt in inferiora terrae; tradentur in manus gladii; partes vulpium erunt (Sal 62, 10-11). Dal canto nostro, non lasciamoci angosciare né intimorire da nulla: la nostra serena fermezza è segno di elezione per noi, di rovina per loro. Mettiamoci tutti sotto la protezione di san Giuseppe, consacrandoci a Lui e scegliendolo quale padre nello spirito. Ancora una volta, Egli ha steso il Suo manto sul mondo per preservarlo dagli effetti dei nefasti disegni dei servitori di Satana. Con particolare cura, come accudì la Santa Famiglia, così si sta occupando della Chiesa militante, minata al suo interno ed esposta a minacce apocalittiche. Raccogliamoci allora sotto il Suo potente patrocinio e nel grembo dell’Immacolata, nostra Madre nell’ordine della grazia.

Voi state saldi in un solo spirito, lottando insieme unanimi per la fede del Vangelo, senza lasciarvi atterrire in nulla dagli oppositori, cosa che è per loro indizio certo di perdizione, per voi, invece, di salvezza (Fil 1, 27-28).


ATTO DI CONSACRAZIONE A SAN GIUSEPPE