Iam enim securis ad radicem arborum posita est.
(Mt 3, 10)

sabato 23 gennaio 2021

 

È giunto il tempo dell’Anticristo?

 

 

De die autem illa et hora nemo scit, neque angeli caelorum, nisi solus Pater (Mt 24, 36).

L’esito della vicenda elettorale americana ha confermato il trionfo dell’oligarchia finanziaria che dirige il pianeta. Solo temporaneamente l’instaurazione del nuovo ordine mondiale è stata intralciata, come avvenuto anche nella storia recente del nostro Paese, da un uomo che, dopo la propria ascesa, ha deciso di non stare al gioco e che, quindi, andava eliminato. La spudorata truffa dello spoglio truccato ha di nuovo consegnato gli Stati Uniti a un burattino del globalismo che non è in grado di far di testa propria e potrà esser facilmente manovrato, ammesso che non debba presto lasciare la barra del comando, per evidenti ragioni di salute, al demoniaco personaggio designato come vice. In Italia, le pedine del deep State, dopo aver fedelmente eseguito il proprio ruolo nel furto di voti, han tirato un sospiro di sollievo e, con l’ennesima crisi decretata da fuori, si preparano a rimpastare il governo-fantoccio con la sua agenda deleteria da ogni punto di vista.

In tali circostanze, è forte l’impressione di aver perso qualunque appoggio umano. La Provvidenza vuole evidentemente che l’umanità tracanni fino in fondo il calice avvelenato di una libertà privata sia del fondamento che del fine. Anche il piccolo resto fedele deve essere ulteriormente purificato e saggiato? Al suo interno molti sono tentati, nella ricerca di facili sicurezze, di rifugiarsi in pretese previsioni della fine dei tempi, basate su una pletora di messaggi e profezie di assai dubbia origine. A livello psicologico, è pur comprensibile che si avverta il bisogno di vedere l’uscita dal tunnel, ma ciò non è conforme alla fede pura, che insegna il totale abbandono ai disegni di Dio: non certo un inerte e rassegnato lasciarsi cadere le braccia, bensì una disposizione di fiducia incrollabile nella Sua guida onnipotente, unita ad un’attenta vigilanza riguardo al dipanarsi degli eventi e a un’attiva collaborazione nella preghiera e nell’apostolato.

Spesso la prudente circospezione di chi non è disposto a ingoiare qualsiasi presunta rivelazione viene tacciata di incredulità. L’assenso di fede divina, in realtà, è dovuto da un cattolico solo alla verità rivelata e come tale insegnata dal Magistero perenne. Chi invece tributa incauta obbedienza ad una parola la cui provenienza non è garantita rischia di commettere un peccato contro il primo comandamento, poiché rende culto a qualcosa che può non venire da Dio. Quando si pretende che un fatto o un messaggio rivesta carattere soprannaturale, l’onere della prova è per chi lo afferma, non per chi ne dubita. Nelle più importanti apparizioni riconosciute, del resto, è stato proprio il Cielo a fornirla: a Guadalupe si formò sulla tilma di san Juan Diego l’immagine miracolosa della Madonna; a Lourdes fu Ella stessa a identificarsi come Immacolata Concezione, designazione di cui santa Bernadette ignorava del tutto il significato; a Fatima realizzò lo strepitoso miracolo del sole sotto gli occhi di una folla stimata di settantamila persone dai quotidiani massonici portoghesi, costretti loro malgrado ad ammettere lo straordinario evento.

Queste certificazioni celesti sono sempre arrivate in tempi più o meno rapidi: pochi giorni, poche settimane o, al massimo, pochi mesi… non certo trenta o quarant’anni. Una supposta approvazione pontificia trapelata da interviste o indiscrezioni giornalistiche è priva di qualunque valore, specie se ignora i pronunciamenti negativi con cui la gerarchia locale ha già chiuso la discussione molto tempo addietro. Ostinarsi a difendere l’indifendibile fa torto sia alla ragione che ai doni dello Spirito Santo, il quale, se trova la buona fede, è senz’altro libero di operare conversioni dove vuole, anche in luoghi di pellegrinaggio non autorizzati, ma non è per questo l’origine di ogni vaneggiamento che vi si verifica. Che la Santa Sede abbia incaricato un prelato di amministrare uno di essi è un modo di regolarizzare il culto che vi si svolgeva illegittimamente (e di accaparrarsene altresì gli introiti), non un riconoscimento del carattere soprannaturale dei fenomeni dichiarati.

Uno dei problemi principali creati dalle pretese rivelazioni è che costituiscono una doppia forma di diversivo. Anzitutto distolgono da un’autentica e sana vita spirituale, basata sul discernimento della volontà di Dio in circostanze normali e con mezzi ordinari. Il fervore della preghiera e dell’attività è facilmente contagiato da ansiose smanie di protagonismo, da paranoiche paure di imminenti eventi catastrofici e da insane aspettative nell’immediato futuro, che rimangono regolarmente frustrate. La norma prossima della fede e della morale non è più ricercata nel Magistero, ma in messaggi di cui nulla garantisce l’origine soprannaturale e la cui inflazione impedisce oltretutto la continuità di una seria riflessione. A troncare ogni pretesa di prevedere tempi e momenti, in realtà, ha già provveduto il Signore stesso: «Di quel giorno e di quell’ora nessuno sa, neppure gli angeli dei cieli, se non il solo Padre» (Mt 24, 36). Egli ha sì promesso che i giorni della grande prova saranno abbreviati per riguardo agli eletti (cf. Mt 24, 22) ma, insegnando una saggia perseveranza, cura l’inquieto bisogno di vederne la fine: «Con la vostra pazienza acquisterete le vostre anime» (Lc 21, 19).

In secondo luogo, il credito dato a presunte comunicazioni celesti scavalca un’adeguata analisi dei processi geopolitici, sbrigativamente spiegati come realizzazione di questa o quella profezia. Le profezie autentiche (comprese quelle apocalittiche) sono però, il più delle volte, chiavi interpretative della storia complessiva del mondo, piuttosto che precise predizioni di specifici avvenimenti, tanto è vero che ne è già stata scorta più volte la realizzazione. Sia pure alla luce della sacra Parola, una buona teologia della storia non può esimersi da uno studio accurato dei fatti, pena il rimanere priva di ogni attendibilità. In questa ricerca possono congiungersi, senza confliggere, considerazioni afferenti a piani diversi. A livello teologico, riguardo a flagelli e cataclismi, è senz’altro legittimo utilizzare il concetto di castigo, ma ciò non esclude affatto che, a livello storico, la volontà divina si serva delle cause create: delle forze naturali, controllate dalla Provvidenza, oppure, sempre sotto la Sua regia, dell’azione degli esseri dotati di libero arbitrio (uomini, angeli e demoni). La punizione, nel caso presente, consiste non tanto in una malattia, qual che ne sia la gravità reale, quanto nelle rovinose decisioni politiche adottate con il pretesto di arginare il contagio.

L’ermeneutica del castigo, quindi, non è alternativa a quella del complotto: il secondo, pur essendo imputabile all’uomo come causa immediata, può essere utilizzato da Dio, quale causa ultima, nella realizzazione dei Suoi piani. Ciò non significa, tuttavia, che ci si debba arrendere alla cospirazione globale senza combattere, giacché si tratta comunque di un’opera malvagia, le cui conseguenze vanno limitate il più possibile e dalla quale è giusto difendersi. Chi non riconosce questo corre il grave rischio, pur dopo aver combattuto la rivoluzione per tutta la vita, di consegnarsi ad essa proprio nel momento in cui sta toccando l’apice col capovolgimento totale della ragione e dei valori; non parliamo poi della temibile responsabilità di gettare in pasto al mostro, incoraggiando una falsa vaccinazione, anche coloro che da decenni si fidano delle sue analisi e indicazioni. Non è degno dell’intelligenza ostinarsi a ignorare dati evidenti e arrestare l’analisi a un livello parziale, senza andare sino in fondo, a meno che non si sia obbligati a farlo da ordini superiori.

Quest’ultima ipotesi aprirebbe uno scenario inquietante: la controrivoluzione è forse una reazione fasulla, una guerra solo apparente, un'altra strategia diversiva, un subdolo stratagemma mirante a circoscrivere e neutralizzare la dissidenza? Lo è sempre stata o ha cominciato ad esserlo in un dato momento, dopo aver ottenuto risultati significativi che avevano creato seri problemi al sistema? Lo è stata in ogni settore o solo in alcuni? Se davvero è così, chi la manovra e da dove? In verità, avrei un preciso sospetto, ma darei buon gioco all’altra parte – come già avvenuto qualche anno fa ad un confratello – di bollarmi come nazista antisemita. Pazienza se i veri nazisti sono i governanti, al di qua o al di là dell’Atlantico… questo non si può dire. Non esiste - dicono - alcun complotto, ma, qualora esistesse, ne sarebbero comunque responsabili i comunisti cinesi, che non hanno certo alcun rapporto con i Rothschild; nei salotti buoni, del resto, non si fanno nomi, così come non si può nominare Israele, il quale non ha nulla a che fare, ovviamente, con il terrorismo islamico, che fino all'altr'anno veniva spacciato per la peggiore delle minacce possibili. Ma l’Anticristo – visto che sta per manifestarsi – da dove salterà fuori? Da Pechino o da Abu Dhabi?


sabato 16 gennaio 2021

 

Combatti col potere di Dio

 

 

La situazione dell’umanità e della Chiesa sembra disperata. Il governo-ombra globalista ha lanciato a livello mondiale una pseudovaccinazione di massa con lo spudorato appoggio del suo complice vaticano: un individuo letteralmente senza pudore che spara corbellerie palesemente contrarie alla verità, istigando così miliardi di persone a farsi iniettare (cosa che non risulta abbia fatto egli stesso) un prodotto contenente non un vaccino, bensì un agente patogeno che fa ammalare chi è sano e non protegge affatto la vita altrui. In molti casi le reazioni avverse si stanno dimostrando gravissime già nell’immediato (morte, paresi, spasmi, convulsioni, shock anafilattico), ma non si parla affatto di quelle che un modificatore genetico, qual è appunto questo ritrovato, può causare nel lungo periodo (cancro, sterilità, malattie autoimmuni…). Per riceverlo, non per nulla, bisogna firmare a favore della casa farmaceutica una liberatoria che la scarica di ogni responsabilità penale rispetto ai probabili danni. Il cumulo di questi dati induce a pensare che, dietro la frenetica campagna, si nasconda una deliberata volontà di nuocere a livello planetario.

Accettare il “vaccino”, quindi, non è solo moralmente illecito per via dell’utilizzo di feti umani abortiti nella sua preparazione, ma è anche del tutto irrazionale: a fronte di elevatissimi rischi prevedibili, i benefici sono praticamente nulli, se non per il profitto dei produttori. Nemmeno a chi ha già contratto il Covid-19 e ne è poi guarito è garantita l’immunizzazione, visto che in diversi Paesi (Regno Unito, Danimarca, Sudafrica, da cui si sono diffuse in tanti altri) stanno circolando varianti del virus che non derivano da esso a livello filogenetico – e quindi non possono essere di origine naturale. Di conseguenza, le persone non sono coperte dagli anticorpi sviluppati e tantomeno da un “vaccino” elaborato su un ceppo distinto. Secondo una circolare ministeriale diffusa in Italia, pare che le varianti posseggano una maggiore carica virale e siano più contagiose, ma non causino malattie più gravi; questo è un ottimo pretesto per il mantenimento e rafforzamento delle “misure preventive” o – per meglio dire – delle imposizioni dittatoriali che quasi tutti i governi del mondo, come un sol uomo, hanno adottato con una sincronia quantomeno sospetta e, in ogni caso, con effetti rovinosi sulla vita e sull’economia dei popoli.

In una congiuntura del genere, è facile lasciarsi sopraffare da un sentimento di impotenza: sul piano puramente umano, l’impressione è che il Moloch del globalismo abbia ormai il controllo totale del pianeta, tanto da poter ribaltare impunemente il risultato di un’elezione stravinta da chi si era messo di traverso alla sua avanzata. L’unica via d’uscita è allora la caparbia insistenza nell’invocare Colui che ha tutto nelle mani e dirige la storia con onnipotente governo e mirabile provvidenza, volgendo in bene persino i mali peggiori e piegando al Suo piano finanche le strategie del nemico. Exsurge, Christe, adiuva nos, et libera nos propter nomen tuum (Sorgi, o Cristo, aiutaci e liberaci a motivo del tuo nome): è per riguardo per se stesso che deve intervenire a salvezza dei Suoi fedeli che a Lui si affidano contando sul Suo potere assoluto. È il momento di ravvivare con energia la fede nella Sua signoria universale, così da poter dare ali alla preghiera: Tu dominaris omnium: in manu tua virtus et potentia: in manu tua magnitudo, et imperium omnium (Tu domini su tutte le cose; nella tua mano sono forza e potenza, nella tua mano la grandezza e l’autorità su tutti; 1 Cr 29, 12).

Animiamoci con queste parole ispirate, senza però dimenticare che l’esaudimento sarà impossibile se la preghiera è disgiunta da un assiduo sforzo di santificazione personale: il nostro grido di figli farà irresistibilmente breccia nel cuore di Dio solo se sarà sgorgato da un cuore davvero purificato, colmo di carità per il prossimo e pronto a una perenne immolazione nell’adempimento dei compiti che l’ordinaria esistenza gli pone davanti. Chi accede all’intimità divina può pretendere dal Padre celeste, con grande audacia, di poter disporre della Sua potenza: Da imperium tuum puero tuo (Da’ il tuo potere al tuo servo; Sal 85, 16). Il figlio del Re viene allora associato all’esercizio del governo universale e, sicuro di essere accolto con le proprie richieste, è in grado di intervenire ovunque nel mondo, in ogni ambito e per ogni genere di necessità: Dominus exaudiet me cum clamavero ad eum (Il Signore mi esaudirà quando griderò a lui; Sal 4, 4). È il Padre, stesso, d’altronde, ad alimentare tale certezza, quasi facendo eco alle filiali espressioni di fiducia: Clamabit ad me, et ego exaudiam eum (Griderà a me e io lo esaudirò; Sal 90, 15).

Chi mai potrà batterci, se usiamo saggiamente di questa inaudita prerogativa? Che cosa potrà mai gettarci nello sconforto, se in ogni istante possiamo ricorrere a un’istanza onnipotente? Quando mai rimarremo prostrati nell’anima, se ricordiamo sempre che in essa, mediante la grazia, vive e regna Gesù Cristo? Colui che così è acclamato nella liturgia: In excelso throno vidi sedere virum, quem adorat multitudo Angelorum, psallentes in unum: Ecce, cuius imperii nomen est in aeternum (Su un trono altissimo vidi seduto un uomo adorato dalla moltitudine degli Angeli, che cantano unanimi: Ecco Colui il nome del cui impero dura in eterno). Anche solo pensare di potersi opporre al Suo dominio è pura follia: la follia lucida di persone capaci di applicare con successo le proprie facoltà al fine da loro deliberato, ma pur sempre follia – e ben più grave dei peggiori disturbi psichiatrici. Quegli individui, che siano attivi nei vari Stati o nella Chiesa, non hanno presente che l’inevitabile esito delle loro scelte, in mancanza di conversione, è la dannazione eterna, ma non sono nemmeno consapevoli del fatto che Dio può punirli già in questa vita.

Dirupta est terra sub pedibus eorum: et aperiens os suum, devorabit illos cum tabernaculis suis et universa substantia eorum (La terra si spaccò sotto i loro piedi e, aprendo la bocca, li divorò con le loro tende e l’intero loro patrimonio; Nm 16, 31-21). Gli esempi della storia sacra ci istruiscono con estrema puntualità: le ribellioni al Creatore, in un modo o nell’altro, si pagano sempre; chi attenta ai Suoi imprescrittibili diritti sconta la sua protervia nella propria persona. Al Signore basta uno schiocco di dita per spalancare una voragine – che so? – sotto la residenza di Santa Marta (magari quando sono assenti gli innocenti) o per ingoiare nel sottosuolo gli esponenti del deep State, di qualunque nazionalità essi siano. Una sorte spaventosa attende i nemici impenitenti del Popolo santo: Facti sunt ut stercus terrae (Furono ridotti come il letame; Sal 82, 11). Non scandalizziamoci del fatto che simili espressioni si trovino nella Sacra Scrittura e siano impiegate dalla Chiesa nella preghiera pubblica: sono avvertimenti salutari, per chi sa intenderli. Quei criminali, che portino l’abito secolare o quello ecclesiastico, meritano anche di peggio, se non cambiano strada.

Dobbiamo dunque imparare, quali figli prediletti, a combattere con il potere stesso di Dio, nostro Padre. Tu es Filius meus dilectus, in te complacui (Tu sei il mio figlio amato; in te ho posto la mia compiacenza; Mc 1, 11): se il Signore potrà dire lo stesso di ognuno di noi, saremo invincibili e le nostre preghiere otterranno effetti impensabili, ben al di là delle migliori aspettative. L’intimità con Lui dona altresì la capacità di guardare la realtà in modo diverso, da un punto di osservazione ben più elevato. La situazione odierna presenta così, al di là di terribili minacce inedite, il vantaggio di poter ormai identificare i nemici: il totalitarismo tecnocratico ha gettato la maschera della democrazia e sta mostrando il suo vero volto, le sue strategie e i suoi operatori, ma pure l’intrinseca debolezza. Oscurare siti e sospendere reti sociali non è certo un segno di forza né di sicurezza di aver vinto. È certamente un’immensa organizzazione criminale diffusa capillarmente ovunque, dalla politica alla magistratura, dalla finanza all’imprenditoria, dall’esercito alle forze dell’ordine, dall’informazione alla cultura, dalla sanità all’alto clero… ma hanno scelto la parte sbagliata. Noi stiamo dalla parte giusta – e siamo molti di più.

 

Ulteriore approfondimento sul vaccino:

Il vaccino e i moderni sofisti


sabato 9 gennaio 2021

 

Respingiamo l’istigazione

al suicidio collettivo

 

 

Il titolo potrà sembrare eccessivo ai benpensanti, ma esprime alla lettera, né più né meno, quello che sta accadendo: lo Stato ci sta istigando al suicidio collettivo mediante un falso vaccino prodotto per prevenire una falsa pandemia. Non sto affermando che il virus non esiste, ma che non rappresenta quel pericolo che la propaganda ha descritto. In realtà non sappiamo nemmeno di che cosa si tratti esattamente, dato che solo in Italia ne sono attualmente in circolazione almeno tredici ceppi diversi; che una malattia abbia contemporaneamente tante varianti, i cui effetti vanno da sintomi banalissimi a patologie polmonari molto gravi, è un fatto quantomeno anomalo, che rende improbabile l’ipotesi di un’origine puramente naturale. Complicazioni fatali, nel caso di soggetti sani, risultano rare; i morti sono in gran parte persone dalla salute già compromessa. Pur sulla base di statistiche contraffatte per l’alto numero di decessi falsamente attribuiti al Covid-19, il tasso di letalità rimane comunque relativamente basso, non molto più alto di quello dell’influenza stagionale.

Tale quadro, osservato in maniera obiettiva, non consente di parlare di autentica emergenza e, di conseguenza, non giustifica affatto una vaccinazione di massa, atteso altresì che esistono altri mezzi preventivi ai quali si può facilmente ricorrere. Quand’anche essa si rivelasse, tuttavia, realmente necessaria, occorre ribadire nel modo più fermo che è moralmente illecito non solo produrre, ma anche somministrare e ricevere un preparato prodotto con l’utilizzo di tessuti prelevati da feti umani abortiti, tutti atti che, se compiuti con piena avvertenza e deliberato consenso, costituiscono peccato mortale. Ricordo che chi pecca gravemente confidando in una confessione successiva non ha diritto all’assoluzione. Anche ammesso che ci sia pericolo di vita per il corpo, dunque, esso non è certo un motivo per perdere l’anima. Una malattia non è un male assoluto; l’Inferno sì. Chi se la sente di rischiare la dannazione eterna per un “farmaco” il cui beneficio, come sto per ribadire, è del tutto aleatorio e la cui assunzione comporta rischi fortissimi?

Non c’è anzitutto alcuna certezza che i vaccini attualmente distribuiti immunizzino dal Covid, come espressamente ammesso nei foglietti illustrativi, tanto è vero che permane l’obbligo di mascherina e distanziamento anche per i vaccinati. È completamente mancata, d’altra parte, la sperimentazione, che come minimo richiede diversi anni di lavoro. Non sono state neppure condotte adeguate verifiche sulle possibili contaminazioni nella fase di produzione, eventualità che non va affatto sottovalutata. Ci sono poi seri problemi legati alla distribuzione: si tratta infatti di un preparato che si degrada molto facilmente. Alla temperatura alla quale è stato trasportato (-20 C°) può restare indenne solo poche ore, mentre a quella richiesta (almeno -80 C°) non può comunque conservarsi più di sei mesi, cosa che spiega bene la fretta di vaccinare il maggior numero nel minor tempo possibile. L’unico dato sicuro sono i profitti miliardari delle multinazionali farmaceutiche, più volte responsabili, nel recente passato, di veri e propri crimini contro l’umanità.

Le reazioni avverse indotte da farmaci di nuova invenzione in soggetti sani possono essere anche molto gravi, ma il più delle volte non vengono prese in considerazione: le denunce e le richieste di rimborso, spesso, sono semplicemente ignorate. Da qui deriva la falsità delle statistiche ufficiali pubblicate nella letteratura scientifica; lo stesso c’è da aspettarsi anche in questo caso, nonostante i decessi già registrati, nei primissimi giorni di somministrazione del vaccino, in diversi Paesi del mondo (Stati Uniti, Messico, Italia, Portogallo, Israele). Quanti altri ne stanno avvenendo senza che se ne sappia nulla? Permane oltretutto un alto grado di probabilità che i vaccini a RNA provochino alterazioni genetiche; se contengono linee cellulari di feti umani abortiti, possono persino indurre il cancro, la sterilità o malattie degenerative del sistema nervoso; non è da escludere che possano attivare il virus HIV. In questo caso lo stesso termine vaccino è del tutto inappropriato, dato che si tratta in realtà di prodotti di terapia genica (modificatori genetici).

In generale, non è lecito né legale imporre la somministrazione obbligatoria di qualunque farmaco sperimentale, neppure indirettamente, cioè per mezzo di ricatti (induzione di sensi di colpa, privazione del lavoro, esclusione sociale). Per questo, almeno per ora, il sistema preferisce ricorrere al lavaggio del cervello attuato mediante il bombardamento di false informazioni e probabilmente rafforzato dall’ipnosi effettuata per mezzo di messaggi subliminali. Il sistema mediatico, quasi interamente controllato dall’oligarchia finanziaria, sta operando una manipolazione di massa a livello globale grazie all’uso degli strumenti più progrediti di un’arte ben collaudata in ogni regime totalitario, la propaganda. Chiunque abbia un minimo di senso critico non può non cogliere la palese incompetenza degli “esperti” intervistati in televisione, la sistematica disonestà dei giornalisti e la vergognosa complicità dei politici di ogni schieramento, compresa la finta opposizione: tutti venduti al mostro senza volto che vuole instaurare il suo nuovo ordine sulla pelle di miliardi di esseri umani.

Il risultato di questa immensa mistificazione è che la realtà diventa quella mostrata dai mezzi di comunicazione; la verità dei fatti non viene a conoscenza del pubblico, a meno che non si ricorra ai canali dell’informazione alternativa. Il modo più immediato per sottrarsi al lavaggio del cervello è spengere il televisore e cercare autonomamente le notizie in siti affidabili. L’uso dei social media, in un frangente come questo, si rivela decisivo, ma richiede comunque un buon discernimento, visto che circola pure tanta spazzatura. Se rigettiamo con forza l’etichetta di complottisti, con la sua nota infamante per chi invece desidera unicamente la verità, non possiamo dar credito a qualunque teoria strampalata, basata su presunte rivelazioni o azzardate interpretazioni di improvvisati biblisti. Non si può tuttavia negare che la realtà del nostro tempo superi la più fervida immaginazione e che trapeli ben poco di quel che sta effettivamente avvenendo dietro le quinte; questo non ci autorizza però a ingoiare qualsiasi pillola senza verificarne l’eventuale tossicità.

Premesso che l’analisi completa di un cosiddetto “vaccino” richiederebbe un paio di mesi, si può già affermare che l’ipotesi dell’immissione di nanotecnologia non sembra plausibile: un microchip vagante nel sistema cardio-circolatorio non sarebbe di grande utilità ai fini del controllo delle persone. Appare molto più probabile, invece, quella del tatuaggio a punti quantici, una sorta di marchiatura tecnologica che conterrebbe l’identità digitale di ognuno, secondo il progetto del Forum Economico Mondiale (Alliance ID2020), al quale sarebbe collegata la diffusione del sistema 5G. Tale scenario completerebbe la spiegazione dell’insensata corsa al “vaccino”: il tatuaggio permetterebbe infatti di verificarne l’assunzione tramite il collegamento a una banca-dati universale, nonché di inviare al cervello onde elettromagnetiche capaci di condizionarne il funzionamento; i sopravvissuti al suicidio collettivo, attuato secondo precisi criteri eugenetici, sarebbero così facilmente manovrabili. Che dire? I nazisti, in confronto, eran dei dilettanti.

https://doncurzionitoglia.wordpress.com/2021/01/05/la-vaccinazione-con-i-feti-abortiti-e-moralmente-lecita-risposta-a-corrispondenza-romana-del-23-xii-2020/

https://numero6.org/intervista/la-verita-nascosta/

Non sono vaccini ma modificatori genetici | SaDefenza.org


sabato 2 gennaio 2021

 

Prospettive per il 2021

(sempre alla luce dei piani divini)

 

 

Dominus dissipat consilia gentium; reprobat autem cogitationes populorum, et reprobat consilia principum. Anima nostra sustinet Dominum, quoniam adiutor et protector noster est (Sal 32, 10.20).

Sul fronte americano, per il 6 gennaio prossimo è previsto lo scrutinio dei voti dei grandi elettori. La Costituzione attribuisce tale compito al vicepresidente in carica, il quale ha facoltà di escludere dal conteggio le schede pervenute dagli Stati in cui la correttezza della votazione è stata contestata. Di certo non possiamo prevedere se Mike Pence si avvarrà di questo potere discrezionale o no, ma, se lo facesse, potrebbe esser riconosciuta la vittoria di Donald Trump e i loschi piani del deep State finirebbero in fumo. Pare inoltre che la più massiccia frode elettorale della storia sia stata realizzata con la complicità del governo italiano, che avrebbe messo a disposizione un satellite dell’azienda Leonardo per trasmettere agli Stati Uniti, dall’ambasciata di Via Veneto a Roma, i dati taroccati. Se così fosse, il nostro Paese entrerebbe nella lista delle potenze straniere, come la Cina e l’Iran, che avrebbero interferito nelle elezioni presidenziali e sarebbe quindi passibile delle sanzioni previste dal relativo ordine esecutivo del settembre del 2018. Immaginatevi se scattasse anche un mandato internazionale di cattura per i fantocci che ci stanno rovinando…

Sul fronte ecclesiale, invece, si è vociferato di dimissioni del papa argentino. L’indizione di un anno dedicato alla famiglia Amoris laetitia (che cos’è? una formula clericale per designare velatamente la troppo laica famiglia arcobaleno?) non depone a favore di tale indiscrezione, la quale tuttavia, se associata all’editoriale di Eugenio Scalfari di qualche settimana fa, potrebbe rivelarsi attendibile, benché in un senso un po’ diverso. Sicuramente la Repubblica, se non avesse avuto uno scopo, non avrebbe messo in prima pagina un testo che, di per sé, non è altro che una stravaganza farneticante: l’autore – non si sa con quale autorità dottrinale – ipotizza un ritiro parziale dell’amico Bergoglio e una suddivisione di compiti tra i due papi viventi. È pur vero che Benedetto XVI si è dimesso in una forma del tutto anomala, che a detta di un noto canonista costituisce un’innovazione assoluta, ma è impensabile che, a quasi novantaquattro anni, dopo otto di inattività, assuma di nuovo incarichi di governo. L’assurda ipotesi appare però più plausibile se si ammette che il nome di Ratzinger faccia da schermo e che gli oligarchi di cui il quotidiano è voce pensino a una spartizione di poteri con un nuovo papa, eletto da un collegio cardinalizio in buona parte allineato.

Quando i massoni fan discorsi visibilmente sconnessi o erronei, stanno lanciando un messaggio in codice. Il Vaticano è stato trasformato in un’agenzia ideologico-spirituale del globalismo satanico, come si è ripetutamente dovuto costatare in questi ultimi anni a proposito di svariati argomenti di vitale importanza sociale e geopolitica: ecologismo, immigrazionismo, omosessualismo, relativismo etico, indifferentismo religioso, emergenza sanitaria… Anche il modo indecoroso in cui certi suoi esponenti si son venduti a sostegno della vaccinazione di massa mostra all’evidenza fino a che punto sia arrivato il processo di sovvertimento della morale cattolica: al suo completo rovesciamento. Anziché condannare l’utilizzo di linee cellulari prelevate da feti umani abortiti, che rappresenta un gravissimo abuso, si sono inventati di sana pianta un’assurda responsabilità morale di chi non si vaccina, la quale, in realtà, non sussiste affatto. Questo “magistero” da rigattieri non è altro che un megafono della propaganda di regime e quindi non vincola minimamente la coscienza dei cattolici: la Chiesa non serve a rivendere idee fasulle di seconda mano.

A parte la pesante ipoteca morale, che non è comunque lecito aggirare per nessun motivo, permane il rischio, tutt’altro che remoto, che il vaccino produca la trascrittasi inversa, enzima che, potendo modificare il patrimonio genetico del ricevente, causerebbe danni devastanti per tutto l’organismo. C’è poi chi ha evocato l’infertilità come possibile conseguenza; una sterilizzazione di massa sarebbe del tutto coerente, del resto, con i piani di chi vuol ridurre in modo drastico la popolazione mondiale. Ora, dato che è illegale imporre la somministrazione di un farmaco sperimentale, stanno cercando di convincere la gente con la paura e con i sensi di colpa; ma è assolutamente irragionevole farsi iniettare un ritrovato di cui si ignorano gli effetti e la cui efficacia è fortemente dubbia nei confronti di un virus mutante e solo parzialmente mappato, visto che contiene circa trenta miliardi di sequenze molecolari. Nessuna persona dotata di buon senso, di fronte a un pericolo probabile non compensato da un beneficio certo e proporzionato, pretende di averne prove inconfutabili per decidersi ad evitarlo. Oltretutto le reazioni al contagio variano enormemente da soggetto a soggetto, fatto che rimane senza spiegazione, a meno che non si ammetta l’ipotesi che stiano circolando diverse varianti del virus prodotte in laboratorio.

In definitiva, pare che il vaccino sia non solo altamente dannoso, ma pure del tutto inutile. Come sia possibile trasportarne da un continente all’altro ingenti quantità alla temperatura di -70°C, peraltro, rimane un mistero. In un quadro del genere è semplicemente scandaloso che i governi, seguendo il parere di consulenti in grave conflitto di interessi in quanto reclutati anche dalle case farmaceutiche, si precipitino a sperperare il denaro pagato dai contribuenti per arricchire aziende pluricondannate per falso allarme sanitario e gravi danni alla salute provocati dai loro prodotti; ma che la nomenklatura vaticana incoraggi tutto questo con il nobile pretesto che si salvano più vite di quelle uccise nel grembo materno per approntare il vaccino… è da nazisti. Tale calcolo sarebbe ammissibile, sul piano morale, unicamente nel caso in cui fossero in pericolo di vita due gruppi di persone che le circostanze impedissero di salvare entrambi. Si tratta dunque di indicazioni non solo fuorvianti, ma anche tanto più riprensibili quanto più alta è la posizione e sacra l’autorità da cui promanano e dalla quale i fedeli hanno pieno diritto di ricevere ben altro.

Non si può provare se non profondo dolore nell’assistere allo sbandamento, a tale proposito, anche dell’ambiente tradizionalista. Non è per gusto della polemica o con l’intento di attaccare chicchessia che ritorno sul tema, ma per amore della verità e per il bene delle anime, che il Redentore ha pagato a prezzo del Suo preziosissimo Sangue. È certamente motivo di conforto che una nota fraternità, dopo che il suo distretto americano ha rimosso un articolo conciliante, abbia deciso di studiare meglio la questione allo scopo di definire una posizione ufficiale. Tuttavia, a parte la mancanza di legittimità nel fornire responsi dottrinali, quel che non rassicura affatto, riguardo ad essa, è l’esistenza di due distinti livelli di insegnamento: uno per l’esterno e uno per l’interno. Per esempio, nessuno dei suoi sacerdoti metterà in dubbio pubblicamente la validità delle ordinazioni conferite con il rito di Paolo VI; se però un prete consacrato altrove vuol essere accolto nella fraternità, per diventarne membro definitivo dovrà accettare di essere ordinato di nuovo sub condicione. Il motivo addotto è che la sua ordinazione sarebbe dubbia per un eventuale difetto di intenzione nel vescovo consacrante.

Accettare un’ipotesi del genere significa ammettere che la gerarchia cattolica possa in gran parte esser venuta meno ed è quindi contrario alla fede nell’indefettibilità della Chiesa; difendendo la sana dottrina in questo modo, dunque, si può giungere a minarla alle fondamenta. Non parliamo poi del fatto che, se un difetto di intenzione fosse davvero così dirimente, bisognerebbe dubitare della validità dell’ordinazione sacerdotale e di quella episcopale dello stesso monsignor Lefebvre, che le ricevette dal cardinale Achille Liénart – sì, proprio lui, quello del colpo di mano con cui il secondo giorno del Concilio, bloccando la votazione delle commissioni, diede inizio alla rivoluzione del Vaticano II, da buon massone di trentesimo grado… In quel caso potrebbe esserci stato ben più di un difetto di intenzione, cioè un’intenzione positivamente contraria; un’eventualità del genere comporterebbe la nullità di tutte le ordinazioni, sacerdotali ed episcopali, conferite da Monsignore. Questo è un tipico esempio di chi sega il ramo su cui sta a cavalcioni.

Se la fraternità rivedesse certe sue posizioni “interne”, allora, ciò sarebbe estremamente vantaggioso per tutti i suoi numerosi membri e frequentatori. Cadute le necessarie riserve circa la sua prassi e il suo insegnamento, gli elementi positivi potrebbero diffondersi in tutta la Chiesa, anziché rimanere confinati in un ambiente tendenzialmente settario ed esclusivista. Lo Spirito Santo opera ben al di là degli steccati di questa o quell’opera, che non può rivendicare il monopolio della retta dottrina e della salvezza. La loro separazione ha fatto apparire il rito tradizionale come l’appannaggio di una frangia scismatica, piuttosto che come un’eredità cui han diritto tutti i cattolici. La riconciliazione, che sotto Benedetto XVI sembrava prossima, non può esser rimandata ad un impossibile momento in cui tutta la Chiesa Cattolica farà un balzo all’indietro di sessant’anni, ma va attivamente ricercata con spirito soprannaturale. In questo pontificato essa non è certo consigliabile, ma, se quest’anno davvero ci sarà un conclave e Donald Trump otterrà di nuovo la presidenza, non possiamo prevedere quali sorprese il Signore, sventando i piani dei Suoi nemici, voglia riservarci. Finito il deep State, infatti, crollerebbe pure la deep Church… e tutto potrebbe riaprirsi.


APPROFONDIMENTO SUL VACCINO ANTI-COVID


sabato 26 dicembre 2020

 

Te Deum per il 2020

(alla luce dei piani divini)

 


Ecco, io metterò una pietra nelle fondamenta di Sion, una pietra verificata, angolare, preziosa, fondata sul fondamento. Chi avrà creduto non abbia fretta. Porrò come peso il giudizio e la giustizia come misura. La grandine abbatterà la speranza della menzogna e le acque sommergeranno la protezione. Sarà spezzata la vostra alleanza con la morte e il vostro patto con l’inferno non reggerà (Is 28, 16-18 Vulg.).

Great reset, capitalismo inclusivo, sviluppo sostenibile, green economy, sicurezza sanitaria globale, rete Internet di quinta generazione… sono tutte facce diverse di un unico progetto mirante a ridurre in schiavitù l’umanità intera – o meglio quella porzione di essa che, secondo il piano, è destinata a sopravvivere. Ai pochissimi detentori del potere finanziario, che controllano ogni ambito del civile consorzio (dalla politica all’informazione, dalla sanità alla scuola, dalla produzione alla distribuzione dei beni) basterebbe – si dice – un mezzo miliardo di esseri umani completamente sottomessi, in quanto manovrabili tramite dispositivi di nanotecnologia impiantati nel corpo. Intanto la macchina della propaganda assuefà le menti delle masse ai traguardi del transumanesimo, non solo con i film di fantascienza, ma anche con la moda: Robotizzati (da leggere robotìzzati, come un imperativo, o robotizzàti, come un fatto compiuto?) è il titolo di una mostra allestita a Roma, «il primo, innovativo progetto espositivo che unisce arte, tecnologia, moda e robot».

La fonte di ispirazione sono quei mostruosi robot da combattimento dei cartoni animati giapponesi che hanno accompagnato l’infanzia e l’adolescenza della mia generazione. Come vedete, i “signori del mondo” lavorano a lunga scadenza, preparando il terreno in notevole anticipo. Il programma che perseguono, del resto, risale a qualche secolo fa; le sue radici, come abbiamo già visto, affondano nella cabala giudaica. Ciò che c’è di relativamente nuovo è che la loro infiltrazione nella Chiesa Cattolica, già prevista dall’Alta vendita nella prima metà dell’Ottocento, è giunta ad un grado e un livello tali che non si fanno più scrupolo di lasciarla apparire pubblicamente. Un loro emissario, giunto a occupare il seggio più alto, si fa fotografare con loro senza pudore: quello che sognava una Chiesa povera per i poveri compare attorniato dai guardiani del capitalismo inclusivo, una coalizione di banche, multinazionali e perfino Stati fondata e diretta da Lynn Forester de Rothschild, promotrice del trasferimento dell’egemonia mondiale dagli Stati Uniti alla Cina.

Il biancovestito, d’altronde, si era già fatto ritrarre, da arcivescovo, in compagnia dei rappresentanti della massoneria ebraica dei Bᵉnè Bᵉrith, che gli facevano corona intorno all’altare durante la Messa. Anche i suoi predecessori, a dire il vero, li avevano ricevuti in Vaticano, forse ingannati – vogliamo sperare – dai loro collaboratori. Ad ogni modo, quei lupi travestiti da agnelli vorrebbero farci credere di essere impegnati nell’elaborazione di un capitalismo più umano e democratico, tale cioè da farci ingoiare più volentieri le loro pillole letali. La prossima che stanno per rifilarci è il cosiddetto vaccino anti-Covid, che in realtà è un ritrovato contenente segmenti cellulari prelevati da feti umani abortiti e sequenze di acido ribonucleico (RNA) capaci di interagire con il DNA, modificando il patrimonio genetico del ricevente. La somministrazione di una porcheria del genere è sicuramente illecita, sia sul piano morale che su quello giuridico, checché ne dicano tradizionalisti scismatici che però, quando fa comodo, rispolverano i documenti della Roma modernista…

Questa è la prova definitiva del fatto che porsi al di fuori dell’obbedienza gerarchica, creandosi una dottrina a proprio uso e consumo con cui indottrinare i fedeli in perfetto stile settario, non è una soluzione gradita a Dio. Senza sollevare polveroni sull’argomento, tuttavia, preferisco concentrarmi sul merito della questione. Il principio di proporzionalità, in questo caso, non può essere invocato per giustificare il ricorso a un “farmaco”, in quanto c’è di mezzo la vita umana, che è assolutamente indisponibile. Aprire un varco in quel senso significa provocare una crepa nella diga, facendola così inevitabilmente crollare; è esattamente quel che ha fatto la tanto vituperata Chiesa conciliare. Oltre a questa grave incoerenza, comunque, rimane il fatto che si tratta di un vaccino di cui si ignorano completamente gli effetti collaterali, che potrebbero anche essere gravissimi. Non è lecito immettere sul mercato un presidio sanitario di cui non si sia effettuata la sperimentazione, sollevando oltretutto le case farmaceutiche da ogni responsabilità legale se non per gli effetti negativi immediati.

Per non fracassarvi su Scilla, dunque, non andate a schiantarvi su Cariddi. La vera alternativa allo sfascio totale portato avanti dalla “neochiesa” non è il formalismo intellettuale, cultuale e morale che sacrifica la verità agli interessi di chi deve difendere un’opera che fra l’altro comprende, negli Stati Uniti, una città di trentamila abitanti sorta dal nulla e riservata ai fedeli della fraternità, città che difficilmente può esser stata costruita con le loro sole offerte. Vien da domandarsi: a parte il tipico spirito pioneristico degli americani, da dove sono arrivati i quattrini? Anche la Società della Torre di Guardia, paradossalmente, ha di recente fornito un responso analogo, ma si sa come fanno i soldi i Testimoni di Geova. Dagli autoeletti “guardiani della Tradizione” non ci si aspetterebbe un inganno del genere, a meno che non si sapesse che pure il loro amministratore è di origini cazare. Che volete farci, in un modo o nell’altro bisogna pur sopravvivere, in questo mondo ostile…

Anche per tradizionalisti più moderati che snobbano la tesi del complotto (di cui, qualora sussistesse, sarebbe comunque colpevole la Cina), l’unica esigenza è che il vaccino per la nuova peste, castigo divino, sia prima testato. In altre parole, non fa nulla se, per fabbricarlo, hanno utilizzato bambini frullati nel grembo materno; l’importante è che sia sicuro. Domanda spontanea: come fa ad esserlo, se la sperimentazione dura ordinariamente anni e anni? Domanda da esperti: è possibile trovare un vaccino per un virus che muta continuamente e non è stato neppure isolato? In più di quarant’anni, qualcuno ha forse scoperto un vaccino contro l’AIDS? La risposta immediata è: no, proprio perché anche quello è un virus mutante. Domanda supplementare (da complottisti): chi foraggia chi propala simili sciocchezze? L’insopprimibile sospetto è che siano ancora gli intoccabili fratelli maggiori, visto che qualsiasi allusione a loro, per quanto innocua, viene inesorabilmente censurata… Il sospetto cede però il posto alla certezza, una volta osservato che, fra i finanziatori di un evento organizzato dalla fondazione, c’è un istituto sionista con sede in Israele.

I burattinai, in tal modo, riescono a tenere sotto controllo anche il dissenso di area tradizionalista, attirato nella trappola con specchietti studiati su misura. La narrativa ufficiale, in fin dei conti, non si discute; comunque sia, dovete obbedire. Le riserve indiane dei cattolici ultraconservatori non son di certo esenti; non siete mica musulmani o immigrati clandestini. Le minoranze, se han la pelle bianca, non han diritto a speciali protezioni, a meno che non sian dell’altra sponda. Che vi troviate a destra o a sinistra, dunque, cambia poco: Mangiafoco ha provveduto in anticipo a fornirvi rifugi apparenti le cui varianti coprano tutto il ventaglio delle opzioni possibili. C’è sempre qualcuno, però, che non si lascia mettere in gabbia e, malgrado la scomodità della posizione, ne rimane fieramente fuori, senza accettare aiuti umani e contando unicamente sulla Provvidenza. Dal suo punto di osservazione ha la visuale del tutto libera per osservare la realtà e intuire gli sviluppi dei piani divini. Dal suo nido nascosto tra le rocce l’aquila ha uno sguardo amplissimo e al contempo così acuto da poter scorgere il leprotto che, a grande distanza, corre sulla prateria.

L’attenzione sincrona ai più piccoli dettagli e alla visione d’insieme, illuminata dalla meditazione della Parola sacra e perfezionata dai doni dello Spirito Santo, consente allora di discernere l’avanzata del Regno di Dio persino in una congiuntura apparentemente del tutto avversa. La sinistra alliance for inclusive capitalism, cui l’8 dicembre ha aderito il luogotenente del Vaticano, si rivela agli occhi del credente un’alleanza con la morte e un patto con l’inferno. Essa non potrà resistere di fronte all’intervento divino, il quale sta per ripristinare il diritto e la giustizia, annientando le false sicurezze della mafia finanziaria che ruota attorno ai vari Rothschild, Soros, Gates e Rockefeller. In pari tempo, il Signore concederà di nuovo alla Chiesa terrena un garante solido e sicuro, un successore di Pietro che sia realmente radicato nel Fondamento perenne, ossia stabilito su quella roccia che è Gesù Cristo. Chi dà credito alle Sue promesse non deve agitarsi né lasciarsi andare alla precipitazione, ma attendere la maturazione degli eventi collaborando con la grazia mediante la preghiera e la carità operosa. Stiamo vivendo un’epoca esaltante che prepara il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Chi cadrà sopra questa pietra si sfracellerà; colui sul quale essa cadrà, sarà stritolato (Mt 21, 44).


APPROFONDIMENTO SUL VACCINO ANTI-COVID

Letture utili (anche per capire quel che sta succedendo negli Stati Uniti):

http://www.lavocedellevoci.it/2020/05/28/big-pharma-big-finance-i-nuovi-scenari-tra-cina-e-stati-uniti/

https://www.maurizioblondet.it/la-grande-avanzata-dei-rotschild-in-cina/