Dove va il mondo?
Il capitalismo, soprattutto dove è più estremo e scatenato, come in
America, permette a persone di un certo tipo di arricchirsi a dismisura e di
acquisire un enorme potere senza possedere né la saggezza né l’equilibrio
necessari: è il «tipo umano inferiore» di cui scriveva Nicolás Gómez Dávila (M. Mora, Dissoluzione. Perché la nostra civiltà sta morendo,
Teramo 2025, 183).
Che il presidente della massima potenza mondiale arrivi a insultare
il Papa con linguaggio e movenze da monello è un fatto talmente inaudito da
obbligarci a una riflessione sul livello di degrado in cui è sprofondata la fu civiltà
occidentale. Tale decadenza è frutto di un processo pianificato da poteri
occulti che almeno dalla fine del Medioevo complottano per distruggere l’ordine
cristiano e naturale del mondo mediante la perversione del pensiero, del
diritto, dell’economia, della morale e finanche della religione. Già nel
Cinquecento mercanti e banchieri manifestano, nelle guerre scatenate dalla
rivoluzione protestante, un illegittimo strapotere, capace di condizionare le autorità
pubbliche e di determinarne le scelte politiche. Nel Settecento i Rothschild
acquisiscono un ruolo centrale in questo gioco, ruolo oggi conteso dalla
tecnocrazia emergente.
Accessi di pazzia?
Considerato da molti un folle, il signor Drumpf (secondo la
grafia originale del cognome tedesco) è
sicuramente un imprenditore di successo che, grazie a una condotta quantomeno
spregiudicata e non senza il probabile appoggio della setta giudaica cui è
imparentato, ha accumulato una fortuna. Come sappiamo per esperienza nostrana, però,
gli affaristi, una volta eletti, non diventano automaticamente validi statisti,
ma tendono a curare gli interessi nazionali nella misura in cui coincidono con
i loro; se si mettono di traverso ai disegni dell’alta finanza, vengono
eliminati. Gli Stati Uniti sono oggi diretti da un uomo che applica alla
politica tecniche di marketing: quella del pazzo sarebbe una
deliberata strategia mirante a disorientare gli avversari, rendendo impossibile
un’analisi obiettiva di quanto viene compiuto (il cui fine immediato sono gli
investimenti della ricostruzione).
Al di là di ciò, tuttavia, simile comportamento è sintomo evidente
che non solo il diritto internazionale è di fatto abolito, ma pure la diplomazia
è morta e, con essa, è scomparso il buon gusto, il buon senso, il rispetto per
le istituzioni civili e religiose, la consapevolezza della dignità propria e di
quella altrui. La politica attuale riflette lo stato di barbarie evoluta in cui
sono precipitate le società occidentali: ben peggiore di quella antica, essa
può contare su inimmaginabili progressi tecnologici, i quali rendono le volontà
distruttive estremamente potenti e pericolose. L’ipotesi del ricorso all’arma
atomica e i deliri di annientamento di venerande civiltà dimostrano che l’impero
del denaro non ha riguardi per nulla al mondo; ciò non sorprende, in fondo, una
volta riconosciuta la sua matrice satanica e attesa la visione gnostica di un
mondo che dovrebbe rinascere dalle proprie ceneri.
Tentativi di spiegazione
L’enorme confusione scientemente provocata e mantenuta rende
inevitabilmente ogni interpretazione estremamente precaria, incerta e
provvisoria. Cionondimeno, sembra di poter individuare, sotto la superficie
degli eventi e delle dichiarazioni, una dinamica perversa di cui gli uomini
considerati potenti sono attori obbligati o inconsapevoli. È in atto (benché
coordinato a un livello superiore) un confronto tra due modelli di dominio
mondiale: quello globalista, unipolare e apolide, il cui centro operativo è la City
londinese, e quello detto sovranista, multipolare e, almeno in teoria,
strutturato secondo le identità nazionali di un ristretto numero di potenze
economico-militari. Questa semplificazione, tuttavia, non tiene conto del ruolo
trasversale delle società segrete e del grande capitale, la cui descrizione è
resa difficoltosa da uno schermo di vicende caotiche e apparentemente
irrazionali.
L’informazione, in massima parte controllata e contraffatta, svolge
una funzione essenziale: quella di manipolare le masse mantenendole nella paura
e nella soggezione. Lo spettro della crisi energetica, con il crollo della
produzione industriale e il blocco dei trasporti, pare una minaccia reale,
anche se non per tutti: l’Italia, per esempio, riceve gran parte del gas e del
petrolio dall’Africa settentrionale e dall’Europa orientale; di conseguenza
subisce solo marginalmente gli effetti della chiusura dello Stretto di Hormuz. Questa
situazione, però, oltre a consentire la speculazione sui prezzi al consumo (la
quale impoverisce i risparmiatori), ha provocato un terremoto borsistico e
assicurativo, cosa che torna molto utile a coloro che, non essendo riusciti a
innescare il great reset con la pretesa pandemia, si stanno
probabilmente giocando l’ultima carta colpendo l’Iran.
Duello ideologico
La Santa Sede, in tutto questo, adempie il suo compito proprio e
connaturale di pacificatrice, anche se non si può escludere che sia soggetta a influenze
del globalismo britannico e giudaico. Negli ultimi mesi si sono accumulati forti
indizi in tal senso: la preghiera gomito a gomito di Carlo e Leone, che tanti
hanno (illusoriamente) interpretato come fine di uno scisma secolare; l’imbarazzante
lettera di congratulazioni alla squilibrata che si considera arcivescovo di
Canterbury; fatto ancor più foriero di condizionamenti nocivi, la nomina a
presidente dello I.O.R. di un uomo dei Rothschild. Per bocca del loro portavoce
ufficioso, i globalisti vogliono passare per i bravi pacifisti che non sono, visto
che, con ogni probabilità, sono loro a manovrare i burattini che si fan la
guerra; non dimentichiamo che Khomeini tornò in Persia e vi prese il potere con
l’aiuto dei servizi segreti di Londra e Parigi.
A quanto pare il buon Prevost, eletto per intervento del governo
americano (come implicitamente ammesso dal “pazzo”), volente o nolente ha
voltato gabbana, scatenando così le ire del suo mentore precedente. La
parodistica immagine di Trump abbigliato da papa e con l’indice levato in
severa ammonizione, oltre a preludere alle successive indecenze, è stata quanto
mai esplicita, soprattutto se si tien conto che le sue dita formano un uno e un
quattro. In veste di guaritore, invece, si presenta come improbabile Messia
della setta lubavitcher o come suo precursore; l’allusione blasfema
nasconde però un riferimento alla figura del mago qual è rappresentata nell’esoterismo
massonico. Come che sia, i rapporti tra Stati Uniti e Vaticano hanno raggiunto,
almeno a parole, livelli di tensione registrati solo in occasione della guerra
d’Irak del 2003.
Antica sapienza
A motivo dell’accennato ruolo trasversale delle sètte occulte e dell’alta finanza, la quale trae immensi profitti dal provocare conflitti finanziando e manovrando entrambe le parti in lotta, rinunciamo a voler comprendere a fondo le dinamiche profonde dell’odierno quadro geopolitico e volgiamo lo sguardo alla Provvidenza, che con infinita sapienza dirige la storia umana verso un fine felice utilizzando tutte le iniziative dei potenti, loro malgrado, secondo i Suoi scopi. A questa prospettiva soprannaturale ci dovrebbe educare il supremo Pastore, piuttosto che coinvolgersi in polemiche che lo squalificano per il loro tenore ideologico. La vera pace non nasce sul piano della pura immanenza, grazie al prevalere di idee illuministiche e di buoni sentimenti; essa si fonda invece sulla comune obbedienza all’unico Salvatore e presuppone perciò l’evangelizzazione e la conversione dei non-cattolici. In attesa che il Vicario di Cristo torni a svolgere il suo compito, uniamoci in preghiera per la Chiesa e per il mondo.
'Parlando' seriamente:
RispondiEliminaA differenza del monolitismo dogmatico degli imperi d'Oriente (come la Cina post-maoista o l’ex impero sovietico), quello informale americano si nutre strutturalmente della dialettica. In questo sistema, il Papato agisce come l'opposizione interna nelle democrazie liberali: non per abbattere il governo, ma per legittimare l'ordine costituito, garantendo che ogni istanza morale sia rappresentata. Dal 1944, con la liberazione di Roma, il destino del Vaticano si è legato a doppio filo a quello di Washington in una "cattività" paradossale: la figura del Papa "buono", che rimprovera lo pseudo-imperatore "rude" (come nel caso del conflitto tra Prevost e Trump), serve a umanizzare l'intero sistema, offrendo la prova che l'Occidente possiede un'anima, anche quando le sue mani sono sporche di petrolio o polvere da sparo.
Questa "Riserva Etica" diventa fondamentale per gestire le tensioni generate dall'Impero stesso, come migrazioni, povertà e crisi ecologica. Se durante la Guerra Fredda il ruolo del Papa era fornire appoggio religioso all'anti-comunismo del campo atlantico, oggi è quello di garantire una patina di universalismo morale che la sola forza militare non potrebbe mai comprare. La critica pontificia, dunque, non indebolisce l'egemonia americana ma la rende sostenibile e digeribile a livello globale, agendo come un necessario ammortizzatore ideologico che assorbe il dissenso senza mai deviare dai binari sistemici.
L'esempio di Giovanni Paolo II contro l'amministrazione Bush ne è la conferma definitiva: opponendosi alla "Guerra Santa" in Iraq nel 2003, Wojtyła dimostrò al mondo che l'Occidente non era un blocco fanatico. Mentre Bush esercitava l'Hard Power dei missili, il Papa dispiegava il Soft Power della pace, salvando l'immagine dei valori occidentali proprio nel momento della loro massima crisi. In ultima analisi, il Papa può agire come voce fuori dal coro proprio perché non mette mai in discussione le basi strutturali dell'alleanza atlantica o del capitalismo liberale, limitandosi a contestarne le modalità d'esecuzione e agendo, di fatto, come il garante morale del perimetro imperiale.
Don Elia....grazie a un suo link qualche anno fa ho scoperto Cesare Sacchetti....evidentemente non lo segue più!
RispondiEliminaNo. Ho concordato una volta sul contenuto di un intervento, ma non per questo sottoscrivo tutto ciò che scrive.
EliminaQuanto affermato da Trump ( e non smentito) sull' elezione di Prevost pone dei problemi di validità dell' elezione in base alla costituzione apostolica universi dominici gregis?
RispondiEliminaBisogna studiare la questione.
EliminaSarebbe da chiedersi semmai se tale costituzione abbia senso e sia non solo e non tanto anti tradizionale quanto carente in ecclesiologia, come tante altre cose tanto tempo prima
EliminaApprezzo e trovo stimolante il canale del Prof. Gian Matteo Corrias che in un video dal titolo “Nichilismo Mistico Ebraico, Gnosi e Rivoluzione | Gian Matteo Corrias”, (https://www.youtube.com/watch?v=PEQX8NpnqaI) , puntualizza l'azione eversiva sulla società europea dei sabbatiano frankisti, figura di svolta è Moses Dobruska, reso noto da un libro di Gershom Scholem, con il quale si passa da un sovvertimento prima solo individuale della legge morale, la redenzione attraverso il peccato, ad una agenda ben più incisiva e nefanda, che vede propagata ed estesa la sovversione all'intera società, con conseguenze storiche e ricadute collettive. Di questa progressiva deriva, definita come anticiviltà, in un video successivo vengono analizzati i tratti a carattere gnosticista, facendo leva anche su Eric Voegelein, studioso noto per aver interpretato la filosofia moderna e la storia contemporanea con i recenti totalitarismi come manifestazioni dello gnosticismo in antitesi al Cristianesimo.
RispondiElimina"Transizione Secolare e Morte della Civiltà Europea | di Gian Matteo Corrias"
(https://www.youtube.com/watch?v=MVQ9ykYLDwk)
(https://it.wikipedia.org/wiki/Eric_Voegelin)
A Voegelein è dedicato nel canale un video a sé, “La Struttura Gnostica della Modernità nel Pensiero di Eric Voegelin”.
Leo Strauss, di origine ebraica, è accostabile come critico della modernità a Voegelin che fu suo contemporaneo.
(https://it.wikipedia.org/wiki/Leo_Strauss)
Il pensiero di Strauss può essere caratterizzato da due temi principali: la critica della modernità e il recupero della filosofia politica classica. Egli sosteneva che la modernità, iniziata con l’Illuminismo, rappresentava una rottura radicale con la tradizione della civiltà occidentale e che avesse portato a una crisi di nichilismo, relativismo, storicismo e scientismo. Sosteneva che le moderne scienze politiche e sociali, basate sull'osservazione empirica e sull'analisi razionale, non erano riuscite a cogliere le questioni essenziali della natura umana, della moralità e della giustizia e che avevano ridotto gli esseri umani a meri oggetti di manipolazione e di calcolo. Criticò anche il liberalismo moderno, che vedeva come un prodotto della modernità, per la sua mancanza di fondamenti morali e spirituali e per la sua tendenza a minare l'autorità della religione, della tradizione e della legge naturale.
Per superare la crisi della modernità, Strauss propose un ritorno alla filosofia politica classica degli antichi greci e dei pensatori medievali, che riteneva avessero una comprensione più profonda e completa della natura umana e della società. Sosteneva una lettura attenta e rispettosa dei testi classici, sostenendo che i loro autori scrivevano in modo esoterico, che chiamava “l'arte della scrittura” (Persecution and the Art of Writing) e che praticava nelle sue opere. Suggerì che gli autori classici nascondevano i loro veri insegnamenti dietro uno strato superficiale di opinioni convenzionali, per evitare la persecuzione e per educare solo i pochi che erano in grado di coglierli, e che si impegnarono in un dialogo tra loro attraverso i secoli. Strauss chiama questo dialogo "la grande conversazione" (Great Conversation) e invita i suoi lettori ad unirsi ad esso.
Gli autori giudei vanno sempre presi con le molle.
EliminaChi attribuisce ad altri tecniche di scrittura criptica, peraltro, è uno che le conosce e sicuramente le applica.
Tralascio Strauss e per quanto riguarda Voegelin che è un grande bisogna però tenere presente che a rigore non esiste religione naturale fra le genti che non sia gnostico/animista/panenteista, e non è una cosa strana dopo il peccato originale.
EliminaIl problema però è più ampio:
a) la maggioranza delle sette anticristiane pagane sopravvissute nelle aristocrazie assieme a certe derive folkloristiche/magiche popolari trasbordano per definizione dopo Cristo in satanismo.
b) il giudaismo ( noi siamo gli ebrei ) non solo si è perverso da sé ma è ormai in mano agli edomiti.
c) l'immanentizzazione di cui egli illustra ha molto a che fare con l'uomo della perdizione ( l'anticristo giovanneo è spiritualizzant e docetista ergo non c'entra ) ma non è certo il fine di Satana che vuole solo noi ci si perda.
Suore esportate.
RispondiEliminaDal 2020, otto suore di Mater Dei (una congregazione argentina fondata da monsignor Juan Rodolfo Laise* nel 1977, quando era vescovo di San Luis, «con presenza in altre province e in vari paesi»), esperte di canto gregoriano, hanno assunto la custodia del santuario di San Giuseppe di Cotignac, situato nella regione di Aix-en-Provence, in Francia, sulle Alpi, dove si venera «l’unica apparizione del padre di Gesù e sposo della Vergine Maria riconosciuta ufficialmente dalla Chiesa».
https://www.marcotosatti.com/2026/04/21/suore-esportate-buone-ambasciatrici-a-dispetto-di-calunnie-e-invidie-bernardino-montejano/
Santa giornata del Patrocinio di S.Giuseppe!
RispondiEliminaComunione sulla mano: Documenti e storia
di Juan Rodolfo Laise (Autore)
Estratto :
La pratica della somministrazione della Santa Eucaristia sulla mano è autorizzata dalla Chiesa o semplicemente tollerata?
Mons. Laise, unico vescovo argentino a rifiutare pubblicamente tale prassi liturgica, spiega in queste pagine, attraverso minuziose ricerche documentali, come questa pratica sia stata tollerata, e affronta la moderna prassi della Comunione nella mano dal punto di vista storico, liturgico e pastorale.
Nella Memoriale Domini, l’Istruzione sul modo di amministrare la Santa Comunione, si decreta che «il Sommo Pontefice non ha ritenuto opportuno cambiare il modo tradizionale con cui viene amministrata ai fedeli la santa Comunione », esortando così «Vescovi, Sacerdoti e fedeli a osservare con amorosa fedeltà la disciplina in vigore […]».
https://www.amazon.it/Comunione-sulla-mano-Documenti-storia-ebook/dp/B01E77Y0NO
Per chi non conosce come e' nata questa
amarezza nella Chiesa .
Rev.Padre, forse possiamo rispondere alla domanda seguendo
RispondiEliminail ragionamento ( e l'allerta/ condizione di vigilanza) di questi signori :
CIBO "DIGITALE", solo l'ITALIA vieta il #FRANKENBURGER
https://www.youtube.com/watch?v=dLN7-iWLeBw&t=1504s
Il grande reset è pure nel piatto. La tecnologia si sta impossessando del cibo, non solo della gestione di filiera e catane alimentare. La transizione digitale entra direttamente in tavola: microchip edibile, carne stampata in 3D, vino con l'Intelligenza artificiale. Perché? Con quali effetti sugli stili di vita? Mentre, unica eccezione al mondo, l'Italia ha vietato il Frankenburger. In esclusiva su Becciolini network nel parliamo col giornalista d'inchiesta Maurizio Martucci, direttore di Disconnessi. Conduce Stefano Becciolini.
Camera Deputati: sfiorata la rissa con Daniele GIOVANARDI
https://www.youtube.com/watch?v=VZtVTZhi7AE
E' difficile cercare di tenersi aggiornati (e ruba tempo prezioso) ma
crediamo di poter concludere che sia nel primo che nel secondo servizio ci sembra chiaro che la nostra Italia ( e gli italiani) siano in ostaggio.
"Aspettiamo la provvidenza di Gesù, Maria e Giuseppe. San Giuseppe ci provvederà in tutte le nostre necessità."
Resta con me Signore,
RispondiEliminaStammi vicino perche'
io non Ti dimentichi.
Un giorni cadrà anche il totem di Pio XII: la Chiesa applica da secoli la strategia della libertas ecclesiae. Per Pacelli, la vittoria alleata non era il "meno peggio", ma la garanzia di sopravvivenza dell'istituzione ecclesiastica contro l'idolatria dello Stato.
RispondiEliminaChi glorifica Pio XII in chiave "reazionaria" spesso dimentica che fu proprio lui a benedire l'ingresso dell'Italia nell'orbita atlantica, preferendo il pragmatismo di Washington al misticismo di regime di Roma o Berlino.
Concordo appieno.
Eliminait.news
RispondiEliminaVittoria in uno dei più grandi casi legali dell'Africa: La Corte d'Appello del Kenya venerdì ha stabilito che l'aborto non è un diritto costituzionale, annullando una decisione dell'Alta Corte del 2022 che aveva ampliato l'accesso. I giudici hanno stabilito che l'aborto viola il diritto alla vita del bambino.
BREAKING: Kenya's Court of Appeal rules that abortion violates the child's right to life and overturns the decision of a rogue judge who had tried to legalise abortion! This is a HUGE win in one of Africa's biggest legal cases ever.
Il "CASINÒ GLOBALE" cambia le fiches
RispondiEliminadi Glauco BENIGNI con Roberto QUAGLIA
https://www.youtube.com/watch?v=yuMCec0w9NE
Molto interessante.
Puo' essere utile per industriarsi a galleggiare.
Vero nessun pontefice era stato insultato, almeno in tempi recenti, ma la Casa bianca e la dinastia monarchica inglese hanno avuto il loro peso politico nelle pressioni esercitate su altri papi fino al punto di arrivare a dolorose decisioni, inutile negarlo, ci sono numerose testimonianze, ma non si può dire, quanto a Prevost, non saprei darne un parere e neanche un giudizio, ma non mi convince, auguro a tutti noi di rimanere saldi nella fede, i papi passano, la Chiesa resta.
RispondiEliminaAVIARIA - con Leonardo GUERRA e Daniele GIOVANARDI
RispondiEliminaBecciolini Network
Nel Veneto è in fase di avvio una sperimentazione di vaccini* genici* contro l’aviaria negli allevamenti avicoli, con il coinvolgimento previsto di circa 200 aziende (tacchini e galline ovaiole), soprattutto nella provincia di Verona.
https://www.youtube.com/watch?v=0nEabjYKxHw&t=1259s
Sembra che Mister Gates e company non demordano.
Sembra che l'attuale governo in Italia abbia gia' dato il
nulla osta alla vaccinazione obbligatoria dei polli.
Franco Fracassi - LA TRUFFA DEL CARBURANTE CARO
RispondiEliminaIl prezzo del carburante alle stelle non ha a che fare con la guerra, ma con un sistema sbagliato, tra speculazioni finanziarie e decisioni delle classi politiche: ecco il perché..
https://www.youtube.com/watch?v=tWD60utHF-Q
Tanto per capire...
Franco #FRACASSI: con #PALANTIR le macchine che fanno la #GUERRA
EliminaL'Italia e l'Occidente hanno deciso di affidarsi all'intelligenza artificiale per fare la guerra. Una tecnologia perfetta per essere usata contro di noi. E sì, perché il vero bersaglio di spie a killer artificiali siamo in realtà noi. E in assenza di ribellione molto presto saremo le vittime nel senso letterale del termine del potere di chi gioca a fare Dio...
https://www.youtube.com/watch?v=IdYox_goMFk
Dopo aver pensato alla salvezza dell'anima, ascoltiamo, documentiamoci e...che Dio ci aiuti! Buon Primo venerdì del mese di Maggio, Buona Festa del glorioso Patriarca S.Giuseppe, Buon Primo Sabato del mese di Maggio, Buon cammino; con l'aiuto del nostro saggio Don Elìa.
https://rumble.com/v786szm-radio-interview-with-jeff-nyquist-in-2014-on-the-perestroika-deception.html?e9s=src_v1_s%2Csrc_v1_s_o&sci=62a1efef-1eb9-4b93-9cfc-4a09f679dd31
RispondiEliminahttps://www.youtube.com/watch?v=S-Ur0cC7UFI : Stanislav Lunev GRU defector 1998
Eliminahttps://www.youtube.com/watch?v=Hr5sTGxMUdo : Yuri Bezmenov Soviet Journalist Agent of NOVOSTI 1984
https://www.youtube.com/watch?v=F2x1mjthrH0 : Valdimir Bukovskj 2013
https://www.youtube.com/watch?v=EVu8QTCuK_U : Jan Sejna Major General of Czechoslovakia 1982
Leone sì, Benedetto no: la Sapienza a confronto con due Papi
RispondiEliminaProf.Stefano Fontana
Rispetto alla visita pastorale di Prevost nell'ateneo romano, il discorso "mancato" di Ratzinger poneva precise esigenze al mondo accademico toccando il nodo del rapporto tra ragione, fede e verità. Rileggere i due testi aiuta a capire il perché dell'accoglienza riservata all'attuale Pontefice e negata al predecessore.
https://lanuovabq.it/it/leone-si-benedetto-no-la-sapienza-a-confronto-con-due-papi
Ah, mi stavo per dimenticare :
RispondiEliminaLA GENESI DEL MALE
DA QUANDO L’ITALIA È UNA COLONIA SUCCUBE DELLA ÉLITE FINANZIARIA ANGLO FRANCO STATUNITENSE?
Lamberto Rimondini
https://www.lambertorimondini.it/la-genesi-del-male/