Iam enim securis ad radicem arborum posita est.
(Mt 3, 10)

sabato 13 gennaio 2024

 

Il vomito del cane

 

 

Costoro bestemmiano tutto ciò che ignorano, mentre, quali muti animali, si corrompono nelle cose che conoscono sul piano naturale. Sono flutti di mare agitato che spumano le loro vergogne, astri erranti ai quali è riservata una tempesta di tenebre per l’eternità. Il cane è tornato al suo vomito (Gd 10.13; 2 Pt 2, 22).

Ci stavamo facendo uno scrupolo di aver etichettato come pornografo il cosiddetto “prefetto della dottrina”. Ci eravamo finora trattenuti dal dichiararlo un maniaco sessuale – cosa che già la faccia, peraltro, denuncia. Ci ripugnava doverci occupare di certe volgarità e bassezze, così come siamo del tutto alieni dal prender gusto a parlare di oscenità clericali. L’attualità, tuttavia, ci obbliga a trattarne almeno il minimo indispensabile per evitare l’accusa di aver taciuto e, soprattutto, per confortare le anime dei buoni cattolici. La consapevolezza del rischio di far pubblicità al peccato e di allargare così lo scandalo è superata dall’imperativo morale di riprovare l’ignominiosa condizione in cui un problematico papa ha del tutto affossato la Santa Sede, con grave disdoro per tutta la Chiesa.

Tutto si spiega

L’immondo individuo che occupa il secondo posto dopo il Sommo Pontefice, come di recente si è saputo, non è semplicemente un istigatore al peccato grave per via dell’opuscolo dedicato alla libidine procurata con la bocca, ma un vero e proprio apostolo del tantrismo mascherato da prelato vaticano. In una pubblicazione del 1998, infatti, egli pretende di mescolare mistica e lussuria in una sintesi tanto assurda quanto blasfema. In un delirio di perversione intellettuale e morale, l’orgasmo viene paragonato all’estasi, con un clamoroso capovolgimento della santità nel suo contrario. Senza alcun pudore riguardo ai dettagli osceni e senza il minimo rispetto per l’intimità del lettore, l’autore non si trattiene dall’ostentare i propri disturbi mentali e sessuali (non infrequenti, purtroppo, neppure in altri membri della Curia Romana, a cominciare dal Sostituto).

Se il buddhismo tantrico fornisce ricche indicazioni metodologiche, il contributo “metafisico” più determinante sembra però quello della cabala giudaica, particolarmente in voga, a quanto pare, presso gli ecclesiastici argentini più in vista; più specificamente, le dottrine cassidiche divulgate a partire dal XVIII secolo, poi diffusesi anche in campo cattolico dopo l’ultimo concilio. Tale pseudomistica, che sconfina nella magia sessuale, è all’origine degli scandali più raccapriccianti emersi negli ultimi anni e perpetrati ai danni di minori, di minorati e di donne o religiose mentalmente manipolate: Jean Vanier, padre Thomas Philippe, padre Marko Ivan Rupnik, per citare solo i casi più eclatanti che han superato la barriera dell’omertà e della segretezza. Certo, se uno è amico del pontefice regnante, come nel caso del terzo, tutto si aggiusta con un colpo di spugna capace di cancellare perfino una scomunica.

Nefandezze insospettabili

La realtà sommersa, ad ogni modo, è purtroppo molto più vasta. Senza soffermarci sugli scandali di altre comunità francesi e sugli abusi clericali coperti dalle curie diocesane (compresa quella di Roma), non possiamo fare a meno di rammentare un caso di spaventosa gravità che, proprio a pochi metri da Santa Marta, si è perpetuato per decenni: quello del Preseminario San Pio X, portato alla luce, nel Novembre del 2017, da una trasmissione televisiva che non mirava certo al bene della Chiesa ma, se non altro, ha avuto il merito di scoperchiare il calderone. Decine di ragazzini chiamati per lo più dai paesi della Valtellina per fare i chierichetti al Papa e discernere un’eventuale vocazione sacerdotale hanno scoperto una realtà ben diversa dalle loro aspettative: un mondo di perversione organizzato in modo piramidale secondo le più bieche leggi del nonnismo. Protetti e privilegiati dai superiori, i più grandi sfogavano la loro libidine sui più giovani, che a loro volta si rifacevano sui più piccoli.

I più sani, costretti ad assistere alle angherie sessuali cui erano sottoposti i compagni di stanza, si rivolsero all’autorità preposta, che si limitò a cambiare i responsabili senza intervenire per risanare la cancrena, lasciando anzi che la comunità di adolescenti continuasse ad essere usata dai colleghi come riserva di caccia. Il ragazzo polacco che ha reso il caso di pubblico dominio è stato diffamato e criminalizzato, ma non è certo l’unico che abbia raccontato ciò che ha visto. Nel 2021, vista la pressione mediatica, in Vaticano si è celebrato un processo-farsa che, in barba alle norme, non è stato demandato alla Dottrina della Fede, bensì alla magistratura ordinaria e, per giunta, con una procedura anomala, che ha visto un laico giudicare dei chierici. Quest’ultimo ha stralciato la deposizione più importante, quella del sacerdote che aveva indagato sul caso (ma è completamente estraneo a questo articolo); le prove più importanti erano intanto sparite dai dossier, così che sono stati puniti solo due pesci piccoli e si è coperto tutto il resto.

È ora che tutta la verità venga a galla e sia fatta giustizia alle numerose vittime, alcune delle quali – ciò che è peggio – han perso la fede e non vogliono più aver nulla a che fare con la Chiesa. Perciò facciamo appello a giornalisti e investigatori onesti perché si occupino del caso, così da dimostrare l’assoluta malafede di quanti attualmente amministrano la Santa Sede e da indurli a ritirarsi. Che la Provvidenza, permettendo il male per trarne un bene maggiore, si serva di loro per i Suoi scopi non implica che si debba assistere inerti allo scempio della Chiesa e delle anime; è comunque doveroso fare il possibile per limitare i danni e opporsi ai crimini della sodomitica mafia vaticana. La preghiera unita alla penitenza rimane la risorsa principale del cristiano; di fronte a un’ostinazione che non dà alcun segno di ravvedimento, tuttavia, vien da domandarsi se essa non sia controproducente, visto che il costante rifiuto delle grazie da parte del beneficiario ne indurisce sempre più il cuore e ne aggrava la pena eterna.

Raccomandazioni per la pace del cuore

Naturalmente non dobbiamo assolutamente permettere che le turpitudini altrui ci sporchino l’anima di sentimenti e desideri cattivi: rabbia, violenza, orgoglio, rancore… L’aver potuto conservare la fede e la grazia, in un marasma del genere, è un dono immenso di cui dobbiamo ringraziare il Signore ogni giorno con la faccia a terra. Malgrado tutte le nostre debolezze, miserie e peccati, Egli non ha permesso che fossimo infettati dall’errore, neppure nelle sue forme più sottili e insidiose, ma ci ha immunizzati da quelle aberrazioni dei cabalisti che tanto danno han prodotto nei consacrati a causa della loro perversa formazione teologica e spirituale. Con umiltà sempre crescente, coltiviamo una profonda gratitudine e un’imbattibile fiducia in Dio, così da poter resistere ad ogni insidia di quegli esseri irragionevoli che, nell’ignoranza crassa di ciò che bestemmiano, si dimostrano così esperti di peccati e lordure. Continuino pure a schiumare sudiciume e a pascersi del proprio vomito, ma senza togliere la pace interiore a coloro che, con l’aiuto della grazia, si sforzano di compiacere il Signore.

Voi, carissimi, edificando voi stessi sulla vostra fede santissima, pregando nello Spirito Santo, mantenetevi nell’amore di Dio aspettando la misericordia del Signore nostro Gesù Cristo in vista della vita eterna. Alcuni redarguiteli giudicandoli; altri invece salvateli strappandoli dal fuoco; di altri ancora abbiate pietà con timore, odiando perfino la veste contaminata dal loro corpo. A colui che ha il potere di conservarvi senza peccato e di costituirvi immacolati al cospetto della sua gloria nell’esultanza, all’unico Dio, nostro Salvatore, mediante Gesù Cristo nostro Signore, gloria, grandezza, potenza e signoria prima di ogni tempo, ora e per tutti i secoli. Amen! (Gd 20-25).


30 commenti:

  1. Stimato P. Elia,

    come possiamo conciliare i ben noti pronunciamenti papali, almeno dal 2016, con l'articolo 892 del Catechismo ?

    "L'assistenza divina è inoltre data ai successori degli Apostoli, che insegnano in comunione con il Successore di Pietro, e, in modo speciale, al Vescovo di Roma, Pastore di tutta la Chiesa, quando, pur senza arrivare ad una definizione infallibile e senza pronunciarsi in « maniera definitiva », propongono, nell'esercizio del Magistero ordinario, un insegnamento che porta ad una migliore intelligenza della Rivelazione in materia di fede e di costumi. A questo insegnamento ordinario i fedeli devono « aderire col religioso ossequio dello spirito » che, pur distinguendosi dall'ossequio della fede, tuttavia ne è il prolungamento.

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    1. Conciliare le due cose è impresa decisamente ardua; dobbiamo aspettare che la Chiesa si esprima su questo pontificato e sulla rinuncia di Benedetto XVI (compito che non spetta a noi).

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    2. L'assistenza divina è data, ma il pontefice nel suo libero arbitrio può anche scegliere il male e restare sordo ai suggerimenti divini.

      Se un insegnamento contraddice il Magistero precedente, allora il fedele non è obbligato al religioso ossequio. Ciò in quanto egli è messo nella condizione scomoda di dover dare comunque torto a un Papa, l'attuale o il precedente. Dunque non si può pretendere da lui obbligo, altrimenti muore come l'asino di Buridano.

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    3. Riguardo al punto dell'assistenza divina:

      E' (come scritto nel catechismo) "data", ma mai "imposta", quindi il ricevente deve anche dal lato suo porsi nelle condizioni di riceverla, altrimenti questa assistenza non potra'operare.

      In caso di pronunciamenti infallibili al contrario dobbiamo pensare che tale assistenza venga in qualche modo "imposta", nel senso che Dio non permettera' mai che un errore sia pronunciato ex-cathedra.
      Questo e'ovviamente possibile all'Onnipotente assolutamente anche senza violare il libero arbitrio di chicchessia (banalmente: il giorno in cui dovresti fare un pronunciamento solenne erroneo ti potrebbe venire un febbrone da cavallo che ti costringe a letto).

      Riguardo il dovuto "religioso ossequio dello spirito" non fa difficolta' perche' un "ossequio" non e'un "obbedienza cieca". Si potrebbe argomentare che di fronte a punti oggettivamente critici e non infallibilmente definiti una rispettosa critica sia un migliore ossequio che un'appiattimento del cervello.

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    4. Per Anonimo delle 00:58 e Sir cliges: a me sembra che secondo la vostra interpretazione questo articolo non dica nulla, in quanto si potrebbe dire la stessa identica cosa per ogni comune mortale.

      Inoltre qui si parla non di una o due scivolate, ma di un'opera sistematica di offuscamento della Verità e di ormai innumerevoli dichiarazioni problematiche.

      Più corretta mi sembra l'interpretazione di P. Elia, che ringrazio.

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  2. Eppure con dolore sembra che ne dovremmo subire per molto tempo.
    Questa chiesa è diventata il cameriere del wef di Davos
    S

    speriamo che Dio Intervenga

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    1. Interverrà certamente, in un modo o nell'altro. Chiedi allo Spirito Santo di rafforzare la tua fede. Prego per te.

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  3. "La preghiera unita alla penitenza rimane la risorsa principale del cristiano;..." Non possiamo e non dobbiamo assolutamente nemmeno lasciarci sfiorare dal pensiero che esse siano controproducenti. Non diamo manforte ai nemici dell'uomo e della Chiesa suscitando in noi certi dubbi che potrebbero indurre le anime alla disperazione. La preghiera e la penitenza sono Essenziali in questi contesti e in queste epoche. Il resto è a discrezione e volontà di Dio Padre Figlio e Spirito Santo secondo i loro progetti e volontà, sempre infallibili.

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    1. Qui non si intende certo suscitare dubbi che inducano le anime alla disperazione; quando però si costata un'invincibile ostinazione nel peccato, si può legittimamente supporre che il costante rifiuto delle grazie ottenute dalle preghiere altrui peggiori ancor più la situazione di quell'anima davanti a Dio e aggravi la sua pena eterna.

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  4. Un grazie a d.Elia e un invito ai lettori del blog. Grazie per aver citato all'inizio un brano biblico di un Santo apostolo poco noto: San Giuda Taddeo, il Cugino del Signore. L'appello ai lettori: al "difensore" delle cause impossibili facciamo tante novene perchè impetrare le grazie a difesa della purezza, e che l'agenda gender non entri mai nelle scuole. Aggiungo: che esca dalla Chiesa.

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  5. Caro don Elia, può consigliarmi un'edizione della Sacra Bibbia più maneggevole di quella a cura dell’abate Ricciotti, che possiedo, da portare con me fuori casa? Grazie

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    1. https://edizionipiane.it/prodotto/la-sacra-bibbia/

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  6. "un problematico papa ha del tutto affossato la Santa Sede, con grave disdoro per tutta la Chiesa".
    La situazione è tale che anche i più distratti hanno iniziato a cercare di capirne di più. E così si scopre che la Chiesa si è espressa in modo chiarissimo e obbligante sulla situazione, attraverso la Costituzione Apostolica Universi Dominici Gregis e il codice di diritto canonico che indicano chiaramente che Bergoglio non solo non è papa ma non lo è mai stato. E tutti i conti tornerebbero. Invece si ipotizza perfino che un papa, vero, possa essere eretico, una volta si insegnava che ciò non fosse possibile e che fosse solo una ipotesi astratta. Ora, mi chiedo, come è possibile che gli esperti non prendano minimamente in considerazione ciò che la Chiesa stabilisce? Da quando le leggi della Chiesa sono diventate falcoltative? In effetti, la questione mi è sembrata sospetta sin dall'inizio, perché la Chiesa ha sempre parlato chiaro e in modo comprensibile anche agli ultimi.

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    1. Esatto. Tra l’altro, al paragrafo 76, la Universi Dominici Gregis dichiara:

      76. Se l'elezione fosse avvenuta altrimenti da come è prescritto nella presente Costituzione o non fossero state osservate le condizioni qui stabilite, l'elezione è per ciò stesso nulla e invalida, senza che intervenga alcuna dichiarazione in proposito e, quindi, essa non conferisce alcun diritto alla persona eletta.

      Quindi non serve alcuna dichiarazione ufficiale da parte della gerarchia. L’invalidità dell’elezione, dopo una rinuncia avvenuta non a norma del Codice di Diritto Canonico (can. 332.2) come quella di Benedetto XVI, consegue automaticamente. Questo dicono i testi normativi vigenti.

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  7. Caro don Elia questi però non si pascono del proprio vomito ma delle carni dei fanciulli e così anche l'imbattibile fiducia in Dio viene meno ogni tanto. Ma la Divina Provvidenza non può provvedere ogni tanto ad un fulmine in testa ad uno di questi sudici pascolanti con lenta morte dopo atroci tormenti ? Tanto per dare anche un pò di soddisfazione alle loro vittime ed alle loro famiglie? O i buoni devono sempre soffrire anche per l'indifferenza di Dio ? Caro don Elia mi sa che sto perdendo la Fede e ne sto soffrendo mi creda.

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    1. Non devi assolutamente cedere alle tentazioni contro la fede. Dio non è indifferente, ma non possiamo capire i Suoi piani. Certamente interverrà al momento stabilito; allora il castigo sarà durissimo, oltre l'immaginabile.

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    2. Il castigo che invochi sarà terrificante per tutti. Dio indugia affinché almeno i buoni siano pronti... per quanto possibile.

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  8. Don Elia, conosce le apparizioni mariane di San Donato Piacentino ??? Sono fra le poche che videro il coinvolgimento di Padre Pio, conosceva la veggente e all’epoca intervenne anche per lo scavo di un pozzo. Ci sono stato e il luogo mi è sembrato benedetto dal cielo per la sacralità che si respira, è molto frequentato dai francesi, vi è persino una loro comunità, il che è tutto dire. Come disse Gesù alla carmelitana palestinese Mariam Baourdy, Santa Maria di Gesù Crocifisso, “La Francia è il centro del mio Cuore”, frase citata nel video sotto.

    https://www.youtube.com/watch?v=rOf5Empr7dw

    Se le interessa, su San Damiano vi è un libro apprezzato da Gabriele Amorth che sto leggendo, molto corposo. Le apparizioni furono apprezzate dal parroco del paese, però videro la forte opposizione di due vescovi di Piacenza che la veggente rispettò, come del resto anche il parroco locale. Da notare la notevole componente angelica associata alle apparizioni, in particolare di San Michele, un libro recente di Don Marcello Stanzione la analizza.

    Marc Flichy - La Chiesa e i suoi Profeti

    https://www.edizionisegno.it/libro.asp?id=1310

    Saggio su fatti meravigliosi e vigilanza della Chiesa. Con una rilettura dei fatti carismatici di San Damiano alla luce del Vaticano II. Prefazione di Renè Laurentin "Non spegnete lo Spirito. Non disprezzate le profezie. Esaminate ogni cosa: ritenete ciò che è buono". (1 Ts 5, 19) "Un libro che è un vero capolavoro. Lo renderei obbligatorio per vescovi e preti" Padre Gabriele Amorth

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    1. Ho sentito parlare del fenomeno di San Damiano Piacentino. La "comunità francese" che vi opera - da quanto so - è la Fraternità scismatica San Pio X; ciò non depone certo a favore. René Laurentin, da giovane valido mariologo, in età matura virò verso il modernismo; poi sostenne Medjugorje in modo massiccio in contrasto con la volontà del Vescovo del luogo. Il compianto padre Amorth, purtroppo, si lasciò irretire da un falso veggente che era stato da lui assistito in quanto posseduto; evidentemente il diavolo, cacciato dalla porta, era rientrato dalla finestra fingendo di essere la Madonna.

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    2. Padre Pio da Pietrelcina riteneva di origine diabolica i fenomeni mistici di San Damiano , come testimoniato dallo studioso Joachim Bouflet

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    3. Riassumo alcune cose in base alla mia visita e a quello che so.
      Vero, dietro la casa della veggente è stata costruita una chiesa della comunità Pio X, tuttavia la veggente rifiutò il sostegno di finanziatori svizzeri legati a detta comunità quando la Chiesa Cattolica si mostrò intransigente.
      La veggente fondò l'associazione Madonna delle Rose che ha in gestione il giardino, ove preghiere e orazioni sono eseguiti da laici e non da sacerdoti della comunità Pio X.
      Esistono anche dei messaggi custoditi dall'associazione tuttora non rivelati, fatto che può aver invitato alla prudenza.
      La comunità francese ha sede a Cambrai, si chiama Apostoli misericordiosi di Nostra Signora delle Rose, non credo tuttavia sia legata in senso esclusivo alla comunità Pio X.
      Esiste un video di diversi anni fa con Don Minutella che intervista due sorelle francesi di detta comunità, quando tuttavia Minutella era ancora in piena comunione con il Vaticano.
      Vero, Padre Pio disse a Bouflet di recarsi a San Damiano per investigare sui fatti, questo fu fondante per la sua futura vocazione di studioso, probabile tuttavia che il burbero Padre Pio esagerasse secondo la sua natura per spronare un ancor giovane e titubante Bouflet.
      Padre Pio prima intervenne più volte con la veggente e poi collaborò con l'ingegnere durante lo scavo del pozzo. Padre Pio inoltre ebbe come figlio spirituale Don Pisoni, svizzero, che ebbe da lui il permesso di andare a San Damiano, qui poi Pisoni maturo' la sua futura vocazione di missionario in Brasile.
      Il fatto è citato in un libro di Roland Maisonneuve, ove si dice che la Madonna in un messaggio parlò anche di un centro ecumenico e descrisse segni in ebraico come il suo alfabeto, con grave imbarazzo credo dei membri della comunità Pio X. Infine lo stesso
      Maisonneuve nel libro più importante su San Damiano scelse come sottotitolo proprio problemi, luci e ombre.
      La materia genera ombre nette se investita dalla piena luce, questo vale ancor più in luoghi per definizione campo di battaglia fra luce e tenebre.

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  9. Mai dire mai. Che certi eventi non si siano mai verificati prima di un certo momento, non significa che non possano mai verificarsi. Quando io dissi al medico del Pronto Soccorso che mia madre, ammalata di demenza senile di Alzheimer, non aveva mai avute crisi epilettiche, mi rispose: "ci vuole sempre la prima volta". Il discorso vale anche per i "papi" impostori.

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  10. Padre Elia, non so se potrà aiutarmi. Trent'anni fa, mio cugino si suicidò dopo aver appreso di essere divenuto sieropositivo all'hiv. Non era omosessuale né tossicodipendente. Stava per sposarsi, ebbe un incontro con una ragazza che lavorava in un locale notturno, che poi risultò essere ammalata o tale si palesò successivamente. Mio cugino ripeté molte volte gli esami clinici e quando fu certo di non aver contagiato la sua fidanzata, promessa sposa, si uccise. Non so se potrà dire Messa di suffragio per la sua povera anima (so che era molto depresso, psichicamente sofferente in quei mesi), io ho appreso queste vicende dai miei zii, che sono entrambi deceduti. Era figlio unico. Grazie se potrà intercedere da sacerdote per lui

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  11. Stimato Don Elia, perdoni il mio scrupolo, per chiarezza la informo che a San Damiano sono attive 3 realtà distinte.
    1 « Les Apôtres de Notre Dame Miraculeuse des Roses » , i francesi di San Damiano, https://www.san-damiano.com/fr/ con anche un punto vendita e una sala per conferenze.
    Promuove inoltre la futura realizzazione del Centro San Giovanni Paolo II vicino San Damiano https://www.san-damiano.com/fr/2021/06/09/centrosangiovannipaoloii/ .
    2 Fraternità Pio X, con una chiesa e un luogo di accoglienza, la Casa del Pellegrino
    https://sandamiano.fsspx.ch/it/la-fraternit%C3%A0-san-pio-x-san-damiano .
    3 Associazione fondata da Mamma Rosa, http://www.cittadellerose.it/ ,
    con anche due luoghi di accoglienza, qui il più recente, la nuova pensione San Giuseppe http://www.npsg.it/ .
    Piantina dei luoghi a cura della associazione, dove non sono neanche evidenziati quelli gestiti dalla fraternità Pio X
    http://www.cittadellerose.it/cometrovarci/S.Damiano.html .
    Per concludere, riassumendo le direttive date dalla Madonna ai suoi figli, instancabilmente Mamma Rosa ripeteva:
    "Pregate, amate, offrite, soffrite e tacete".

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  12. "Il caos ed il disordine sono il risultato storico di una civiltà senza Dio"
    Nei tempi in cui la fede era più viva, la gente peccava come pecca oggi, ma "sapeva" di peccare; infrangeva la Legge di Dio, ma l'ammetteva, la riteneva giusta, e sapeva pure che l'unica strada del ritorno non era la giustificazione del peccato, ma la sua Confessione e la conseguente Penitenza...

    Quando una civiltà pecca e nega di peccare, diventa necessario per Dio farle sentire gli effetti del peccato...

    Questa è la ragione per cui noi siamo tanto preoccupati ed ansiosi. Divorzi, assassinii, educazione atea, peccati carnali, calunnie ed egoismi ecc.., tutti questi peccati sono commessi con grandiosa disinvoltura per poter far toccare con mano a questo nostro mondo quanto si sia allontanato dalle basi della vita di Dio; come fargli sentire gli effetti del peccato? Con una crisi immane.

    Come una salute rovinata nel corpo e nella mente è il risultato dell'alcolismo, come una famiglia in rovina è il risultato morale dell'infedeltà e del divorzio, così il caos ed il disordine sono il risultato storico di una civiltà senza Dio...

    Dio non manda arbitrariamente i disastri su di noi, ma piuttosto i disastri derivano dalla violazione della Legge di Dio; come il tuono segue il lampo, e come l'ignoranza deriva dall'indolenza. Dio ha fatto il mondo in modo che il peccato produca certi effetti e questi momenti caotici della storia attuale sono un poco la manifestazione del Giudizio di Dio sul nostro modo di vivere.

    (Fulton J. Sheen, da “Ancore sull’abisso" Radiomessaggio del 26 Marzo 1950, edizioni Fede e Cultura)

    Venerabile Fulton John Sheen - Arcivescovo e scrittore statunitense (1895 - 1979)
    https://gloria.tv/post/2T3xYhz9ekgV1rtv9PU8b8jqF

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  13. La fede dei Magi antidoto al modernismo - Omelia del 6 gennaio 2024
    di don Alfredo M.Morselli - Dogma TV
    https://www.youtube.com/watch?v=hMyCj2C9hUo&t=793s
    Abbiamo bisogno di tanti santi Sacerdoti come queste "stelle del Firmamento": preparati, forti nella fede e che non si stanchino mai di ripeterci e ripeterci e ripeterci fino allo sfinimento cio' che la Chiesa Cattolica e la Tradizione e i Santi Padri hanno tramandato, fintanto che i cuori siano finalmente trasformati da cuori di pietra in cuori di carne. Sacerdoti solo per amore di Dio!

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  14. Spiegare che non c’è pastorale senza pasto, perché “L’insegnamento effettivamente è come un cibo, il cui possessore è colui che lo distribuisce” (San Gregorio Nazianzeno). La dottrina quindi è un pasto, ma se il pastore non ce l’ha, non può fare pastorale. Il dramma della Chiesa odierna è la separazione della pastorale dalla dottrina, ovvero dell’amore dalla verità. E lo stiamo pagando caro, come aveva previsto Giovanni Paolo II. Papa Francesco dovrebbe annullare FS e sostituire il prefetto con un uomo di “dottrina sicura, sana e pura” per usare le parole dell’Apostolo a Tito.
    https://www.ilpensierocattolico.it/new/don-nicola-bux-fiducia-supplicans-non-appartiene-al-magistero-autentico-e-invita-il-cardinale-fernandez-a-dimettersi/
    Se puo' essere utile.

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