Inganno globale,
strage senza fine
Presto o tardi, la storia – o, meglio, la Provvidenza – fa venire a
galla le frodi e le menzogne. Ciò che gli esecrabili complottisti
avevano riconosciuto fin dall’inizio era tutto vero: la cosiddetta pandemia
non è stata altro che una manovra pianificata per motivi economici e
finanziari, una guerra biologica condotta contro la popolazione mondiale. Tale
anomalo conflitto è stato avviato con la diffusione di un virus modificato in
laboratorio, poi è continuato con la somministrazione obbligata di un veleno presentato
come antidoto. Ai milioni di morti causati, anziché da una patologia guaribile
con farmaci ordinari, dall’omissione delle cure o da cure sbagliate, se ne
stanno aggiungendo molti altri, il cui decesso è dovuto agli effetti nocivi dei
cosiddetti vaccini… ma nessuno ne parla.
L’ennesima farsa
In realtà, soltanto una parte della verità sta venendo a galla nel
procedimento aperto contro Anthony Fauci, uno dei principali criminali di cui i
poteri occulti si sono serviti per realizzare il loro piano. Il Fauci, a suo
tempo celebrato dai gesuiti traditori come un eroe uscito dalle loro scuole
(alla pari del Draghi nostrano), nell’audizione al Senato degli Stati Uniti si
è rifiutato di rispondere a qualsiasi domanda appellandosi al Quinto
Emendamento di quella Costituzione massonica, secondo il quale un imputato ha
facoltà di farlo qualora le sue risposte possano essere utilizzate per
condannarlo. Un dibattimento giudiziario, di solito, mira proprio a individuare
il responsabile di uno o più reati e a farlo confessare; oltreoceano però, a
quanto pare, non è così.
Il Fauci, avendo ricevuto la grazia presidenziale, non sarebbe
tuttavia potuto ricorrere al Quinto; egli ha quindi operato una scelta
contraria alla Costituzione stessa. In realtà, le numerosissime grazie concesse
dal Biden uscente, atteso il suo stato di demenza, non sono ascrivibili a lui
ma all’entourage capeggiato dalla moglie, che ha firmato i decreti con
l’autopen, neanche fossero auguri natalizi. Ad ogni modo, il sistematico
astenersi dal rispondere alle domande, fosse pure alle più banali, è stato per il
Fauci un’implicita ammissione di colpevolezza; perfino i mafiosi, proprio al
fine di evitare ciò, scelgono accuratamente gli ambiti in cui negare le
risposte, piuttosto che rinchiudersi in un silenzio assoluto che li
accuserebbe.
L’interrogatorio di un graziato non può comunque portare a
un’incriminazione; esso serve nondimeno a individuare un capro espiatorio da
gettare in pasto all’opinione pubblica, così che i suoi mandanti possano
tranquillamente continuare a rimanere nell’ombra. Nessuno, per ora, osa affermare
in modo esplicito che il laboratorio di Wuhan, dove il virus dell’influenza è
stato modificato mediante il gain of function (come già, del resto,
sapevamo), è stato finanziato da banche ebraiche americane e che, con tale
triangolazione, si è distolta l’attenzione mondiale dagli Stati Uniti. Il
governo cinese non è necessariamente complice diretto di questo sporco gioco,
dato che anche là il potere ha livelli diversi, più o meno profondi; ciò che è
certo è che già i consiglieri di Mao erano giudei statunitensi.
La verità su misura
Come nel caso dello scandalo Epstein, che per quanto ne sappiamo
non ha determinato l’apertura di procedimenti giudiziari, anche qui si tratta
probabilmente di una manovra del sistema avente per fine l’eliminazione
mediatica degli strumenti di cui si è servito e la cui sopravvivenza
rappresenta un rischio. Non vi aspettate che qualcuno ammetta che la pandemia
è stata un inganno globale né che la vaccinazione ha costituito un
colossale affare che ha fatto incassare cifre da capogiro alla finanza
aschenazista, la stessa che foraggia la guerra in Ucraina e quella contro
l’Iran, avendo altresì fornito armamenti e denari al genocidio di Gaza nonché
alla distruzione del Libano meridionale; quel sistema demoniaco non ha scrupoli
di sorta.
La silenziosa strage senza fine che va avanti da anni non esiste
affatto per la stampa venduta a quei cultori di Satana: fin dall’inizio hanno
categoricamente escluso ogni correlazione tra i cosiddetti vaccini e la nuova
sindrome inventata di sana pianta, il malore improvviso. L’impennata di
tumori rapidissimi e di patologie cardiache o vascolari, infrequenti specie nei
giovani, deve rimanere senza spiegazioni plausibili, meglio se sottaciuta. In
ogni caso, non è bon ton parlarne nei salotti che contano, dove si fa di
tutto per distrarre le masse e imboccarle di fandonie. Anche le grandi
“rivelazioni”, effettuate col cronometro, sono funzionali all’autoconservazione
del sistema, non certo alla preservazione di quella ridicola messinscena che
chiamano democrazia.
Il silenzio ecclesiastico
In tutto ciò, la Chiesa ufficiale tace in modo assordante,
probabilmente perché è sotto ricatto. Non è d’altronde un mistero che la Santa
Sede sia asservita, almeno dall’epoca di Roncalli, ai diktat della City
londinese, che tira i fili dell’alta finanza. Prevost vola a Lampedusa per
legittimare l’invasione islamica, per mezzo della quale i giudei vogliono
esplicitamente cancellare quel poco che resta della civiltà occidentale e
cristiana. I loro rabbini dichiarano senza pudore che l’Islam è la scopa
di cui il giudaismo si serve per spazzare via la cristianità, fine che, del
resto, i maomettani perseguono con zelo da millequattrocento anni. Con istinto
suicida, la gerarchia cattolica ha spalancato le braccia agli uni e agli altri,
che hanno ovviamente accolto ben volentieri l’invito a scannarci.
Ben peggiore della morte fisica è la morte culturale, che priva di
ogni identità e spenge ogni sussulto di dignità e di giusta fierezza per quello
che, per grazia di Dio, siamo stati e possiamo ancora essere, come europei e
come cristiani. Se non basta l’odio indotto per le proprie radici, si rende
ignorante la popolazione giovane con una scuola e un’università che non
trasmettono più un autentico sapere, ma diplomano e laureano l’ignoranza
crassa. Se la crisi della famiglia e il crollo demografico non sono
sufficienti, si indottrina l’infanzia e la gioventù con le menzogne del gender,
che fanno di bambini e adolescenti degli infelici votati alla disperazione. Se
l’oblio della legge morale non lascia le coscienze abbastanza disorientate, si
mina alla base la convivenza sociale con l’abolizione pratica della legalità e
si provoca una conflittualità capillare con l’imposizione di limitazioni
assurde e immotivate.
Nel frattempo, Prevost (che da vescovo raccomandò l’atto d’amore) concede la dispensa dallo stato clericale a un prete della sua diocesi responsabile di
abusi, che sfugge così al processo canonico, e attenua il rigore del procedimento
riguardante un predatore seriale la cui colpevolezza è decisamente acclarata ma
le cui vittime non vengono ascoltate. Curioso modo di amministrare la
giustizia… forse per evitare che, condannando uno, tornino a galla pure i
“peccatucci” degli altri e salti tutto il sistema di potere fondato sull’omertà
reciproca. Continuano in pari tempo le nomine di vescovi e prelati di Curia
favorevoli allo sdoganamento della sodomia, il punto che sembra star più a
cuore ai satanisti dell’alta finanza, i quali, da bravi servitori del diavolo, perseguono
l’inversione della realtà. Tutto ciò, insieme all’interminabile strage, sfugge stranamente
ai paladini scismatici della Tradizione (sovvenzionati, evidentemente, dalle
medesime fonti).
Et tu, aliquando conversus, confirma fratres tuos (Lc 22, 32).