Iam enim securis ad radicem arborum posita est.
(Mt 3, 10)

sabato 6 agosto 2016


Doppiamente vittima


Don Jacques Hamel è stato vittima non soltanto dei due fanatici musulmani a piede libero che lo hanno sgozzato durante la Messa lo scorso 26 luglio. Ora il suo martirio viene sfruttato dai centri di potere mondialisti e dai chierici loro servi per imprimere una nuova spinta alla studiata strategia del sincretismo religioso e della confusione delle identità. Vien da pensare che il barbaro assassinio del sacerdote ottuagenario sia stato pianificato a tavolino, visti la prontezza con cui le autorità supreme dell’Islam francese si sono autoinvitate a Messa e il servilismo con cui i presuli trans- e cisalpini hanno accettato l’ordine di invasione delle nostre chiese nel giorno del Signore da parte di chi Lo nega come Figlio di Dio e senza sosta attacca la fede cristiana in questo punto preciso. Ben felici di poter recitare le loro bestemmie nel cuore del culto cattolico, gli imam non si sono fatti sfuggire l’occasione in barba alla proibizione coranica, che la giurisprudenza sospende soltanto nel caso in cui presenziare a riti di infedeli possa attirare adepti all’Islam.

Un capo musulmano non può certo essere sincero con chi, secondo le sue convinzioni, va per forza convertito o sottoposto a tributo: egli non ne ha né avrà mai alcuna stima, così come non ne ha di quanti già gli sono soggetti e devono unicamente obbedire alle sue direttive; che siano consenzienti o meno non ha la minima importanza, basta eseguire meccanicamente dei precetti. Poi uno può pure sgozzare la moglie perché ha scambiato con altri uomini qualche messaggio col cellulare, come avvenuto in questi giorni in Francia; è un affare privato, la donna era sua proprietà. Figuratevi che stima e rispetto quel capo potrà avere per noi cristiani e per il nostro culto, che proclama al più alto grado ciò che per lui è una gravissima bestemmia: che Dio abbia un figlio e che quest’ultimo si sia fatto uomo per morire su una croce. Ma quanti preti e fedeli credono ancora realmente alla divinità di Cristo? Non sarà mica per questo che tanti non trovino nulla di sconvolgente nella profanazione di domenica scorsa, ma ne siano anzi entusiasti?

Secondo la teoria della finestra di Overton, è in questo modo che il potere impone surrettiziamente cambiamenti sociali e culturali al fine di condurre le masse verso situazioni nuove ma artificiali, innaturali, contrarie alla realtà delle cose, facendole a poco a poco percepire come fatti dapprima ammissibili, poi doverosi e infine obbligatori. Dagli incontri di “preghiera” interreligiosi sono arrivati al coinvolgimento di musulmani nella santa Messa – quando invece, nei primi secoli, anche i catecumeni ne erano allontanati dopo l’omelia. Quale sarà la prossima tappa del programma? Che i maomettani usino sistematicamente le nostre chiese come moschee, come già è loro concesso da alcuni parroci zelatori della cultura dell’incontro? Ciò che è certo, in ogni caso, è che d’ora in poi sarà impossibile far comprendere ai nostri fedeli – specie ai giovani e ai bambini – le differenze essenziali tra l’unica vera fede e le false credenze, come già la necessità di una piena appartenenza alla Chiesa Cattolica ai fini della salvezza eterna.

Anche la storia cristiana va riscritta da cima a fondo in conformità al nuovo credo. Come ho potuto apprendere dalla recita conclusiva dell’oratorio estivo in un ridente villaggio lombardo, il grande santo di Assisi (dopo aver lasciato tutto perché aveva trovato la sua felicità ad aiutare i poveri) andò da Saladino per cercare di porre fine alla guerra tra cristiani e musulmani. San Bonaventura, dal canto suo, narra con dovizia di particolari [qui] la sfida lanciata da san Francesco al sultano allo scopo di mostrargli la verità della fede cristiana e di provocarne la conversione; ma questa è di certo una rilettura ideologica successiva: il Poverello non poteva parlare che di pace. Queste idee, nella mente di un bambino, diventano certezze indiscutibili che si sedimentano poi come un tappo ermetico a qualsiasi tentativo di mostrargli la realtà storica; chi in seguito ci proverà sarà da lui guardato di sottecchi con sospetto o ironia: un povero matto o un invasato di destra… Come convincerlo, più a monte, che il brillante figlio di Pietro Bernardone cambiò vita perché sedotto da Cristo, piuttosto che per ragioni sociologiche e con una motivazione puramente soggettiva?

Nella stessa parrocchia, una conferenza sull’emergenza dell’ideologia gender e delle “unioni civili” ha suscitato diffidenza e prevenute prese di distanza: un’iniziativa politica non dovrebbe essere ospitata in chiesa. Un gruppo di famiglie cattoliche con numerosi figli e il loro relatore hanno così ricevuto un’accoglienza ben meno calorosa di quella che, altrove, è stata riservata agli islamici: troppo identitari, schierati, portatori di divisione, restii a quell’inclusione misericordiosa di cui, secondo il segretario dei vescovi italiani, sarebbe stato maestro Abramo. Dato che il soggetto in questione non può essere così ignorante da non conoscere la storia biblica, siamo di fronte a un’altra evidente mistificazione, come quella già subita da san Francesco. Quella gente ha tanta stima dei giovani che li tratta da perfetti cretini; se poi non fossero abbastanza informati sul sesso, eccoli a distribuire opuscoli a centinaia di migliaia di ragazzi e ragazze che, passando una calda notte estiva ammucchiati su un prato, non devono averla occupata tutti solo sgranando rosari…

I nostri presunti Pastori si sono venduti al nemico, agitandosi come banderuole per assecondarlo in tutto come gira il vento. «Vattene, Satana», ha ripetuto più volte l’esangue don Jacques sul punto di  rendere l’anima a Dio. Possiamo facilmente immaginare che cosa il nemico del genere umano gli stesse sibilando nella mente: «Vedi come ti lascia crepare Colui che hai servito per tutta la vita? Peggio di un cane, proprio te che, con i tuoi ottantasei anni, ti ostinavi a rinnovare ogni giorno quell’atto che ha segnato la nostra rovina e ogni volta ci infligge una nuova sconfitta… Guarda come ti sta ricompensando: che aspetti a rinnegarlo?». Bisogna che noi ministri veniamo a trovarci tutti in una situazione del genere per respingere il diavolo e le sue seduzioni? Se tutte le religioni sono uguali e chiunque si salva senza fede né opere, i beni eterni non valgono un bel nulla e la Chiesa diventa un’organizzazione umanitaria che aiuta la gente a vivere meglio su questa terra. Se Dio non richiede almeno il desiderio della salvezza in chi, senza sua colpa, non conosce Cristo Salvatore, bisogna concludere che Egli la imponga anche a chi non la vuole, in modo ingiusto e arbitrario. Ciò non è degno né di Lui né dell’uomo.

Nessuno, ovviamente, fa di queste affermazioni in modo esplicito, ma certe azioni parlano molto meglio dei discorsi: in fin dei conti, il messaggio che è passato domenica scorsa è proprio questo. Molti chierici e religiosi, in realtà, sono stati formati in modo da odiare la Chiesa Cattolica e la sua storia per quello che sono, contrapponendo ad esse un ideale astratto e una revisione storica di chiara impronta marxista. Non cediamo però all’amarezza né allo scoraggiamento: sarebbe una mancanza di fede in Colui che tiene il mondo nelle mani e dirige la storia in modo infallibile. «Sono stati confutati e sono arrossiti tutti: insieme se ne sono andati in confusione i fabbricanti di errori. […] Verranno al Signore e saranno confutati quanti gli si oppongono» (Is 45, 16.24 Vulg.). Nella traduzione di san Girolamo, il profeta vede la futura vittoria di Dio come un fatto compiuto: la fede ci fa vedere già realizzato quanto da Lui promesso. Preghiamo perché non debba scorrere troppo sangue prima che, nel Suo stesso Popolo, si cominci a rinsavire, a cominciare dalle guide.

8 commenti:

  1. Il povero sacerdote è stato vittima dell'ecumenismo in cui credeva!L'unico è pregare il Signore in riparazione all'apostasia del clero e alle profanazioni del tempio di Dio.Lui ci ha promesso che le porte degli inferi non prevarranno,preghiamolo di richiuderle con dentro tutti chierici o laici o chiunque nel Suo Corpo Mistico non si converte e purtroppo continua a lavora per l'avversario....Amen!Sia lodato Gesù Cristo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Don Hamel sarà pure stato vittima dell'ecumenismo in cui credeva, ma il buon Dio dà a tutti l'opportunità di riscattarsi entro l'estremo istante. Prima che le porte degli inferi si richiudano su quanti - il più delle volte non coscientemente - lavorano per l'avversario, dobbiamo pregare perché aprano gli occhi e si ravvedano. Sia lodato Gesù Cristo!

      Elimina
    2. Il pensiero è incompleto perché sempre spero e prego che l'errore che ci divide dalla comunione con Dio venga eliminato dalla nostra vita e di tutti!Ma dobbiamo anche riconoscere che hanno snaturato il sacerdozio separandolo dal mandato avuto da Gesù"andate predicate il vangelo, guarite gli ammalati e scacciate i demoni".Infatti per esorcizzare serve l'incarico del vescovo e si lasciano liberi i laici di fare "cose da prete" con grosso danno per i fedeli ingenui!La chiesa è maestra e deve istruire i fedeli invece ci lascia in balia di ogni dottrina....credo che le male piante dentro il corpo mistico vadano corrette perché non siano di scandalo o peggio portino all'inferno se stessi e chi li segue!Voi siete singolarmente responsabili della porzione di vigna a voi affidata e spero che la vostra fedeltà a Gesù sia di argine al castigo che tanto scandalo sta attirando! Se fra chi è dentro la chiesa e chi segue il mondo non c'è differenza perché gli uni e gli altri applaudono il vizio,le nozze gay...forse da qualche parte si sta sbagliando in qualcosa!La ringrazio per le sue riflessioni istruttive sono un punto fermo in questa babilonia, Sia lodato Gesù Cristo!

      Elimina
  2. Un'analisi in veritate fidei, lucida ed ecclesiasticamente scorretta. Andrebbe letta dall'ambone in tutte le chiese. La farò leggere al mio anziano e tradizionalista sacerdote l'unico qui a Perugia cui non manca il coraggio. Grazie don Elia.

    RispondiElimina
  3. Katéchon cercasi !!

    RispondiElimina
  4. Katechon rinchiuso in convento, orante......mi sembra ingiusto 'accusare' p. Hamel di sincretismo, provate a pensare a cosa è ridotta la Francia per colpa della sua ossessione antireligiosa a senso unico contro il cattolicesimo, il povero sacerdote a 86 anni curava 8 parrocchie in cui diceva messa e già questo la dice lunga, non so se avete visto il quartiere nelle vicinanze della chiesa, l'80% sono mussulmani, i fedeli cattolici in Francia sono più rari del radon e poi l'incendio recentissimo sempre a Rouen in un pub pieno di giovani e con numerosi morti......proprio a Rouen, la prima città in cui venivano concsacrati i re cattolici francesi. Mi piace ricordarlo come San Thomas Becket, il mio preferito, prete ucciso sull'altare mentre celebrava una funzione sacra e morto da vero martire cristiano.......ce n'è per secoli a venire ed avercene di p.Hamel. Che il Signore lo abbia accolto e che abbia pietà di tuttti noi.Laudetur Jesu Christus.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Magari stiamo sbagliando a credere p.Hamel è ecumenico fidandoci dei giornalisti e visti i tempi non possiamo essere sicuri fosse tale,chiedo perdono a Dio del giudizio!Il problema è che il vescovo di roma sia ecumenico è palese:ci vorrebbe guidare verso un dio unico quando i buddisti adorano demoni e anche gli altri non sono messi meglio!Nonostante la preghiera ecumenica nei giardini vaticani dove un arabo ha pregato di avere "la meglio" sugli infedeli,era contento e incoraggiava i mussulmani ad andare in chiesa e si è rinnovata la preghiera dissacrando il tempio di Dio!Bacchetta i cristiani in ogni occasione opportuna e importuna ci odia più che guidarci ....è purtroppo il frutto dell'essersi accostato alle false dottrine massoneria, rcc con l'imposizione delle mani da pastori :ha smarrito l'unica Via Verità e Vita che è il Cristo ,solo seguendo Lui le tenebre si diradano! Il Signore ci perdonerà se non seguiamo Francesco e speriamo che susciti un Paolo che gli si opponga affinché rinsavito ci confermi nelle fede!Sia Lodato Gesù Cristo!

      Elimina
  5. Dai frutti li riconoscerete! Questo vale per ogni atto, in parole e opere. In vista del centenario delle apparizioni di Fatima, cosa fa la Chiesa Cattolica? Promuove preghiere, processioni, incoraggiando ad esempio la recita del S.Rosario? Per lo zelo di alcuni uomini di Chiesa, in alcune piccole porzioni della Chiesa, ancora avviene. I Vertici ormai capovolti, invece no, preparano le celebrazioni di un personaggio eretico, Lutero. Nel venir improvvisamente meno, di Francesco, in ben due occasioni, entrambe documentate, davanti alle sacre immagini, Guadalupe e Częstochowa, di Colei che è Madre di Cristo, non sarà un richiamo a ubbidire a Dio, piuttosto che agli uomini? In caso contrario, tutto cadrà miseramente a terra, senza sostegno. Consacriamoci ogni giorno, preghiamo e facciamo penitenza, solo il Cuore Immacolato di Maria ci proteggerà da ogni pericolo e ci donerà il suo conforto.

    RispondiElimina