Iam enim securis ad radicem arborum posita est.
(Mt 3, 10)

sabato 9 aprile 2022

 

Amore della Croce

o dipendenza da profezie?

 

 

O Crux, ave, spes unica! Hoc Passionis tempore piis adauge gratiam reisque dele crimina (dall’Ufficio Divino).

«Ti saluto, o Croce, unica speranza! In questo tempo di Passione, accresci la grazia ai pii e cancella i peccati ai colpevoli». La liturgia della Settimana Santa ti offre ogni anno l’occasione di verificare se la parola della Croce ti è realmente penetrata nell’anima, fino a diventare il nocciolo della tua vita interiore, oppure è rimasta un’espressione puramente verbale o, al massimo, una mera nozione intellettuale. Secondo san Paolo essa è stoltezza per coloro che si perdono, mentre per coloro che si salvano è potenza di Dio; per questo al centro del suo annuncio c’è Cristo crocifisso, benché Egli sia scandalo per i giudei e follia per i pagani (cf. 1 Cor 1, 18.23). Il modo in cui reagisci ai soprusi, alle avversità e agli imprevisti è rivelatore della misura in cui le tue intime disposizioni sono ancora fondamentalmente aliene a Dio o, al contrario, sono state plasmate dalla verità evangelica, la quale, purificando ed elevando il cuore, lo libera, nobilita e unisce all’eterno Amore.

Bada a non fraintendere questo discorso. La Sacra Scrittura non inculca certo un’accidiosa inerzia o un’imbelle remissività quale comoda scusa, apparentemente virtuosa, per non lottare in difesa dei propri legittimi diritti, radicati nell’ordine stabilito dal Creatore e nella dignità della persona umana. Quanti portano responsabilità verso altri, in particolare, hanno il dovere grave di provvedere loro il necessario e, di conseguenza, quello di battersi in tutti i modi leciti per raggiungere tale scopo. Non devi confondere le esigenze dell’ordinaria vita cristiana con ciò che Dio propone soltanto ai martiri e ai perfetti, concedendo loro al contempo le grazie di cui han bisogno per compiere la Sua volontà. Quel che il Signore ti chiede è di perseguire il tuo impegno senza lasciarti travolgere dai sentimenti propri dell’io peccatore, come l’astio, il rancore e la sete di vendetta, purgandone la tua coscienza con una costante rinuncia ad assecondarli e sostituendoli ogni volta col desiderio di veder trionfare non tanto un tuo diritto individuale, quanto la Sua giustizia.

Il tuo combattimento, in particolare, non torni a discapito della carità. A questo riguardo, non devi mai auspicare il male di nessuno, se non come mezzo per il suo ravvedimento o per la liberazione degli oppressi. Il raffreddamento della terza virtù teologale (quella alla quale tendono tutte le altre e che più ci unisce a Dio) sarebbe la peggiore delle disgrazie, dato che renderebbe la tua anima sterile, col rischio di perdere la vita soprannaturale. Se certi pericoli, in questo campo, sono evidenti, altri sono molto più subdoli, poiché si celano dietro simulacri di santità e trascendenza che, nel migliore dei casi, sono finzioni umane e, nel peggiore, inganni diabolici. A costo di diventare stucchevoli o impopolari, lo zelo per il bene delle anime, che vediamo tanto seriamente minacciato, ci obbliga a ribadire l’appello a guardarsi dalle false profezie, i cui danni spirituali, oltre ad essere gravissimi, colpiscono specialmente i buoni, che sfuggono alle comuni insidie del demonio.

Le vere profezie – repetita iuvant – sollecitano la conversione indicando l’inevitabile sbocco della condotta malvagia; qualora gli uomini accolgano i richiami celesti, la Provvidenza storna i castighi preannunciati, la cui minaccia è dunque condizionata. Le predizioni catastrofiche che ingenerano soltanto angoscia e terrore non sono sicuramente di origine divina: quando è davvero Dio a parlare, l’anima che ne accoglie il messaggio, per quanto possa rimanerne scossa, prova una profonda pace mista a gratitudine, in quanto si rende conto che il Signore le si è manifestato per preservarla dalla rovina e ricondurla sulla via del bene. Un altro chiaro indizio di falsità è l’intendere la salvezza in senso puramente materiale, come sopravvivenza fisica al cataclisma asserito, mentre essa, secondo la dottrina cristiana, è quella dell’anima: la fede non ti promette benessere e felicità in questo mondo, ma nell’altro; l’importante, quindi, è che tu viva costantemente in stato di grazia, in modo che, in qualunque maniera e momento il Signore abbia stabilito di chiamarti a Sé (cosa che ignori), tu possa ricevere il premio eterno anziché il perpetuo tormento.

L’immanentismo delle false profezie, chiuso com’è alla prospettiva ultraterrena, è intrinsecamente amorale, poiché la “salvezza” promessa non dipende dallo stato dell’anima, bensì dalla realizzazione di semplici condizioni esteriori, come il trovarsi fisicamente in un luogo prefissato o l’aver eseguito determinati atti cui sarebbe legata un’efficacia decisiva. Qui si sconfina indubbiamente nella magia, tipico contrassegno delle opere diaboliche; chiunque abbia una fede genuina rifugge spontaneamente da tali contraffazioni del sacro, che rendono superflue la ricezione dei Sacramenti, l’osservanza dei Comandamenti e la pratica delle virtù… in una parola, tutta la vita cristiana. L’effetto più evidente di questa deriva è l’egoismo assoluto di chi è ossessionato unicamente dalla sopravvivenza propria e, al massimo, della sua famiglia: il mondo intero può andare in malora e l’umanità essere in gran parte sterminata, purché riesca a scampare io con i miei cari; ma chi scegliere, se i posti son limitati? La carità ti fa dare la precedenza al prossimo; qui, invece, il prossimo si arrangi e crepi, se non rientra nel numero degli eletti: peggio per lui, se non ha adempiuto in tempo le indicazioni “celesti”.

Eccoti così agli esatti antipodi della Croce, convinto però di essere un bravo cristiano perché snoccioli rosari e moltiplichi novene in maniera compulsiva, per volontarismo forzato, senza un briciolo di amore per Dio, ma con cuore interessato e meschino, tanto che, in assenza degli effetti desiderati, finisci col mollare la preghiera e, talvolta, finanche la pratica religiosa… L’anima, raggelata dalla paura e soffocata dall’egocentrismo, respinge ottusamente ogni caritatevole richiamo ad abbandonare la via mortifera che ha imboccato: la mente, ormai deformata nell’intendimento, non recepisce più nient’altro che avvisi di imminenti disastri, dei quali va avidamente in cerca con fame insaziabile per trovare conferma alle proprie convinzioni. Chi non condivide la tua fede nelle “profezie” è un miscredente destinato a dannarsi; se, in famiglia, qualcuno si astiene dal correre ai ripari, l’unione si spacca in nome di una paranoica ossessione. Inutile dire quanto il diavolo goda di tali risultati e si adoperi per trarne il maggior male possibile; di ciò, tuttavia, tu non ti avvedi affatto, preso come sei dalla febbrile attesa di un’ipotetica sciagura.

Ben diversa è la sana previdenza suggerita dal buon senso e illuminata dalla fede nella Provvidenza, con la quale il cristiano collabora facendo sì ciò che è in suo potere, ma sapendo che ogni singolo avvenimento, grande o piccolo che sia, è da Essa regolato con infinita sapienza in vista della sua salvezza eterna. A ciò non si oppone affatto il prendere qualche ragionevole precauzione sulla base di informazioni ritenute attendibili, purché l’anima si mantenga nell’abbandono fiducioso al Padre celeste e lasci a Lui la gestione del futuro, che non spetta di certo all’uomo. La pretesa di controllare l’avvenire conduce al volersi mettere al posto del Creatore; è questo l’esito più dannoso del credito concesso a messaggi di dubbia origine soprannaturale. Prestar fede a qualcosa che non viene da Dio, oltretutto, è almeno materialmente una forma di idolatria, in quanto si rende a ciò che non è Suo il culto dovuto esclusivamente a Lui, ma può diventarlo anche formalmente, dopo espliciti e ripetuti richiami. Vuoi dunque ritrovarti in peccato mortale per pura ostinazione?

Per la salvezza (quella dell’anima) è pienamente sufficiente ciò che il Signore ha lasciato alla Chiesa: la Rivelazione pubblica, contenuta nella Scrittura e nella Tradizione, interpretate dal Magistero; i Sacramenti quali mezzi ordinari della grazia santificante; i Comandamenti da osservare, con l’ausilio della grazia, nel progressivo perfezionamento delle virtù. Le rivelazioni private riconosciute dalla competente autorità ecclesiastica hanno una funzione puramente accessoria, in quanto non fanno altro che ribadire l’uno o l’altro di questi elementi, esortando alla conversione e alla penitenza; il resto è un diversivo che ti distoglie dal tuo vero compito di santificarti crescendo nella carità. Le croci che la Provvidenza dispone sul tuo cammino servono a farti espiare i peccati (in modo da abbreviare la pena del Purgatorio) e ad aumentare la grazia abituale (dal cui grado dipende la gloria del Paradiso), oltre ad essere occasione di numerose grazie attuali, se le accogli in spirito di amorosa accettazione. Per mezzo di esse, inoltre, puoi cooperare alla salvezza di altre anime ottenendo loro l’applicazione dei frutti della Redenzione, così come tu stesso ti assimili sempre più al tuo amato Salvatore. È un programma meraviglioso, purché tu voglia attuarlo con umiltà e perseveranza.


31 commenti:

  1. Carissimo Don Elìa, piu' e piu' volte Lei ha trattato l'oggetto "profezie" ma evidentemente l'animo nostro e'così provato che occorreva tornarvi ulteriormente per correggere il rollìo e il beccheggio delle nostre barche. Grazie di cuore.
    Mi permetto di estendere a tutti i fedeli della Parrocchia virtuale un pensiero di Don Vilmar Pavesi che mi ha molto confortato:
    (Di fronte all'attualita' ci chiediamo: chi ci salvera'? La politica? I discorsi? L'economia? Le bombe? L'Immacolato Cuore di Maria ci salvera'. Dio ci salvera' se ricorriamo al Cuore Immacolato di Maria. La Vergine a Fatima ha dichiarato:"Essa soltanto puo' venire in nostro aiuto". La vittoria e' gia' assicurata. La nostra speranza e' certa:"Il Mio Cuore Immacolato trionfera'". A noi spetta cooperare a cio').

    Sante settimane a venire carissimi Cooperatori del Trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Ave Maria!

    RispondiElimina
  2. E se, in questo particolare momento, di deriva dell'umanità e di apostasia della "Chiesa" la rivelazione non "bastasse"?
    Da notare le virgolette.
    Se ci trovassimo in una situazione peggiore dell'epoca del diluvio,come credo, e il Signore volesse scuoterci dal torpore che ci porta dritti alla rovina con la presenza costante di Maria?
    L'errore è di pensare che siamo in una situazione difficile ma ordinaria.
    A suor Lucia la Madonna ha parlato dei due ultimi rimedi ovvero il Sacro Cuore di Gesù ed il Cuore Immacolato di Maria e, infine, quasi con timore, la presenza della Madonna.
    Per me è del tutto gionevole che in questa tragica situazione il Signore ricorra a speciale assistenza.
    Se fosse "bastata", sempre tra virgolette, la Rivelazione, non ci troveremmo sull'orlo del baratro.
    Io la penso così.
    Oltretutto, invece di sparare nel mucchio, forse dovrebbe essere più esplicito, aiuterebbe di più

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La Rivelazione pubblica è sufficiente fino alla venuta gloriosa del Signore, in quanto contiene tutto ciò che è necessario alla salvezza delle anime; pensare diversamente è contrario alla fede. Il motivo per cui siamo sull'orlo del baratro è il non aver ascoltato il Signore in ciò che già ci ha detto. La situazione eccezionale in cui ci troviamo richiede sicuramente un'assistenza particolare del Signore, ma essa consiste nel muovere le coscienze alla conversione e all'adesione a quanto già rivelato.
      Non posso essere più esplicito senza inoltrarmi nella selva di presunte apparizioni e locuzioni. Basti, come criterio di discernimento, il responso dell'autorità ecclesiastica, che ha pur sempre il compito di giudicare questi fenomeni: se manca l'approvazione o - peggio - è stata emessa una sentenza sfavorevole, non bisogna occuparsene. L'autorizzazione del culto legato a un santuario o il permesso di pubblicare testi di pretesa origine celeste non equivale al riconoscimento del carattere soprannaturale del fenomeno, il quale deve essere accertato da un'apposita commissione di indagine.

      Elimina
    2. "E se, in questo particolare momento, di deriva dell'umanità e di apostasia della "Chiesa" la rivelazione non "bastasse"?"

      Caro Anonimo 02:18,

      La Chiesa non può apostatare, per questo se parla dell'apostasia NELLA e non della Chiesa. In ciò che dice rispetto alla rivelazione, come ha detto D. Elia, lei è sufficiente. Aggiungo che è giustamente attraverso di lei che sappiamo che un giorno verrebbe la grande apostasia. Non ha detto Nostro Signore:

      "Sorgeranno molti falsi profeti, i quali trarranno molti in inganno." S. Matteo 24, 11

      Cerca l'apostasia ci sono tantissimi scritti di santi, dottore della Chiesa, Cardinale, Papi, ecc. Non esiste il bisogno di cercare un "magistero di rivelazioni privati". È proprio in una situazione di apostasia della Chiesa che se aumentano i falsi profeti, perchè manca l'autorità che distingue tra falsa e vera profezia (come tra falsi e veri profeta). Inoltre il mezzo per lo quale la Chiesa giudica la verità o la falsità di una profezia è giustamente il suo rapporto con la rivelazione pubblica: una rivelazione privata che in qualcuno punto sia contra la rivelazione pubblica è semplicemente falsa. Quando manca il giudizio della Chiesa sull'una rivelazione privata, non possiamo noi farlo, perchè sarebbe come un libero esame protestante.

      In situazione di crise ciò che abbiamo è il canone di S. Vincenzo di Lerino:

      Nella Chiesa Cattolica bisogna avere la più grande cura nel ritenere ciò che è stato creduto dappertutto, sempre e da tutti". Il Commonitorium aggiunge subito dopo: "Questo è veramente e propriamente cattolico, secondo l'idea di universalità racchiusa nell'etimologia stessa della parola. Ma questo avverrà se noi seguiremo l'universalità, l'antichità, il consenso generale. Seguiremo l'universalità se confesseremo come vera e unica fede quella che la Chiesa intera professa per tutto il mondo; l'antichità, se non ci scostiamo per nulla dai sentimenti che notoriamente proclamarono i nostri santi predecessori e padri; il consenso generale, infine, se, in questa stessa antichità, noi abbracciamo le definizioni e le dottrine di tutti, o quasi, i Vescovi e i Maestri".

      E:

      "Come, dunque, dovrà comportarsi un cristiano cattolico se qualche piccola frazione della Chiesa si stacca dalla comunione con la fede universale? Dovrà senz'altro anteporre a un membro marcio e pestifero la sanità del corpo intero. Se, però, si tratta di una novità eretica che non è limitata a un piccolo gruppo, ma tenta di contagiare e contaminare la Chiesa intera? In tal caso, il cristiano dovrà darsi da fare per aderire all'antichità, la quale non può evidentemente essere alterata da nessuna nuova menzogna. E se nella stessa antichità si scopre che un errore è stato condiviso da più persone o addirittura da una città o da una provincia intera? In questo caso avrà la massima cura di preferire alla temerità e all'ignoranza di quelli, i decreti, se ve ne sono, di un antico concilio universale. E se sorge una nuova opinione, per la quale nulla si trovi di già definito? Allora egli ricercherà e confronterà le opinioni dei nostri maggiori, di quelli soltanto però che, pur appartenendo a tempi e luoghi diversi, rimasero sempre nella comunione e nella fede dell'unica Chiesa Cattolica e ne divennero maestri approvati. Tutto ciò che troverà che non da uno o due soltanto, ma da tutti insieme, in pieno accordo, è stato ritenuto, scritto, insegnato apertamente, frequentemente e costantemente, sappia che anch'egli lo può credere senza alcuna esitazione". Il Canone di san Vincenzo, argine contro l'eresia - https://lanuovabq.it/it/il-canone-di-san-vincenzo-argine-contro-leresia

      Il desiderio di un "magistero di rivelazione private" mostra un'altra face della deriva protestanti all'interno della Chiesa, perchè sono i "pentecostali" e "neo-pentecostali" che vivono in funzione di "profezie (rivelazioni private)".

      Elimina
  3. Gentilissimo padre Elia, le sue riflessioni sono sempre molto edificanti e ci offrono lo spunto per esaminare e comprendere come effettivamente affrontiamo le situazioni. Infatti, è durante la sofferenza che ci conosciamo veramente e testiamo la nostra fede attraverso le nostre disposizioni interiori. In questo periodo sono molto molto amareggiata per i soprusi che riceve mio figlio dai suoi professori. Lui è un ragazzo fragile e come tale ha bisogno di accrescere la sua autostima, invece viene prontamente affossato e questo accade ogni anno scolastico, tutti gli anni ...è diventato un vero martirio, peggio di una malattia incurabile. Io amo molto il Signore, o almeno credo, dico così perché nel mio cuore non so più quali sentimenti ci siano, se solo amarezza, se disprezzo, rancore.....perché oltre a soffrire nel vedere mio figlio oppresso, il mio grande dispiacere è vedere come queste persone non provino il minimo rimorso di coscienza per quello che fanno. A questo punto non so più se sono un cristiana decente, non mi permetto di dire buona perché non lo sono. Il Signore dice che dobbiamo perdonare, ma quando si tratta dei figli è come se ci uccidessero mi,ieri di volte al giorno. Mi sforzo di pregare per questa gente, mi scusi se li chiamo,così, proprio per amore del Signore ma mi creda è molto molto difficile. Avrei solo voglia di dare loro una bella lezione perché sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico. Non so più che fare! Sono anni che vivo in questo martirio, avrei preferito soffrire io miliardi di volte ma non sopportare questa situazione. La prego mi dia qualche consiglio perché veramente non ne posso più. Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Deve intervenire il padre, in modo che il figlio si senta più forte e capace di farsi rispettare.

      Elimina
  4. In quanto alle varie profezie , sono molto scettica . A me pare che abbiano la funzione di distrarci da quella che è la verità assoluta che è Gesù Cristo e la sua Parola. Con tutto il rispetto per Gesù e la Madonna non credo che tante apparizioni siano vere! Non mi destano fiducia, mi sembra strano il linguaggio! Boh non saprei....ma questa è la mia opinione. Con questo non voglio dire che tutte le apparizioni siano false ....sono nessuno per dire queste cose, ma questo è quello che mi suggerisce il cuore. Concentrarsi solo sulla Parola di Dio e non si sbaglia!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il linguaggio strano è in effetti un indizio di falsità. Le apparizioni riconosciute sono esenti da ogni anomalia.

      Elimina
    2. A volte il linguaggio strano o smozzicato sa tanto di traduttore automatico... magari certi "mistici" faranno semplicemente la pesca a strascico nei siti americani, nei quali, tra pentecostali, amanti dell'ufologia e della fantascienza e ciarlatani dell'astrofisica, si inventano storie di tutti i colori.

      Una cosa infatti dovrebbe essere ineludibile e segno di un minimo di senso di responsabilità e di civismo. La prima cosa da fare in caso di insorgenza di fenomeni mistici è di correre dallo psichiatra, dall'esorcista e dal Vescovo, per farsi vagliare. Per non trascinare altri con sé, in un eventuale problema personale. Se l'apparizione è vera, la Santa Vergine in persona non può che aiutare in questo.

      Purtroppo alcuni consacrati (sacerdoti e religiosi) attivi in internet e che, per altri versi, diffondono delle buone catechesi, purtroppo danno anche molta eco a questi profeti improvvisati e non convalidati, cosa che destabilizza un po' chi, come me, aveva seguito le loro buone catechesi fino a quel momento.

      Il grosso problema che rimane anche tagliando con tutte le profezie (ed al quale questi mistici di dubbia provenienza si propongono come soluzione), è la minestra di relativismo e di concessivismo rimestata allegramente ormai da molti parroci della Santa Romana Chiesa, minestra nella quale noi fedeli (permettetemi questo sfogo) annaspiamo con crescente fatica e crescente esasperazione, tra un' aprerimessa e la prossima trovata desolante da "garage church" che si inventeranno. E non è certo da questo genere "inclusivo" e "fantasioso" di ministri, che possiamo attenderci un vaglio dei fenomeni mistici.

      Grazie, Don Elia, per continuare ad assestare dei ben dati colpi d'accetta al groviglio di piante infestanti che sono le "profezie" e le "visioni mistiche" di questi tempi, e per i buoni consigli ed il richiamo al magistero ed alla vita in grazia, che aiutano a sopravvivere spiritualmente in sobrietà, rinunciando a tutta la chincaglieria dei venditori di fumo di ogni sorta.

      Elimina
  5. Carissimo padre, concordo veramente con lei su ogni singola parola.

    Dissento solo sul liquidare le rivelazioni private (Riconosciute dalla Chiesa) come meramente accessorie: se così fosse dubito che le forze del Male avrebbero così ostinatamente impedito la Pubblicazione del Terzo Segreto di Fatima. (Tuttora NON pubblicato, o nel migliore dei casi, non integralmente e fedelmente).

    Dubito che, di contro, san padre Pio ne avrebbe (inutilmente) caldeggiato lo svelamento, da parte di Paolo VI.


    Padre Malachi Martin disse che se fosse stato rivelato, avrebbe, secondo lui, provocato un salutare shock nel mondo Cattolico, con un potentissimo "effetto Ninive".

    E aggiunse che quando i cattolici lo conosceranno, dopo tanti decenni di ritardo, saranno molto arrabbiati con la gerarchia per aver ritardato così tanto la pubblicazione.


    Penso che l'effetto Ninive sia il principale scopo degli autentici messaggi profetizzanti sventure.

    Concordo con lei sul sano atteggiamento da avere, in rapporto a questo.

    Tuttavia in certi casi, se Dio vuole e ci aiuta, non penso sia sbagliata, ad esempio, la fuga finché si è in tempo: "Esci da essa (Babilonia n.d.r.), popolo mio, affinchè ognuno possa salvare la propria vita dall'ira furibonda del Signore". (Geremia 51, vv 45 Vulgata).

    D'altro canto, se intorno a noi scoppia il caos, conviene restare dove la Provvidenza ci ha collocato, e stringerci al Crocifisso col Rosario e il totale abbandono.

    Quando immagino di poter affrontare certe prove, il mio più grande terrore è quello di farmi vincere dal Male, di odiare, o disperarmi, etc. Da questo Male Assoluto prego il Signore di preservarci sempre: che per il dilagare dell'iniquità non si raffreddi in noi la Carità, perdendo con essa e con la pazienza, le nostre anime.

    Sia fatta la Volontà di Dio e che possiamo vivere e morire sempre in Sua grazia: questo è Tutto.

    Ma SE il Signore vorrà darcene modo, quando vedremo i segni predetti nelle Profezie Riconosciute, cercheremo di lasciare il focus degli eventi imminenti.

    Come Loth da Sodoma, o come i cristiani da Gerusalemme quando, ammaestrati dal Signore nel santo Vangelo, la videro circondata da eserciti.

    Un caro abbraccio e sempre grazie per il suo prezioso apostolato, guida e sostegno spirituale.

    Che la Madonna la protegga e ricompensi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Accessorio non significa inutile o superfluo, ma non indispensabile alla salvezza eterna, per la quale sono sufficienti i Comandamenti, i Sacramenti e la Comunione gerarchica. Non conoscere integralmente la terza parte del Segreto di Fatima non impedisce a nessuno di vivere in grazia di Dio, unica condizione necessaria, al momento della morte, per essere ammessi in Paradiso.
      Quanto ai progetti di fuga, essi vanno presi in considerazione solo in caso di evidente pericolo di vita. Non si sa, peraltro, dove uno potrebbe essere al sicuro, in caso di conflitto nucleare. Dato che non conosciamo né il modo né il momento in cui il Signore ci chiamerà, l'importante è essere in stato di grazia, dovunque siamo. A questo scopo, bisogna giustamente evitare che si raffreddi la carità e che prevalga l'odio, la ribellione o la disperazione.

      Elimina
  6. Cultura in Pillole (17 mar 2021)
    25 - Massoneria in mostra a Montecitorio | QUADERNI: Massoneria | Angela Pellicciari
    https://www.youtube.com/watch?v=9nwV9kTScX0&t=1s
    Carissimo Padre, questa la sapeva?
    Mi piace molto ascoltare questa signora,la trovo fresca, franca , ed ho scoperto il significato di quelle stelle fra i sampietrini che un giorno, attraversando quell'area, avevo per caso notato e in cuor mio catalogato come una delle tante bizzarrìe di alcune menti.

    RispondiElimina
  7. Grazie. Cosa ne pensa delle apparizioni di Anguera?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusi, ma a lei chi glielo ha detto ?

      Elimina
    2. Immagino anche quelle di Edson Glauber a Itapiranga?

      Elimina
    3. La risposta su Anguera è qui sotto (15 aprile, ore 22,40).
      Sulle cosiddette apparizioni di Itapiranga non ho ancora maturato un giudizio definitivo, ma ho comunque forti perplessità.

      Elimina
  8. Sono d'accordo su tutto ma una frase delle sua piccola catechesi mi lasci perplesso. " Non devi confondere le esigenze dell’ordinaria vita cristiana con ciò che Dio propone soltanto ai martiri e ai perfetti, concedendo loro al contempo le grazie di cui hanno bisogno per compier la sua Volontà". Esiste veramente oggi una distinzione tra vita cristiana ordinaria e vita cristiana propensa al martirio a cui sarebbero chiamati i "perfetti"?? Non stiamo forse vivendo un periodo storico dove risultano profetiche le parole di Nostro Signore" sarete vagliati uno ad uno"? Non è proprio nella vita ordinaria che chi è OGGI veramente cristiano,( proprio oggi non in un domani futuribile come sembrerebbero indicare certi "messaggi")si può già considerare "martire" ciò perseguitato per la propria fede in Cristo, da una società non immorale ma amorale, che ha trasformato ciò che è male in bene e rigettato il Bene come male? E non è forse vero che nella storia del cristianesimo, vi furono un'infinità di fedeli a Cristo che furono martirizzati proprio nel fare la "loro vita cristiana ordinaria"?(faccio un solo esempio il vicebrigadiere Salvo d'Acquisto)Non penso che oggi chi vuole vivere da cristiano possa sperare in una vita ordinaria; è sicuramente certo che chi vuole perseverare fino alla fine deve vigilare e pregare sempre, perchè a tale risultato si può arrivare solo con la Grazia di Dio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il martirio in senso proprio è quello di sangue, di cui è capace solo chi ha ricevuto una grazia speciale. La fedeltà al Signore mantenuta a qualunque costo nella vita ordinaria è talvolta chiamata "martirio bianco", ma non richiede lo stesso grado di abnegazione. L'eroismo fino alla morte non può esser richiesto indistintamente a tutti; per essere salvi è sufficiente la perseveranza sino alla fine, che è indubbiamente impossibile senza la grazia, ma non esige, di solito, una grazia straordinaria.

      Elimina
  9. Toccante processione a Varsavia sotto la neve.
    Camminando tra le strade di Varsavia completamente ricoperte di neve, sorreggendo una immagine della Vergine Maria.
    https://www.facebook.com/Aleteiait/videos/700042711177840/?extid=CL-UNK-UNK-UNK-AN_GK0T-GK1C
    Mamma mia,che nostalgìa..

    RispondiElimina
  10. Caro Padre Elia grazie di cuore per le sue sublimi catechesi che ci permettono di navigare tenendo ben saldo il timone in queste acque tempestose. Volevo chiederle un consiglio: per essere allenati nel combattimento spirituale, specie quando saremo in agonia, è questo quello che mi preoccupa di più, quali preghiere e letture suggerisce? Io avevo pensato di meditare i testi di sant' Alfonso Maria de Liguori " Apparecchio alla morte".La ricordo sempre nelle mie preghiere e grazie ancora per tutto quello che fa per noi,

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho pensato subito anch'io a sant'Alfonso, il cui "Apparecchio alla morte" è un capolavoro di sapienza cristiana.
      Grazie per le preghiere, che ricambio con la mia benedizione.

      Elimina
  11. Avevo messo le virgolette proprio per evitare equivoci, ma è non stato sufficiente, purtroppo.
    So bene che basta la Rivelazione ma, evidentemente, in questa fase storica l'umanità ed anche la Chiesa hanno bisogno di una più forte presenza di Maria.
    Riguardo ai profeti di sventura rimando a quanto detto dal cardinal Biffi a Giovanni XXIII, ricordandogli che nella Bibbia i veri profeti hanno annunciato prevalentemente sventure.
    Quelli falsi, che il Signore non riconosceva come suoi, guarda caso, annunciavano pace e successi.
    Visto,poi, il discorso escatologico, a rigore dovremmo annoverate anche Gesù tra i profeti di sventura.
    Tutti vaticini biblici non incutevano timore? Penso proprio di sì.
    Riguardo alle approvazioni aggiungo due osservazioni.
    La prima è che se non sono esplicitamente ritenute false i fedeli possono seguirle senza problemi.
    La seconda si basa sul sospetto, fondato, che da siffatta gerarchia, oggi non sarebbe approvata nemmeno quella di Fatima.
    Vogliamo parlare,poi, del terzo segreto mai completamente annunciato?
    Oppure delle terribili profezie di La Salette, Quito, Akito ecc... Tutte apparizioni approvate
    Un ultima cosa, visto che ha risposto su Anguera.
    Una apposita commissione, in 35 anni ed oltre 5000 messaggi, non ha mai trovato un errore, un eresia.
    Può spiegare perché, secondo lei, Anguera sarebbe falsa?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perché un esorcista ha classificato come scrittura automatica la modalità in cui il veggente riceve i messaggi. La mancanza di errori non è un criterio sufficiente, ma solo una condizione per poter ammettere la possibilità di un'origine soprannaturale. Il diavolo conosce perfettamente la dottrina, ma si tradisce sia per l'eccessiva loquacità, sia per l'insistenza unilaterale sulle catastrofi. Il problema di tutte queste pretese rivelazioni non sono tanto i contenuti apocalittici in sé, quanto l'effetto destabilizzante, piuttosto che santificante.

      Elimina
    2. Dopo aver ricevuto le osservazioni di un confratello, completo così la precedente risposta.
      Avevo letto (in un articolo che ora non sono più in grado di rintracciare) che secondo padre Dermine op, esperto di fenomeni mistici, si trattava di scrittura automatica. Quell'affermazione, evidentemente, era quanto meno forzata rispetto a ciò che il teologo aveva effettivamente detto: egli, in realtà, aveva solo osservato che il veggente scriveva in modo molto veloce, escludendo però che si trattasse di scrittura automatica. Rimane certa, tuttavia, la sua riserva circa i contenuti dei messaggi, improntati (almeno nella seconda fase) a un netto millenarismo, dottrina fortemente sospetta anche nella forma mitigata ("tuto doceri non posse", DS 3839).
      Circa la frequenza degli avvertimenti celesti nella nostra epoca così particolare, la teologia mistica insegna che, di fronte a un'ostinata indifferenza, Dio finisce col tacere. Sono sessant'anni che, nella Chiesa, si disobbedisce su tutta la linea ad ogni livello, dal popolo alla gerarchia. In uno stato di tale indurimento, mi sembra più probabile che il Signore abbia "abbandonato all'operazione d'inganno gli uomini che non hanno accolto l'amore della verità, ma acconsentito all'iniquità" (cf. 2 Ts 2, 10-12).
      Le false apparizioni si assomigliano tutte per la verbosità dei messaggi e per la loro inflazione, mentre quelle autentiche sono molto sobrie e incisive, visto che al Cielo basta poco per ottenere attenzione. Anche l'aderenza all'attualità mi lascia perplesso, dato che sa troppo di cronaca e poco di eternità. Certe affermazioni sembrano pensate apposta per colpire la gente facendo leva sulle sue paure e preoccupazioni, mentre non è affatto sicuro che i fedeli, pur aiutati ad aprire gli occhi sull'apostasia in corso, riscoprano il Magistero e una sana vita cristiana, ma rischiano piuttosto di scivolare in un sentimentalismo condito di allarmismo apocalittico, quanto di più pernicioso per il progresso spirituale.
      Inoltre il fatto che l'autorità ecclesiastica stia ancora discernendo un fenomeno che dura da decenni, limitandosi ad accompagnarlo, è quanto meno anomalo; che esso sia ancora in corso non preclude un giudizio, che dipende soprattutto dalle sue caratteristiche interne. Di fatto essa lo avalla senza condizioni, dando per scontato che la Madonna sia presente e parli ad Anguera; su cosa verte allora il discernimento? Se la commissione teologica non è ancora pervenuta ad una conclusione definitiva, perché appoggia il fenomeno?
      Infine - come già accennato - l'assenza di errori (al netto del millenarismo) è un criterio necessario, ma non sufficiente, dato che il diavolo conosce perfettamente il Catechismo ed è in grado di emettere dichiarazioni del tutto ortodosse, benché, prima o poi, si tradisca inevitabilmente per qualche difetto. L'esperienza bimillenaria della Chiesa ci offre un tesoro di conoscenze che rendono facile il discernimento, purché si abbia una reale competenza in materia e si voglia realmente arrivare a un giudizio.
      Dato che non sono uno specialista di fenomeni mistici, mi limito a queste osservazioni di carattere generale, che tuttavia, in coscienza, mi sembrano sufficienti per mettere in guardia le persone rispetto alla storia di Anguera, cosa a cui mi sento tenuto come sacerdote, viste le inadempienze della competente autorità ecclesiastica.

      Elimina
  12. UNA SANTITÀ “ASSOLUTAMENTE NORMALE”
    La vedova di Tawadros aveva saputo che in Libia gli era stato raccomandato di cambiare il suo nome cristiano, perché questo gli poteva attirare rabbia. La sua risposta era stata: “Chi incomincia a cambiare il proprio nome, alla fine cambia anche la propria fede”.
    http://blog.messainlatino.it/2022/04/magister-chi-erano-quei-21-martiri.html#more
    Per


    Mi fa bene leggerne, al fine di riposizionare la barra della mia mente sempre al centro a Quell'Unico Fine per Cui soltanto mi devo preoccupare.
    ibreriadelsanto.it/libri/9791259620699/i-21-viaggio-nella-terra-dei-martiri-copti.html

    RispondiElimina
  13. Santo Sepolcro, un viaggio tridimensionale indietro nel tempo
    https://www.youtube.com/watch?v=WSQ7xyjmCAo&t=828s
    Un viaggio indietro nel tempo per raccontare la storia della Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme, il luogo che diverse tradizioni cristiane definiscono "il Centro del Mondo". In diversi capitoli, il video realizzato da Raffaella Zardoni per ATS pro Terra Sancta, presenta una ricostruzione tridimensionale della basilica nelle varie epoche, fino a risalire alla cava di pietra che vide la sepoltura e la risurrezione di Cristo.

    RispondiElimina
  14. Nel merito di Fatima faccio notare che la condizionalità di ogni profezia esige penitenza previa e successivamente la protezione da essa, cosa che con questa è invertita.
    In secundis è difficile credere che tramite un errore di suppusitio formale, interscambiando il territorio russo con i popoli russi a seconda del caso e la convenienza, si possa poi consacrare persone non considerando la loro libertà ed oltre tutto la loro Fede che è fondamentale ( senza considerare gli a-cattolici ) e senza dimenticare che i luoghi deputati a DIO vanno automaticamente scissi dal resto altrimenti sarebbero esposti a profanazione. Si dimentica poi che non si ha alcuna titolarità sul luogo proposto e che la consacrazione a distanza di per sè è impossibile.
    Quindi se non è una consacrazione cosa è allora? E perché si mente?

    Ci sarebbe poi da chiederci che senso abbia consacrarsi al cuore alla Beata Vergine Deipara Maria...al cuore...dovrebbe aver capito cosa intendo ma non mi esprimo ulteriormente. D'altronde esporre tale critica così lampante fa subito tacciare di esser preda del fozianismo.

    buon santo Triduo pasquale a tutti

    daouda

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Consacrazione" è un termine usato con vari significati. Qui non si intende una consacrazione sacramentale, bensì un atto con cui si rendono persone o popoli speciale possesso di Dio, o direttamente o mediante la Vergine o un altro Santo. In questo caso il "cuore" designa il centro della persona, piuttosto che un organo del corpo.
      Riguardo al soggetto della consacrazione, il Papa ha autorità su tutti gli uomini, che lo riconoscano o meno; la loro adesione individuale non è necessaria. L'oggetto dell'atto sono soprattutto le persone, non il solo territorio.
      Nel 1959 i Vescovi italiani consacrarono l'Italia al Cuore Immacolato di Maria: https://www.ilnuovoarengario.it/13-settembre-1959-consacrazione-dellitalia-al-cuore-immacolato-di-maria/

      Elimina
  15. La ringrazio per la risposta ma, sinceramente, sono alquanto perplesso sulla scrittura automatica. A guardare i video non sembra proprio.
    Tra l'altro mi sembra insufficiente un giudizio basato su quanto detto in un esorcismo. Penso che il demonio avrebbe tutto l'interesse a sbugiardare un'apparizione autentica.
    Tra l'altro non tutti gli esorcisti sono campioni di dottrina.
    Comunque grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il parere sulla scrittura automatica non è stato espresso dal demonio in un esorcismo, ma da un esorcista consultato in proposito.

      Elimina