Iam enim securis ad radicem arborum posita est.
(Mt 3, 10)

sabato 19 giugno 2021

 

Ultimatum ai cattivi Pastori

 

 

I miei propositi durano poco. Mi ero ripromesso seriamente – anche dietro consiglio di amici che mi invitavano alla prudenza – di non occuparmi più dell’augusto Personaggio infelicemente regnante. L’attualità, tuttavia, continua a provocarmi in modo irresistibile. L’ultima occasione, sia pure un tantino decantata, mi è fornita da un’indiscrezione circa il suo intervento in apertura dell’assemblea generale dell’italica associazione patriottica. Nel pomeriggio di lunedì 24 maggio, rispondendo alle domande dei presuli a telecamere spente, il de quo si è lasciato andare ad anticipazioni sul futuro della Messa tradizionale. Sarebbe ormai pronto, dopo una laboriosa stesura, un provvedimento di riforma restrittiva del Summorum Pontificum, con il quale si dovrebbe ripristinare, almeno per i sacerdoti che vogliano imparare, la precedente disciplina dell’indulto, cioè di un permesso speciale concesso dai vescovi caso per caso. Mi è subito venuto da domandarmi se non si trattasse della solita miccia accesa a bella posta per mettere in subbuglio il mondo tradizionalista e spingere i più esasperati a passi di rottura, ma la mossa sembra davvero imminente.

Ciò che realmente preoccupa l’attuale gerarchia, formatasi in buona parte negli anni Settanta, è la crescente diffusione, attestata in modo inequivocabile dalle risposte al relativo questionario inviato alle diocesi, del venerando Rito romano, ricevuto nella sostanza dagli Apostoli. Perciò la volontà della maggior parte dei vescovi è di frenarla il più possibile, come si è visto nell’ostruzionismo al motu proprio di Benedetto XVI. La concessione di nuovi permessi – si vocifera – sarà gestita, alla Congregazione per il Culto Divino, da un sottosegretario aggiunto di freschissima nomina, anche episcopale, docente nel pensatoio della cosiddetta riforma liturgica e aspramente avverso alla vera Messa. Tutto pare dunque predisposto perché i sacerdoti diocesani siano impossibilitati a celebrarla o, per lo meno, dissuasi dal cominciare. Se però certi prelati professassero sul serio la fede cattolica, si renderebbero agevolmente conto di non avere affatto l’autorità di proibire l’offerta del Santo Sacrificio nella forma stabilita dalla Tradizione; di conseguenza si guarderebbero bene dal reiterare l’inaudito abuso di potere perpetrato da Paolo VI.

Il capo del partito avrebbe poi confidato di non riuscire proprio a capire come mai siano sempre più numerosi i giovani sacerdoti che desiderano celebrare la Messa in latino, anziché mettersi a studiare la lingua dei migranti per accoglierli. Una prima risposta è così ovvia da apparire banale: ammesso che tocchi a noi imparare l’idioma di chi viene a vivere nel nostro Paese, piuttosto che il contrario, le lingue da apprendere sarebbero davvero tante: da quale cominciare? Una seconda risposta, invece, va più in fondo alla questione: molti giovani sacerdoti, evidentemente, hanno scoperto che è ben più benefico e sensato usare il rito che ci è stato trasmesso dall’Antichità cristiana, anziché uno creato a tavolino alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso. A trarne vantaggio non è soltanto – come vorrebbero i detrattori – il senso estetico (cosa, comunque, non certo di poco conto), ma anche la coscienza sacerdotale del ministro, l’esercizio della sua mediazione tra Dio e il popolo, la crescita nella fede e la partecipazione fruttuosa del popolo medesimo… e tantissimi altri aspetti.

Certo, tutto questo va in senso diametralmente opposto agli scopi perseguiti da quanti, ormai da sei decenni, lavorano alla protestantizzazione della Chiesa Cattolica, ma è intrinsecamente connaturale alla vera essenza della Chiesa stessa e all’intima identità del sacerdote. Possono pure tentare, da bravi marxisti, di violentare la realtà in base alla loro ideologia, ma la realtà, prima o poi, riprende inevitabilmente il sopravvento. Se questo è innegabile a livello umano, a maggior ragione vale per la Chiesa, che è un’istituzione divina; essa esiste da un po’ prima di loro e durerà altresì ancora un bel po’, tal quale l’ha voluta Gesù Cristo, non gli pseudoteologi cui si ispirano. Ogni struttura eretta artificialmente in funzione di un’ideologia è destinata all’implosione; ogni impianto rivoluzionario, essendo costitutivamente contro-natura, contiene in sé i germi della propria dissoluzione. Le oasi autentiche della Tradizione, invece, posseggono il segreto che le fa persistere in ogni tempesta, dato che sono fondate su quella Roccia che non sarà mai scossa.

Sappiamo bene che per i guardiani della rivoluzione i sacerdoti indipendenti che celebrano la Messa di sempre in virtù del motu proprio sono come sabbia tra i denti: quell’esecrabile rito che non sono riusciti a estirpare del tutto va assolutamente relegato nelle riserve indiane. Chiusi nelle gabbie dello zoo o nei recinti del circo, gli animali esotici non fanno paura a nessuno, rappresentano anzi una simpatica attrazione; sparsi ovunque e mescolati indistintamente, invece, diventano serio motivo di preoccupazione. Il “contagio” – questo sì – va accuratamente circoscritto e tenuto sotto controllo, specie se aumentano a dismisura i fedeli che, disgustati dagli oltraggi all’Eucaristia divenuti prassi obbligatoria, si riversano nelle chiese in cui si celebra la Messa tradizionale e, giunti là, scoprono un mondo nuovo – o, meglio, ritrovano l’eredità di cui erano stati arbitrariamente privati e tenuti all’oscuro. La serena gratitudine che il sacerdote legge nei loro sguardi è un’esperienza impagabile, per non parlare della gioia che prova egli stesso nel sentirsi realmente strumento del Redentore, cosa di cui prima doveva faticosamente convincersi a dispetto delle apparenze contrarie.

Tutto questo, il capo, non riesce proprio a comprenderlo, ma è semplicemente la realtà: l’evidente, solare, invincibile realtà. Per amor di Dio, qualcuno del suo entourage lo informi che noi, una volta riscoperto il tesoro che ci appartiene, non ce lo faremo togliere mai più; si metta l’anima in pace (ammesso che lo possa, con tutte le nefandezze che l’opprimono). Questo non significa però – come egli probabilmente spera – che ci porremo fuori della comunione ecclesiastica con un atto di aperta disobbedienza. No, non saremo così sciocchi da fargli un favore del genere. Agiremo di nascosto, clandestinamente, se necessario, ma non ci piegheremo per alcun motivo al mondo. Se ci toglierete le chiese, cari vescovi, celebreremo nelle case dei fedeli, come abbiamo già fatto l’anno scorso per tre mesi, quando le avete chiuse. Se ci sospenderete lo stipendio, saremo sostentati dal Popolo di Dio, come ai tempi degli Apostoli. Se ci denuncerete all’autorità civile, andremo gioiosamente al martirio, come in ogni epoca gloriosa della Chiesa… ma non potrete fermarci. Voi avete il denaro e il potere; noi abbiamo la fede e la grazia.

Più vi accanite contro di noi, più date segni di debolezza, confermando la percezione che la situazione vi sia sfuggita di mano. Dovete farvene una ragione: per i veri cattolici siete diventati ininfluenti. Essi scelgono ormai autonomamente le proprie guide là dove il loro sensus fidei fiuta che possono fidarsi. Sì, non c’è bisogno che me lo ricordiate: so bene che ciò non è conforme alla costituzione apostolica della Chiesa, ma la colpa è tutta di voi Pastori, che avete smesso di guidare e nutrire il gregge, anzi lo avete consegnato ai lupi. Non ignoro neppure che spesso incauti cercatori incappino in cattivi maestri che, accecati dall’orgoglio, fanno il gioco del nemico, spingendo i fedeli a privarsi dei Sacramenti per ragioni speciose; ma, anche in questo caso, la colpa è tutta vostra, che continuate a cianciare di ascolto e non date retta a nessuno. Vorrei rassicurare questi ultimi rammentando loro che non è nostro compito stabilire chi sia il papa e che, qualora sia eretico, solo Uno può giudicarlo. Partecipare alla Messa celebrata in comunione con un prelato materialmente eretico non è peccato, finché il delitto di eresia non sia stato dichiarato; in ogni caso, non si può essere in comunione con qualcuno che, di fatto, sia fuori del Corpo Mistico.

Il Personaggio si lamenta dei seminaristi che sembrano buoni, ma sono rigidi, qualcosa che nasconde grossi problemi. Che dire, allora, della vostra inflessibile rigidità mentale e comportamentale nei confronti di chi, non avendo ceduto all’indottrinamento, non si sottomette alla vostra dittatura? Essa non nasconde forse, molto spesso, grossi problemi di natura morale?… Circondarsi di pervertiti è dunque soltanto una strategia di potere che consente di tenere in pugno i propri collaboratori o è il conto da pagare alla cordata che ha deciso l’ascesa? Com’è possibile conoscere così a fondo certa gente senza essere del giro? Sete di potere e narcisismo patologico, d’altronde, sono perfettamente coerenti con quel tipo psicologico. Se poi giungono testimonianze in quel senso anche dalla diocesi di origine, il cerchio si chiude e tutto si chiarisce, compresa l’apertura ideologica alla peggiore delle perversioni e la scandalosa clemenza nei riguardi dei colpevoli di abusi su minori. Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei: se i tuoi amici son pederasti ed eretici…

Può tuttavia capitare che qualcuno esageri un po’ troppo e si sia costretti ad aprire un processo sulla vicenda del Preseminario, pur affidandolo a un magistrato italiano appartenente allo stesso circuito e appositamente cooptato. In tal modo si può circoscrivere l’inchiesta a qualche pesce piccolo su  cui possa sfogarsi il pubblico sdegno, distogliendo l’attenzione dai pesci grossi della Curia, preservati anche nel caso MacCarrick. Qualora però un giornalista onesto decidesse di indagare fino in fondo, non mancherebbero persone bene informate. Due anni fa, prima che cadesse la mia ultima illusione sulla politica, avevo suggerito a un ministro un metodo semplicissimo per ottenere ascolto, riguardo all’immigrazione, dall’avversario d’Oltretevere. La sua risposta mi lasciò inizialmente spiazzato, ma capii ben presto che era perfettamente coerente con il gioco delle parti che pure quel governo aveva inscenato. Per il titolare degli Interni non sarebbe stato affatto difficile – come invece sostenuto dal collega – far pedinare certi personaggi nelle loro uscite notturne dalle mura leonine; il fatto è che, a quei livelli, vige la tacita quanto inviolabile regola che la lotta resti circoscritta alla ribalta del teatrino, senza scendere sul terreno dei vizi privati. Questi ultimi, prima o poi, finiranno comunque con l’essere svelati; allora chi salterà per primo?

Nella Chiesa terrena c’è chi serve Dio e chi serve il diavolo. Dio è infinitamente più potente del diavolo; perciò chi serve Dio non può non vincere e chi serve il diavolo non può non perdere: è una questione di semplice logica. Se cerchiamo sinceramente di servire Dio, abbiamo tutte le ragioni per attendere con fiducia la vittoria, cooperando attivamente con la Provvidenza. «Come abbiamo udito, così abbiamo visto nella città del Signore degli eserciti, nella città del nostro Dio: Dio l’ha fondata in eterno» (Sal 47, 9): questa è la nostra città, la nostra patria, la nostra casa e nessuno al mondo potrà mai espellercene, se non siamo noi ad escludercene da soli. Con immensa gratitudine verso Colui che ci ha ammessi al Regno dei Cieli, ci stiamo riappropriando delle ricchezze e della gioia legate alla nostra dignità di figli dell’Altissimo, concittadini della Gerusalemme di lassù. Abbiamo dalla nostra parte schiere di Angeli e di Santi che combattono con noi e per noi, mettendo in fuga le orde infernali. Arrendetevi, se non volete farvi trascinare laggiù. Convertitevi alla verità e tornate alla vera Chiesa, con la grazia del Signore Gesù Cristo, nostro Re.

Accipite iucunditatem gloriae vestrae, gratias agentes Deo, qui vos ad coelestia regna vocavit (Prendete in possesso la felicità della vostra gloria, rendendo grazie a Dio, che vi ha chiamato al regno celeste; dalla Liturgia).

 

48 commenti:

  1. Con grande amarezza, caro don Elia, rilevo che il sacerdote don Minutella, a cui lei si riferisce senza nominarlo, ci mette il cuore e soprattutto la faccia in questa battaglia...
    Lei ci metterà anche il cuore ma la sua faccia non l'abbiamo mai vista...
    Ci fosse poi qualche confratello sacerdote che almeno volesse ascoltare le ragioni di questo povero don Minutella...
    Nemmeno da pensarci!
    "Non resistere all'errore é approvarlo,non difendere la verità è ucciderla.
    Chiunque manca di opporsi ad una prevaricazione manifesta può essere considerato un complice occulto." R.Scruton

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    1. Carissima, il sacerdote da Lei citato è caduto in gravissimi errori dottrinali. Può anche avere ragione su tutto il resto ma, se induce i fedeli a privarsi dei Sacramenti, fa il gioco del demonio; perciò non va assolutamente ascoltato.
      Le sanzioni in cui è incorso, per inciso, erano inevitabili, dato che si è posto pubblicamente in stato di scisma. Non è compito suo stabilire chi sia il papa legittimo.

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    2. Don Elia vorrei intervenire,Don Minutella non è caduto in un gravissimo errore dottrinale,perché lui riporta semplicemente quello che dice San Tommaso D'Aquino:fa peccato chiunque si accosta in comunione con gli eretici,non dice di non prendere i sacramenti ma di di trovare chi è in comunione con il vero Papa Benedetto XVI questo purtroppo è un dato di fatto la verità non si può nascondere

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    3. Padre Elia ha perfettamente ragione su don Minutella.

      Fermo restando che personalmente canterò per giorni e giorni il Te Deum laudamus, e festeggerò coi fuochi d'artificio, quando il Signore vorrà liberarci del cinghiale biancovestito (mi mancava il sospetto che sia pure invertito! Su tutto il resto già ne penso tutto il male possibile) che devasta la Vigna dell'Altissimo.



      Non serve mettere la faccia, quando si espongono argomenti e riflessioni.

      Sono questi ultimi che interessano e su cui discutere.

      Cosa importa conoscere la faccia?

      In questo caso, poi, mettere la faccia, oltre che perfettamente inutile rispetto alla validità intrinseca degli argomenti e delle riflessioni riportate, sarebbe solo un atto di fatale imprudenza (magari fomentata da egocentrismo), visto che siamo in regime di spietata persecuzione da parte dei nemici che hanno infiltrato la Cittadella Santa e costringono i Cattolici fedeli all'apostolato catacombale.

      Sono la mente e il cuore di padre Elia, con le sue preziose preghiere di Sacerdote, che stanno facendo tanto bene al piccolo gregge disperso e affamato.

      La sua faccia speriamo un giorno di poterla vedere nella Nuova Era del Trionfo di Dio, ormai imminente, o al più tardi in Paradiso: per poterlo ringraziare di persona e sciogliere insieme le lodi al Signore e all'Immacolata.

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    4. Caro Don Elia, concordo.

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    5. L:obbedienza quando non dovuta è peccato di sudditanza. Non spetta a Don Minutella dichiarare che il falso papa è papa illegittimo? Campa cavallo se lo dobbiamo aspettare qa qualche istituzione ecclesiastica che è totalmente prona al falso papa per di più eretico. Credo che lo dovremmo gridare noi tutti. Quanto a don Minutella cmq a volte si atteggia un po' a Dio in terra. Non lo è ovviamente e quindi anche lui si dia una calmata.

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    6. Sono d'accordo con don Elia, stabilire chi è il Papa e s'è è eretico, occorre una apposita commissione di esperti. Lasciare 1.200.000 di cristiani senza Sacramenti, per giustificare le proprie tesi, è veramente una crudeltà efferata. Circa la validità dei Sacramenti, posso dare questa testimonianza: Quando sono in peccato mortale e vado a confessarmi, nel momento in cui il Sacerdote pronunzia la formula di assoluzione, all'istante sento pace nel cuore e quando ricevo la Santissima Eucarestia, il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore. Grazie don Elia per la sua franchezza e il suo coraggio, in un momento storico in cui quasi più nessuno fa sentire la sua voce in difesa della Verità. Dio la benedica e la confermi nel suo ministero. Amen. Alleluia. Maranathà.

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    7. Sviluppo meglio quanto accennato sopra.
      Qualora il Papa cada in eresia, nessuno sulla terra può giudicarlo, ma solo Gesù Cristo. Se ciò avviene, in ogni caso, egli si pone fuori del Corpo Mistico e, di conseguenza, non possiamo essere in comunione con lui. Egli detiene però, almeno materialmente, la suprema giurisdizione, motivo per cui bisogna obbedirgli (seppure solo in ciò che è legittimo) per salvaguardare l'ordine della Chiesa come società visibile.
      Fa peccato solo chi partecipa alla Messa celebrata in comunione con un prelato che sia stato dichiarato eretico dall'autorità superiore, cosa che in questo caso non è possibile.
      Questo problema non può essere risolto con mezzi umani, ma solo con un intervento divino che dobbiamo implorare dal Signore, a meno che non si riesca a convincere il Papa a ravvedersi.
      Un ultimo appunto: la validità della Messa e dei Sacramenti non dipende assolutamente dal Papa; è sufficiente che vi sia la materia, la forma, il ministro e l'intenzione. Affermare il contrario è un gravissimo errore dottrinale.

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  2. Molto bella, questa riflessione 💕 Le nostre radici sono essenziali per la nostra esistenza. E Gesù, e tutto ciò che ci ha dato in testimonianza, sono le nostre radici 🙏♥️

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  3. Concordo in pieno. Tanto più che con tutti i oroblemi che abbiamo stiamo ad occuparci più dell'eretico che delle eresie. Gli errori di Don Minutella sono terribili anche considerando che di papi "inflitti alla Chiesa ed al mondo" direbbe San Vincenzo di Lerino, dopo il vat 2 ne abbiamo avuto una serie purtroppo ininterrotta. Cio nonostante la barca della Chiesa non affonderà. Ma con la storia dell'una cum ci stiamo rendendo ridicoli. Nel Te igitur il sacerdote chiede a Dio di "accettare... questi santi ed illibati sacrifici... primariamente per la santa Chiesa cattolica; affinché si degni di pacificarla, custodirla, governarla in tutto il mondo insieme" alla gerarchia che c'è non quella che ci dovrebbe essere secondo il nostro parere, che se poi la gerarchia non vuole governare secondo Dio ma secondo il demonio, cavoli suoi e pazienza nostra saldi nella fede "insieme con tutti gli adoratori ortodossi e di fede cattolica e apostolica". Non so cosa serve di più: la preghiera è perfetta in ogni sua parte, se poi Frank the first ha altre idee resista pure allo Spirito Santo. Cercheremo di non andare al suo luogo anche noi. Se poi invece si converte renderemo grazie a Dio, oppure se se lo prende ringraziamo Dio comunque sperando in uno meglio di lui. Ma non è detto, se Dio ha in mente di infliggere punizioni al mondo e prove alla sua Chiesa militante, non ho intenzione di entrare nella Sua mente per non perdere quel che resta della mia. Noi siamo adoratori di Dio trino ed unico non papolatri. W Cristo Re e W l'unico rito romano cattolico. Quello di sempre, guarda un po se dobbiamo anche specificare "di sempre".

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    1. Sottoscrivo. Non diamo al Papa più importanza di quella che deve avere secondo la costituzione divina della Chiesa. Non mettiamoci al posto di Dio e appoggiamoci sulla preghiera infallibile della Chiesa di ogni tempo.

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  4. Buonasera don Elia, premesso che non sono un seguace di don Minutella, le chiedo qual'è l'alternativa a non ricevere l'Eucaristia sulla mano, se non c'è possibilità di riceverla sulla lingua?
    Io non vivo in una grande città e, dunque, quando non posso partecipare alla Messa tradizionale non ricevo la comunione.
    La prego di non continuare a dire di cercare...ecc
    Vorrei una risposta chiara e inequivocabile:
    È preferibile riceverla sulla mano o astenersi? Spero in una sua risposta esaustiva, grazie.
    Antonio

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    1. Se proprio non c'è modo di ricevere l'Eucaristia sulla lingua, è meglio astenersi e comunicarsi solo alla Messa tradizionale. Le comunioni fatte con maggior devozione, sia pur differite, saranno più fruttuose.

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  5. "Peccat quicumque audit missam haereticorum" (S. TOMMASO D'AQUINO)

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    1. Ho spiegato che l'eretico deve essere stato dichiarato tale perché questa proibizione sia obbligante.

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  6. Padre, la ringrazio di cuore per la sua apologia del venerando Vetus Ordo Missae. Quelle poche volte che riesco ad andare alla messa di sempre (come la chiamava il compianto mons. Lefebvre) sobbarcandomi centinaia di chilometri, per me è come entrare in una capsula del tempo e respirare a pieni polmoni aria cattolica non artefatta di modernismo. Sentirmi in comunione con tutti santi, i Papi e i Martiri del passato. La messa montiniaba ha ancora i sacramenti e quindi è valida a tutti gli effetti. Ma non così buona come l'originale. Di cui sono convinto non garantisca le stesse "Grazie". Troppo artificiosa e costruita a tavolino, con forzature e rimandi all'archeoligismo (mi pare condannato tra l'altro dall'ultimo autenticamente papa cattolico, Pio XII, nella Mediator Dei). Premesso ciò la mia frequenza giornaliera alle Messe e comunque garantita. Anche se per la Comunione preferisco attendere quelle poche occasioni per accostarmi degnamente, in ginocchio e in bocca, nelle messe codificate da San Pio V.
    Un caloroso abbraccio e pregherò per le Sue intenzioni don! 🙏❤️

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    1. Continui così.
      Grazie di cuore per le preghiere.

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  7. Grazie, don Elia, per questa meravigliosa Sua riflessione ed esortazione.
    Potrebbe, per favore, spiegarci i gravissimi errori dottrinali in cui è caduto don Minutella?

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  8. Il ridimensionamento del “Summorum Pontificum” e il problema dell’autorità
    https://www.aldomariavalli.it/2021/06/19/il-ridimensionamento-del-summorum-pontificum-e-il-problema-dellautorita/

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  9. Mi perdoni questo addendum, caro padre.

    Ma faccio molta fatica a capire perché i sacerdoti consapevoli e di buona volontà dovrebbero obbedire, seppur solo pubblicamente, a ordini superiori che sono certamente abusivi e illeciti, in quanto non si può proibire la celebrazione del Rito di sempre: è un totale abuso d'ufficio!


    Se si celebra Soltanto in modo clandestino e catacombale, tanti fedeli resteranno fuori, se non conoscono dove e a chi rivolgersi.

    Senza contare che una buona parte di sacerdoti probabilmente neanche celebrerà clandestinamente, ma si limiterà ad interrompere la celebrazione pubblica.


    Ci sono sacerdoti, che lei probabilmente conosce, ad esempio in alta Italia, che pur senza essere lefebvriani o (Dio li scampi!) sedevacantisti, celebrano la Messa Cattolica DOC in aperta (e aggiungerei "santa") disobbedienza al vescovo locale.

    Forse la vera soluzione sarebbe che tutti i sacerdoti fedeli (a Cristo, non agli anticristi con il pastorale!) resistano apertamente all'uso illecito, abusivo e diabolico dell'"obbedienza".

    Lefebvre aveva ragione quando diceva: "Obbedire ai superiori sì, MA ALLA MASSONERIA NO!"


    Cosa potrebbero fare? Comminare scomuniche inique e molto probabilmente invalide?

    Io non credo che sarebbe scisma, perché gli scismatici sono loro!

    Adoratori del diavolo, in quanto massoni di alto grado!

    Credo che davanti a Dio non sarebbe scisma, ma sarebbe santa resistenza e messa in luce dei falsi apostoli!


    La sola clandestinità la capisco in caso di regime che ti preleva e ti arresta (e fra poco ci arriveremo).

    Ma adottata oggi, come soluzione ad una sottomissione formale, temo che sarebbe un danno per tanti fedeli non collegati ai contatti "catacombali", che resterebbero smarriti...

    E mi ricorda l'atteggiamento che probabilmente sta tenendo il Santo Padre Benedetto, che pare lanciare messaggi di allarme criptati, ma che non permettono una reazione pubblica e formale!


    Mi scusi lo sfogo, ma credo che, col divino aiuto, nessuno doveva lasciarsi intimorire dalle minacce della setta maledetta, da Siri, in quel tragico conclave del 1958, in poi (e forse anche da prima, se sono vere le notizie su Rampolla del Tindaro lasciato in posizione di potere con la minaccia di scisma!).

    Questa è una guerra e dovremmo combatterla all'ultimo sangue, col divino aiuto.

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    1. Il caso dell'alta Italia cui Lei allude è più unico che raro. E' chiaro che gli ordini illegittimi non obbligano, ma il problema è che noi sacerdoti rischiamo di essere sospesi a divinis e, di conseguenza, di non poter più esercitare legittimamente il ministero. Se poi pretendiamo di metterci al di sopra dei superiori giudicandoli eretici o considerando invalide le loro sanzioni, capovolgiamo l'ordine stabilito dal Signore.
      In ogni caso, ho accennato alla clandestinità come "extrema ratio". E' vero che l'essere in tanti a resistere pubblicamente può avere un effetto, ma non dimentichiamo che la Chiesa non è una società umana in cui si possa ottenere ragione con i numeri e le proteste.

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  10. Mamma mia che martirio!
    Non appena lo Spirito Santo ispira qualche spiraglio vòlto a ripristinare l'Ordine del Creatore e riposizionare la creatura, e nella Liturgia VO e' un continuo "Domine non sum dignus",immediatamente le menti del Loglio si industriano di soffocarlo. Madre Santa, soffriamo per la sofferenza dei Sacerdoti fedeli e per la Vostra sofferenza per tutta la Chiesa cattolica. Per grazia abbiamo avuto la opportunita' di consacrarci al Cuore castissimo di S.Giuseppe e per grazia,se Dio vuole,tra poco avremo il privilegio di consacrarci schiavi del Vostro Cuore Immacolato. SS.Vergine Maria col Battesimo siamo stati fatti figli di Dio ma poi ci si ostacola di mantenere e perfezionare, vivendola, la santità che abbiamo ricevuto. Per questo come Voi sospiraste la Resurrezione di Gesu', anche noi non vediamo l'ora e sospiriamo il trionfo del Vostro Cuore immacolato.Ave Maria !

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  11. Bellissime come sempre le sue infuocate parole!!!!! Purtroppo chi combatte Dio oggi è dentro la Chiesa e il maligno cerca di far errare la vera santa Chiesa Apostolica Romana facendola uscire da essa. Ma sono loro che se ne devono andare e il Cuore Immacolato di Maria ci aiuterà e trionferà! Le chiedo un consiglio:finalmente dopo tanto vagare ho trovato una chiesa a 25 km dalla mia città dove celebrano la s. Messa in rito antico. Celebrano solo la domenica ed io ero felicissima di andarci ma proprio stamattina comunicandolo al mio p. Spirituale mi ha detto che è bene astenersi dall andare perché potrebbe essere una comunità di Lefreviani se nn erro di San Pio X e sono fuori dalla Chiesa. È vero? Io non so tutte queste cose so solo di essere rimasta veramente male! Oggi ho provato a telefonare alla Curia di quel luogo ma nessuno risponde! Ora mi informerò ma può essere vera questa cosa? Grazie padre Elia! Quanto la desidero la s. Messa così!!!!

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    1. Se si tratta di una Messa celebrata da sacerdoti della Fraternità San Pio X, attualmente è consentito assistervi; anche in quel caso, quindi, Lei può andarci senza problemi di coscienza. Le raccomando solo vigilanza sui contenuti della predicazione.

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  12. Egregio don Elia, considerando che lei ha sempre ragione ed è sempre buono, perché non prega per don Minutella e ci invita a pregare per lui? Può anche essere un po' stanco? Anche perché si affronta la stessa battaglia contro il MALE. Mi raccomando a non esaltarsi un po' troppo, perché l'orgoglio è una brutta bestia. Prego per entrambi e sosteniamoci a vicenda, nella preghiera; ognuno coi propri limiti. Non facciamo il gioco di quello.

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    1. Non penso proprio di aver sempre ragione, ma sulla dottrina non presento opinioni personali, bensì ciò che la Chiesa ha sempre insegnato.
      Dobbiamo sicuramente pregare per tutti, senza escludere nessuno. Per non far pensare che io intenda attaccare le persone, anziché mettere in guardia dai loro errori, fin dove è possibile evito di nominarle espressamente.

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  13. http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2021/06/dal-24-al-26-giugno-on-line-conferenza.html?m=1

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  14. Caro Don Elia I suoi articoli sono sempre di un livello culturale di alto profilo ma, quel conta, mirano a difendere la verità della nostra Fede dalla quale attingere coraggio e umiltà.
    Condivido appieno le sue argomentazioni e le dure note critiche come sassate in faccia alla falsa chiesa e ai pastori conniventi che seguono il pifferaio magico che in realtà sappiamo non essere il vero papa ma il falso papa, papa dell' antichiesa ovvero della chiesa dell'anticristo.
    Quanto a don Minutella del quale non fa il nome, forse per par condicio con il suddetto Personaggio pifferaio, vorrei farle alcune domande.
    Lei dice che non si fa peccato se si va a messa con gli eretici. Mi pare contrariamente a S.Tommaso che afferma "quicumque audit missae ereticorum Peccat et altera sacramenta". Poi dice però fintanto che non venga dichiarato tale. Ora Le chiedo da chi mai dovrebbe essere dichiarato tale?
    Forse da qualche autorità ecclesiastica preposta?
    Ma Le chiedo ancora, pensa che nel caso ciò possa essere possibile?
    È come se, per es., un cinese potendo chiaramente dimostrare che il presidente della Cina sia un dittatore o che la sua nomina non sia stata legittima, rivolgendosi ad un alta corte giudiziaria cinese potesse ottenerne la destituzione di Presidente in carica.Dunque, con riferimento al falso papa eretico, da lei chiamato Personaggio, nessuno mai otterrebbe da qualsivoglia autorità di riconoscerlo e duchiarlo eretico qual è. Ma poi, mi chiedo, occorre che qualcuno lo dichiari tale dopo tutte le nefandezze, gli oltraggi e le bestemmie che ha pronunciato in questi anni? Rivolgendomi a Lei personalmente, Le chiedo, se qualcuno le bestemmia in faccia ha bisogno che qualcun altro Le dica che ha bestemmiato?
    In ogni caso la questione va oltre quella del del papà eretico. Essendo
    il Personaggio scomunicato latae sentenze a norma della costituzione apostolica Dominici Gregis che non a caso il santo padre GPII avevo emanata e BXVI confermata, in vista dello scempio che la massoneria ecclesiastica avrebbe fatto dopo la sua morte. La verità è sotto gli occhi di tutti e cioè che BXVI è il papa e che Bergoglio è il falso papa della falsa chiesa. Purtroppo molti non vedono, altri fanno finta di non vedere, acuni ipocritamente. Lei credo non sia tra questi.
    In ogni caso aldilà della mia posizione che solo relativamente a questa triste faccenda non collina con la Sua dotta analisi, mi onorerebbe molto poter parlare con Lei. Le chiedo umilmente di accordarmi la possibilità di comunicare con Lei anche telefonicamente. Per me è sarebbe cosa molto importante e assai gradita. Anche per le tristi vicende del Dio vaccino verso il quale si è prostrato anche ignobile te Bergoglio che ha rinviato l'incontro da Satana il prossimo anno. Mi scuso ad Astana!!! Alle email di risposta che di tanto in tanto mi ha inviato se nella prossima in risposta alla presente mi comunicasse un Suo recapito telefonico La chiamerei nell'ora a Lei meno inopportuna.
    Grazie e buona e santa domenica.
    Che Dio La benedica
    Riccardo


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    1. Carissimo Riccardo, ho risposto qui sopra ai Suoi interrogativi.
      Lasciamo alla Provvidenza la risoluzione di un problema che è al di sopra della nostra portata.
      In questo momento non sono in grado di comunicare per telefono con tutte le persone che me lo chiedono. Pregherò per Lei.

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    2. Caro Don Elia la ringrazio per la risposta eper le preghiere, ma mi pare che ha glissato sulla questione, non del papà eretico, ma del falso papa. È inconfutabile che Bergoglio non è il papa è, quel che è peggio, è che è il papa dell'antichiesa ovvero della chiesa dell'anticristo. In questo modo non si difende la verità e seppur lamentandosi, ovviamente, per la palese eresia di Bergoglio, lo si continua a considerare il papa. Se non lo è non lo è!!!! Le riposto alcune profezie schiaccianti che speriamo schiaccino anche la Vs dura cervice. Riprendendo il sogno delle due colonne di S. Giovanni Bosco, possiamo considerare la nave ammiraglia è quella di BXVI. Quella di Bergoglio è quella dei traditori e della massoneria ecclesiastica. È stato ampiamente dimostrato come, volutamente, la "declaratio" di BXVI, relativa alle sue dimissioni, fosse piena di errori, oltre che a ribadire la consegna del "ministerium" e non del "munus" che, invece, implicitamente avocava a sé, e pertanto dimostrando l' invalidità delle sue dimissioni per cui egli, BXVI, ha continuato ad essere sempre il papa.
      In tal modo, ispirato dalla divina volontà, BXVI ha smarcato la falsa chiesa che, a quel punto, ha fatto il suo felice ingresso, - fratelli e sorelle buonasera - , il 13 marzo 2013 con l'elezione al soglio di Pietro del falso papa Francesco, eletto da un falso conclave, che a norma della Costituzione apostolica Universi dominici gregis, è dichiarato nullo e invalido, il papa di nuova nomina e il collegio cardinalizio che l'ha eletto, scomunicati latae sentenziae. Pertanto, di fatto, quel giorno è avvenuto uno scisma nella chiesa cattolica, ancorché, ad oggi, dai più non riconosciuto, in quanto la chiesa di Bergoglio è la controchiesa o l'antichiesa, propria dell'anticristo, scimmiottatura di quella vera, insediatasi per opera della massoneria, oggi al servizio del nuovo ordine mondiale e sua succursale.
      D'altro canto le stesse profezie avevano preannunciato che si sarebbe instaurata una controchiesa (molte profezie, inesorabilmente convergono), in seno alla chiesa cattolica: "Lo sai Gabriele? È Satana che si è introdotto nel seno della Chiesa e, in poco tempo verrà a governare una falsa chiesa.
      Dio mio! Una specie di Anticristo!
      Quando ha profetizzato questo?
      Deve essere stato intorno al 1960....".
      - intervista rilasciata nel 2011 da Padre G. Amorth al giornalista J. Maria Zavala da divulgarsi dopo la morte del famoso esorcista -.
      Da un discorso del beato F. SHEEN del 1950
      «Stiamo vivendo i tempi dell'Apocalisse ‒ gli ultimi giorni della
      nostra epoca... Le due grandi forze: il Corpo Mistico di Cristo e il
      corpo mistico dell'Anticristo stanno cominciando ad elaborare le
      linee di battaglia per la fine».
      Ed aggiunse anche:
      «Ci sarà una chiesa contraffatta. La Chiesa di Cristo è una, ma il
      Falso Profeta ne creerà un'altra. Questa falsa chiesa sarà mondana,
      ecumenica e globale ‒ una federazione di culti. Le religioni formeranno un certo tipo di associazione planetaria. Un
      parlamento mondiale di tutte le confessioni, che verrà privato di
      qualsiasi sacralità, diventando l'emblema del corpo mistico
      dell'Anticristo. La Chiesa sulla Terra avrà il suo Giuda Iscariota e
      sarà appunto il Falso Profeta. Satana lo recluterà tra i nostri
      vescovi.»
      Siano lodati Gesù e Maria 🙏❤️🔥

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  15. “La fede ci chiama a una vita nuova, ma sempre guidata da Dio”
    https://lanuovabq.it/it/la-fede-ci-chiama-a-una-vita-nuova-ma-sempre-guidata-da-dio
    Una lenta ma inarrestabile rinascita.
    Dobbiamo renderci conto che il travaglio attuale è anche una possibilità enorme che ci viene data, accettando la croce di questo passaggio. Qualcosa si sta già muovendo, nascosto, ma non per questo meno reale; anche tra i sacerdoti. Però la modernità e forse anche noi all’interno della Chiesa dobbiamo toccare il fondo e ripartire.

    Leggo questo tempo come il tempo della nostra Quaresima. Madre mia, otteneteci da Gesu' di non essere sordi alla Sua grazia ma pronti e diligenti. Regalateci il dono delle lacrime per lavare il fango dall'anima nostra e meritare di conquistare anime a Gesu' per le Vostre mani.
    https://www.youtube.com/watch?v=6PpH5MxZcHo
    I minuti scolpiti nell'anima mia 1:26-1:35 /1:55-2:05
    La commozione di Mons.Agostini e' la mia commozione(grazie di cuore per questo); gli occhi del Vicario del Re dei Re , occhi di un padre, indulgenti e compostamente commossi. Ave Maria !

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  16. ... e lasciato Tutto...
    https://www.youtube.com/watch?v=Ux5c_CNfm1w
    radicatinellafede
    IV Domenica dopo Pentecoste in rito tradizionale a Vocogno in Val Vigezzo (VB).
    Omelia di don Alberto Secci: ... e lasciato Tutto...
    Domenica 20 Giugno 2021.

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  17. Seguo molto volentieri le catechesi di Don Minutella, le trovo abbastanza apprezzabili, ma soprattutto condivido la fondamentale questione:Chi e' il Papa? Perche' dove e' il Papa li' e' la chiesa, quindi se non si risolve questo fondamentale problema la chiesa naviga e sta navigando nel caos.
    Per inciso personalmente riconosco come papa Benedetto XVI, e no perche' lo dice Don Minutella dia chiaro.

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  18. Avanti, avanti don Elia. È questa la retta Via.

    Solo gli insensati e i collusi obbediscono a regole false e idiote.

    E questo vale sia nel Regno che nel Sacerdozio : ambiti attualmente impastati dal delirio che proviene dal fumo di Satana.

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  19. Michael Haydn Missa Sancti Aloysii in B flat major
    https://www.youtube.com/watch?v=nTSfZ4HEbas

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  20. Stimato don Elia,
    vorrei un suo parere sull'ultima bordata di un noto studio cattolico di area tradizionalista contro l'arcivescovo Vigano'.

    https://www.corrispondenzaromana.it/caso-vigano-larcivescovo-e-il-suo-doppio/

    Ho sempre trovato i messaggi di quest'ultimo una salutare "chiamata alle armi" da parte di un prelato autenticamente cattolico. Ma il rischio di "confidare nell'uomo" anziché in Dio è telmente radicato nell'animo umano che a volte mi chiedo se non mi sto sviando.

    Avendo molta stima per Lei, un suo parere sarebbe di grande aiuto.

    grazie per il Suo apostolato

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    1. Caro don Elia,

      puo fornirci una chiave di lettura di quella che appare, sempre più tristemente, come une "guerra tra bande" in ambito tradizionalista?

      https://www.marcotosatti.com/2021/06/22/mons-vigano-risponde-a-de-mattei-con-dolore-quantum-mutatus-ab-illo/

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    2. Ho risposto nell'articolo di oggi, sabato 26 giugno.

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  21. Personalmente riconosco come papa solo Benedetto XVI non perche' lo dica Don Minutella, comunque fa bene a dirlo, ma perche' dopo attenta riflessione sono arrivata a questa conclusione.Cosi' come anche l'avvocato Taormina e il giurista Giorgianni esprimono seri dubbi sulla validita' delle elezioni di bergogliod, anch'io mi associo a loro.
    La questione fondamentale e' solo questa:Chi e' il Papa?
    E bisogna risolverla in fretta se non si vuole che la chiesa deragli, perche :Ubi est Papa est ecclesia.

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    1. Il problema è estremamente serio, ma ribadisco che non è nostro compito risolverlo.

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    2. GRAZIE 🙏🙏🙏

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  22. Buone nuove dal IBP: una nuova location per la Casa S. Clemente dell'Istituto Buon Pastore (Roma).
    http://blog.messainlatino.it/2021/06/buone-nuove-dal-ibp-una-nuova-location.html#more

    Mamma mia , sono così contenta per questa notizia..anche questi Sacerdoti sono sempre disponibili ad es.per le confessioni..ed anche questi con tante Chiese chiuse ormai di proprieta'dei beni culturali (sic!)non hanno dove posare il capo. Nei limiti del possibile, per favore,aiutiamo queste piccole oasi (e' nostro dovere)come ai tempi degli Apostoli.
    Che ne pensa carissimo Don Elìa ?
    Ave Maria!

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  23. Ho ascoltato una bellissima omelìa di un Sacerdote della Tradizione sul Sacratissimo Cuore di Gesu'e mi e' tornata in mente questa mattina partecipando alla S.Messa NO in Parrocchia dove si e' ligi a tutte le ultime disposizioni CEI. Dalla distribuzione dell'Eucaristia rigorosamente nelle mani sanificate col gel la mia prima spigolatura :
    Quell'Ostia consacrata e' il miocardio pulsante di NSGC,il Pane Vivo disceso dal Cielo,il Nutrimento studiato dall'Eterno Padre per accrescere la grazia nelle creature per cui osservando con viva compassione quel Cuore mi domandavo :"Se quel Miocardio dell'Uomo/Dio sanguinasse adesso e si rendesse evidente ai nostri occhi mortali il Sacerdote l'appoggerebbe ancora nelle mani sanificate del fedele"? Perche' Miocardio E'!

    La seconda spigolatura scaturisce da uno scambio di riflessioni tra due Sacerdoti della Tradizione sul come e sul quando e' iniziata la distribuzione dell'Eucaristia nelle mani dei fedeli senonche' il Canonista affema: " Abitualmente distribuisco la Comunione in bocca e in ginocchio secondo la Tradizione pero', se qualcuno me la chiede in mano ,la do' sulla mano."
    Domanda :
    Il Sacerdote non ha anche la funzione di insegnare? Di dire al fedele cio' che e' bene e cio' che e' male agli occhi dell'Eterno Padre ? Cio' che insegna da sempre la Chiesa cattolica ? E'tenuto ad insegnare la via stretta dell'umilta' davanti a un Dio così amante? Di contro , il fedele puo' chiedere/pretendere/esigere di ricevere i Sacramenti così come gli aggrada secondo il suo sentimento, la sua sensibilita'?

    In una Domenica di Luglio dell'anno passato,ho avuto la grazia di partecipare alla S.Messa VO in una certa Chiesa di Roma, si sono alternati alcuni Sacerdoti resisi disponibili e uno di questi , un Sacerdote americano dell'ICRSS mentre distribuiva la Comunione si e' visto arrivare trafelata una giovane signora (forse una turista,forse entrata lì per caso)che in piedi protendeva le mani per ricevere l'Ostia Santa nelle mani; il Sacerdote senza dire una parola ha fatto cenno che l'avrebbe somministrata in bocca, la signora ha insistito piu' decisamente rafforzando il gesto delle mani protese; a questo punto il Sacerdote fermo, ieratico, bellissimo (sembrava Gesu')ha preso una Santa Particola e lentamente con dolce decisione l'ha avvicinata alla bocca della fedele che finalmente ha socchiuso la bocca e un po' confusa ma vinta ha assunto l'Ostia consacrata e lasciato cadere le braccia lungo i fianchi! E' stato un momento di indicibile bellezza, l'ho custodito gelosamente, ve lo svelo solo un poco (per non sciuparlo troppo) per farvelo gustare. Rex Tremendae Maiestatis !! Ogni volta che ci avviciniamo a Gesu' Eucaristia risuona rivolta a noi la domanda che Gesu' fece a Pietro :"Anima amata,anima redenta,Mi ami tu"?
    Santa Veronica Giuliani risponderebbe subito:
    "Signore,Ti amo,trafiggi Veronica"!
    Queste mie spigolature a voce alta vogliono essere solo di stimolo per me alla preghiera di riparazione per me stessa e per tutti sia perche' Gesu' e' venuto per conquistare anime e sia perche'in tante indifferenze rivedo me tante volte salvata dall'Inferno per le preghiere della Madre di Dio e di tante anime. Spero di non avervi annoiato.
    Ave Maria !

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    1. http://itresentieri.it/per-san-francesco-solo-un-sacerdote-puro-puo-toccare-leucaristia-figuriamoci-che-direbbe-oggi-che-leucaristia-viene-presa-da-tutti-come-una-caramella/
      Questa immagine delicata suscita in me un intenso mistico amore. L'attimo in cui il Sacerdote porge la SS.Eucaristìa e'la frazione di tempo che l'anima mia vorrebbe arrestare per poter stare vis-à-vis in adorazione del Re dei Re ; Appena dopo la SS.Vergine Lo terra' stretto tra le Sue Braccia e Lo coprira' di baci per me. Vieni Madre a regnare nel mio cuore, vieni Maria in me e Gesu'in Te! Lasciate che Vi contempli Sacri Cuori Amanti.
      Ave Maria !

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  24. La Vergine Maria nutre l’anima con il latte della Sua Grazia, la forma delicatamente come formò ed educò Gesù.
    Sulle Sue ginocchia deve imparare a conoscere e ad amare Gesù, e dal Suo Cuore deve attingere l’amore verso di Lui, anzi, deve giungere ad amarLo col Suo Cuore, fino a diventare simile a Lui.
    (San Massimiliano Kolbe)

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  25. L'AUSPICIO eucaristico - I pericoli della Comunione sulla mano
    start AP
    https://www.youtube.com/watch?v=RPZb0Cq61Vw

    Cosa insegnava Paolo VI circa i rischi della Comunione sulla mano? Cosa bisognava evitare? Cosa raccomandava alla Chiesa, proprio mentre concedeva l'eccezione di comunicarsi in mano? Ne parliamo con don Luca Paitoni.

    Carissimo Don Elìa, mi permetto di segnalare a Lei e a tutti questa intervista del Sacerdote Don Marco Begato (salesiano)a Don Luca Paitoni (Sacerdote di Brescia con cui abbiamo recitato il Santo Rosario completo in diretta streaming per tutto il mese di Maggio).
    Ognuno con i suoi accenti sono anch'essi Cavalieri del Gran Re . La intervista e' alla mordi e fuggi nello stile della rubrica di Don Marco ( che ascoltato in altre occasioni avverto radicato nella fede,e data la sigla l'ho rinominato "dallo stile metallaro"). Nella pienezza del tempo la Madre di Dio "unira'le forze ardenti". Tutte, quelle terrestri e quelle Celesti.
    Ave Maria !

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