Due facce della stessa medaglia
Anche fenomeni apparentemente opposti rivelano a volte, a uno
sguardo più approfondito, analoga matrice. La modernità è stata inaugurata
dalla sostituzione di Dio con l’uomo, il quale, rivendicando un’autonomia
assoluta, ha fatto del proprio pensiero, non più diretto da una verità
superiore, criterio unico di conoscenza e d’azione, finendo col rimpiazzare con
esso non soltanto la Rivelazione divina ma pure la realtà effettiva. In questi
ultimi decenni, lo sviluppo dell’informatica ha esasperato tale processo
spingendolo fino alla negazione del pensiero stesso, esautorato dagli
algoritmi. Se fino a poco tempo fa erano le idee a determinare la realtà, oggi
è la Rete a determinare le idee.
Esempi ecclesiali
Il tentativo di alterare la verità dell’uomo e la dottrina
cristiana ha raggiunto livelli senza precedenti. La negazione dell’ordine
oggettivo relativo alla persona e alla vita umana, grazie all’ideologia diffusa
dai mezzi di comunicazione, è divenuta moneta corrente: la distinzione dei
sessi, l’intangibilità della vita dal concepimento alla morte naturale, l’unicità
e stabilità della famiglia… tutto è compromesso. In luogo del reale, fondamento
di valori e di obblighi, è subentrata l’opinione dell’individuo, che in
apparenza è indipendente ma di fatto è fabbricata da poteri occulti in totale
contraddizione con il senso comune e in funzione di un programma eversivo del
progetto creatore.
Ecco allora, anche da parte della gerarchia, l’approvazione delle
pratiche sessuali contro-natura, la legittimazione dell’adulterio permanente,
l’apertura a procedure mediche riprovevoli… L’evidenza del peccato commesso in
forme gravissime è negata in nome di pseudovirtù dai nomi accattivanti:
inclusione, accoglienza, misericordia, compassione… Le leve del potere
ecclesiastico sono finite in mano a una cricca di sodomiti talmente abituati a
raccontare storie alla propria stessa coscienza per giustificare le loro
immonde condotte da non accorgersi neppure più dell’insulsaggine e incongruenza
dei discorsi con cui cercano di convincere i fedeli delle loro idee perverse.
Sul fronte opposto (quello di coloro che si sono investiti da sé
della missione di salvare la Chiesa) si registra, paradossalmente, il medesimo atteggiamento
di negazione dell’evidenza: ricorrendo a vari tipi di contorsionismo
intellettuale, tutti riconducibili – come quelli dei modernisti – alla
fattispecie del sofisma, si pretende di dimostrare che un atto palesemente
scismatico possa non dar luogo a uno scisma: come dire che lanciare un
bicchiere di cristallo sul pavimento non ne causi necessariamente la rottura.
La realtà, esattamente come nell’Amoris laetitia, è
annullata con argomentazioni capziose che interpretano le fonti citate in
funzione di una conclusione prestabilita.
Cecità o ipocrisia?
Da che parte collocarsi, allora? Né da questa né da quella. Il
cattolico che, coltivando la vita interiore, possiede il senso di Dio riconosce
prontamente la manovra a tenaglia con cui vorrebbero costringerlo a prender
posizione di qua o di là: se i modernisti ti scandalizzano, bùttati con i
tradizionalisti; se i tradizionalisti ti fan paura, rifùgiati dai modernisti.
Nell’uno come nell’altro caso bisogna rinunciare sia al buon senso che al sensus fidei,
oscurati dai sofismi di cui sopra. Se la coscienza ti inquieta, c’è il
“teologo” pronto a confonderla con le sue disquisizioni. Adesso che anche i
novatori ti citano san Tommaso, a chi dar retta? Né agli uni né agli altri,
poiché gli uni e gli altri lo manipolano.
Chi nega l’evidenza, da un lato o dall’altro, o è un cieco
presuntuoso o è un ipocrita affabulatore. I modernisti si ispirano al pensiero
contemporaneo, ma negli ultimi anni han rispolverato le fonti più antiche nel
probabile intento di darsi un tono di serietà. I tradizionalisti, dal canto
loro, si spacciano per i detentori della vera dottrina cattolica, ma la
distorcono a seconda della tesi da dimostrare. Chi (indebitamente) si richiama
a san Pio X dovrebbe conoscere il suo Catechismo là dove recita: «Chi è fuori
della comunione dei santi? È fuori della comunione dei santi chi è fuori della
Chiesa, ossia i dannati, gl’infedeli, gli ebrei, gli eretici, gli apostati, gli
scismatici e gli scomunicati».
«Chi sono gli scismatici? Gli scismatici sono i battezzati che
ricusano ostinatamente di sottostare ai legittimi Pastori, e perciò sono
separati dalla Chiesa, anche se non neghino alcuna verità di fede» (Catechismo
della Dottrina Cristiana, nn. 124. 129; il corsivo è nostro). Volete far
finta che non sia scritto così? oppure siete così impudenti da sostenere –
negando l’evidenza – di essere sottomessi ai legittimi Pastori della Chiesa
Cattolica? Non è forse vero che il vostro ministero non è autorizzato da alcuna
autorità ecclesiastica? Osate pretendere che i vescovi possano lecitamente essere
ordinati al di fuori di quel collegio che ha il Successore di Pietro per capo e
principio di unità?
Arringa finale
L’attuale gerarchia cattolica è zeppa di sodomiti e modernisti:
sia. Ciò significa tuttavia che tutti e singoli i suoi membri lo siano? voi li
conoscete ad uno ad uno? Ammesso questo, con quale autorità li giudicate? Chi
vi ha conferito l’ufficio di sentenziare riguardo a tutti i sacerdoti, vescovi
e cardinali dell’orbe? In nome della salvezza delle anime rivendicate il potere
d’ordine staccandolo dal potere di giurisdizione, dal quale è invece
inseparabile: nella vostra sopraffina teologia, i Sacramenti sono ordinati
all’edificazione della Chiesa o sono finalizzati esclusivamente
all’accrescimento della grazia nei singoli battezzati, quasi fossero individui
a sé stanti che si santificassero isolatamente?
È la vostra idea di Chiesa che è scorretta, come pure l’idea di
grazia e l’idea di salvezza dell’anima: siete neodonatisti intrinsecamente
scismatici e tendenzialmente eretici. La vostra visione, al fondo, è prettamente
protestante: noi, i veri cristiani, e Roma, la meretrice. Le
vostre idee deformate hanno sostituito la realtà, portandovi così a negare
l’evidenza. Il vostro intellettualismo astratto, opposto al reale, non ha
niente di tradizionale, ma è quanto di peggio la modernità abbia partorito.
Modernisti in senso contrario: ecco cosa siete, tolta la scenografia esterna
che incanta gli sprovveduti, sulla cui ignoranza fate leva per manipolarli,
anziché condurli a Cristo!
Come i sionisti pretendono di realizzare le promesse divine contro
Dio, così voi pretendete di salvar le anime staccandole dal Corpo Mistico: è
un’assurdità tale da poter esser concepita soltanto da una superbia senza
limiti. Nella disperazione di sapersi maledetti da Dio, i sionisti fan stragi
senza fine di civili innocenti nell’illusione di poterla esorcizzare con la crudeltà
di atrocità senza nome; nella disperazione di sapervi fuori della Chiesa, voi
fate strage di anime convincendole che, seguendo voi, formino la vera Chiesa
ancora superstite e che, altrimenti, si espongano all’eterna dannazione. Così
provocate insopportabili sensi di colpa facendo credere che i documenti del
Vaticano II abbian tutti lo stesso grado di autorità (quando non è vero) e che
i fedeli siano obbligati a rigettarli in blocco.
Come osate presentarvi all’altare con la mente e il cuore pieni di simili menzogne? Come può esser accetto il Sacrificio offerto da chi lacera il Corpo di Cristo? La vostra totale indipendenza sarebbe giustificata solo nell’ipotesi – semplicemente inammissibile – che la Chiesa Cattolica sopravvivesse unicamente nella vostra setta e che i Sacramenti da voi amministrati fossero gli unici sicuri. Quando vi appellate alla liceità della resistenza ad ordini illegittimi, fingete di dimenticare che essa vale solo per singoli casi e che, da eccezione qual è, non può diventare la norma, fino al punto di autorizzare un ministero stabilmente e universalmente sganciato dall’ordinamento canonico. In nome di Dio e del Signore Gesù Cristo, convertitevi e tornate in seno alla Sua indefettibile Chiesa, se avete la fede.
Chiarimento veramente ottimo e incontrovertibile:
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Non date retta alle frottole:
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