Iam enim securis ad radicem arborum posita est.
(Mt 3, 10)

sabato 30 dicembre 2017


Papaveri e papere



L’anno politico si è concluso con un altro spaventoso attacco all’inviolabilità della vita umana, che apre a crimini ancora peggiori. Chi avrà dichiarato di non voler essere curato, quando qualcun altro deciderà al suo posto che non bisogna insistere, potrà essere soppresso. In un futuro non lontano sarà il turno di quelli che già oggi non possono esprimersi: dementi, disabili e persone in coma. La mentalità nazista ha ormai conquistato non solo i politicanti, miserabili burattini in mano ai poteri occulti, ma anche la maggioranza della popolazione e i dirigenti della “neochiesa”, che non hanno battuto un colpo. Una strategia mediatica a medio termine, soprattutto mediante popolari serie televisive, ha ipnotizzato le menti e intorpidito i cuori: nonostante i dilemmi emotivi dei personaggi, tutte le storie si concludono con un’ineluttabile sentenza di morte. E poi, per la povera Eluana e il piccolo Charlie, lasciati morire in modo disumano, quanti ancora sono stati in grado di distinguere tra una fiction e la realtà reale?

La morale cattolica non ha mai prescritto l’accanimento terapeutico, ma esige – come già la retta ragione – che si mettano in atto tutte le cure possibili (purché siano proporzionate all’effetto che ci si può ragionevolmente attendere) e che ogni malato venga assistito fino all’ultimo. Morire di fame e di sete non è certo un modo più umano o dignitoso di concludere l’esistenza, specie se non ci si può più esprimere né far rispettare. Ma questo è un altro di quei “progressi” che sono stati decretati da quegli stessi satanisti che hanno imposto i nuovi vaccini, veri e propri veleni capaci di provocare, in certi casi, autismo, ritardi nella crescita e deficit immunitari; sembra che in alcuni di essi ci siano anche sostanze prelevate dai feti abortiti. Vien da chiedersi per qual motivo se ne siano felicitati tanto Vincenzo e Francesco.

Naturalmente ogni operatore sanitario, cattolico o no, è obbligato dalla coscienza a rifiutarsi di applicare l’iniqua legge, che contraddice radicalmente la missione e la deontologia medica. Una disposizione umana che violi palesemente la legge naturale e quella rivelata non ha forza di obbligare nessuno; al contrario, è un obbligo morale opporle resistenza, costi quel che costi. Se la maggioranza del personale pubblico e privato si rifiuta di applicarla, non possono licenziarli tutti, salvo chiudere cliniche e ospedali. Bisogna prendere coscienza del potere che può acquisire un numero crescente di persone che vadano in senso contrario a quello imposto dal totalitarismo massonico che governa il mondo: i movimenti per la vita americani insegnano. Anche nella Chiesa, grazie a Dio, la loro voce si è provvidenzialmente alzata e non la si potrà ignorare. Gridate, ribellatevi, rifiutate l’obbedienza a chi va fuori strada e vuol condurvi fuori strada.

Non vorremmo montarci la testa, ma dobbiamo prendere atto che, dopo la consacrazione della Santa Sede al Cuore Immacolato di Maria, hanno cominciato a levarsi delle ventate che stanno facendo tremare più d’un papavero vaticano. Il primo è stato il fabbriciere di San Pietro, di cui si è venuto a sapere, a metà novembre, che ha insabbiato uno scandalo di pedofilia che supera l’immaginazione, semplice punta di un gigantesco iceberg cresciuto per decenni proprio sotto i suoi occhi. A sua difesa ha affermato che l’accurata “inchiesta” interna, da lui promossa a suo tempo, non avrebbe appurato se non puerili dicerie e calunnie; ciononostante – già che c’era – ha totalmente rinnovato l’équipe del seminario coinvolto: come mai, se filava tutto liscio? Ma la credibilità (e il pudore), a quanto pare, non è in cima alle sue preoccupazioni. E poi, suo malgrado, c’è santa Teresa di Calcutta a fargli da sponsor, oltre ai finanzieri dell’Urbe e dell’orbe.

Il secondo, a stretto giro, è il brillante biblista meneghino che gira il mondo per cortili di pagani e relativi riti animisti, degno epigono di quel suo maestro in grembiulino che metteva in cattedra gli atei e pose giustamente termine alla sua vita con un’iniezione letale, immolandosi così alla causa del “progresso”. Il porporato (Vanda, per le amiche) presiede uno di quei tanti dicasteri inutili – o, meglio, dannosi – che costano alla Santa Sede una vera e propria emorragia di denaro che finisce nelle tasche di solerti funzionari, faccendieri e gigolo. A quanto pare, la sua passione per la cultura non ha confini, tanto è vero che un suo usciere si è fatto beccare dai Carabinieri in possesso di parecchie dosi di cocaina e di cinque pennette zeppe di materiale pedopornografico, che secondo gli inquirenti doveva consegnare a qualcun altro. Il poveretto, in prigione da quattro mesi, non si è ancora fatto sfuggire un fiato: meglio qualche annetto di galera che un pilastro di cemento come tomba.

È poi la volta – udite, udite – di colui che è il braccio destro del Dittatore nella “riforma” della Curia, l’avvocato dei poveri e delle periferie, quello che ha dato del pover’uomo frustrato nella scalata al potere a un suo collega cardinale che si era permesso di esprimere dei dubia. È saltato fuori che, in qualità di gran cancelliere dell’università cattolica dell’arcidiocesi da lui diretta in America Centrale, il pover’uomo (lui, sì) riceveva come rimborso-spese la modica cifra di 35000 (trentacinquemila) euro… all’anno? macché, al mese: che diamine, con tutti i viaggi che deve fare per “lavoro”… Il suo ausiliare, non meno ben pagato, ha potuto provvedere di automobile, nonché di appartamento in centro, l’amico messicano che, fino a quel momento, aveva ospitato sotto il proprio tetto: questa sì che è accoglienza dei migranti! Non è ben chiaro, invece, che fine abbia fatto il fiume di soldi che lo Stato honduregno ha versato per anni a fantomatiche fondazioni diocesane che si occupano di formazione e sviluppo (leggi: cortine fumogene).

Forse son solo avvertimenti mafiosi o regolamenti di conti per mezzo di giornalisti prezzolati, ma se l’Immacolata vuol rovinare quegli ipocriti lasciando che si sbranino fra loro, ben venga. Ora ci auguriamo che anche Vincenzo e Marcelito, se non altro per par condicio, abbiano il loro momento di gloria. Certo, i due sono già abbastanza noti al pubblico: il primo (che ha lasciato in diocesi una voragine finanziaria) per l’intima amicizia con il fu Giacinto detto Marco; il secondo per le conferenze di altissimo livello, opportunamente ospitate nel Casino di Pio IV, cui invita i più zelanti apostoli della riduzione della popolazione mondiale (perseguìta mediante aborto, contraccezione, sterilizzazione, omosessualismo, eutanasia e vaccini di ultima generazione). Intanto le case farmaceutiche, vere responsabili dell’accanimento terapeutico e di tante altre mostruosità, esultano, visto che la Chiesa Cattolica, da nemica, è diventata la loro migliore alleata. Presto anche da noi, oltre a tutto il resto, il servizio sanitario nazionale fornirà simpatiche fialette per “sedare” il nonno che soffre, o magari un’opportuna cura ormonale per frenare lo sviluppo del bambino in attesa che decida se si sente maschio o femmina…

Viva il progresso! Finalmente anche la Chiesa ha ricuperato il ritardo di ben duecento anni che l’aveva esclusa da quell’irresistibile sviluppo che porta il mondo verso il suo compimento, culmine di un’evoluzione immanentistica che il cardinale suicida, in alcune notturne conversazioni gerosolimitane, identificava nientemeno che con… Dio! Ecco qual era la sua vera “fede” (e qual è quella dei discepoli di lui che, nelle medesime conversazioni, si era umilmente definito antepapa): una fede massonica in piena regola, tanto di cappello! I frutti del paziente lavorio preparatorio stanno finalmente maturando; non c’è nemmeno voluto un Vaticano III, è bastato un Bergoglio con qualche altro squinternato della stessa risma. Elementare, Watson, elementare… Ma tutti quei papaveri, se arriva un colpo di vento, rischiano di rimanere senza petali. Noi saremo pure papere, ma il vento e l’acqua ci scivolano sulle piume; ci siamo abituati.

Deus meus, pone illos ut rotam et sicut stipulam ante faciem venti (Mio Dio, rendili come turbine e come pula di fronte al vento; Sal 82, 14).

30 commenti:

  1. Deus meus, pone illos ut rotam et sicut stipulam ante faciem venti (Mio Dio, rendili come turbine e come pula di fronte al vento; Sal 82, 14).
    Grazie per queste citazioni. Auguri

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  2. Caspiterina Fra Elia, stavolta ci è andato proprio giù pesante! E si rischia una querela per diffamazione a rilanciare l'articolo. Però è la pura verità.

    Buon anno nuovo e uniti in preghiera

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  3. Probabilmente abbiamo dimenticato il progetto d'amore di Dio per noi .Probabilmente l'abbiamo dimenticato .

    ELEVAZIONE ALLA SS. TRINITA'
    Mio Dio, Trinità che adoro,
    aiutatemi a dimenticarmi interamente,per fissarmi in voi, immobile e quieta come se la mia anima fosse già nell'eternità ; che nulla possa turbare la mia pace o farmi uscire da voi, mio immutabile Bene,ma che ogni istante mi porti più addentro nella profondità del vostro mistero.
    Pacificate la mia anima,fatene il vostro cielo, la vostra dimora preferita e il luogo del riposo ; che io non vi lasci mai solo, ma sia là tutta quanta, tutta desta nella mia fede , tutta in adorazione, tutta abbandonata alla vostra azione creatrice.
    O mio amato Cristo, crocifisso per amore,vorrei essere una sposa del vostro Cuore ; vorrei coprirvi di gloria e vi chiedo di rivestirmi di Voi stesso,di immedesimare la mia anima con tutti i movimenti della vostra Anima,di sommergermi, d'invadermi, di sostituirvi a me, affinché la mia vita non sia che un'irradiazione della vostra vita.
    Venite nella mia anima come Adoratore, come Riparatore e come Salvatore.
    O Verbo Eterno, Parola del mio Dio, voglio passare la mia vita ad ascoltarvi;voglio farmi tutta docilità per imparare tutto da voi. Poi, attraverso tutte le notti, tutti i vuoti, tutte le impotenze, voglio fissare sempre Voi e restare sotto la vostra grande luce. O mio Astro amato, incantatemi, perché non possa più uscire dallo splendore dei vostri raggi.
    O Fuoco consumatore, Spirito d'amore, scendete sopra di me, affinché si faccia della mia anima come un'incarnazione del Verbo, ed io sia per Lui un'aggiunta d'umanità nella quale Egli rinnovi tutto il suo mistero.
    E Voi, o Padre, chinatevi sulla vostra piccola creatura,copritela con la vostra ombra, e non guardate in lei che il Diletto nel quale avete riposto tutte le vostre compiacenze.
    O miei TRE, mio Tutto,mia Beatitudine, Solitudine infinita, Immensità in cui mi perdo,mi consegno a Voi come una preda. Seppellitevi in me, perché io mi seppellisca in Voi, in attesa di venire a contemplare, nella vostra luce, l'abisso delle vostre grandezze.
    S.Elisabetta della Trinita'
    https://www.youtube.com/watch?v=Q1OZltRdAIU


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  4. AMAMI DAVVERO...

    Gesù all'anima: Consolami! Ho bisogno delle tue preghiere e delle tue immolazioni perché ho molte anime da salvare e voglio il tuo concorso! Non dissi invano sulla Croce: Ho sete! Chi ha sete cerca chi lo disseti e se non c'è chi lo disseti, rimane assetato.

    Alcuni rispondono al mio grido con una canna d'issopo, con una spugna appena inzuppata, e con l'aceto e il fiele del loro carattere e dei loro risentimenti. Mi danno tanto poco: una canna d'issopo, corta e meschina.

    Mi danno tanto poco e tanto male: una spugna, un poco di aceto, il fiele! Per dissetare ci vuole un ampio vassoio: il tuo cuore, largo per l'amore e profondo per l'umiltà. Ci vuole acqua limpida e dolce: le tue preghiere e le tue riparazioni.

    Devi accostarti alle mie labbra non con una canna, ma con tutto lo slancio dell'amore che vuol salvare con la dolcezza e con la carità.

    -Ti benedico.

    Don Dolindo Ruotolo

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  5. La forza della preghiera per chi ci avversa...
    http://www.dolindo.org/forza.html

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  6. Un articolo splendido, come lo sono tutti i Suoi commenti. Caro don Elia, che Dio La conservi a lungo e Le renda merito per il Suo apostolato.

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  7. Beatissimo Padre , sento che il suo cuore soffre ma....e' una sofferenza utile se la mettiamo nelle mani di Colei che tutto puo'.

    2Pietro 3,9
    Il Signore non ritarda nell'adempiere la sua promessa, come certuni credono; ma usa pazienza verso di voi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi.

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  8. Avanti così don Elia.

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  9. Maria de los Angeles Guerrero y González ( Sant'Angela della Croce ) nel corso delle sue orazioni, ebbe una visione: vide Cristo in Croce e, accanto a Lui, un’altra Croce, vuota. Capì che era la sua e che la visione le suggeriva di immolarsi per la gloria di Dio.

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  10. tanti auguri per l'anno nuovo don Elia...che il Signore la benedica...(Vanda per le amiche) mi ha fatto morire dal ridere :-)

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  11. Un augurio di preghiera, a tutte le famiglie, mentre termina un anno e ne inizia uno nuovo, in unione alla Santa Famiglia di Nazareth, perché siano sempre più cristiane e a tutti i Sacerdoti, perché possano essere testimoni autentici e santi, per difenderle.

    CONSACRAZIONE DELLE FAMIGLIE ALLA SACRA FAMIGLIA (Leone XIII)

    O Gesù, Redentore nostro amabilissimo, che venuto ad illuminare il mondo con la dottrina e con l'esempio volesti passare la maggior parte della tua vita terrena umile e soggetto a Maria e a Giuseppe nella povera casa di Nazareth, santificando quella Famiglia che doveva essere l'esempio di tutte le famiglie cristiane, accogli benigno la nostra famiglia, che ora a te si dedica e si consacra.

    Difendila, custodiscila, stabilisci in essa il tuo santo timore, la pace e la concordia della carità cristiana affinché, uniformandoci al divino modello della tua Famiglia possiamo conseguire insieme, nessuno escluso, la beatitudine eterna.

    Maria, Madre amorosa di Gesù e Madre nostra, con la tua pietosa intercessione rendi accetta a Gesù questa umile offerta ed ottienici le sue grazie e benedizioni. O Giuseppe, Custode santissimo di Gesù e di Maria, aiutaci con le tue preghiere in ogni necessità spirituale e materiale affinché possiamo, con Maria e con te, benedire eternamente il nostro Redentore Gesù. Amen.

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  12. Veni, sanctificátor omnípotens ætérne Deus: et benedic hoc sacrifícium, tuo sancto nómini præparátum.
    http://cordialiter.blogspot.it/2017/12/veni-sanctificator.html

    Grazie SS.Trinita'per avermi aspettato con tanta pazienza e Voi Madre SS. ottenetemi di essere pronto quando la SS.Trinita' mi comandera' la restituzione dell'anima . Amen

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  13. Caro Don Elia,

    In materia política non sarebbe buono ai cattolici italiani lottare per il ritorno della monarchia?

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    1. Sì, ma dovrebbe essere una monarchia cattolica secondo la tradizione cristiana e l'insegnamento di san Tommaso.

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  14. Buongiorno don Elia…”lampada per i miei passi è la tua parola,luce sul mio cammino”…la differenza la fa la fede. Se la fede illumina il nostro vivere allora tutta la nostra vita e quindi anche la morte assume un altro significato. Non mi si può dire…”bisogna trovarsi nella sofferenza” …mi ci sono trovata.Una madre con una grande fede,ammalata di tumore che non da scampo e tanta sofferenza. Però la sua fede di roccia le fece dire fine alla fine” Gesù ricordati di me”.Cinque figli intorno ,10 nipoti, tutti intorno alla nonna che li aveva tanto amati ,perche la fede insegna ad amare cosi. Chi ha fede,pur in una sofferenza terminale che deve essere sostenuta dalla terapia antalgica,non è solo. Assenza di Fede, sofferenza e tanta solitudine fanno venire alla gente la voglia di morire .Il silenzio della chiesa è la Fede affievolita o spenta,il baratro dove siamo precipitati. Tutta la tragedia cosi ben descritta in questo editoriale è la risultante di un processo dove la Parola del Signore non è più la lampada per i nostri passi,la luce sul nostro cammino.
    Cari saluti don Elia e buon anno…non ci abbandoni.

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    1. Sì, davvero la fede cambia tutto. Grazie ad essa, insieme al sostegno della famiglia e alle cure palliative, la sofferenza fisica diventa sostenibile e rivela il suo significato, se unita al Sacrificio redentore di Cristo.

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  15. Rimaniamo in silenzio 15 minuti con Gesù
    https://www.youtube.com/watch?v=7e4s0sUt5ec

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  16. IL MIO CANTO D'OGGI
    (testo di S.Teresa del Bambino Gesu' del Volto Santo )

    La mia vita non e' che un solo giorno
    che mi scappa e che fugge Tu lo sai o mio Dio ,
    per amarTi sulla terra , non ho che oggi .

    O Vergine Immacolata sei Tu la mia dolce stella
    che mi doni Gesu'. Mio Santo Angelo Custode
    coprimi con la Tua ala soltanto per oggi .

    Volero' ben presto per dire le Tue Lodi,
    quando il giorno senza tramonto sulla mia anima risplendera',
    allora cantero' sulla lira degli Angeli l'Eterno Oggi .

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  17. Davvero Martini si è "suicidato" con un iniezione letale?
    Qual'è la fonte di questa informazione?
    La ringrazio e le auguro un nuovo anno ricco di Grazie.

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    1. E' stata una sua nipote (avvocato che si batteva per i deboli "aiutandoli a morire" e che assistette lo zio fino alla fine) a rivelare a mezzo stampa, pochi giorni dopo i suoi funerali, che egli aveva chiesto di essere "sedato", eufemismo che sta per "soppresso mediante iniezione letale".
      Grazie per gli auguri, che ricambio di cuore unitamente alla preghiera.

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    2. http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_settembre_4/cosi-voleva-essere-addormantato-2111678973083.shtml?refresh_ce-cp

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  18. Gesù, io confido in Te. Gesù, in Te vivo, in Te muoio. Gesù, io sono tuo, nella vita e nella morte. Tutto come vuoi Tu.
    (Beato Carlo d’Asburgo, Imperatore d’Austria – Preghiera poco prima di morire)

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    1. Il beato Carlo d'Asburgo credeva in Dio, non in una forza che spinge il mondo verso il "progresso". Questo cambia tutto di fronte alla sofferenza e alla morte.

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  19. Un sereno e proficuo Anno Nuovo a Lei e a tutti !
    Jules van Nuffel: "Christus vincit"
    https://www.youtube.com/watch?v=Hs7idD5Nvs0

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  20. Lodate il Signore dei Cieli

    Lodate il Signore dai Cieli,
    nell'alto dei Cieli lodateLo,
    lodateLo voi, Suoi angeli,
    lodateLo voi Sue schiere.

    LodateLo sole e luna,
    lodateLo, fulgide stelle.
    LodateLo, Cieli dei cieli,
    voi acque al di sopra dei cieli.

    Perché il Suo Nome è sublime,
    la gloria Sua splende sul mondo.
    È lode per i Suoi fedeli,
    il popolo che Egli ama.
    https://www.youtube.com/watch?v=akM4uXEN0qs

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  21. Padre, non so se e' venuto a conoscenza di questa scoperta :
    "Importante scoperta a Gerusalemme nella zona del Muro del Pianto, dove sorgeva il tempio di Salomone: il sigillo del governatore che conferma quanto scritto nella Bibbia "
    http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2018/1/3/La-bibbia-non-e-una-favola-Video-ultima-scoperta-in-Israele-un-sigillo-conferma-veridicita-del-Testo-Sacro/799999/

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  22. Beatissimo Padre , domani in Italia sara' il primo Venerdì del Mese ed io sto impegnandomi a mantenere fede a questa devozione/occasione e a quella dei primi Sabato per riparare alle offese al Cuore Immacolato di Maria e al Sacro Cuore di Gesu' , se puo' , se le rimane un attimo di tempo , per favore preghi anche per me perche' trovi a S.Maria Maggiore un santo Confessore che scavi nell'anima mia e mi prepari il piu' degnamente possibile ad una santa Comunione riparatrice . Grazie
    m

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    1. Pregherò ben volentieri. Chieda alla Madonna di dirigerla verso il confessionale giusto.

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  23. Se solo noi potessimo passare la nostra vita nella stessa aspettativa, senza pretesa di cambiare il mondo, ma solo aspettando la venuta del Salvatore! Certamente, il Signore verrebbe ad incontrarci e rivelarsi a noi. L'atteggiamento religioso di Maria e Giuseppe, di Simeone e Anna è il segreto della felicità, l'unico modo per incontrare e riconoscere il Signore nella nostra vita e, allo stesso tempo, è il segreto dell'unità e della pace nelle nostre famiglie .
    http://querculanus.blogspot.it/2017/12/exspectans-consolationem-israel.html#more

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  24. « Negli ultimi tempi […] satana tenderà insidie al suo calcagno [della Donna, ndr.], cioè ai suoi umili schiavi e ai suoi figli poveri che ella susciterà per fargli guerra. Saranno piccoli e poveri agli occhi del mondo, e bassi davanti a tutti come il calcagno, calpestati e perseguitati come lo è il calcagno rispetto alle altre membra del corpo; ma, in cambio, saranno ricchi della grazia di Dio, che Maria distribuirà loro abbondantemente; grandi ed elevati in santità davanti a Dio, superiori a ogni creatura per il loro zelo ardente e così fortemente sostenuti dall’aiuto divino, che con l’umiltà del loro calcagno, in unione con Maria, schiacceranno la testa del diavolo e faranno trionfare Gesù Cristo » ( San Luigi M. Grignion De Monfort, Trattato della vera devozione alla Beata Vergine Maria, § 54.).

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