Iam enim securis ad radicem arborum posita est.
(Mt 3, 10)

sabato 14 maggio 2016


Paradiso in terra?


Così l’ebreo Lenin designava lo scopo del suo progetto sanguinario. La massoneria persegue, a suo dire, la pace universale, che in realtà nasconde l’egemonia globale di Israele. La raccolta di testi su cui si formano tutti i rabbini, il Talmud, gronda di bestemmie contro Cristo, maledizioni contro i cristiani e incitamenti a conseguire il dominio del mondo secondo una lettura distorta e faziosa della Bibbia. L’instaurazione del “paradiso in terra”, ovverossia del nuovo ordine mondiale, comporta necessariamente l’eliminazione del cristianesimo e dei cristiani. In Medio Oriente il programma è già a buon punto, eseguito dai cosiddetti terroristi islamici creati dal Mossad; da noi, per ora, si sono limitati alla perversione della fede e dei costumi, che di fatto distrugge dall’interno la religione cattolica, pur lasciandone in piedi le strutture esterne. Cominceranno, tra poco, anche a eliminarci fisicamente?

Nella Russia rivoluzionaria, i gerarchi bolscevichi e gli agenti della repressione, in maggioranza ebrei, si accanirono con inaudita crudeltà contro i possidenti terrieri ortodossi, ben felici di poter finalmente applicare gli insegnamenti ricevuti. Parlare di rivalsa è completamente fuori luogo, dato che le antiche legislazioni antigiudaiche dei Paesi cristiani (compresi i canoni emanati nel 1215 dal Concilio Lateranense IV) non erano altro che un tentativo di difesa dalle continue truffe, angherie e prevaricazioni inflitte dai Giudei. Ovunque vivessero, infatti, essi si adoperavano sistematicamente ad ottenere il controllo finanziario e, di conseguenza, politico e culturale dello Stato e della società civile. Al giorno d’oggi hanno in mano l’Unione Europea nelle sue istituzioni come nei singoli Stati membri; se la sodomia è infine diventata legge anche nella “cattolica” Italia, è sia perché i capi di governo sono pedine da loro manovrate (come il nostro dal suo consigliere israeliano), sia perché la mentalità comune è stata così profondamente manipolata dai mass-media, controllati ancora da loro, che è ormai impossibile persino discuterne.

Del resto tutto il rituale scozzese della massoneria – quello principalmente seguito nella penisola – è infarcito di simboli giudaici, a cominciare dall’allestimento delle sale di riunione. Dopo essere stato iniziato alla cabala e alla pseudo-mistica delle dodici tribù, il cavaliere qadosh del trentesimo grado riceve il compito di lottare per distruggere le due corone (Chiesa e Stato) in vista dell’instaurazione del “regno messianico” di Israele con tanto di ricostruzione del tempio di Gerusalemme (che, sia detto per inciso, è già pronto in tutte le sue parti e attende solo di essere assemblato sulla spianata delle moschee, dopo un eventuale bagno di sangue e la rasatura al suolo degli edifici esistenti). Una lettura letterale di certi passi dell’Antico Testamento prescrive esattamente lo sterminio dei Gentili come condizione previa alla restaurazione del popolo eletto; da qui si comprende perché sia indispensabile rileggerli alla luce del Nuovo. Ma chi appunto rigetta la Nuova Alleanza e si accanisce caparbiamente a ripristinare quella antica, abrogata da Dio stesso la bellezza di duemila anni fa, è proprio con Lui che ha un problema…

Più d’uno si appellerà alle ripetute dichiarazioni di papi recenti e di pontificie commissioni secondo cui l’alleanza con Israele non sarebbe mai stata revocata, dato che «i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili» (Rm 11, 29). Indubbiamente il Signore del mondo non ha tendenza a contraddirsi; conoscendo dall’eternità le reiterate ribellioni del popolo da Lui scelto, avrebbe avuto molteplici opzioni diverse: eleggerne un altro fin da principio, abbandonarlo nel deserto e ripartire da zero con Mosè (cf. Es 32, 9-10), riprovarci con gli Edomiti o non sceglierne affatto nessuno… Se invece ha caparbiamente persistito nel Suo disegno, è perché da quel popolo di dura cervice, da quella vigna pazientemente coltivata per milleottocento anni, intendeva trarre quel sublime prodigio di santità e purezza che è Maria immacolata e, da Lei, far nascere il Verbo incarnato. Onnipotenza di un Dio infinitamente sapiente e misericordioso! Così l’Antica Alleanza, prodotto il frutto che, nonostante le innumerevoli infedeltà del popolo, doveva portare nel piano divino, è sfociata nella Nuova. Ora, a partire dal momento in cui, con la morte di Gesù in croce, si è instaurata quest’ultima, è naturale che la prima non abbia più vigore: sarebbe semplicemente contraddittorio ammettere la coesistenza di due regimi di rapporto con Dio, l’uno provvisorio e l’altro definitivo…

Ancora più assurdo sarebbe postulare due vie parallele di salvezza, l’una fondata sull’appartenenza etnica e l’altra sulla fede, una pista privilegiata per i figli carnali di Abramo e una porta di servizio per i suoi discendenti spirituali… un’assurdità che è al contempo una gravissima offesa a Colui che ha versato tutto il Suo sangue per instaurare appunto la nuova ed eterna alleanza. Eppure certe “teologie”, preparate dall’oscuramento del carattere sacrificale della Messa, sembrano condurre proprio in questa direzione; saranno veramente imparziali e rigorose, o non piuttosto incoraggiate – ancora una volta – da consistenti “contributi alla ricerca”? Si sa che autori, editori e commissioni vaticane non sono poi così insensibili… ma questa è volgare maldicenza. Ad ogni modo, chiunque non si rassegni a rottamare la fede e il raziocinio digerisce poco siffatte elucubrazioni, come pure i voluminosi commenti pubblicati da “comunità che leggono il Vangelo” e che nella Donna ai piedi della croce, a cui Gesù morente consegna il discepolo prediletto designandolo come Suo figlio (cf Gv 19, 25-27), non riconoscono più la Madre benedetta che là, in unione con Lui, ci ha rigenerati alla vita soprannaturale, ma la identificano con Israele, a cui dovremmo il nostro essere cristiani…

Così anche i cattolici impegnati e responsabili sono ormai mentalmente ed emotivamente pronti ad abbracciare con trasporto i loro prossimi carnefici, come se non bastassero le rituali visite papali in sinagoga e le appassionate pacche sulle spalle da vecchi compagni di avventure (senza metafore). In aggiunta, le annuali giornate della memoria ci hanno inconsciamente convinti che, in ogni caso, ci meritiamo tutto il male possibile in quanto veri responsabili dell’Olocausto – ma non erano stati i nazisti, che perseguitarono duramente anche la Chiesa Cattolica? Ah no, tutti sanno che è la Chiesa che ha provocato il nazismo con il proprio antisemitismo. Bah! Scherzi a parte, il buon Dio attende ancora la conversione del Suo primogenito, che si rifiuta di riaccogliere il fratello prodigo e di sedersi al banchetto messianico perché ritiene il Padre ingiusto nei suoi confronti; così si è capricciosamente costruito un messianismo a modo suo da cui ha escluso tanto il Padre che il fratello. È interesse di tutti, a questo punto, opporsi alla giudaizzazione della Chiesa (di cui la protestantizzazione non è stata che l’avvio) e implorare dal Cielo il ravvedimento dell’antico popolo eletto. Anche per questa intenzione ci consacreremo al Cuore immacolato di Maria, il prossimo 4 giugno, sulla tomba di quell’israelita che fu scelto come roccia.

6 commenti:

  1. San Vincenzo ferreri14 maggio 2016 00:52

    Non si offenda più Dio che è già tanto offeso dice la Madonna ai 3 pastorelli il 13 ottobre. Una delle tante offese a Dio è non ascoltarlo, pensare che tutto si risolvere qui in terra. Si assolutamente la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria non è soltanto provvidenziale e necessaria per resistere ma questione di vita o di morte spirituale.

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  2. San Vincenzo ferreri14 maggio 2016 01:25

    Siamo come Maria nella sua solitudine dopo l'Ascensione dell'amato Figlio. La mistica Conchita così visse L'ultima tappa della sua vita per rivelazione del Signore.La sua missione fu quella di portare anime a Dio ed in particolare di santificare i sacerdoti. La spiritualità della Croce e le opere della Croce di Conchita possono aiutarci in questo momento di purificazione e di tribolazione ma altresi'di elevazione a Dio.
    Oremus

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  3. Il primo a rischiare è lei, caro padre, lei sta scherzando con il fuoco e glielo dico con affetto e preoccupazione.......ma condivido al 1.000% ciò che lei ha scritto, alla fine non l'avranno vinta, ed avranno modo di pentirsi amaramente. Che la Madonna di Fatima la e ci protegga.

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  4. Israele ha conosciuto solo la Prima Alleanza, mentre noi cristiano abbiamo conosciuto solo la Seconda Alleanza.
    Il primo popolo di Dio è diventato infedele, e anche il secondo popolo di Dio (noi) siamo ormai diventati infedeli.
    Al grande Ritorno di Cristo (la Sua Seconda Venuta, che sarà fra pochi anni ormai), sia il primo popolo di Dio, sia il secondo, verranno fatti, insieme(!!), il Nuovo, grande, unificato Popolo di Dio, insieme ai mussulmani convertiti.
    E' questa tutta la verità. Non c'è bisogno di disprezzare tutti i fedeli ebrei di oggi, che vivono sinceramente ancora la Prima Alleanza, e che non ne hanno direttamente colpa.
    Ecco. Questo andava detto, grazie.

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  5. Solo ricorrendo all"aiuto di Maria, del suo Cuore Immacolato, potremo resistere, senza venir inghiottiti dall'Inferno in terra, perché da qualunque parte si posi lo sguardo, predomina un grande orrore, confusione, divisione, sete di potere, lotte, invidia, cupidigia. Preghiera, sacrificio, penitenza, il nostro unico e vero tesoro, da offrire a Dio, per meritare il Paradiso in cielo ed avere Fede, Speranza e Carità sulla terra. "Vieni Spirito Santo,vieni per mezzo del Cuore Immacolato di Maria e sarà una nuova creazione".

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  6. Desidero far conoscere il richiamo di Maria Vergine alla penitenza e in particolare al digiuno, nell'apparizione di Caravaggio (BG), nel lontano 1432, approvata e dove oggi sorge il Santuario in cui venne a pregare S. Giovanni Paolo II, perché oggi, ascoltando il Vangelo alla S.Messa (Vangelo di Mc.9,14-29) è stata tagliata la parola digiuno (leggere i messalini che vanno per la maggiore), mentre nel Vangelo autentico viene così riportato:"... Ed egli disse loro: «Questa specie di demoni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera e il digiuno». Con quale autorità e chi taglia la Santa Parola di Dio? Maria Santissima parla chiaro.
    Il giorno 26 maggio del 1432 alle ore cinque della sera, avvenne che una donna di nome Giannetta di Caravaggio, di 32 anni d’età, conosciuta da tutti per la sua cristiana pietà, la sua vita sinceramente onesta, si trovava fuori dall'abitato lungo la strada verso Misano, ed era tutta presa dal pensiero di come avrebbe potuto portare a casa i fasci d’erba che lì era venuta a falciare per i suoi animali.
    Quand'ecco vide venire dall'alto e sostare proprio vicino a lei, una Signora bellissima di viso leggiadro, di bellezza indicibile, vestita di un abito azzurro e il capo coperto di un velo bianco. Colpita dall'aspetto così venerando della nobile Signora, stupefatta Giannetta esclamò: "Maria Vergine!"
    E la Signora subito a lei: "Non temere, figlia, perché sono davvero io. Fermati e inginocchiati in preghiera."
    Giannetta ripose: "Signora, adesso non ho tempo. I miei giumenti aspettano questa erba."
    Allora la beatissima Vergine le parlò di nuovo: "Adesso fa quello che voglio da te..."
    E così dicendo posò la mano sulla spalla di Giannetta e la fece stare in ginocchio. Riprese: "Ascolta bene e tieni a mente, perché voglio che tu riferisca ovunque ti sarà possibile con la tua bocca o faccia dire questo..."
    E con le lacrime agli occhi, che secondo la testimonianza di Giannetta erano, e a lei parvero come oro luccicante, soggiunse: "L’altissimo onnipotente mio Figlio intendeva annientare questa terra a causa dell’iniquità degli uomini, perché essi fanno ciò che è male ogni giorno di più, e cadono di peccato in peccato. Ma io per sette anni ho implorato dal mio Figlio misericordia per le loro colpe. Perciò voglio che tu dica a tutti e a ciascuno che digiunino a pane ed acqua ogni venerdì in onore del mio Figlio, e che, dopo il vespro, per devozione a me festeggino ogni sabato. Quella metà giornata devono dedicarla a me per riconoscenza per i molti e grandi favori ottenuti dal Figlio mio per la mia intercessione."

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