Iam enim securis ad radicem arborum posita est.
(Mt 3, 10)

sabato 7 marzo 2026


Guerre, scandali e scismi:

cos’hanno in comune?

 

Perché proprio adesso la rivelazione del disgustoso dossier su Epstein (giudeo collaboratore del Mussad), i cui contenuti erano pur noti da anni ai cosiddetti complottisti? Perché tanto fragore nei mezzi di comunicazione e così pochi procedimenti penali? Perché una parte ne rimane nascosta, con l’effetto di un’eliminazione selettiva di personaggi corrotti e di un’implicita minaccia per quelli non svelati? Perché pubblicare i nomi di alcune vittime, esposte in tal modo alla vendetta dei malvagi? Perché sconvolgere l’opinione pubblica e inchiodarne l’attenzione a casi del passato senza nulla dire del sistema di corruzione tuttora vigente? Queste e altre domande si affacciano con naturalezza alla mente di quanti ancora riflettono, anziché lasciarsi inebetire dalla propaganda.

Possibili risposte

Per rispondervi si è dovuto aspettare il decorso degli eventi, che in questi giorni sono precipitati. Il vero interesse, evidentemente, non è che i criminali sian condannati e sia resa giustizia alle vittime; altrimenti, lo avrebbero già fatto. I nomi eccellenti additati alla pubblica gogna sono probabilmente elementi di cui il sistema voleva sbarazzarsi o anche un sacrificio preventivato per la sopravvivenza e l’incremento del sistema stesso. La rivelazione dei nomi delle vittime può essere un deterrente che scoraggi ulteriori denunce. L’opinione pubblica, infine, va distratta rispetto ad altre manovre con il concentrarla su nefandezze la cui origine è però la medesima: quella mafia finanziaria che, mentre delegittima una classe politica, fa apparire l’altra come la salvezza del mondo tenendo comunque anche la seconda saldamente sotto ricatto.

Ogni mossa, nel mondo del potere, è prevista e calcolata con precisione millimetrica in funzione di un disegno occulto mirante a fini inconfessati. L’amministrazione Trump deve soddisfare i piani dei sionisti lubavitcher dando l’impressione di voler liberare l’umanità dalla tirannia di quella feccia di perversi che son ricattati e usati sempre dai sionisti. Così, mentre l’informazione era completamente assorbita dal caso Epstein, han tranquillamente preparato la guerra contro l’Iran, senza visibilità né clamori. L’omicidio o il rapimento di capi politici non fa più il minimo effetto, oltretutto, su masse assuefatte all’orrore; anzi, sembra un appassionante videogioco. Nessuno nota il fatto che le parti fossero a un passo dall’accordo e che non sussistesse più alcun pretesto per scatenare un conflitto, tolta l’atavica slealtà del topolino giudeo e dell’elefante che tiene al guinzaglio.

Dalla corrispondenza scambiata nel 1870-’71 da Giuseppe Mazzini e Albert Pike (ambedue alti gradi della massoneria palladiana) risulta che il piano a lungo termine per l’instaurazione del regno di Lucifero preveda una terza guerra mondiale scatenata dall’opposizione tra sionismo e Islam. Dato che il secondo è considerato dai rabbini radicali la scopa di cui il giudaismo si serve per spazzare via il cristianesimo, è evidente che la rivalità sia effettiva solo a un livello inferiore e coordinata ad un livello superiore. Islamici e sionisti devono distruggersi a vicenda trascinando nella rovina, divisi sui due fronti, tutti gli Stati del mondo; per effetto della terribile guerra, gravissimi sconvolgimenti sociali dovrebbero poi portare all’accettazione di un nuovo regime – intrinsecamente satanico – che si presenterebbe come unica via d’uscita dal caos e dalla barbarie.

Analogie nascoste

Il modus operandi di realtà sia pur di genere completamente diverso è sorprendentemente simile. I missili cominciano a piovere sull’Iran quando l’accordo sul nucleare è praticamente cosa fatta; nel 1991, addirittura, l’esercito iracheno è selvaggiamente bombardato mentre si sta già ritirando dal Kuwait… e Dio solo sa quante altre volte i patti siano stati sfrontatamente violati in nome della liberazione dei popoli. Analogamente, il 5 Maggio 1988 Lefebvre firma con Ratzinger un accordo che lo autorizza a consacrare un vescovo in occasione della prima solennità mariana; il giorno dopo lo straccia annunciando l’ordinazione di quattro vescovi per il 30 Giugno. Nel 2017 Fellay dichiara che la Fraternità San Pio X ha accettato la soluzione offerta dalla Santa Sede e sta così per essere regolarizzata; poche settimane dopo ritira l’adesione. In queste settimane Pagliarani rinfaccia al Vaticano di aver lasciato cadere nel vuoto la sua disponibilità al dialogo, pur ribadendo contestualmente che nessun dialogo è possibile.

Ciò che accomuna queste condotte sembra l’intento di gettar fumo negli occhi con le trattative e le ipotesi di accordo per poter procedere indisturbati nell’attuazione dei propri piani in modo da farne ricadere la responsabilità sull’altra parte. È come dire: «Le abbiamo provate tutte per scongiurare il conflitto, ma non c’è stato niente da fare. Se adesso siamo in guerra o in scisma, la colpa è di quegli altri». In realtà – da quanto è dato arguire dagli atti oggettivi – la guerra o lo scisma sono sempre stati voluti: il vero fine cui si mirava era, in un caso, l’aggressione del nemico (reale o presunto); nell’altro, l’indipendenza assoluta dalla legittima autorità ecclesiastica (anche se non si vuole usare la parola scisma per non impressionare i fedeli). In un caso come nell’altro, avere un avversario è indispensabile ai fini della legittimazione della propria esistenza e del proprio operato illecito.

Se poi qualcuno volesse indagare sulla provenienza e sulla gestione dei capitali che han permesso l’espansione planetaria di un gruppuscolo religioso dissidente fino a trasformarlo in una potenza finanziaria, si potrebbero fare scoperte molto interessanti. Certo è che i sionisti han tutto l’interesse a indebolire la Chiesa Cattolica e, in particolare, a frantumare il movimento della Tradizione, che, soprattutto dopo l’annuncio delle ordinazioni episcopali, versa sempre più nel caos. Chi guadagna, in tutto questo, sono soltanto e invariabilmente i nemici di Cristo. Non è che chi scrive abbia un chiodo fisso; al contrario, sarebbe ben felice di non dover più parlare di certi problemi, ma non se ne può esimere, avendo a cuore la verità e il bene delle anime.

Voci ingannatrici

Come se non bastassero i motivi di profondo dolore, ecco che alcuni dei vescovi più ascoltati nel mondo tradizionale si sono apertamente schierati a favore della Fraternità scismatica difendendo l’indifendibile decisione di procedere alla consacrazione di vescovi contro il volere del Papa. Le motivazioni, spaziando dalle vicende del IV secolo al Far West, sono ben poco pertinenti e ancor meno dirimenti. A parte questo, la domanda che si impone è la seguente: a cosa mira davvero la predicazione di questi paladini della Tradizione? a spingere i cattolici fuori della Chiesa? Ma ci rendiamo conto della gravità di una condotta del genere? Approvare la scelta della Fraternità San Pio X equivale a dichiarare ai fedeli che, nella Chiesa, chiunque ritenga di avere un buon motivo per disobbedire in materia grave può fare quel che gli pare, fino a separarsene.

Oltretutto il Sarto kazaco di origine tedesca (e di cognome aschenazita) rivolge una supplica al Papa perché acconsenta a che siano ordinati dei vescovi di cui sa in partenza che non saranno soggetti alla sua giurisdizione e non gli obbediranno mai: lo considera cretino? Ma come si spiega che, per tutti questi anni, lo abbian lasciato girare per il mondo senza obbligarlo a risiedere stabilmente nella diocesi di cui è ausiliare? A questo punto, la copertina di un suo libro, analizzata qualche mese fa, risulta rivelatrice: si tratta forse di un altro esponente di quell’opposizione controllata che convoglia il dissenso in un vicolo cieco? Ancora una volta, i burattinai son quelli che vogliono ricostruire il tempio di Gerusalemme e, a tal fine, stanno scatenando la terza guerra mondiale?

Se poi il medesimo personaggio svela (quale forma di sottile ricatto?) che tanti suoi colleghi gli han confidato di non essere in accordo con l’insegnamento di Bergoglio, il sospetto diventa certezza. Il metodo del regime sovietico (nel quale il presule è cresciuto) era del resto proprio questo: utilizzare chierici (cattolici e ortodossi) come spie che, ottenuta con l’inganno la fiducia degli interlocutori, la sfruttassero per carpirne pensieri e confidenze. Certe vicende, in fin dei conti, son come un setaccio: ci fan distinguere chi sta veramente con Cristo da chi non ci sta. Piuttosto che scoraggiarci, perciò, ringraziamo la Provvidenza che, anche per mezzo degli scismatici e dei loro fiancheggiatori, ci apre gli occhi sulla vera identità e sui veri scopi di persone cui avevamo indebitamente prestato fiducia.


39 commenti:

  1. Non vi sarà nessuna terza guerra mondiale. Usa e Israele sono potentissimi e vinceranno tranquillamente ovunque. Lo scisma sarà esiguo. Tutto continuerà come prima.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche la Cina e la Russia, che sostengono l'Iran, sono militarmente ed economicamente piuttosto potenti.

      Elimina
  2. Rev.Padre, grazie di cuore per la fatica di aprirmi/ci gli occhi.
    In questi giorni si e' molto parlato dei cristianosionisti
    (principalmente evangelici e protestanti statunitensi) che
    sostenendo l'agire dell'elefante e della formica fanno dedurre che tutto congiuri all' adempimento delle profezie bibliche, fondamentali per il ritorno di Gesù e la "fine dei tempi"; altrimenti perche' sostenere ovunque a spada tratta e con il paraocchi quello stato se non per motivi teologici?

    RispondiElimina
  3. P.S. altrimenti come spiegare il sostegno a scatola chiusa
    pressoche' planetario?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I sedicenti "evangelical" sono fanatici finanziati dai sionisti; di cristiano hanno ben poco.

      Elimina
  4. La tesi del ricatto legata al caso Epstein è una narrazione da "spy story" che ignora la fredda logica degli interessi nazionali. Come sottolineato da analisti del calibro di Lucio Caracciolo, il legame tra Washington e Gerusalemme non nasce da debolezze individuali dei leader, ma da una simbiosi strategica decennale. Gli Stati Uniti non subiscono le scelte di Israele; le avallano finché queste coincidono con la necessità americana di mantenere il controllo su un quadrante fondamentale per il commercio globale e l'energia.

    Nella pratica, Israele funge da enorme avamposto militare americano nel cuore del Medio Oriente. Sebbene lo Stato ebraico possieda una propria bandiera, mostrine e un esercito tra i più avanzati al mondo, per il Pentagono rappresenta una "portaerei inaffondabile" che garantisce la proiezione di potenza statunitense senza la necessità di stazionare permanentemente centinaia di migliaia di truppe proprie sul suolo arabo. È un presidio tecnologico e di intelligence che permette agli USA di monitorare e intervenire in un’area vitale per i propri interessi.

    Il vero obiettivo di questa alleanza, come evidenziato da Dario Fabbri, si sposta oggi verso est: il contenimento della Cina. Colpendo o indebolendo l'Iran (nemico di Israele ma soprattutto partner energetico di Pechino), gli Stati Uniti colpiscono indirettamente la sicurezza energetica cinese. Esattamente come accaduto con il Venezuela, la strategia americana mira a destabilizzare i fornitori di petrolio della Cina per limitarne l'ascesa globale, usando il conflitto in Medio Oriente come una pedina in una partita molto più vasta.

    In definitiva, è giunto il momento di emanciparsi da una visione così puerile e romanzata della storia, che riduce la politica mondiale a una cabala di individui ricattabili. Paradossalmente, insistere sulla narrazione degli USA "vittime" di un ricatto israeliano finisce per scagionare proprio la potenza americana dalle sue responsabilità dirette: Washington non è un burattino nelle mani di una lobby, ma il centro di un impero che esercita la sua egemonia sull'Italia, sull'Europa (e persino sulla diplomazia della Chiesa cattolica fin dal 1944). Dipingere il governo statunitense come una cricca di pedofili sotto scacco significa ignorare la natura di un apparato imperiale che pianifica i propri interessi con freddezza e continuità. La geopolitica è una materia tragicamente seria, fatta di sfere d'influenza e rapporti di forza, e non può essere ridotta a un fumetto complottista che serve solo a distogliere lo sguardo dai reali meccanismi del dominio globale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pur riconoscendo il peso degli interessi economico-strategici e senza sminuire le gravissime responsabilità storiche degli Stati Uniti, non si può nemmeno ignorare il fatto che l'oligarchia finanziaria giudaica, dopo essersi servita dell'impero britannico, abbia scelto quel Paese come nuova potenza egemone fin dal 1843, data di fondazione della B'nè B'rith, avvenuta a New York. Che poi i banchieri comprino e ricattino a loro piacimento i pupazzi della politica è cosa ben nota.

      Elimina
  5. Leggendo il suo articolo ho avuto la certezza di essermi posta le giuste domande e ne ho avuto conferma. Grazie don Elia!

    Il Signore la benedica e preservi da ogni male per poterci aiutare nel fare luce in questo momento di fitte tenebre e caos dilaganti ovunque.

    Sia lodato il Signore Gesù Cristo. Ave Maria!

    RispondiElimina
  6. P.S. del P.S. Infine, Rev.Padre,mi par di ricordare che il penultimo Papa
    si relazionasse con soddisfazione con un tal Pentecostale e con un Tal esponente dell'Ebraismo ricavandone arricchimento personale e forse e soprattutto in campo ecumenico; la frequentazione delle baraccopoli e forse l'evasione dalla preghiera continua (per farsi missionari bisogna essere santi ma per essere santi bisogna indossare l'abito di preghiera, diceva Don Giuseppe Allamano) forse hanno fatto il resto riscontrabile nel suo operato. L'attuale Papa proveniente dalla terra dell'elefante ci sembra al momento mantere lo stesso spirito ecumenico e questo spingere da tutte le parti a volersi bene per forza nonche' gli ultimi avvenimenti (dal 2020 in poi) mi portano ad avvalorare quanto sopra: l'intenzione di rimuovere dalla Chiesa Cattolica che e' stata spinta pian piano a protestantizzarsi (solo alcuni in Essa per grazia di Dio ne sono immuni) ed ha sparso nei seminari e tra i fedeli la nuova seminagione, il mandato di NSGC :
    " Matteo 28:19-20
    19 Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, 20 insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo."
    Concludo con la riflessione del primo Venerdì del mese del Prof.Vignelli su RBC . Buona continua Quaresima!
    https://www.youtube.com/watch?v=BzVO2DMuSLs

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'indifferentismo religioso, purtroppo, è ormai teoria e prassi comune ai più alti livelli, dove si ignora volutamente la patente contraddizione con il mandato di Cristo. Ciononostante la Chiesa continua a sussistere in coloro che conservano la fede e le sono uniti mediante la comunione gerarchica.

      Elimina
  7. Consiglio il discorso di Benjamin Freedman nel 1961 a Washington...
    In Palestina vogliono instaurare il governo mondiale.

    https://www.maurizioblondet.it/come-rotschild-creo-israele/

    RispondiElimina
  8. ..ma gli USA hanno fatto male i calcoli - Giacomo Gabellini, Armando Savini
    https://www.youtube.com/watch?v=3kN6pGjHZCc
    Il Vaso di Pandora

    RispondiElimina
  9. Commento / Quella grottesca preghiera alla Casa Bianca
    di Martino Mora
    https://www.aldomariavalli.it/2026/03/07/commento-quella-grottesca-preghiera-alla-casa-bianca/

    RispondiElimina
  10. Il presunto "scisma" della presidenza Trump — difensore dei valori tradizionali in patria e scatenatore di conflitti all'estero, come dimostra l'operazione Epic Fury contro l'Iran — non è schizofrenia, ma calcolo brutale. La retorica ultra-conservatrice e la lotta al "wokeismo" sono lo strumento di mobilitazione interna necessario per compattare la base MAGA e ottenere carta bianca sullo scacchiere internazionale. Colpire l'Iran non è un favore a una potenza straniera, ma un attacco diretto alla sicurezza energetica di Pechino. La "tradizione" viene usata come un brand elettorale, mentre la macchina bellica del Pentagono continua a tritare la sovranità dei popoli per mantenere l'egemonia globale.

    È sconcertante osservare come gran parte del mondo cattolico e conservatore italiano sia caduta nel tranello, riducendosi ad aspettare la "salvezza" da uno pseudo-imperatore d'oltreoceano. Massimo Viglione e altri influencer dell'area sembrano ignorare che, nonostante i proclami, l'America della seconda amministrazione Trump non è diventata meno liberale nei suoi meccanismi profondi di potere. Il dominio culturale e politico statunitense sull'Europa è così interiorizzato che non riusciamo più a inorridire davanti alla nostra stessa servitù? Quale orrore.

    Accettiamo che il destino dell'Italia e della Chiesa sia deciso a Mar-a-Lago o al Pentagono, dimenticando che un impero, anche quando si traveste da difensore della fede, persegue solo la propria sopravvivenza. E, soprattutto, dimenticando che quello pseudo-impero, l'impero informale americano, non è una forma rinnovata e moderna del Sacro Romano Impero (che pure aveva moltissimi difetti): è una potenza anticristica che ci domina dal 1945.

    Svegliatevi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ben detto. Da tempo molti dormono beati nella bolla della propria idea di Tradizione. Mi ricordo quando Viganò inneggiava a Trump..e quasi nessuno si faceva qualche seria domanda.

      Elimina
  11. Una scomunica della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) potrebbe essere non valida, ha detto il Vescovo Athanasius Schneider secondo Michael Haynes su X.com.
    "Penso che, se la scomunica venisse applicata, non sarebbe in qualche modo valida perché non c'è l'intenzione di compiere un atto scismatico da parte della Società Pio X, e non si può essere puniti quando non si ha l'intenzione di farlo, secondo il diritto canonico".
    https://gloria.tv/post/QAjAHCSZ7KHK2zwREHSHMRcZS
    Beh, mi sembra che si tiri il diritto canonico ora qua ora la' come una coperta troppo corta, esattamente come gli addetti alla politica usano fare con la Costituzione italiana i cui articoli sono buoni per tutte le stagioni. Poiche' si e' letto che il penultimo Papa lo mando' in quel contesto come "visitatore apostolico" permetta Padre che le porga rispettosa domanda : perche', o meglio a che pro', visto che non sono in piena comunione dato che dissentono in vari punti?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Su quello che ha fatto il penultimo papa rinuncio ad esprimermi, dato che ha quasi sempre contraddetto le più elementari regole della logica. Altrettanto può dirsi, però, di questa uscita di Schneider. Immagina che io ti dia un pugno in pieno viso e, dopo averti rotto il naso, mi giustifichi con te dichiarando che quello - in qualche modo - non è stato un atto di violenza perché non avevo l'intenzione di romperti il naso.

      Elimina
    2. ......esiste in un "nirvana giurisdizionale".
      Il Vescovo Eleganti contraddice il Vescovo Schneider
      https://gloria.tv/post/GjqgN6HcjbqD4UdkSF3RiSZ4k

      Elimina
    3. Monsignor Eleganti afferma ciò che è ovvio per chiunque abbia l'uso di ragione e non sia ideologicamente accecato:
      1) l'intenzione soggettiva non modifica la natura oggettiva di un atto illecito;
      2) non serve a nulla dichiarare a parole di riconoscere il Papa, se nei fatti si agisce in tutto e per tutto come se il Papa non esistesse, dando così vita a una vera e propria Chiesa parallela che funziona in modo del tutto indipendente dalla legittima autorità ecclesiastica.
      Ribadisco in più che nessuna situazione contingente può autorizzare atti che non sono mai leciti, in nessun caso e per nessun motivo. Chi sostiene il contrario non è cattolico.

      Elimina
  12. Salve padre Elia. Le chiedo solo un chiarimento in merito alla lettera di Pike a Mazzini: cercando le fonti sul web, risulterebbe un falso in quanto ricondurrebbe al famoso Leo Taxil, che si smentiva ogni quarto d'ora. Personalmente ritengo che la figura di Taxil rientri nella solita strategia massonica di rendere tutto fumoso e fantasioso (quando invece è tutto vero) in modo da distogliere l'attenzione delle persone. Da un lato si rischia di cadere in complottismi vari, ma dall'atro sicuramente Pike e Mazzini erano massoni di grado elevato; sicuramente, al contrario del nazismo, del fascismo ed del comunismo, il sionismo guerrafondaio (contemplato nella missiva) non poteva essere conosciuto all'epoca dei primi scritti che facevano riferimento alla suddetta lettera; sicuramente è evidente che stiamo convergendo verso una singolarità storica e spirituale. Le ho chiesto un chiarimento, ma sarebbe più corretto chiederle una preghiera. Che il Signore della storia abbia pietà di noi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I massoni amano svelare i loro piani facendo credere che siano fantasia; basti pensare a Orwell e Huxley. Il sionismo nascerà ufficialmente quasi trent'anni dopo, nel 1897, ma è del tutto ragionevole pensare che il progetto fosse definito da tempo.

      Elimina
  13. A proposito di tradizione: http://www.unavox.it/Segnalazioni_Rete/Don-Ricossa_Vergogna_della_tradizione.html

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ringrazio dell'interessante segnalazione, anche se don Ricossa non va letto e il sito da cui è tratto l'articolo (CR) è uno strumento di influenza della mafia finanziaria giudaica sull'ambiente della Tradizione cattolica.

      Elimina
    2. Io c'ero; allora ero in mezzo alla Mater Boni Consilii, e la querelle per cui si giunse a questo libro di don Ricossa è davvero una barzelletta in cui si mescola il ridicolo all'odio partigiano.
      Don Ricossa avversava, diciamo con una "dinamica" poco caritatevole, il fatto che un paio di suoi proseliti, convinti della bontà della tesi vacantista o sedeprivazionista di Cassiciacum ( la versione però ricossiana dell'originaria tesi di Cassiciacum di Guérard des Lauriers, la quale ignora anche la probabile ritrattazione dello stesso Guérard des Lauriers in punto di morte ) avessero scelto di collaborare con Radio Spada e, quindi, con i nemici giurati dell'Istituto Mater Boni Consilii, la FSSPX, di cui l'Editrice era piena di frequentatori.
      Successe che uno dei due, galeotta l'inesperienza e l'infatuazione letteraria, volesse scrivere un libro su una presenza, presunta o autentica non si sa, di fede cristiana, rilevabile all'interno del movimento letterario decadente di matrice inglese.
      Meglio sarebbe dire che scrisse un saggio indulgente: "Baron Corvo. Il viaggio sentimentale di Frederick Rolfe" cercando di vedere il bene e di minimizzare il male. Alla fine, anche un pietoso esercizio di carità cristiana... e vada così.
      Apriti cielo! forse don Ricossa non aspettava altro per calare la scure sospesa sulla distruzione censoria e morale dei due amici sodali e nel contempo di colpire Radio Spada considerandola un'editrice partorita dall'humus ideologico della FSSPX.
      Tutto qua, una mera storia di litigi che non dovrebbero esserci tra cristiani e una inutile fatica saggistica da parte di don Ricossa perché, se le sue tesi sono verosimili a chi non conosce la vicenda, in realtà sono fuori dall'intenzione dell'autore del libro su Baron Corvo che, poveretto, non aveva proprio la volontà di partorire un testo che fosse uno scandalo morale, e in effetti, non lo è... tantomeno la vicenda è legata alla FSSPX se non in modo incidente attraverso gli editori di Radio Spada: alla fine, si tratta di una originaria brigata di amici che volevano fare qualcosa, stanchi di aspettare, nell'inazione, che le forze tradizionaliste si potessero unire, pur nelle loro divergenze ideologiche.
      Questo è quello che ricordo della vicenda. E sinceramente non perderei del tempo a leggere don Ricossa.

      Elimina
  14. Sospetto :
    Inventori della terza via? La via di coloro che temporeggiano?
    La via di coloro che osservano fino a che punto la Chiesa logorata
    resistera' ? Imitatori della strategìa del Console
    Quinto Fabio Massimo detto il temporeggiatore?
    Forse..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non si tratta di attendere, temporeggiando, l'evolversi degli eventi, come nelle vicende puramente umane, ma di esercitare la fede teologale nella guida della storia da parte della Provvidenza.

      Elimina
  15. Il primo passaggio, la guerra, per approdare un giorno all'autenticazione biometrica dell'identità, sotto vari pretesti (Quantum Financial System). Si tratterà di obbedire loro o non poter più lavorare, mangiare, sopravvivere, in una malvagia prefigurazione dell'apocalisse escatologica, che credono di poter affrettare.
    Ci tormenteranno in ogni modo, in odio all'Altissimo.
    Nel folto sottobosco massonico lo preannunciano da anni, per vanità e perché, nella loro maniera distorta, ritengono così di ottemperare al principio del (nostro) libero arbitrio

    RispondiElimina
  16. Trump è convinto di leggere il futuro.
    Hanno super computer quantistici e una tecnologia militare che sopravanza di molte lunghezze quella in uso comune.
    Ritengono di essere in comunicazione con alieni o "esseri di altre dimensioni": lo hanno chiamato progetto The Looking Glass, ma gli operatori umani che ne hanno fatto parte, svelano un'esperienza di trance medianica attraverso le cosiddette canalizzazioni.
    Dietro porte serrate, non ci sono solo le élites sataniche ma anche potentati pseudocristiani i cui rappresentanti, ingannati, adesso ingannano noi.
    Al cospetto di Dio, i popoli sono responsabili dei governanti che si sono scelti.
    Non conta quanto Trump possa autopercepirsi in buona fede: non ci è lecito praticare la divinazione.
    La tecnologia fa da velame, con l'ausilio di una falsa spiritualità.
    Le profezie ci mettono in guardia dalla Russia, lo sappiamo, ma non ci dicono tutto, ovviamente. C'è un discernimento che spetta a noi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La canalizzazione ("channeling") è una forma di spiritismo: gli "esseri di altre dimensioni" sono demoni. Anche la tecnologia quantistica e la cosiddetta "intelligenza artificiale" sono probabilmente connesse allo spiritismo. Non rimangono più dubbi sull'identità di chi davvero guida il gioco.

      Elimina
    2. In che modo, padre, potrebbero essere connesse queste tecnologie allo spiritismo?

      Elimina
    3. Mediante l'invocazioni di demoni che agiscano servendosi delle macchine. Del resto lo spiritismo è parte integrante del "modus operandi" delle società segrete.

      Elimina
  17. Buongiorno.
    Leggo con interesse i suoi scritti. Li trovo molto ricchi e questo pezzo mi ha fatto scoprire cose che non sapevo del 1988 e del 2017. Dato che lei è così ben informato, sarebbe però bello capire - per completezza di informazione - il perché Mons. Lefebvre prima ha accettato e poi è tornato sui suoi passi, consacrando lo stesso i 4 vescovi. A meno che non sia diventato matto tutto in un colpo, sarei curioso di sapere il resto della storia. Certo, se ne è a conoscenza... La ringrazio per la pazienza di leggermi e per la cortesia nel rispondere. Una buona giornata..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dicono che, il giorno dopo aver firmato l'accordo, sia stato convinto da qualcuno di esser caduto in un tranello. Anche qualora abbia agito in buona fede, però, la sua decisione si basò quantomeno su un giudizio temerario di gravissimo impatto.

      Elimina
    2. La ringrazio Reverendo per la risposta. È pur vero però che il "dicono" sinceramente non può bastare a spiegare ciò che nel pezzo è stato scritto a proposito del 1988 e del 2017, uguagliando quei fatti anche a guerra e dintorni. Ero giovanissimo nel 1988 ma penso che, come oggi, una qualche dichiarazione, omelia, scritto, video, ci dovrà pur essere in cui Mons. Lefebvre avrà spiegato il suo gesto. Comunque Benedetto XVI mi pare abbia alla fine riconosciuta la invalidità della scomunica del 1988. Se non era valida allora, dovrebbe essere invalida pure oggi, se venisse dichiarata. O no? Io comunque mi limito a fare un semplice due più due, senza tanti giri di parole. Credo infine che, se si lancia una ipotesi di accusa, bisogna essere sicuri non basarsi sul "dicono". Perché c'è pure una ipotesi da considerare: e se davvero lo avessero attirato in un tranello e mons. Lefebvre lo avesse scoperto, trovandosi così costretto a compiere quel gesto per via dell'evangelico insegnamento del sì sì - no no?

      Elimina
    3. Il "dicono" riguarda la spiegazione del fatto, non il fatto in sé. La mia osservazione si riferiva al fatto, non alla spiegazione. Il fatto è l'imprevedibile voltafaccia, ripetutosi più volte, con il quale ho intravisto un'analogia sul versante politico.
      Benedetto XVI non ha dichiarato invalide le scomuniche, le ha rimesse (perché, evidentemente, erano valide).
      Tranello o no, un atto illecito rimane un atto illecito.

      Elimina
  18. Franco #FRACASSI: la guerra all'#IRAN la fa l'#IA
    https://www.youtube.com/watch?v=VP8RVFAc4l0

    RispondiElimina
  19. Moderni marrani (non solo in Spagna):

    https://dbs.anumuseum.org.il/skn/en/c6/e137163/Family_Name/SCHNEIDER

    RispondiElimina