Iam enim securis ad radicem arborum posita est.
(Mt 3, 10)

sabato 2 marzo 2024


Crisi d’identità

 

 

Nel mondo contemporaneo le istituzioni, almeno in molti casi, hanno smesso di funzionare ognuna per il fine proprio e vengono usate in vista del fine opposto. I legislatori e i governanti non operano generalmente in vista del bene comune, bensì in funzione di interessi particolari; gli onesti cittadini sono sistematicamente vessati con criteri illegittimi e limitati nell’esercizio di diritti fondamentali, mentre alcune minoranze godono di ogni privilegio in spregio a tutte le norme. I magistrati, spesso, applicano la legge in modo severissimo con i connazionali e sono estremamente indulgenti verso i clandestini che si sono macchiati di pur gravissimi delitti. Le forze dell’ordine sembrano cieche o impotenti di fronte a crimini lampanti, ma si sono rivelate efficientissime, in questi ultimi anni, nel far osservare assurdi divieti con conseguenze disastrose. Tanti medici, dopo aver pedissequamente applicato protocolli dannosi per curare una pretesa pandemia, hanno imposto una falsa vaccinazione che sta provocando un’ecatombe senza precedenti.

I giornalisti, anziché cercare e far conoscere la verità dei fatti, sono quasi tutti ciechi e muti riguardo alla strage programmata, occupati come sono a divulgare menzogne oppure dati parziali e fuorvianti. Gli insegnanti, incaricati di trasmettere la vera cultura al fine di formare persone capaci di riflettere ed esercitare il senso critico, imbottiscono la testa di giovani e bambini delle ideologie perverse che l’Unione Europea e le Nazioni Unite impongono ai governi, coadiuvati in ciò da preti, frati e suore deformati da decenni di indottrinamento pseudoteologico e pseudospirituale, ridotti a ripetitori della sciocca propaganda di regime, refrattari a qualunque tentativo di farli ragionare sulle evidenti derive sociali ed ecclesiali. I vescovi – noi non dimentichiamo – hanno imposto la serrata delle chiese e si sono dileguati con tutto il loro clero proprio nel momento in cui, adempiendo così il proprio dovere di Pastori, avrebbero dovuto resistere all’inaudita ingerenza dello Stato e difendere il proprio gregge dall’inedito attacco portatogli nell’anima e nel corpo.

Agire ed essere

Dato che l’essere si perfeziona nell’agire e, viceversa, l’agire porta a compimento l’essere, a forza di agire in senso contrario al proprio essere si finisce col non sapere più cosa si è, per quale scopo si sta al mondo e che si deve fare. È il dato ontologico, vale a dire l’essere, a determinare l’imperativo morale, ossia il dover essere; ciò che sei come uomo e come cristiano ti impone di comportarti in maniera conforme alla tua natura e al tuo stato. Se invece operi costantemente in un modo che non corrisponde a quel che sei, a lungo andare vai in crisi: non puoi certo perdere la tua identità, ma non riesci più ad averne consapevolezza, assorbito in pensieri e attività che non sono degni né della tua ragione né della tua libera volontà. La peggior forma di dominio degli uomini nonché di abuso delle coscienze è quella che li porta a vivere al di sotto delle possibilità inerenti al loro essere, come bestie irragionevoli e addestrabili a piacimento. Così è successo che la gente sia corsa a farsi avvelenare con tetragona determinazione ed euforica baldanza.

Una volta ottenuto il controllo mentale delle masse con la manipolazione collettiva, gli individui ancora lucidi si ritrovano soli contro il mondo intero, additati alla pubblica esecrazione come pazzi criminali, come gente accecata da assurde convinzioni antiscientifiche che non si cura della morte altrui. Tale stato di follia, in realtà, è caratteristico di quanti li accusano ed emarginano: è chi basa le proprie scelte vitali su dati non verificati o palesemente falsi a dimostrarsi incapace di raziocinio. Un insegnamento scolastico scadente e l’onnipresente propaganda veicolata dai mezzi di comunicazione, d’altronde, mirano appunto a inibire lo sviluppo del senso critico e a rendere le menti dipendenti da qualunque fonte di informazione; qualsiasi sciocchezza trovata nella Rete assurge a verità assoluta per il solo fatto di esservi pubblicata, senza alcuna considerazione per le competenze dell’autore né per la fondatezza di ciò che scrive. Gli unici ad essere respinti a priori, senza alcun esame delle loro affermazioni, sono coloro che si oppongono alla narrazione dominante.

Conoscere e volere

La conoscenza e la volontà si influenzano a vicenda: da una parte, non puoi volere qualcosa che non sai; dall’altra, per sapere qualcosa devi voler fare quanto è necessario per saperlo. Ora, il fatto stesso che tu voglia conoscere una cosa presuppone il fondamentale orientamento dell’intelletto alla verità, che è l’intelligibilità dell’essere: tu vuoi che il processo della tua conoscenza pervenga a conclusioni conformi alla realtà, non a conclusioni errate; altrimenti non ha senso sforzarsi di acquisire questa o quella conoscenza. Anche senza teorizzarlo o rendersene sempre conto, la tua mente sa che l’attività conoscitiva la mette a contatto con il reale e le permette di interagire con esso, non con un modello o una rappresentazione. Se la fisica contemporanea è costruita su modelli matematici perché molti dei suoi oggetti non sono osservabili, essi funzionano nella misura in cui riproducono l’ordine oggettivo inerente ai fenomeni studiati; in questo caso le applicazioni tecnologiche ottengono i risultati sperati e questi ultimi sono sicuri, che si tratti della tenuta di un ponte o del portatile di casa.

Se quanto esposto vale in rapporto a oggetti particolari, a maggior ragione vale in rapporto all’identità dell’uomo e al fine della sua esistenza. Se non sai chi sei e perché stai al mondo, tutto il tuo agire, in qualunque ambito, rimane privo di senso e di scopo; di conseguenza perdi anche la percezione della tua identità di creatura ragionevole e libera. A questo punto il sistema può fare di te ciò che gli pare; è per questo che, per mezzo della falsa scienza, inculca nei cervelli l’idea menzognera che l’essere umano non sia altro che un animale più evoluto, riducibile alla materia e privo di un orizzonte che superi l’immanenza. In tal modo la spontanea consapevolezza della propria identità viene soffocata e, di conseguenza, risulta impossibile conoscere sia lo scopo dell’agire sia i modi e i mezzi adeguati per ottenerlo; l’esistenza si riduce a sopravvivenza in un mondo ostile, coartata dalle mille angherie e prevaricazioni del potere, alleviata unicamente da qualche piacere materiale di basso livello ancora concesso, ma comune alle bestie irragionevoli.

Ragionare e liberarsi

L’unica via d’uscita da questo incubo distopico, imbastito con cura, sul lungo periodo, dalle società segrete che dominano il mondo, sta nel riprendere coscienza della propria identità e nel riscoprire le esigenze che ne discendono: l’identità comune di esseri umani e quella specifica, connessa allo stato di ognuno. Chi ha resistito alle inaccettabili imposizioni del peggiore sistema totalitario della storia, pur mascherato da democrazia, ha potuto farlo in virtù di una percezione forte e chiara della propria identità e di una lucida deduzione delle scelte ad essa conformi. Chi non è religioso ne ha certamente un’idea parziale, ma ha comunque applicato con coraggio la verità di cui disponeva come persona umana. Chi ha la fede, com’è evidente, ha avuto un ulteriore vantaggio, a meno che non abbia reso questa grazia inefficace per mancanza di retto ragionamento; la grazia, infatti, presuppone la natura e la perfeziona. Molti cattolici hanno sposato la propaganda del regime perché, o per limitatezza o per interesse, non hanno premesso alla decisione una seria e onesta indagine sulla realtà.

Non intendiamo con ciò giudicare quanti hanno ceduto in buona fede o per necessità; anzi, coloro che sono stati costretti a farlo e ne stanno patendo le conseguenze meritano tutto il rispetto e una carità affettuosa e solidale. Ciò che troviamo urgente, nondimeno, è che ognuno si fermi a riflettere su ciò che è come persona e sulle conseguenze di un agire che non sia normato dall’essere. Coloro che con eccessiva disinvoltura, spesso congiunta ad arrogante ostinazione, han sentenziato circa la liceità del ricorso a un prodotto sperimentale la cui efficacia non era affatto provata e dei cui effetti non si sapeva nulla, devono esaminarsi la coscienza e chiedere perdono del proprio errore a Dio e al prossimo. Altrettanto deve fare chiunque abbia collaborato in qualsiasi modo alla realizzazione del peggiore crimine della storia umana, così da potervi rimediare, nella misura del possibile, mediante l’adempimento di quei doveri che scaturiscono dal suo stato e sono conformi alla sua identità. Non è possibile una riconciliazione che prescinda dall’ammissione delle colpe, dal sincero pentimento e da una richiesta di perdono unita ad almeno un tentativo di riparazione.


15 commenti:

  1. Straordinario articolo, don Elia. Grazie di cuore.
    Leggendo ho avuto la risposta a dei dubbi che mi attanagliavano la coscienza.
    Chissà se "noi scartati dalla società" sia per non aver ceduto all'inganno del vaccino sia per sostenere le Verità di Fede tanto combattute dal "mondo" e purtroppo anche dai "figli delle tenebre" infiltrati nella Santa Chiesa, chissà se noi possiamo diventare delle "piccole pietre scartate divenute testate d'angolo". Dico chissà perchè di fatto mi ritrovo "sola" e "scartata" anche da parenti e amici.
    Concludo dicendo che questo Suo articolo mi ha incoraggiata ad uscir fuori, e lo farò dopo la festa dedicata alla Divina Misericordia di nostro Signore Gesù Cristo. Andrò a parlare e confessarmi con il Sacerdote sperando di trovare "ascolto e misericordia".

    Intanto continuo a pregare la Coroncina alla Divina Misericordia (alla quale ho aggiunto la preghiera di nostro Signore che si trova al capitolo 17 del Vangelo si San Giovanni Apostolo ed Evangelista), continuo a pregare il Santo Rosario e la Coroncina Angelica di San Michele Arcangelo.

    Dio La benedica.
    Sia lodato il Signore Gesù Cristo! Ave Maria!

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  2. E con questo il quadro e' completo.
    That's all !

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  3. Bravissimo!
    Il 2020 rappresenta un tornante ecclesiale senza precedenti.
    La misericordia e il perdono caratterizzeranno certamente la retta fede di quanti hanno dovuto subire soprusi e derisione... ma dall'altra parte servirà l'onestà di ammettere d'aver commesso un grave errore, vanificando la grazia di avere familiarità con la Verità in persona. Servirà il pentimento, che in cielo è motivo di gioia per ogni convertito, più che per 99 giusti (che non generano gioia perchè non esistono). Anche chi, sulla pandemia e gli intrugli sperimentali, ha avuto la grazia di un'ispirazione e di una capacità di resistere, ha di che farsi perdonare se ha poi odiato, maledetto e insultato la controparte. Essere cristiani chiede conversione. Portare la croce dietro Gesù non permette di tirarla in testa a nessuno.

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  4. Reverendo don Elia, concordo con la sua analisi. Tuttavia ciò che mi spaventa più di quanto abbiamo gia' vissuto è la possibilità, neanche troppo remota, di un conflitto bellico sul territorio europeo. Verosimilmente di natura atomica. Temo che il gp e l'obbligo vaccinale, a confronto, saranno ben poca cosa..

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  5. Morte cerebrale e organi, un appello confuta gli attuali criteri
    https://lanuovabq.it/it/morte-cerebrale-e-organi-un-appello-confuta-gli-attuali-criteri
    Salendo di gradino in gradino (di orgoglio in orgoglio) siamo arrivati ai giorni nostri in cui non abbiamo piu' vergogna delle nostre scellerate azioni.

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  6. https://www.aldomariavalli.it/2024/03/02/bibbia-cei-2008-nel-salmo-29-il-peggio-dei-traduttori-capra/

    CEI 1974: “Il tuono fa partorire le cerve, e spoglia le foreste” (Sal 29,9)

    Vulgata: “Vox Domini properantis partum cervarum, et denudabit condensa” (Sal 29,9)

    Bibbia Martini: “la voce del Signore che prepara i cervi, e le folte macchie rischiara” (Sal 29,9)

    Bibbia Ricciotti: “la voce del Signore fa abortire le cerve, e spoglia le foreste” (Sal 29,9)

    LXX: “Fonè Kuriou katartizomenon elàfous, kai apokalupsei drumous” (Sal 29,9) – (apokalupsei: rivelare, svelare, spogliare; drumous: foreste)

    CEI 2008: “la voce del Signore provoca il parto delle cerve, e affretta il parto delle capre” (Sal 29,9)

    Dunque, lettori, di tutte le battute sarcastiche che mi vengono in questo momento, posso solo dire che l’animale scelto, in questa parte di testo inventato dai traduttori 2008, rispecchia bene per analogia l’intelligenza della stessa traduzione. Non potevano scegliere animale migliore a sigillo di garanzia di questa versione di traduzione che comincia davvero a portarmi allo sfinimento.

    Nota mia: verificando in rete l'ho trovata nel link seguente.

    https://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Sal%2029&Versione_CEI74=&Versione_CEI2008=3&Versione_TILC=&VersettoOn=1
    9 La voce del Signore provoca le doglie alle cerve
    e affretta il parto delle capre.

    Rev.Don Elìa, il mio libro delle Lodi / ora/ media/ vespri /compieta edizioni EDB e' del 1984 e il versetto in oggetto e' riportato tronco; inoltre verificando l'indice dei Salmi ho notato che ne mancano alcuni quali il 30/34/51; quindi conto di eliminarlo. Domando : Esiste in forma cartacea una edizione certa per un 'fedele' ?

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  7. <>
    Don Elia, mi sono imbattuto in queste due figure di ecclesiastici cattolici del 1700 che sembrano avvalorare in pieno che il germe della crisi attuale della Chiesa Cattolica abbia attecchito da molto tempo e ora giunto a maturità stia manifestando in pieno la sua virulenza, noterà anche il discutibile spessore umano dei soggetti, per la dissimulazione incredibilmente protratta per un'intera esistenza, in un caso, e per la viltà esibita nell'affrontare la morte, nel secondo caso, da paragonare invece con il sacerdote massone loro contemporaneo.
    Il primo sembra proprio un memento del Mysterium iniquitatis, un incubatore designato degli aspetti più oscuri e discutibili della cosiddetta modernità, in una parola del Kali Yuga, esattamente l'età oscura, in cui secondo la concezione vedica il mondo progressivamente è andato precipitando, come se una coltre fuligginosa andasse via via oscurando il sole divino rendendoci sempre più incoscienti e ignari della sua esistenza e dei suoi influssi vitali necessari per la vita.
    Non si tratta evidentemente solo di una singolarità storica ma di una profonda rivelazione sulla verità della frase "Uno di voi mi tradirà", del fatto che proprio uno dei dodici più intimi e vicini a Gesù fosse un traditore.
    Al tempo stesso una precisa attualizzazione della frase di Gesù citata all'inizio cui in Luca 12 fa seguito il peccato contro lo Spirito Santo <<10 Chiunque avrà parlato contro il Figlio dell'uomo sarà perdonato, ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato.>>
    Jean Meslier: «Io vorrei, e questo sia l'ultimo ed il più ardente dei miei desideri, io vorrei che l'ultimo dei re fosse strangolato con le budella dell'ultimo dei preti.[1]»
    1)Le religioni sono soltanto invenzioni umane, piene di errori e di sciocchezze.
    2)La fede, "credenza cieca", è solo un principio di errore e di impostura.
    3)Falsità delle presunte visioni e rivelazioni divine.
    4)Vanità e falsità delle presunte profezie dell'Antico Testamento.
    5)Errori della dottrina e della morale della religione cristiana.
    6)La religione cristiana autorizza le prepotenze e la tirannia dei grandi.
    7)Falsità della presunta esistenza della divinità.
    8)Falsità dell'idea della spiritualità e dell'immortalità dell'anima.
    SEGUE

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  8. CONTINUA
    Un sacerdote massone loro coevo invece seppe riscattarsi proprio affrontando la morte in modo esemplare, la testimonianza meritoria che includo è di un massone di oggi che precisa anche che il sacerdote venne poi beatificato da Pio XII.
    Rammento anche un libro recente, il Trattato di ateologia, secondo cui concezioni ed impostazioni integralmente atee ed agnostiche fossero in pratica sostanzialmente estranee all'intelligentia occidentale almeno fino al 1700, il che dunque porta a ritenere il sacerdote incriminato come una figura spartiacque.
    --- Jean Meslier
    https://it.wikipedia.org/wiki/Jean_Meslier
    --- Jacques Roux, il prete rosso, più estremista di Marat e Robespierre, capofila degli Arrabbiati
    https://it.wikipedia.org/wiki/Jacques_Roux
    <>
    --- Il beato massone
    https://www.francescoguida.org/2020/01/12/il-beato-massone-jean-marie-gallot/
    Aggiungo poi un post su Drach, ebreo convertito vicino a Pio IX, cui si deve sul solco del passo contenuto in Retractationes di Sant'Agostino, sua ultima opera, una visione perennialista della rivelazione cristica, da sempre esistita e che solo con la venuta di Cristo nella carne ha preso nome di religione cristiana.
    << In effetti quella che ora prende il nome di religione cristiana, esisteva già in antico e non fu assente neppure all'origine del genere umano, finché venne Cristo nella carne. Fu allora che la vera religione, che già esisteva, incominciò ad essere chiamata cristiana.>>
    FINE

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  9. David Paul Drach, onorato anche con l’onorificenza pontificia di Chevalier per la sua lunga militanza come bibliotecario della congregazione De Propaganda Fide, lasciò numerosi scritti di spessore ed è accostabile ad Israel Zoller / Eugenio Zolli per aver riconosciuto nel cristianesimo il compimento del giudaismo, non vedendovi dunque una contraddizione con la sua precedente, radicata e profonda formazione rabbinica, tesi sviluppata in particolare nel testo <>.
    https://fr.wikipedia.org/wiki/David-Paul_Drach
    Drach propiziò fra l’altro la conversione e la vocazione religiosa dell’ebreo Francois Libermann, proclamato venerabile e fondatore di due congregazioni religiose, la società del Santo Cuore di Maria e la Congregazione del Santo Spirito.
    Drach sostenne anche la consonanza della cabala nella sua forma vera e genuina con la tradizione biblica, in polemica con lo studioso ebraico Adolphe Franck che invece la interpretò panteisticamente.
    --- Nous proposons ici de faire (re) découvrir le chevalier Drach et son ouvrage : La Cabale des Hébreux vengée de la fausse imputation de panthéisme par le simple exposé de sa doctrine d’après les livres cabalistiques qui font autorité (Imprimerie de la Propagande, Rome, 1864).
    Indigné de l’alliance que Franck cherche à établir entre le panthéisme et la cabale dans sa La Kabbale ou la philosophie religieuse des Hébreux, s’écrie dans une réfutation de ce livre : « Les incrédules cherchent à rendre la cabale complice de l’impie système du panthéisme. M. Franck, le dernier venu, traite de la cabale comme un aveugle qui raisonnerait sur les couleurs par ouï-dire. » (La Cabale des Hébreux vengée de la fausse imputation de panthéisme, par le chevalier P. L. Drach, p. 7.)
    Après sa lecture, nous savons qu’il coexiste en réalité deux cabales comme l’enseigne Drach : « la première, la véritable cabale, dont l’enseignement remonte à Adam. Celle-ci fut transmise par la Synagogue. Et l’ensemble recouvre un caractère franchement chrétien. La seconde est en fait un mélange de magies, de théurgie, de superstitions ridicules » que nous considérons avilissantes pour l’esprit humain. ---
    https://www.kabbale.eu/la-cabale-des-hebreux-par-le-chevalier-drach/
    Le considerazioni di Drach sulla cabala ebraica trovano eco nel libro del gesuita Giovanni Perrone “De D[omini]. N[ostri]. Jesu Christi divinitate”, rinomato teologo dogmatico del 1800 e fra i promulgatori del dogma dell’Immacolata Concezione, autore infatti di “De immaculato beatissimæ virginis Mariae conceptu, an dogmatico decreto definiri possit”.
    https://www.cairn.info/revue-des-sciences-philosophiques-et-theologiques-2012-4-page-703.htm
    Giovanni Perrone compilò la prefazione dell’opera di Drach sulla cabala apprezzandone il contenuto, vedere https://livres-mystiques.com/partieTEXTES/Drach/Cabale_vengee.pdf

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  10. Ben oltre la crisi d'identità.

    :"PRIMA CHE PASSI QUESTA GENERAZIONE …”

    da vocabolario
    Generazione:
    1 - l’atto di generare, processo per cui gli esseri viventi si riproducono dando vita ad altri
    individui della stessa specie.
    2 - L'insieme dei discendenti ugualmente distanti da un capostipite comune.
    3 - Nella teologia cattolica, la processione del Figlio dal Padre.

    GENESI
    L'uomo chiamò la moglie Eva, perché essa fu la madre di tutti i viventi.

    Genetico: relativo alla genetica, che è in rapporto con i processi di trasmissione ereditario; caratteri
    genetici; codice genetico.

    Le vaccinazioni possono causare mutazioni genetiche della specie umana. I primi a dirlo furono
    alcuni ricercatori dell’Università di Ginevra, dopo una sperimentazione condotta nel 1971.
    documento datato 12 febbraio 2018
    Vaccini e possibili danni genetici Pietro Perrino

    https://www.informatica-libera.net/files/files/vaccini-dna-bibliografia-Pietro-Perrino.pdf

    https://gloria.tv/post/T7yZFqhijxM94xvqSfodFSypr#5

    https://www.sabinopaciolla.com/gli-mrna-esogeni-dei-vaccini-che-entrano-nel-dna-umanopossonoeffettivamentecausare-danni-al-corpo-umano/

    Tansumano: Più che umano, che trascende i limiti della condizione umana e
    assurge al divino.

    ... noi esuli figli di Eva ...
    SALVE, REGINA ...
    Ave Maria

    Ecco la generazione che cerca il tuo volto Signore.

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  11. Cari lettori, ho deciso di non dare più seguito a discussioni di carattere teologico o liturgico, sia perché mi manca il tempo, sia perché le questioni di carattere dottrinale sono di competenza della Chiesa docente; per questo possono trattarle soltanto coloro che esercitano legittimamente il "munus docendi", cosa che richiede l'aver ricevuto l'Ordine Sacro e il trovarsi in una posizione canonica regolare. Per trattare le cose di Dio non basta l'erudizione, ma è necessaria la grazia di stato.

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    1. Di questo si parla attualmente troppo poco.

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  12. Guai a chi osa calpestare la Legge di Dio
    https://www.youtube.com/watch?v=VBTvHltU8t0
    Omelia di don Leonardo Maria Pompei, Mercoledì 6 Marzo 2024

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