Iam enim securis ad radicem arborum posita est.
(Mt 3, 10)

sabato 17 ottobre 2020

 

Prepariamoci alla battaglia / 2

 


Ipse castigavit nos propter iniquitates nostras, et ipse salvabit nos propter misericordiam suam (Tb 13, 5).

Ecco dove ha condotto il mito della libertà assoluta, refrattaria alla verità e indifferente al bene: all’inversione dei valori e alla soppressione della libertà stessa. Già questo è un castigo terribile che Dio commina a chi si ostina caparbiamente nel peccato rifiutandosi di ascoltarlo: abbandonarlo al male, lasciando che sprofondi nella melma finché non si decida a rientrare in se stesso e a ravvedersi. Nella sua pervicace ribellione, l’uomo si abbrutisce e perde gradualmente l’uso delle capacità che ne fanno la viva immagine del Creatore nel mondo visibile. Ciò non esclude, tuttavia, che possa pure incorrere in un castigo propriamente detto, qualora la pazienza divina non ottenga alcun risultato con la dilazione della pena, la quale viene inflitta tanto in questa vita che nell’altra: Dio non paga solo il sabato, recita il proverbio. Finché siamo sulla terra, tuttavia, anche la punizione ha una finalità di misericordia, in quanto è l’ultimo mezzo ordinario utile a provocare la conversione; dopo la morte, invece, rimane soltanto la giusta retribuzione.

Dato che non può essere autore diretto di alcun male morale, per castigare Dio si serve delle cause seconde, cioè dell’azione delle creature: o dei fenomeni naturali (che non hanno carattere etico, ma possono costituire dei mali solo in senso fisico) o dell’agire degli esseri dotati di intelletto, gli angeli e gli uomini. Poiché agli angeli buoni è affidato un ruolo positivo di guida e protezione, l’esecuzione dei castighi viene lasciata agli angeli ribelli e a coloro che li servono: occultisti, massoni e cabalisti. Se dei membri di dette categorie giungono a governare un Paese o a occupare i vertici della Chiesa, la punizione che consiste in questo stesso fatto risulterà molto gravosa; se però la maggioranza dei fedeli e cittadini, anziché reagire a tale potere abusivo, lo approvano e sostengono – almeno implicitamente – con il proprio voto e la propria sottomissione, non basta neppure questo e si rende perciò necessario un castigo ancora più severo, cioè un evento punitivo la cui lezione risulti inequivocabile, almeno a chi non ha la mente del tutto oscurata.

La democrazia rappresentativa s’è ormai pienamente rivelata per quella farsa grottesca che è in realtà, uno squallido gioco delle parti che serve solo a coprire una volgare spartizione di poteri e ricchezze. Altro che prima, seconda o terza repubblica… Siamo sempre stati eterodiretti da un occulto regime transnazionale che, tramite gli sciocchi burattini della politica nostrana, sensibili unicamente al loro profitto e quindi manovrabili a piacere, vuole annientare il nostro Paese, distruggendone l’economia e sostituendone la popolazione con un miscuglio senza identità. La penisola italiana è un perno su cui ruotano i destini non solo dell’Europa, ma dell’intero globo. È da Roma che si è diffusa la civiltà cristiana, senza la quale il mondo moderno non esisterebbe nemmeno; è dal nostro suolo che proviene la maggior parte dei Santi e dei geni che hanno dato un’impronta indelebile a tutta l’umanità. Tale costatazione non fa altro che ingigantire la misura del nostro tradimento nei confronti di Dio e degli altri popoli, che da noi han ricevuto la luce della fede, dell’arte e della cultura.

Diamo un’occhiata alla storia contemporanea. Dopo la sbornia illuministica, cadde lo spaventoso flagello della calata di Napoleone, con le sue truppe composte di galeotti e criminali. L’infatuazione liberale portò all’unificazione forzata del Paese sotto un regime massonico che lo spremette di tasse, riducendo in miseria nera la popolazione rurale. Il libertinismo della belle époque affogò nel fiume di sangue della prima inutile strage; l’euforia neopagana delle dittature si spense nello sterminio della seconda, rimanendo sepolta sotto cumuli di macerie. Il cedimento al marxismo fece poi deflagrare la rivoluzione totale del Sessantotto, con la quale la sinistra ha imposto un potere assoluto finanche sulle menti. Composta com’è di cattolici apostati, quella italiana s’è dimostrata la più feroce nel perseguire la cancellazione dell’identità nazionale mediante l’immigrazionismo e la riduzione della popolazione per mezzo di aborto e contraccezione. Nonostante i metodi tipicamente nazisti, tanto nell’ispirazione che nell’attuazione, essa ancora gode – seppur sotto forme cangianti – della preferenza del clero e di un forte appoggio popolare: quale castigo ci aspetta stavolta?

«Egli ci ha castigato per le nostre iniquità; egli ci salverà per la sua misericordia. Guardate dunque ciò che ha fatto con noi e rendetegli lode con timore e tremore […], poiché ha mostrato la sua maestà nei confronti di un popolo peccatore. Convertitevi, perciò, peccatori, e operate ciò che è giusto davanti a Dio, credendo che userà con voi la sua misericordia» (Tb 13, 5-8). Se il nostro popolo vuol evitare l’ennesima punizione (che potrebbe essere anche peggiore delle precedenti), deve necessariamente ritornare al Signore; ma chi può farlo rinsavire, in questa gerarchia succube e fedifraga? La sfiancante prova di mesi di reclusione non è servita a nulla, anzi non ha fatto altro che acuire l’insensata fame di godimenti illeciti; le illegali restrizioni della libertà non hanno spinto a rivalutare il ben più urgente affrancamento dal peccato, ma incitato ancor più all’anarchia pratica. Gli schiavi, completamente proni a regole assurde e inutili, sanno solo ritagliarsi margini di illusoria indipendenza negli ambiti in cui sono invece moralmente vincolati, accumulando così ulteriormente l’ira divina su di sé.

Nessuno, a cominciare dai Pastori, sa più leggere i modi in cui il Creatore manifesta la propria maestà ai Suoi fedeli che tanto la offendono con le loro trasgressioni. Gli eventi storici non parlano più a nessuno per ammonire ed esortare al cambiamento, ma vengono interpretati in chiave puramente immanentistica, senza che neppur si provi a intravedere la mano di Dio dietro l’azione delle cause seconde. La Provvidenza è misconosciuta o dimenticata dietro lo schermo dello storicismo imperante di stampo marxista, che con la sua base materialistica e atea è ormai diventato mentalità comune ed è causa di quel terrore della morte con cui l’oligarchia talmudica manipola le masse. Se dopo questa vita non c’è più nulla, mentre un’eventuale divinità protettrice è solo un’opzionale idea consolatoria, non si può far altro che attendere il “messia” che ci concederà il vaccino, magari arricchito di un additivo sterilizzante per i maschi; agli “immigrati” non s’impone invece alcun trattamento sanitario, visto che devono ingravidare le nostre femmine.

Ma come può riconoscere la tremenda dittatura da cui siamo oppressi e reagire in modo conseguente, un clero evirato nella mente e nella psiche? Col cervello liquefatto dalle sciocchezze propinate nei seminari e un animo rammollito dalla corruzione morale e dottrinale, sarà forse in grado di cogliere il vero senso dell’attuale congiuntura storica e opporvi una resistenza compatta, intelligente e vigorosa? Tutto nella sua esistenza è stato contagiato da due virus curiosamente associati: l’irenismo buonista, che ottunde la percezione dei problemi reali con la puerile illusione che a priori tutto sia buono nella Chiesa e nello Stato; il burocratismo pedissequo, che esime da ogni responsabilità personale in nome di un’obbedienza da gregari, insensibile alla legge divina e prostrata alle regole umane. La prima è svuotata di ogni forza vincolante, le seconde rivestite di un’aura di sacralità intangibile ed elevate a norma suprema… Finanche la preghiera pubblica, con la censura dei Salmi, ha sottomesso la Parola di Dio ai diktat del pensiero dominante, contribuendo così a snervare ulteriormente l’interiorità, già compromessa, di chierici reclutati di preferenza fra omofili ed effeminati.

Il Breviario tradizionale, cui spesso si ispirano queste riflessioni, forgia invece dei guerrieri, fornendo loro la giusta chiave di lettura della storia e accendendo in essi l’ardente volontà di lottare. Tale fuoco non divampa, evidentemente, se non in cuori virili, pronti all’ardimento e disposti al sacrificio, alla costante abnegazione, alla generosa sopportazione di disagi e fatiche. La prova che stiamo vivendo non può esser sostenuta se non da chi è abituato a soffrire e resistere in nome della propria missione. Per i cattolici fedeli essa è una grazia che li affina e fortifica sempre più; per gli altri è un estremo appello alla conversione, nonché una retribuzione anticipata delle loro colpe. I primi, come già la comunità giudeo-cristiana nel 70, saranno sostanzialmente preservati dal castigo che sta per abbattersi sull’umanità ribelle; i secondi saranno travolti da una sciagura ben peggiore dell’epidemia, se non si ravvedono. Con l’invincibile aiuto della Regina delle Vittorie, debellatrice dei nemici sia spirituali che materiali (eresie e invasori), prepariamoci alla battaglia.

 

22 commenti:

  1. Grazie Padre, la situazione attuale l'ha descritta molto bene. Io insegno alle elementari, e posso dirle che la scuola, stravolta nei decenni da assurde riforme, ha perso via via la sua dignità e la capacità di istruire e formare gli uomini del domani. Non si insegna quasi più nulla. La storia è stata la più bastonata,Proprio perché, se a qualcuno non racconti il suo passato, puoi benissimo fare di lui quel che vuoi nel presente. Eppure i bimbi sono in grado di capire tutto. E quando, la mattina, racconto loro la vita di un santo o le gesta di un sovrano buono, i loro occhi si illuminano. Pensi che anni fa, un bimbo di soli nove anni, dopo aver ascoltato la storia di San Giorgio, la sua vita e la sua morte, confessò davanti alla classe che voleva diventare santo. Avrei tante storie simili da raccontare. Ecco perché uccidono i bimbi nella pancia delle mamme, li violano nella loro innocenza nei modi più svariati e li rendono ignoranti. Perché loro possono farcela. Per loro la vita può partire bene e finire anche meglio ma noi, glielo impediamo. Gesù ha parlato molto duramente contro chi fa del male a questi piccoli. In queste settimane la scuola è una grande infermeria e se io dovessi fare per filo e per segno tutto quello che mi dicono dall'alto, non avrei più tempo di insegnare e mi ritroverei circondata da bambini depressi e spaventati. Qualcuno però lo sta facendo. Purtroppo i castighi ce li prenderemo, lo dico perché la gente non ascolta e non si converte. Quando parli ti segue fino ad un certo punto, ma quando nomini aborto e divorzio, ti ride in faccia se va bene. E allora coraggio, prepariamoci a combattere. Il Signore ci protegge. Mia nonna che ha 99 anni, e mi ha insegnato a pregare quando ero piccola, analizzando la situazione, mi dice che arriverà di peggio. Non fatico a crederle. Grazie e scusate se mi sono dilungata nel discorso.

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    1. Grazie di cuore per la testimonianza. Posso solo sottoscrivere le tue riflessioni. Continuiamo a pregare insieme e a lottare per la fede e il buon senso.

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    2. Da vecchia collega che iniziava le lezioni mattutine con la Preghiera, mi associo al tuo commento con l'augurio che il Maestro ti dia tanta forza per proseguire nella tua opera e con un po'di invidia per non vedere più quella Meravigliosa Luce negli occhi dei più piccoli.

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  2. Caro don Elia ho una domanda da farle: Il breviario tradizionale a cui si riferisce è il salterio della liturgia delle ore di uso attuale?
    Io uso quello seguendo per quando mi è possibile la recita comunitaria dei frati della porziuncola.

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    1. No, è il Breviario in latino del 1960 secondo il rito antico.

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    2. Caro don Elia, grazie per la sua opera di evangelizzazione.
      Spronato da questo suo articolo, mi son messo alla ricerca del Breviario 1960. In rete ho trovato questo, mi conferma che è corretto?
      Giuseppe M.

      https://divinumofficium.com/cgi-bin/horas/officium.pl#

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    3. Sì, è questo. Come lingua moderna per la traduzione a fronte, si può selezionare l'italiano.

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  3. 125 Le pillole di Angela Pellicciari| gli Illuminati di Baviera - 12 ott 2020
    https://www.youtube.com/watch?v=gh2FVABpYu4&feature=emb_rel_end

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  4. La porta e' aperta e le pecore escono e si disperdono perche' non hanno un pastore che le governi sia a livello periferico sia su scala mondiale, fuori e dentro la Chiesa. Se poi per il C9 si scelgono collaboratori con un curiculum scandaloso la frittata e' fatta. Ma noi siamo certi che le prove passano e che l'ultima parola spetta al nostro Dio. Manteniamo sempre la lampada accesa con l'olio delle virtu' perche' lo Sposo non tarda a venire.

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  5. Ultimamente, essendo le "omelie" diventate proclami politici o distorsioni del messaggio evangelico, durante questo tempo mi distacco mentalmente e prego per conto mio. Tre giorni fa circa, in questo frangente, come un baleno mi è affiorato alla mente "Regina delle Vittorie". Non sapevo se esistesse veramente questo appellativo della Madonna e ho cercato su internet e ho visto che c'è. Ora lo trovo scritto anche qua ... Dioincidenze. Grazie

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    1. E' l'appellativo diffusosi nella cristianità d'Occidente dopo la vittoria di Lepanto, ottenuta con il Rosario.
      Riguardo alle omelie, continui così: a quanto pare, lo Spirito Santo Le parla meglio che con la predica.

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  6. "Le cause seconde": lasciamo perdere Aristotele, dato che è proprio da lì che sono venuti i mali degli ultimi mille anni.
    PS: Dio non si serve di nulla "per castigare"; c'è piuttosto l'onniscienza di Dio che sa tutto ab aeterno e volge in bene, per la conversione, i mali causati solo ed esclusivamente dal triplice male (l'io, il mondo, satana).

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    1. Si dà il caso che Aristotele sia stato ripreso da un certo san Tommaso d'Aquino, che ne ha perfezionato il pensiero alla luce della Rivelazione.

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    2. ""Le cause seconde": lasciamo perdere Aristotele, dato che è proprio da lì che sono venuti i mali degli ultimi mille anni".

      I mali filosofici della modernità vengono da Guglielmo di Occam, non da Aristotele.

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  7. Caro don Elia, al quale tante volte ho rimproverato e rimprovero, di nascondersi dietro al nome che si è dato, che per di più evoca, quasi avocando a sé, come sua prerogativa, il ruolo di giudice dotato di inesorabile scure, non posso non darLe ragione nella Sua impeccabile e lucida analisi del momento storico che stiamo vivendo per cuu oggi assistiamo, increduli, ad eventi che accomunano l'intera umanità la quale da questi subdoli eventi è messa sotto scacco, incapace di percepire il tragico destino a cui inesorabimente sta andando incontro. Ciechi alla guida di altri ciechi!!
    Gli unici rimedi;
    Preghiera, pentimento e conversione. Grazie e buona notte affidando il nostro riposo a Colui che tutto può, perché ci scuota dal torpore prima che sia troppo tardi e ci favcia ritornare a Lui invocando misericordia per il perdono dei nostri molti peccati.

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  8. Buongiorno Padre, riscrivo questo messaggio perché nell'inviarlo non so se sia partito o meno. Riguardo al breviario, io posseggo quello del 1949. È molto differente da quello del 1960? Anche per la messa ho un libro degli anni quaranta. Grazie

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    1. Il tuo breviario è quello riformato da san Pio X. Nell'edizione del 1960 la disposizione dei Salmi è rimasta invariata, ma l'ordinamento delle feste è stato profondamente ristrutturato, con una notevole riduzione del Mattutino dei Santi. Puoi comunque usare il breviario che possiedi, magari per le Ore principali e per i profili dei Santi, che sono ben più estesi e ricchi di notizie.
      Anche il messalino è precedente alle modifiche apportate da Giovanni XXIII con l'edizione del 1962, soprattutto nel calendario, per armonizzarlo con il Breviario pubblicato due anni prima.

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    2. Buonasera Don Elia,
      a me piacerebbe molto recitare l'ufficio divino con il breviario antico ma non avendo studiato Latino mi risulta difficoltoso. Cercando in rete ho scoperto una versione Latino-Italiano ad opera del Monaco Dom Edmondo Battisti, questo il link http://lepaginedidoncamillo.blogspot.com/2013/12/il-breviario-romano-del-monaco-dom.html
      Per caso lei ha idea se è possibile reperirlo scrivendo a qualche santuario Benedettino o in qualche altro modo? Ho già provato su Amazon e rivenditori online ma è esaurito.

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    3. Non ho idea se e dove si possa ancora reperire il volume. In ogni caso, il Breviario tradizionale può essere consultato su questo sito:

      https://divinumofficium.com/

      (selezionare la lingua italiana)

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  9. Madre amabilissima sapete bene che Vi ho amato in ritardo rispetto al Sacratissimo Cuore di Gesu'ma sapete anche che poi e' iniziata da parte mia come una febbre : Vi ho cercata rincorsa dappertutto dapprima in tutti dipinti che Vi raffiguravano Bambina poi Sposa poi Madre di Gesu', Addolorata sotto la Croce infine nella Vostra Assunzione in Cielo in anima e corpo . Vi ho cercata e ancora continuo in quanti piu' scritti che mi parlano di Voi ma nonostante abbia ben stampata in mente l’espressione: «la pienezza dei tempi» non mi e' facile Madre abbandonarmi alla Volonta' di Dio aspettando i Suoi tempi, il compimento del Suo disegno su di me e nella storia . Me ne rammarico . Madre Cara sono ancora indietro ,solo ora comincio ad imparare che quando l'anima mia e' nel tormento , nella sofferenza devo solo continuare a pregare ed aspettare fiduciosa perche' prima o poi Voi mi consolate ,come avete fatto anche oggi facendomi ritrovare la cara immagine che Vi rappresenta con il titolo di Mater Admirabilis , dalla quale tutto e' conseguìto . Grazie Madre mia ,aiutatemi ancora a conquistare la Vostra calma e serenita'e umilta' e costanza , ad abbandonarmi ai tempi di Dio , alla Sua Volonta' e non ostacolarla , a santificarmi . Amen

    PREGHIERA A MATER ADMIRABILIS

    Madre Ammirabile,
    tesoro di calma e serenità,
    Ti amiamo per la luce
    dei Tuoi occhi abbassati,
    per la pace del Tuo volto
    e per la profondità rivelatrice
    della Tua pienezza interiore.
    Sei la Vergine dell’Invisibile,
    dell’Essenziale.
    Ti supplichiamo che ci distacchi
    da ciò che si vede,
    per portarci e fissarci sull’Invisibile
    che i Tuoi occhi contemplano,
    l’Invisibile Presenza
    l’Invisibile Vita
    l’Invisibile Amore.
    Attraverso l’accessorio
    che ci sollecita e ci deduce,
    Tu ci doni il senso e la fame
    dell’Essenziale.
    Amen.

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  10. Sacred Heart students, faculty, and staff visit Mater Admirabilis!
    https://www.youtube.com/watch?v=NEV7BxZeD5Q&feature=youtu.be

    Dalla Scritti di S. Giovanni Eudes:
    Cuore ammirabile. Perché mai lo Spirito Santo la chiama «Signum magnum» (Segno Grande) ?
    Per farci conoscere che Ella è tutta miracolosa e per farne oggetto di rapimento per gli Angeli e per gli uomini.
    Allo stesso scopo lo Spirito Santo fece cantare in suo onore, in tutto l’universo, per bocca di tutti i fedeli, questo elogio: «Mater admirabilis»! O Madre ammirabile, con quanta ragione portate questo nome!

    Però quel che è più ammirabile in Maria è il suo Cuore verginale. Esso è tutto un mondo di meraviglie, un oceano di prodigi, un abisso di miracoli. è il principio e la sorgente di tutte le cose più rare e più straordinarie che emergono in questa gloriosa Principessa.

    Maria è ammirabile nella sua maternità, perché essere Madre di Dio dice S. Bernardino è il miracolo dei miracoli «miraculum miraculorum»; ma è vero altresì che il suo Cuore augusto è un Cuore ammirabile, perché è il principio della sua divina maternità e di tutte le meraviglie che l’accompagnano.

    O Cuore ammirabile della Madre incomparabile, che tutte le creature dell’universo siano altrettanti cuori che Vi ammirino, Vi amino, Vi glorifichino eternamente innamorati!
    https://immaculate.one/la-madonna-del-giorno-20-ottobre-1846-maria-mater-admirabilis-nella-chiesa-della-trinita-dei-monti-roma-italia#.X46WX3gzZ3k

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  11. Si,la Madre SS, Regina delle Vittorie prega per noi. Se la Madre prega per noi allora vuol dire che tutto Il Cielo prega per noi, non dimentichiamolo. Per noi,buoni e cattivi.Per dare ai buoni la gioia della Speranza e ai cattivi la salvezza con il pentimento. Quanto conforto mi dà questa certezza nella Madre SS, Tabernacolo di Dio.

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