Iam enim securis ad radicem arborum posita est.
(Mt 3, 10)

sabato 13 maggio 2017


Vaticano okkupato



Il terrore è palpabile negli uffici della Curia Romana. Cellulari e caselle di posta elettronica dei suoi funzionari sono tenuti sotto controllo. I membri di interi dicasteri sono stati rinnovati in senso progressista, i loro titolari – se rimasti al loro posto – completamente esautorati. I vescovi del mondo vivono con l’incubo di una rimozione infamante per “negligenza” nel trattamento dei casi di abusi. I professori delle facoltà teologiche vengono sorvegliati e le loro lezioni passate al vaglio per verificare che siano in linea con il “nuovo corso”. Chierici e religiosi sono segnalati ai superiori, se parlano anche solo un po’ troppo del Papa; chi lo attacca pubblicamente (cosa che sotto Giovanni Paolo II e Benedetto XVI era all’ordine del giorno) è prontamente fatto a pezzi. Dal colle vaticano, dove regna un clima di sospetto e paura, alle estreme “periferie” della Chiesa Cattolica, dove può sparire chi non è omologato, ci si sente prigionieri di un vero e proprio regime totalitario. Non c’è che dire: è proprio la “chiesa della misericordia”…

Il Vaticano assomiglia sempre più a uno Stato occupato da una potenza avversa, l’inimica vis di Leone XIII. Questo potere estraneo, abusivo e menzognero è riuscito a impiantare nel cuore della cattolicità una sorta di Stato di polizia in cui non è ammesso il benché minimo dissenso. Un regime fondato sulla falsità, d’altronde, non può mantenersi se non spegnendo tutte le voci della verità: anche una sola può metterlo in crisi mostrando semplicemente l’assurdità e l’inconsistenza delle sue ragioni, che invece la massa, stordita da un’immensa macchina propagandistica, inghiotte come la cosa più naturale al mondo. Chi non può essere messo a tacere viene denigrato, diffamato, insultato con un astio impressionante, magari per mezzo di terzi (giornalisti e commedianti); chi continua a parlare nonostante le sanzioni è svergognato dall’apparato mediatico, anche con mezzi illeciti: la liceità degli atti è funzionale al potere e al suo mantenimento.

Il capo del partito non ha bisogno di esporsi più di tanto: usa i suoi tirapiedi per colpire oppositori e persone sgradite, a meno che la propaganda non li abbia resi così odiosi al pubblico da far apparire la purga come un giusto e doveroso intervento, il quale non fa altro che accrescere la sua popolarità indiscussa. I veri corrotti – sodomiti, faccendieri e maneggioni – restano “inspiegabilmente” ai loro posti (come il pervertito notorio scelto come prelato dello IOR), mentre il cardinal Pell, incaricato di rimettere ordine nelle finanze vaticane, è stato completamente screditato con scandali di pedofilia risalenti a trent’anni prima in cui non era affatto implicato. Chi invece ha realmente coperto abusi su minori è protetto dal capo o diventa addirittura vescovo, come avvenuto a Osorno, in Cile, nonostante le violente proteste di piazza. Chi poi ha esaltato senza ritegno un intimo amico defunto, pederasta incallito e promotore per decenni di aborto, droga, sodomia, eutanasia e quant’altro, sta e rimane alla testa di una Pontificia Accademia per la Vita ridefinita negli scopi e ricostituita con un ricambio totale. Sarà un caso che si sia fatto ritrarre nella sua ex-cattedrale in un affresco a tinte palesemente omoerotiche?

Strani criteri per una riforma… Ma in ogni regime che si rispetti è proibito sollevare questioni e finanche pensare. Se quanto dicono e fanno in alto ti sembra strano, sei o pazzo o reazionario: in una parola, non hai speranza. Se non ti eliminano fisicamente, ti annichiliscono moralmente: è come se non fossi mai esistito. Uno che l’ha sperimentato di persona ha paragonato l’odierno clima ecclesiale a quello della vecchia Unione Sovietica. Figlio di deportati in campo di lavoro, monsignor Schneider sa bene di che parla. Alla base, evidentemente, ci sono le stesse idee perverse miranti a dissolvere l’ordine stabilito da Dio, non solo nella società, ma anche nella Chiesa, al fine di assoggettare l’umanità al dominio di Satana. Quest’ultimo ubriaca le sue pedine con l’ebbrezza del potere e della popolarità mediatica, ma le tiene in pugno con le perversioni sessuali, in cui le fa sprofondare per renderle facilmente ricattabili, dopo averle attirate come mosche al suo proverbiale sterco, mammona. È proprio per mezzo di esso che distoglie dal servizio di Dio anche coloro che gli si sono votati per assoggettarli al proprio e danneggiare il più possibile, attraverso di loro, il sacro Tempio.

L’inaudita aggressione alla sovranità dell’Ordine di Malta, da parte di colui che è stato giustamente definito leader della sinistra mondiale (ossia della massonica political correctness), non mirava semplicemente alla reintegrazione di un “missionario” della contraccezione nei Paesi poveri (la quale rappresenta già di per sé un gigantesco business), ma ha probabilmente ben altre ambizioni: che la “Chiesa povera per i poveri” voglia metter le mani sull’enorme patrimonio gestito dai Cavalieri? Con un bilancio annuale di due miliardi di dollari, cadon di tavola briciole milionarie… Al pellegrinaggio internazionale a Lourdes, testè conclusosi, il delegato pontificio ha calorosamente perorato l’incremento del carattere religioso dell’Ordine come soluzione a tutti i problemi. Di fatto, però, la pesantissima intrusione della Santa Sede nel suo governo, in sostanza azzerato, ha dato ragione alla corrente tedesca, che lo vorrebbe laicizzare trasformandolo in ONG. Su cinque membri della commissione papale incaricata di indagare sul conflitto tra Festing e Böselager, quattro sono amici del secondo e tre di essi (fra cui l’arcivescovo Tomasi) sono coinvolti in una fantomatica società finanziaria che gestisce un lascito di centoventi milioni di euro di provenienza ignota. La denuncia di Festing contro la fiduciaria, dopo le sue dimissioni forzate, è stata – guarda caso – ritirata da Böselager, che ha con solerzia negoziato un accordo. Conflitto d’interessi? No di certo, se si lavora per i diseredati…

Chi ci ha perso la faccia, in questa squallida vicenda di squali, è stato il Cardinal patrono, che è a quanto pare caduto in un terribile tranello, tesogli proprio dal feroce dittatore. In un colloquio a quattr’occhi – come conferma in termini più diplomatici una lettera ufficiale – quest’ultimo si era mostrato sconcertato per l’immondo traffico di preservativi portato avanti da un’organizzazione cattolica in totale violazione del Magistero, chiedendogli anche di darsi da fare per purgare l’Ordine dai massoni. Da persona retta qual è, il buon Burke aveva evidentemente creduto alla sincerità dell’uomo biancovestito e si era mosso nel senso indicato, facendo involontariamente deflagrare il conflitto che ha fornito a quest’ultimo il pretesto per intervenire con un’ingiustificabile ingerenza, assolutamente illegittima e senza precedenti. La linearità di un cattolico non riesce nemmeno ad immaginare fino a che punto arrivi la slealtà e la perfidia di chi ha una mentalità marxista (e di quei giudei da cui il marxismo ha avuto origine).

Tutto questo non è certo un fatto isolato. Dove c’è puzza di sterco (del diavolo), c’è di mezzo l’alta finanza internazionale (ebraica pure quella), che tiene in pugno i governi occidentali e ora controlla anche la Chiesa Cattolica. La posta in gioco è altissima, la situazione umanamente disperata: non esistono, sulla terra, mezzi adeguati per debellare il nemico e vincere la guerra; soltanto con mezzi soprannaturali la possiamo spuntare. Sarà un’idea folle, ma in questo centenario di Fatima sembra che la Madonna ci suggerisca un’impresa da valorosi: penetrare nel campo avversario con un manipolo di arditi per compiervi un atto esplosivo. L’anno scorso, in più di un centinaio, ci siamo consacrati a Lei sulla tomba di san Pietro per riprendere simbolicamente possesso del cuore della cristianità. Quest’anno dobbiamo osare ben di più: consacrare il Vaticano stesso al Suo Cuore immacolato perché faccia crollare il regime abusivo che vi si è insediato, così da minare alla base la centrale della contro-chiesa, cooperando con il Cielo alla liberazione della Chiesa vera.

23 commenti:

  1. Già, proprio così, fin dalla rivoluzione di ottobre agenti infiltrati in Vaticano che si facevano anche preti poi arrivarono alle cariche più alte nei vari istituti pontifici per insegnare la 'dottrina' marxista poi è arrivata la ciliegina rossa sulla torta......che fare? A'dda passà a' nuttata, intanto preghiamo che ogni cosa torni al suo posto.

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  2. Proprio in prossimità del centenario ci sono veglie di preghiera contro l'"Omofobia" ed escono insulti irripetibili su certi santi in paradiso.
    Ecco che il Dragone si mostra sempre meglio...in Francia sale al governo un massone banchiere sposato con un'adultera che ha "abusato" di lui da ragazzino come fosse la cosa più normale del mondo...col 66,06%...666...il caso non esiste.

    Non so cosa accadrà domani...ma nel mondo invisibile deve esserci una battaglia incredibile...continuo a pensare alle anime di chi muore in questi anni ingannevoli...ho solo i brividi al pensiero!!!

    Prego che come dice lei il Vaticano possa venire consacrato domani!

    Grazie don Elia
    Sia lodato Gesù Cristo

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  3. “Pensatelo bene: la colpa è radice alla colpa. Una nasce sull’altra. E la marea del male cresce. E Dio non può piegarsi là dove vede affezione alla colpa. E se è penoso che gli innocenti soffrano per una espiazione generale, è giusto che coloro che non sanno svellere dal loro cuore la colpa provino l’abbandono di Dio con tutto il suo tossico che morde le viscere e fa urlare di spasimo, così come Io ho urlato.

    Io che non ho gridato per essere torturato dai flagelli, dalle spine, dai chiodi. E ancora e sempre vi dico: “State uniti a Me. Io ero solo a pregare il Padre. Ma voi soli non siete. Voi avete con voi il Salvatore, il Figlio dell’Altissimo. Pregate il Padre con Me, nel mio Nome”. E a te, piccolo Giovanni, dico che tu mi vedi così perché realmente Io grido per voi, facendo mie le vostre presenti lordure per vincere la Giustizia del Padre, che è talmente offesa che non si vuole piegare a misericordia.

    L’amore che ho per voi e la pietà che provo per voi mi danno dolore di mistica crocifissione e grido, grido in nome vostro, per persuadere il Padre a non lasciarvi più oltre nell’abbandono. È l’ora di Satana. Ma voi che siete la mia corte della Terra, voi, anime vittime, portate al culmine il vostro sacrificio, portatelo al tormento dell’ora di nona e rimanete fedeli anche in quell’oceano di desolazione che è quell’ora e dite con Me: “Dio mio, Dio mio”. Empiamo del nostro pregare il Cielo, o anime che mi imitate nel farvi salvatori dei fratelli attraverso il sacrificio vostro. Che il Padre senta fondersi in pietà il suo sdegno, e la sua Giustizia si plachi. Una volta ancora”. “I Quaderni del 1944”, pagg. 217 – 218 Maria Valtorta

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  4. I vescovi cattolici del Canada consacreranno il loro paese al Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria, i occasione del 150° anniversario della nascita del Canada (nel 1867, attraverso il British North America Act) e nel centenario delle celebri apparizioni della Madre di Dio a Fatima.
    Le consacrazioni saranno fatte individualmente da ciascun vescovo nella propria diocesi il prossimo primo luglio e collettivamente da tutti i vescovi del Canada si riuniranno ad Ottawa, durante la loro assemblea plenaria, nel mese di settembre prossimo. Allo stesso modo, un vescovo può scegliere di invitare i sacerdoti della sua diocesi a consacrare la loro parrocchia.
    Nello Stato del Vaticano, esiste almeno un Vescovo che crede alla promessa della Vergine Maria ed è disposto a pagare in prima persona, ubbidendo a Dio? Le colpe di questi indegni ministri di Dio, sono tali, che le stesse pietre vogliono togliersi dalla loro vista: temo che il loro ravvedimento, giungerà a tempo ormai scaduto.

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  5. Rev.do p. Elia,

    sono assolutamente d'accordo con lei riguardo la consacrazione della Santa Sede e di tutto lo Stato del Vaticano al Cuore Immacolato di Maria...solamente mi chiedo: come si può fare? O meglio, chi dovrebbe farla è proprio il Papa in un atto pubblico, o sbaglio?

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    1. Se si considera la cosa dal punto vista dell'autorità, indubbiamente spetterebbe farlo al Papa (ma questo, per ora, possiamo sognarcelo); dal punto di vista del ministero profetico, invece, ogni battezzato può essere chiamato da Dio a porre pubblicamente atti che prefigurino il futuro e attirino l'intervento divino. Su questa importante questione, che mi sono posto anch'io, tornerò prossimamente.

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  6. Caro don Elia,come il Signore ci insegna solo” la verità ci farà liberi”e questa verità è la conoscenza del Vangelo,perfetto e immutabile .Vedere…” la Via, la Verità e la Vita, e sentire risorgere in voi quella
    spirituale commozione dei giusti del mio tempo, pervenendo, attraverso a questa conoscenza, ad un
    rinnovamento dei vostri spiriti nell'amore, che sarebbe salvezza, perché ascesa verso la perfezione.
    Non vi dico "morti", ma dormienti, assopiti. Simili a piante durante il sonno invernale. Il Sole divino vi dà i
    suoi fulgori. Destatevi e benedite il Sole che si dona, accoglietelo con gioia perché Egli vi scaldi, dalla
    superficie al profondo, vi ridesti, vi copra di fiori e frutti. SORGETE.Al dragone rosso con sette teste, dieci corna e sette diademi sulle teste, che con la coda trae dietro la terza
    parte delle stelle del cielo e le fa precipitare - e in
    verità vi dico che esse precipitano ancor più in basso che sulla terra – e che perseguita la Donna; alle bestie
    del mare e della terra che molti, troppi adorano, sedotti come sono dai loro aspetti e prodigi, opponete il mio
    Angelo volante nel mezzo del cielo tenendo il VANGELO ETEERNO ben aperto anche sulle pagine sin qui chiuse,
    perché gli uomini possano salvarsi per la sua luce dalle spire del gran Serpente dalle sette fauci, che li vuole
    affogare nelle sue tenebre, e al mio ritorno Io ritrovi ancora la fede e la carità nel cuore dei perseveranti e
    siano questi numerosi più di quanto l'opera di Satana e degli uomini non danno a sperare che possano essere”…EVANGELO,vol.X,cap.652,pag.261… Capisco bene che noi laici siamo più liberi di voi sacerdoti soggetti alla gerarchia ecclesiastica,però come scrive lei …bisogna osare…dovete osare ,dobbiamo osare.Un esercito di laici prega , pregherà e lotterà al fianco anche di un numero sparuto di sacerdoti fedeli al Vangelo .Cari saluti,Giulia Meloni.

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  7. Caro don Elia, mai si era visto "un vescovo vestito di bianco" più sbiadito, insulso, pieno di dubbi relativi a: "chi è Maria?" (Questo il titolo di apertura del suo discorso a Fatima). Basta leggere i suoi discorsi pronunciati a Fatima, in occasione della visita per il centenario delle apparizioni, per comprendere la sua completa avversione, per l'intero messaggio che, nella sua semplicità, fa piazza pulita, in una sola volta, di tutto il castello di sabbia (la falsa chiesa) che tentano di far decollare. Sotto la statua di Maria, il vescovo pieno di dubbi, ha mostrato, in tutta la sua bruttezza, il suo cuore, di non cattolico, non avendo richiamato chiaramente, il messaggio che Dio, tramite Maria Santissima, ha consegnato al mondo: nessun riferimento all'inferno, alla penitenza, al sacrificio, alla conversione, come invece fecero i Pastorelli di Fatima. Il 12 maggio 2017, nella vigilia dell'anniversario delle apparizioni a Fatima e il giorno seguente: veramente c'è stato il trionfo del Cuore Immacolato di Maria in tutta la sua bellezza, senza clamori, nel più assoluto silenzio: la sua statua parlava, ma i ciechi e i sordi, non potevano vederla e sentirla!

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    1. Anonimo: "Sotto la statua di Maria, il vescovo pieno di dubbi,
      ..................ha mostrato, in tutta la sua bruttezza, il suo cuore
      ..................di non cattolico, non avendo richiamato chiaramente
      ..................il messaggio che Dio, tramite Maria Santissima, ha
      ..................consegnato al mondo...".............................................


      Non potrei concordare di più con la Sua osservazione, signor Anonimo! Posso, invece, aggiungere una mia personale percezione, costantemente rafforzatasi nel corso degli ultimi quattro anni: che l'occupate del Trono di Pietro non solo NON è Cristiano e NON ha nemmeno nulla a che fare con nessuna delle migliaia di deviazioni di matrice Cristiana - quella luterana inclusa -, ma è solo, ed esclusivamente, un ATEO-comunista.

      La sua presenza in seno alla Chiesa Cattolica è solo spiegabile come un atto di infiltrazione - non so se per sua personale o altrui iniziativa - mirato esclusivamente al sabotaggio interno della Chiesa. Se Lei si sofferma, infatti, ad analizzare ogni sua esternazione - sia verbale che in azione - Lei constaterà sempre la presenza di una sua congenita pulsione diretta allo sdoganamento dell'ideologia comunista sotto le mentite vesti della Religione: quella Cattolica, nella fattispecie, perché 'mondializzante'.

      L'ho detto altrove e quì lo ripeto: ci troviamo di fronte ad un individuo che, in forza del suo modo di fantasticare e di sentire, è, in assoluto, il migliore "utile idiota" che la giudeo-massoneria abbia mai potuto sperare di trovare per la realizzazione della sua nefasta e diabolica agenda!

      Meno male che Maria c'è! Altrimenti nessuno al mondo potrebbe almeno sperare in una possibilità di salvezza.

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  8. Nella mia parrocchia sono l'unica che abbia parlato chiaro, pagandone l'alto prezzo. Quanti lo fanno? Troppi leoni da tastiera

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    1. Caro amico, io in parrocchia non ci metto più piede da tanto tempo (vado sì in Chiesa, che è la mia casa, per adorare, pregare, meditare, ma di certo non per parlare con 'sti pretacci modernisti); del resto, è meglio il silenzio, inutile sprecare fiato e tempo contro chi è ormai sordo e cieco, cocciuto e ostinato : bisogna "scuotersi la polvere dai sandali" e passare oltre, cercare chi è alla ricerca della Verità, chi è disponibile all'ascolto della Verità, non certo questi impostori, questi servi del demonio (e della massoneria, la sua longa manus in terra)

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    2. Concordo. La denuncia online non basta. Dobbiamo seminare "i dubia" con chi incontriamo. L'ho fatto col mio parroco, con mio papaà (che ha però un rispetto istituzionale che gli impedisce di accettare la realtà), lo sto facendo con mia moglie, ..

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  9. San Vincenzo ferreri15 maggio 2017 11:03

    Siamo solo all'introduzione del libro e la nostra vocazione cristiana ancora è da scoprire.
    Il Vaticano è occupato da estranei ma l'importante è che il nostro cuore e la nostra anima rimangano libere per Dio.
    Dopo aver ruggito in parrocchia cosa si produce.....
    Molti sacerdoti e fedeli sono ciechi e sordi alla Verità ma chi stringe fra le proprie mani e prega il Rosario nulla dovrà temere.
    Stiamo attenti prudenti e sapienti a saper leggere i segni dei tempi.
    Lo sposo potrebbe arrivare e noi concentrati"a parlare chiaro" potremmo non avere olio sufficiente nelle lampade.
    Pace e Bene



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  10. Concordo pienamente! Non c'è nulla che faccia perdere la via maestra come il voler condurre a forza altri nella propria direzione.Il rischio è quello di uscirne confusi, disorientati e perdere la giusta via facendo così il gioco di chi nella confusione ci sguazza. Solo guardando la Stella Polare della Parola e della Preghiera fatta col cuore;del Sacrificio e dell'offerta silenziosa e incarnando perfettamente 1Cor. 13,1-7 si può essere sicuri di condurre con noi al porto sicuro tutti coloro i quali (e solo loro!) sono "scritti nel libro della Vita sin dalla fondazione del mondo" ! La Santa Vergine saprá trarre dalle nostre preghiere dolci frutti di conversione per onorare e glorificare ancor più il Sacrificio del Suo Adorato Figlio!....Mi auguro che ci siano ancora molti Don Elia nella Vera Chiesa così capaci di guidare il povero gregge allo sbando. La ringrazio di cuore e auguro a lei e a tutti i lettori di poter mostrare al più presto il suo volto perché questo significherebbe che il Cuore Immacolato di Maria avrà finalmente trionfato!....

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  11. Sante parole S.Vincenzo Ferreri. Che "il fare" sia il nostro fare, il darsi di fare per noi, non perdere tempo, essere vigili, cogliere il tempo ed il segno dei tempi. Perchè non è scontato che sapremo riconoscere il suono della tromba, se non avremo fatto silenzio e preghiera dentro di noi; né il volto e la voce del profeta. Grazie don Elia, rimaniamo in fervida attesa.


    dell'inviato

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    1. In risposta a san Vincenzo ferreri e a S. Eutizio. Il mio problema è il seguente: nella mia parrocchia non si confessa. Non so se riesco a far comprendere: il parroco non confessa. Ho un problema di salute invalidante e non posso allontanarmene. Del resto nella mia piccola cittadina vi sono solo altre due parrocchie: in una, il parroco mi ha mandata via perché ha detto che devo confessarmi nella mia. Nella terza ed ultima, durante la Quaresima il parroco ha chiesto ai fedeli di confessarsi di meno (sic) perché i sacerdoti son pochi. Preciso che anche in quest'ultima parrocchia come del resto nella mia, già sono pochissimi coloro che si accostano al Sacramento della Penitenza, che i sacerdoti non sono disponibili e che in particolare il parroco che invitava a "confessarsi meno di frequente" (meno di così, è il nulla), passeggia con amici sul Corso. Certamente i sacerdoti son pochi ma se quelli che vi sono confessassero anche solo venti minuti, due volte a settimana... Grazie dell'attenzione. Post scriptum: naturalmente sto pregando

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    2. S. Eutizio: la scuso per il suo riferimento al "perder tempo" poiché non conosce la mia situazione. Comunque, creda pure ciò che preferisce. Buona giornata

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    3. Sono io a chiederle scusa, mi creda. Il "perdere tempo" ovviamente non è riferito a lei né ad alcun altro, ci mancherebbe. La foga dello scrivere in poche righe concetti anche complessi oltre che coinvolgenti, porta a fraintendimenti e generalizzazioni che non possono tenere conto dell'intimità degli altri. Intendevo che non possiamo né dobbiamo più perdere tempo con coloro che non vogliono vedere, sentire, parlare. Come ci insegna don Elia, la nostra è una grazia di cui rendere grazie a Dio ogni giorno, ogni ora , ogni minuto. Comprendo le difficoltà personali, ambientali, spirituali, io stesso ho vissuto e vivo situazioni di grande conflitto interpersonale e spirituale. Vivo in un ambiente che dopo anni di "militanza parrocchiale" ora definisco tossico e dal quale sono dovuto scappare per non perdermi ed abbandonare la Chiesa. Additato come chi è scappato come un ladro, dopo essere stato candidato al diaconato permanente. Tutto ciò anche per rispondere all'Anonimo delle 22,38. Dappertutto ci sono difficolta. Qui da me certo mi confesso quando voglio, tutte le settimane ho il Vetus Ordo Missa, ma quando decisi di uscire dalla neochiesa mi misi a cercare fratelli con i quali avevo condiviso un mezzo ragionamento, confessori ai quali potessi aprire il mio cuore, sacerdoti che sapessero indirizzarmi, con equilibrio, fermezza e dolcezza. Da allora non li ho abbandonati né loro lo hanno fatto con me. Certo don Elia sa toccare le giuste corde, come sacerdote e come uomo di preghiera. Credo che dobbiate cercarlo e lui debba cercarvi. Io vi ringrazio, vi porto nella mia preghiera e vi abbraccio in Cristo Re.

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  12. Il Signore ci spiega come..."troppe anime non hanno più nido nella fede perchè semplicemente non sanno,perchè non mi conoscono.Non è conoscenza di Me il povero ricordo di un Dio Uomo morto su una Croce.E' conoscenza di Me il conoscere tutte le forme della evangelizzazione di Cristo,del sacrificio di Cristo, dell'amore di Cristo Uomo e Dio.Vuote,semivuote le Chiese?Siano penetrate le case .Sorgete,o dormienti!Sorgete,o timidi!Non è tempo di dormire.Devo essere IO che a voi dormienti,mentre la barca è presa da onde di naufragio grida:"Sorgete chè se no perite"?Devo essere IO che dico:"Aumentate la vostra fede"?Ciò non sia.Guardate quanti periscono o sono sedotti perchè non hanno che il pane avvelenato dalle eresie di ogni specie o sono sedotti dalle voci dei falsi apostoli servi alla bestia.Aiutate il MAESTRO che ha misericordia di questa turba e vi dà il pane perchè non muoia nel deserto.Date questo pane"...http://scrittivaltorta.altervista.org/quaderni_per_data/1946-06.pdf pag.174-175..."i leoni da tastiera" soprattutto in questi tempi, possono partecipare alla conoscenza di Cristo...cari saluti,Giulia Meloni.

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  13. L'astuto vescovo, vestito di bianco, continuando la sua scalata, per innalzarsi...., deve necessariamente mettere il bavaglio a Maria o, quando non gli è più possibile (come nel caso di apparizioni mariane ormai approvate, come quelle di Fatima), basta non richiamare ciò che era stato annunciato, semplicemente piegando ogni messaggio della Vergine, al fine che si prefigge: l'unificazione di tutte le religioni in un'unica falsa religione. Ecco allora spiegato il suo fastidio per la "Madonna postina" di Medjugorje o di quella di Itapiranga, che ha mostrato in una visione, come è ridotto il papato (entrambi gli articoli, sul silenzio imposto a Itapiranga e su Medjugorje, sono nel sito: cooperatores veritatis) da cui riprendo questo passaggio:" Tre anni or sono, parlando con degli amici ed un frate dell’area medjugorjana, venne fuori “da fonte certa ed attendibile”, che Papa Francesco stesse mirando alla parrocchia san Giacomo in Medjugorje, ove avvengono le presunte apparizioni, per toglierla alla Conferenza episcopale del luogo, colpevole di aver creato l’imbarazzo alla Santa Sede invece di risolvere i problemi, ed elevarla a Santuario di diritto pontificio, pensando di consegnare l’intera gestione ai Gruppi carismatici del Rinnovamento e persino a gruppi protestanti carismatici, per un “cammino ecumenico” insieme...... Egli non vuole rinunciare ai milioni di “pellegrini”, ma al tempo stesso non gli piacciono le Apparizioni di Madonne che “parlano”, che lanciano segreti, che ammoniscono, che danno appuntamenti ai presunti veggenti… in questo è stato chiarissimo! Affermando che lui crede che almeno le prime apparizioni potrebbero essere credibili, risolverebbe così anche la motivazione per cui trasformare la parrocchia in un Santuario mariano. Tutto il resto verrebbe a spegnersi poco a poco, vietando ai Veggenti di continuare con i loro appuntamenti in un’area che, trasformata in un Santuario di diritto pontificio, non acconsentirebbe più che lì avvengano eventi senza il permesso del delegato pontificio."
    Parrebbe che per provare l'autenticità di una apparizione, d'ora in poi, sia sufficiente aspettare se verrà silenziata, con incredibile audacia, non da commissioni vaticane, dopo accurati esami, ma direttamente dal vescovo vestito di bianco, non attendendo nemmeno che le apparizioni terminino il loro corso o, anche dopo il pronunciamento favorevole del Vescovo locale, vengono improvvisamente messe a tacere: il leone ruggente ha trovato chi gli spiana la strada, senza tuttavia ricordarsi, che quella scomoda "Postina" gli schiaccerà il capo!

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  14. Don Elia: "La linearità di un cattolico non riesce nemmeno ad immaginare
    ................fino a che punto arrivi la slealtà e la perfidia di chi ha una
    ................mentalità marxista...".....

    ..............."...non esistono, sulla terra, mezzi adeguati per debellare il
    ................nemico e vincere la guerra; soltanto con mezzi soprannaturali
    ................la possiamo spuntare".....


    Sono a confronto, caro don Elia, - come da me accennato in un mio precedente commento - l'intelligenza Divina e la furbizia luciferina. Dato per scontato che la furbizia è perdente sin dall'inizio, rimane tuttavia da chiarire quali possano essere le iniziative 'intelligenti' che noi possiamo intraprendere per debellare le forze della 'furbizia'.

    Mi pare di intuitivamente capire che una di queste iniziative possa essere quella relativa alla processione di riparazione che laici Cattolici contrapporranno, in contemporanea, alla nauseante parata del gay-pride a Reggio Emilia il prossimo 3 Giugno. Si tratta di una iniziativa, infatti, che, - intanto non avviene a caso in coincidenza con il centenario dell'apparizione di Maria a Fatima - nella sua inerente geniale semplicità, mette in evidenza la Verità che tutti noi Umani - compresi gli omosessuali e gli omosessualisti - conosciamo bene in quanto scolpita nei nostri cuori.

    La potenzialità che questa iniziativa possa espandersi ad ogni singola parata gay-pride del mondo fa venire meno il terreno sotto ai piedi alle lobbies lgbti che fino ad oggi - a causa, anche, del nostro silenzio ed inazione - hanno pensato di essere i padroni assoluti del mondo, al punto di credere di potere mettere, senza alcuna difficoltà di sorta, le mani addosso ai nostri bambini sin dai nidi d'infanzia.

    Considero questa iniziativa come ispirata dallo Spirito Santo, mentre rimango fiducioso nella sua espansione nel mondo. Tante altre iniziative, come questa, possono essere ovviamente intraprese, incluse le due consacrazioni a cui Lei fa riferimento, il punto di fondo restando quello che AZIONE è richiesta da parte nostra - consacrati e secolari in modo particolare - per trasmettere il messaggio che NOI CI SIAMO e SIAMO ANCHE NUMEROSI!

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  15. Sono appena arrivato qui. Non ho letto tutti gli interventi; dico solo, che tanto mi piaceva, altrettanto adesso mi sconcerta. Non voglio giudicarlo, per tenere la mente libera, ma lo osservo, ed ogni volta riscopro, che emana qualcosa che non mi convince. Passando in rassegna mentalmente i pontefici che ho visto a partire da Pio XII, tutti, ognuno con il suo carattere, mi hanno dato l'impressione di essere degli uomini di Dio. Questo però, tale caratteristica nel DNA, sembra proprio NON averla. Preghiamo!!!

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  16. continua...: Questo è troppo rilassato e sicuro di sé. Non ha la tensione dell'uomo di Dio. Come un Wojtyla ad esempio.

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