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sabato 21 marzo 2026


Fede o propaganda?

 

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti! (Mt 23, 13).

Chi non è con me è contro di me (Mt 12, 30).

A dolore s’aggiunge dolore: non soltanto un’aggregazione religiosa non riconosciuta, i cui sacerdoti esercitano il ministero in modo illecito, sta per cristallizzare definitivamente il suo stato di scisma in nome d’una fedeltà alla Tradizione che sa molto di protestante, ma anche diverse voci autorevoli del movimento tradizionalista hanno approvato quel passo senza ritorno, seppure con argomentazioni che hanno del ridicolo, con il potenziale effetto di incoraggiare tanti fedeli a separarsi dal Corpo Mistico con l’adesione a quell’organizzazione, la quale intende conservare la propria esistenza in una completa indipendenza dalla legittima autorità ecclesiastica (cosa che, nella Chiesa, non è ammissibile). Così non si ottiene altro risultato che quello di frantumare il fronte della resistenza cattolica e di spingerla in gran parte in un ghetto separato, a solo vantaggio dei nemici di Cristo.

Confutazione delle sciocchezze

L’idea che una scomunica potrebbe in qualche modo non essere valida perché chi vi incorre non ha l’intenzione di commettere il delitto che commette è un errore talmente grossolano che chi l’afferma è o accecato o in malafede. Nel diritto valgono gli atti esterni, non gli atti interni. Per esempio, non mi si può incriminare perché ho la segreta intenzione di derubare qualcuno, ma solo perché ho per lo meno attentato ai suoi beni o manifestato la decisione di farlo. Una volta posto l’atto esterno, viceversa, non posso giustificarmi dichiarando che non avevo l’intenzione di privare ingiustamente il prossimo di qualcosa che gli appartiene, a meno che non stessi morendo di fame. Ciò che conta è dunque l’atto concreto, verificabile, del quale devo rispondere in giudizio per il semplice fatto di averlo compiuto; se ci sono attenuanti, le devo provare.

Altra osservazione elementare: l’intenzione soggettiva per cui uno commette un atto oggettivamente illecito non ne modifica la natura di atto illecito; altrimenti ognuno sarebbe autorizzato a fare qualsiasi cosa in nome delle proprie intenzioni personali. Se, dopo aver invano chiesto aiuto, prendo un pollo per non morire di fame, commetto un atto lecito in quanto volto ad assicurare la mia sopravvivenza. Le circostanze possono così determinare la qualità morale di alcuni atti, ma ci sono pur sempre atti che non sono mai leciti (ad alcun soggetto, in alcun caso e per alcun motivo) e che nessuna situazione contingente può rendere leciti. Tale è il caso dell’ordinazione di vescovi contro il volere del Papa, la quale costituisce una disobbedienza talmente grave da comportare di per se stessa una rottura della comunione gerarchica e, quindi, dell’unità della Chiesa.

La scusante addotta è che quell’atto sarebbe indispensabile ai fini della sopravvivenza della Chiesa Cattolica, altrimenti minacciata di estinzione per il venir meno della fede e del sacerdozio. Credere a simile bestialità significa non avere la fede, ma pensare che la conservazione dell’opera di Cristo dipenda soltanto da azioni umane. Dio vuole che cooperiamo con la grazia, non che ci sostituiamo ad essa, come se la Provvidenza non potesse fare a meno delle nostre iniziative. Chi consacra vescovi in disaccordo col Papa, pensando di garantire così la persistenza della Chiesa, di fatto dà vita ad una sorta di Chiesa parallela che funziona in modo del tutto indipendente dall’autorità ecclesiastica; non significa nulla riconoscere il Papa a parole, se nei fatti si agisce in tutto e per tutto come se il Papa non esistesse.

Curiose affinità

Chi difende la sciagurata decisione della Fraternità San Pio X dovrà render conto a Dio delle anime che, anche per colpa sua, si saranno separate dal Corpo Mistico, esponendosi così alla dannazione eterna. Che singoli individui siano eventualmente scusati dall’errore invincibile, indotto mediante un indottrinamento settario e la manipolazione mentale, non costituisce un’attenuante: un Pastore autentico, infatti, ha il preciso dovere di fare quanto gli è possibile per convincerli a cambiare idea, anziché confermarli nell’errore. Chi gioca con i sofismi non merita alcuna fiducia, poiché confonde le menti dei semplici e le costringe a cedere sotto il peso di un’erudizione mistificatrice, alla quale non sono in grado di ribattere per mancanza di strumenti e di conoscenze. È esattamente ciò che facevano i farisei per mantenere il proprio abusivo potere sulla gente comune.

Questo modo di procedere dà l’impressione che, nella Chiesa e nel mondo, vi siano degli “eletti” convinti di non dover rispondere a nessuno delle proprie azioni in quanto superiori ad ogni legge, umana e divina. Se però chi incorre in una censura ecclesiastica (nella fattispecie, la più grave, cioè la scomunica) si sente autorizzato a non prenderla in considerazione perché ritiene di avere buone ragioni per considerarla invalida, salta l’intero ordine giuridico e ognuno è libero di far quel che gli pare: così è il caos totale. In ambito geopolitico, il problema è analogo: se il diritto internazionale è trattato come carta straccia e vengono sistematicamente calpestate le più elementari norme morali, è la guerra di tutti contro tutti. L’arbitrio di pochi, legittimato con accuse che sono pure menzogne, si riserva allora il diritto di causare immani distruzioni e inenarrabili sofferenze.

I conflitti militari rispondono alla logica di competizioni energetiche ed economiche, in funzione dell’accaparramento di risorse e per interessi immobiliari: si colpisce per ottenere il controllo delle forniture e si distrugge per ricostruire. I politici sono letteralmente tenuti per i testicoli da una cricca di banchieri aschenazisti che da secoli si arricchisce a dismisura sulla pelle dei popoli massacrati da guerre e rivoluzioni; essi mirano a instaurare il regno di Lucifero e, a tale scopo, devono eliminare o indebolire la Chiesa Cattolica, unico valido baluardo contro le loro mire. Dopo aver preso il controllo dei suoi vertici con la svolta conciliare, vogliono annientare la resistenza interna inducendola ad autoesiliarsi, così che sgombri il campo in vista della “soluzione finale”. Altrimenti, che interesse avrebbero a finanziare scismatici e dissidenti?

Strategia della divisione

Che siano sacerdoti sedicenti cattolici a prescrivere ai fedeli di saltare la Messa di precetto, qualora non possano recarsi alla loro, o un’invasata protestante che non è neppure cristiana a incitare il capo della maggiore potenza mondiale a colpire un presunto nemico da cui non ha ricevuto alcun torto, si tratta di individui che calpestano i Comandamenti divini in nome di un’ideologia settaria, cioè di un messianismo distorto con cui si sono autoeletti salvatori della Chiesa o del mondo. I fondamentalisti americani (molti dei quali, per inciso, non credono né nella Trinità né nella divinità di Cristo) non sono poi molto diversi, all’atto pratico, da quei tradizionalisti che condannano e rigettano il corpo ecclesiale nella sua totalità come se fosse irrimediabilmente corrotto in ogni suo singolo membro: l’avversario da combattere senza pietà, per gli uni e per gli altri, è chiunque non sia dei loro e non ne sposi acriticamente l’allucinata dottrina.

Del resto è una vecchia strategia quella di dividere l’umanità in due fronti contrari, ognuno dei quali descrive quello opposto come il diavolo incarnato, così da spingere la gente a rifugiarsi nell’uno per scappare dall’altro; le somiglianze rilevate tra l’ambito religioso e quello geopolitico non son quindi così peregrine. A parte la Fraternità San Pio X, che sui temi caldi lascia parlare i laici, altri gruppi tradizionalisti sono filosionisti e filoamericani sfegatati. Qui, però, non c’è alcuna linea tracciata nella sabbia rispetto alla quale si debba prender posizione, o di qua o di là: qui c’è solo la Chiesa di Cristo, una, santa, cattolica, apostolica e romana, dentro la quale ti salvi, fuori della quale ti danni. La scelta è già fatta, fin dall’inizio. Il resto è propaganda.


9 commenti:

  1. Carissimo don Elia, a parte tutto ciò che ha scritto che è di vitale importanza per non cadere nei tranelli dei "luciferiani", mi dispiaccio molto nel vedere come molti cattolici non hanno la minima capacità di ragionare e discernere da veri cattolici. Certo è che dalla Rivoluzione Francese ad oggi i nemici di Cristo e della Santa Madre Chiesa hanno fatto un lavoro immane per arrivare al punto in cui siamo e le confesso che anch'io fino al 2019 ero incapace di fare pure discernimento sulle situazioni attuali. Ma la Divina Provvidenza nel 2020 mi ha attratta nel leggere tutta la Sacra Bibbia per 3 anni consecutivi e a recitare sia il Santo Rosario della Madre Santissima sia la Coroncina Angelica di San Michele Arcangelo e poi ho scoperto anche il suo blog che attraverso i suoi articoli è un faro di luce in questi tempi di fitte tenebre e di ciò ringrazio Dio e lei per il lavoro di buon pastore che sta facendo aiutandoci a non perderci e restare saldi nella vera Fede e nel vero gregge di Cristo.

    Sia lodato il Signore Gesù Cristo! Ave Maria!

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    1. La scarsa capacità di ragionare e discernere da veri cattolici è dovuta per lo più alla mancanza di formazione e di preghiera, a causa della quale si delega a qualcun altro la fatica di riflettere e ci si allinea acriticamente alle sue posizioni.

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  2. Possiamo avere un giudizio sulla fssp o sull' istituto Cristo Re Sommo Sacerdote?

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    1. Sono istituti regolarmente approvati dalla Santa Sede, i cui sacerdoti esercitano il ministero legittimamente e con frutto.

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  3. “Eccallà” vuol dire “eccola là, (si dice a Roma quando succede qualcosa di cui avevamo immaginato l'esito). D.L.M.P. scelto/cooptato da Radiospada? Mah! San Giuseppe intercedete per lui. Amen

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  4. QUID EST VERITAS?
    (Francesco Agnoli)
    Nell’ incontro tra Gesù e Pilato, quest’ultimo chiede: “Cosa è la verità?”. Gesù, non risponde. Non perché non lo sappia fare; non perché la Verità non esista; non perché ognuno si può fare la sua, e Pilato ha quindi il diritto di scegliere per sè; non perché il discorso sarebbe stato troppo impegnativo… Semplicemente perché Pilato è accecato, dal potere, dalla volontà di ottenere plauso ed approvazione. Non è in grado di vederla, la Verità, anche se la ha davanti agli occhi, in carne ed ossa.Pensa ad altro, il suo cuore è distolto, sviato.
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  5. E' inutile cercare di parlare con loro, ritengono di essere superiori, di essere gli unici veri cattolici e che solo la loro setta professa la vera fede, tutti gli altri sono dannati e condannati, non c'è niente da fare, purtroppo l'appartenenza di alcuni membri della mia famiglia alla cosiddetta fraternità ha causato dolorose conseguenze e fughe da ogni tipo di celebrazione, e la cosa mi fa molto male.

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    1. Capisco molto bene il tuo dolore. Offrilo in unione alla Santa Messa perché i tuoi familiari aprano gli occhi e acconsentano alla grazia; come da ogni setta, così anche da quella molti sono usciti.
      Se leggi l'inglese, può esserti utile il sito di Salza e Siscoe:

      https://www.trueorfalsepope.com/

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  6. Dal Martirologio Romano (Typis Polyglottis Vaticanis, 1956):


    Nono Kalendas Aprilis (23/III). Tridenti passio sancti Simeonis pueri, a Judæis sævissime trucidati, qui multis postea miralulis coruscavit.

    24 marzo 2026

    San Simonino Martire, intercedi e prega per noi.

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